05 ago 2011

Tram, i lavori di posa del primo sovrappasso pedonale


In anteprima vi mostriamo le immagini delle operazioni di posa del primo sovrappasso pedonale della circonvallazione.

Sono passati appena 9 mesi da quando la nostra proposta  presentata alla IV Circoscrizione  circa l’anticipo dei lavori dei sovrappassi pedonali, fu approvata.

A settembre sarà aperto al pubblico. Seguirà in autunno il sovrappasso pedonale di via N. Sauro e a Dicembre il terzo sovrappasso all’altezza di via La Loggia. Nel frattempo continuate a votare il nostro sondaggio circa lo spegnimento del semaforo di via Perpignano. 

 

 

I sovrappassi adagiati su speciali convogli lungo via Nina Siciliana.

Gli interni del sovrappasso.

La “torre” lato mare. Da notare le scale già installate. Entrambe saranno munite di impianto luce e ascensore.

 

Esce il primo convoglio per essere installato.

Gru pronte per le manovre.

Cominciano le manovre.

 

Alle 23:55 la prima passerella pedonale viene adagiata ai rispettivi piloni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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48 commenti per “Tram, i lavori di posa del primo sovrappasso pedonale

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  • Metropolitano 3396
    05 ago 2011 alle 23:15

    @The.Byfolk , LOL l’ho fatto almeno 3 volte in questo mese ;) di cui una volta di giorno. L’ultima volta che l’ho fatto è stato proprio ieri sera alle 23:10 per andare a vedere gli operai che attaccavano ai piloni il ponte. ;)
    e lo farò ancora in molteplici occasioni: ogni volta che vorrò vedere questo ponte e gli altri lavori, o semplicemente per andare da Trony mi prendo tutto il tempo che mi pare e ci passo di nuovo, fiero di aver lasciato a casa la mia automobile come sempre. Tu invece fatti 200 metri fino a Di Blasi per risparmiare fatica. Fatica per modo di dire perchè più cammini meno fatichi col tempo. Questione di un po di allenamento.
    Chi è da sempre abituato ad attraversare da lì non ha mai avuto il motivo di allungare il suo percorso, cosa che in molte parti del viale Regione fanno per raggiungere i ponti stradali e sottopassi lontani da casa loro, per esempio nelle zone Nord e Sud di Palermo o nei pressi dei quartieri Belgio e Bonagia.

    Ed ovviamente non è allenato a fare molta strada chi invece è abituato ad usare gli attraversamenti sotto casa sua. Se spegneranno il semaforo Perpignano come la stragrande maggioranza di noi si augura, dovrai abituarti a fare un po di strada in più, oppure ti pigli un autobus per avvicinarti di più al sovrappasso, o vi fate accompagnare dalle vostre mamme direttamente sotto al ponte.

    Secondo te quanto pensi che sia lungo il mio percorso dalla rotonda di Piazza Einstein al ponte pedonale del parcheggio di via Nina/via Petralia, oppure perfino al sottopasso pedonale di via Portello (che uso per cambiare lato, andare da Trony e tornare a casa attraversando poi da uno dei cavalcavia di piazza Einstein) ??? Mooolto di più di quei ridicoli 400 metri tra il semaforo Perpignano ed il ponte appena costruito o peggio ancora 200 metri tra Perpignano e Di Blasi.
    Senza contare che cammino da Notarbartolo lungo tutta Leonardo Da Vinci Bassa per raggiugere lo svincolo. Ma è una passeggiata che faccio volentieri quando ho un po di tempo. ;)

  • Metropolitano 3396
    05 ago 2011 alle 23:32

    PS: non ho capito cosa intendi per effetto, ma se è quello che immagino io, preferisco gli addobbi natalizi che hanno più colori e più “effetti” delle tre luci di un semaforo pedonale ! ;)
    Se è solo per un motivo di nostalgia, fatevi coraggio. Consiglio.

  • mastpalermo 115
    06 ago 2011 alle 6:51

    @The.Byfolk

    I sovrapassi saranno video sorvegliati e servono per il TRAM. Quindi anche se in prossimità c’è un sottopasso abbandonato e non idoneo per i portatori di handicap del comune, va fatto un sovrapasso video controllatto con ascensore, quindi usufruibile dai portatori di handicap, e che per i primi 3 anni verrà gestito dalla SiS.

