28 giu 2011

Miti da sfatare


Viaggiando in giro per l’Europa, mi è sempre capitato di ammirare il decoro e la pulizia delle aree urbane. Sfido chiunque a mettere in discussione la perfezione quasi irritante di città come Londra, Madrid, Berlino…..ok, in realtà tutte le città che non siano quelle italiane. Tuttavia, a parer mio, l’analisi del fenomeno risulta più complessa. E’ difficile sradicare il luogo comune secondo il quale i palermitani siano dei porci a cui piace sguazzare nella propria immondizia; nonostante tutto, quest’oggi vorrei provarci. Già in Spagna avevo notato con grande stupore come i cittadini di Madrid, Malaga o Barcellona non fossero poi così diversi da noi. Gli spagnoli sporcano…e sporcano tanto; non sto parlando solo di cartacce per terra, murales o che so io. A Bilbao, dopo una sagra, la gente urinava in massa in una piazza che dopo qualche ora era satura di pozzanghere e fiumiciattoli, il tutto condito da un puzzo insostenibile.

Ora, probabilmente è facile fare il paragone con gli spagnoli, culturalmente non molto dissimili da noi…ma allora com’è che le città spagnole mantengono sempre un decoro impeccabile? Non parlo solo di pulizia delle strade, ma anche cura del verde e manutenzione. La risposta è semplice: le città spagnole hanno amministrazioni che funzionano. A Madrid gli operatori ecologici erano sempre all’opera. Se uscivi di mattina alle 6:00 li vedevi spazzare, così come alle 3:00 del mattino e durante tutta la giornata. In Spagna non si sporca meno che da noi, e non c’è più civiltà che da noi…tuttavia i cittadini pagano le tasse come noi e hanno in cambio un servizio di pulizia eccellente che noi invece non abbiamo. Ok ok, vediamo di essere più convincenti… indovinate un po’ dove ho scattato questa foto?

Trattasi di Edimburgo, l’impeccabile capitale scozzese. Sono rimasto a bocca spalancata di fronte a questa scena. In Scozia e in Irlanda hanno un sistema di raccolta di rifiuti porta a porta. In Irlanda ad esempio accatastano i sacchi di immondizia fuori dalla porta di casa applicandogli un bollino, equivalente ad una tassa dell’importo di 1€ (se vi sembra cara, vi assicuro che nell’arco di un anno viene molto meno della nostra TARSU). Una volta a settimana il servizio di raccolta rifiuti preleva porta a porta questi sacchi e li ricicla o li trasporta in discarica a seconda dei casi. Il servizio è molto efficiente, ma a parte l’orribile impatto estetico che lasciano tutti questi sacchi ammassati fuori dalle porte di casa per le vie di Dublino, può verificarsi l’inconveniente che ogni tanto qualche gabbiano o piccione decida di bucherellare i sacchi per nutrirsi, spargendo tutti i rifiuti per le strade. Altro inconveniente è dato dal clima. E’ vero che da un lato il fresco evita che questi rifiuti puzzino, ma la pioggia incessante di certo non aiuta. Insomma, le perplessità non sono state poche, e la cosa che più mi ha stranito è il fatto che a nessuno passi per la testa di utilizzare quantomeno dei contenitori di plastica dove riporre questi sacchi.

Altrettanto traumatico è stato assistere a quello che lasciano per le strade i dublinesi durante il sabato sera; in confronto piazza Ballarò è un salotto d’Ateneo. Cumuli di rifiuti in ogni angolino di strada, come raramente mi era capitato di vedere in giro. Ma c’è un problema più “serio”: l’irlandese medio è capace di consumare fino a 10 birre in una sola sera… birre che poi, se capita, andrà a “scaricare” tra i vicoletti e le strade. Lascio a voi immaginare cosa significhi tutto questo. La domenica mattina? Tutto splendente e luccicante come se niente fosse successo. Ora, senza voler difendere nessuno…non è che forse l’inciviltà dei nostri concittadini sia un po’ marginale rispetto all’entità del problema? Con queste quattro righe vorrei semplicemente dimostrare che tutto il mondo è paese. Il vero problema, a parer mio, è che a Palermo non c’è un’amministrazione seria che faccia funzionare le cose decentemente. Il vero problema è l’assenza di controlli, di manovre educative da parte di chi dovrebbe governarci. Il vero problema sono i pochi cestini spesso stracolmi. Laddove un dublinese neanche si pone il problema, il palermitano inventa il “Guerrilla Gardening” e si pulisce da solo le strade. Credo che questa città abbia la possibilità di manifestare il suo potenziale volto civile e sensibile alle problematiche, ma con un’amministrazione del genere viene difficile pure identificarsi e trovarsi. Ci sono tanti palermitani che nel loro piccolo rendono questa città un posto migliore, ma restano sempre poche (ma neanche così poche) teste isolate che rimarranno con la convinzione di lottare contro i mulini al vento. Questo perché non c’è un soggetto con cui potersi identificare e attraverso il quale essere coordinati. Altrove questo soggetto, che coincide anche con l’esempio da seguire, è dato dalle amministrazioni…noi non godiamo di questo lusso, e allora dobbiamo reinventarci attraverso la rete, stendendo le basi per creare un vero e proprio network e sostenere la bandiera civile di questa città. Tutto questo per dirvi di non scoraggiarci, perché ad ogni azione corrisponde sempre una reazione (quasi) uguale e contraria. Questa città sta trovando pian piano il modo di reagire e, quando avremo la possibilità di essere sostenuti da una vera amministrazione comunale, allora potremo sfogare tutto il nostro potenziale.


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44 commenti per “Miti da sfatare

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  • antony977 165912
    30 giu 2011 alle 7:54

    Non è che sia proprio abitudine attribuire sempre le colpe all’amministrazione. Quante volte avrete letto in questo sito la parola “panormosauro”, proprio per mettere a risalto le responsabilità e il sano menefreghismo del cittadino palermitano.
    Come giustamente fa notare Blackmorpheus, in passato spesso e volentieri ci veniva puntato il dito contro come se fossimo “collaborazionisti”, quando invece ci si interfacciava, proposte alla mano, con la stessa amministrazione in maniera costruttiva.
    Ultimo esempio quello dei bus sporchi, o i sacchi di spazzatura gettati lungo la linea tramviaria. Una buona campagna di educazione civica (come accadeva qui anni fa) nelle scuole, non guasterebbe mica.
    C’è da educare le future generazioni.

  • Irexia 670
    01 lug 2011 alle 15:17

    Ho letto tutti gli interventi di chi mi ha preceduto e vi dico che tutti avete ragione; unica pecca: adottare ununico punto di vista.
    Capodanno ’08 Lisbona: prima di mezzanotte le strade erano piene di persone già ubriache che spaccavano le bottiglie di vetro e facevano pipì agli angoli. Ore 3am: spazzini con ramazza e mezzi con idranti sotto gli occhi vigili dei poliziotti pulivano Praca do Comercio. Mattina ore 10am: davvero in quella piazza si era festeggiato l’arrivo del nuovo anno con un megaconcerto e maxischermo?
    L’uomo sporca, soprattutto quando si riunisce nei grandi numeri.
    L’importante è poi pulire. Quando tornai a Palermo, il 6 gennaio passai dal Foro Italico e ammiravo ancora i segni dei bagordi di San Silvestro.
    Al di là delle “grandi occasioni”, nella quotidianeità non si può avere alcuna giustificazione alla sporcizia e al degrado che viviamo. Per i bambini e i ragazzi di oggi (domani cittadini coscienti e genitori) bisogna investire nell’educazione imponendo la raccolta differenziata nelle scuole, facendo sì che i ragazzi partecipino alla pulizia della propria aula (come fanno in Giappone), facendo loro visitare i monumenti della propria città perché se ne innamorino e quindi la rispettino.
    Nel frattempo, i grandi, quelli che sono cresciuti allo stato brado per colpa di uno Stato (inteso in senso lato) assente, quelli che ormai hanno assunto come paramentro unico di valori il denaro e il loro interesse dovrebbero essere educati a suon di multe e sanzioni, magari condannando chi imbratta a pulire con olio di gomito.

  • Irexia 670
    06 lug 2011 alle 16:27

    Ehm… giusto per correttezza… La guerrilla gardening non è stata mica inventata a Palermo, eh!
    Lessi articoli sui giornali già 2/3 anni fa e il fenomeno è nato proprio a Londra per combattere lo squllore di certi quartieri e ha colonizzato New York, Milano e altre città… fino a Palermo!

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    09 lug 2011 alle 11:10

    volevo riflettere sulla densità della popolazione che in media si attestaq sui 4000 ab/km2, perchè in realtà le zone del centro storico politeama e via libertà si attestano sugli 8000 ab/km2 oltre al fatto che chi non vi abita vi si reca per fare shopping o andare al lavoro o per divertirsi. Quindi il traffico è in gran parte generato dalla densità reale della popalazione in quella zona, oltre avviamente alla carenza di infrastrutture ed alla ineffiecienza nella gestione dei flussi di traffico.


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