    Ricordo per l’ultima volta che i sovrapassi servono principalemente per il TRAM!!

  • Portacarbone 70808
    06 ago 2011 alle 10:07

    Io vorrei ricordare a tutti coloro che lamentano l’eccessiva distanza dal ponte quanto segue:

    prima del sovrappasso, coloro che abitano nei pressi di Max Living facevano ZERO metri e avevano il semaforo pedonale lì pronto per passare dall’altro lato, MENTRE chi abita dalle parti di via Petralia, via Balestrate etc. (ovvero dove ora hanno montato il sovrappasso) doveva fare i 700m di marciapiede per raggiungere il semaforo Perpignano.

    In questo caso gli anziani di via Petralia o via Balestrate non avevano le stesse ragioni di lamentarsi dell’eccessiva distanza del passaggio più vicino???

    Ora che si dovrebbero invertire le parti, CONSENTENDO PERO’ alla città di rimuovere un tappo grande quanto una casa, escono fuori i problemi? Leggo di gente che chiede dei sovrappassi intermedi….. ma cosa pretendete, che la città sia progettata in funzione di quattro comodisti ?

    Lo vogliamo capire o no che siamo tutti abituati male, che la NORMALITA’ è attenersi alle regole, il che significa che si attraversa DOVE c’è il passaggio senza pretendere la scala sottocasa?

    Io penso che se venisse un settentrionale e gli dicessi: “no guarda dobbiamo farci questi 700m per passare dall’altra parte” non batterebbe ciglio, perchè è NORMALE che non può esistere un’infrastruttura in ogni punto in cui ci fa comodo. Le città funzionano così.

    E penso anche che, quando andiamo in altre città, camminiamo e camminiamo per utilizzare determinati servizi. Però qua deve valere il dictat “ca siemu in Paliemmu” e niente ha valore.

    D’altronde, lo stesso medesimo discorso vale con i parcheggi. Fuori siamo tutti meticolosi, e posteggiamo dove è previsto, anche a distanza dalla nostra destinazione. Qui, doppia e terza fila, tanto siamo a Palermo.

  • Portacarbone 70808
    06 ago 2011 alle 10:11

    ps. dimenticavo: l’unica minima attenuante per il semaforo è la scuola. Ma anche lì, l’educazione ai bambini e ai giovani inizia anche da queste cose, e fare qualche passo in più non è certo una condanna a morte.

  • Neos 80
    06 ago 2011 alle 12:09

    Io quoto Portacarbone. E in più aggiungo che forse il ponte stradale tipo Piazza Einstein non sarebbe così male, anche se mi pare di capire di essere uno dei pochi a pensarla così.

    E poi vorrei rispondere @ Emmegi: secondo me, fra gli assi verticale e quelli orizzontali non farebbe nessuna differenza, se non fosse che Viale Regione nasce come strada a scorrimento veloce che DOVREBBE collegare le 2 autostrade, in dir. Trapani e in dir. Catania-Messina. Quindi, io penso che la priorità per abbassare il livello di traffico vada data a Viale Regione, e non a viale leonardo da vinci o viale michelangelo, che, essendo strade cittadine, è diciamo “normale” che siano spesso intasate, in una grande città come Palermo. In più, queste 2 vie, come mi pare hai anche ricordato tu ponendo però l’accento sul restingimento della carreggiata, saranno servite dai tram, quindi una possibilità in più per lasciare la macchina a casa. Io, ad esempio, come anche tutta la gente che viene dai paesini limitrofi a Palermo (Isola, Carini, Villabate, etc…), soprattutto ora che hanno chiuso temporaneamente il servizio metropolitano da notarbartolo in poi, devo necessariamente prendere la macchina per andare all’università, poichè in autobus ci metterei + di 1 ora, visto che dovrei prendere 2 o 3 autobus (a seconda) e visto il livello di traffico in città (e non ho più di 2 ore da perdere fra andata e ritorno ogni giorno onestamente…).

    Sicuramente i ponti pedonali saranno stati progettati in funzione del servizio tramviario, ma mi pare difficile che l’amministrazione non li abbia valutati prendendo anche in considerazione lo spegnimento dei semafori….;)


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