Salviamo Fondo Luparello!

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Un importante appello che ci arriva direttamente dal Forum delle Associazione e che raccogliamo ben volentieri!

Il Forum delle associazioni, il WWF e Legambiente in data 18 febbraio 2011 votavano nella sala consiliare del Comune una  mozione  per chiedere alle autorità  regionali di rinunziare alla costruzione del Centro Direzionale della Regione nel fondo Luparello, dallo straordinario valore storico paesaggistico e ambientale, patrimonio immateriale della comunità palermitana.

Pur risultando nel Piano Strategico del Comune che l’area è soggetta a vincolo ambientale e vincolo idrogeologico, il Governo regionale in data 21 aprile 2011 deliberava di approvare un protocollo di intesa con il Comune di Palermo, la Provincia e l’ANAS,  per la costruzione del Centro Direzionale e della tangenziale interna.

Abbiamo pertanto invitato le altre associazioni gli enti e i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio storico ed ambientale della città, a incontrarsi con noi il prossimo 17 giugno alle ore 16 sul terrazzo del Convento di Baida, per ammirare uno dei più suggestivi panorami di Palermo inquadrato nell’area di Luparello, unico lembo di verde scampato alla disastrosa espansione edilizia nella pianura e nelle colline circostanti.

Molte associazioni hanno già aderito all’invito e contiamo perciò di essere numerosi per inviare un estremo messaggio al Governo della Regione per il salvataggio dell’area di Luparello, nel rispetto dei vincoli esistenti.

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI- AMICIDEI MUSEI-ANISA-DIMORE STORICHE-FAI-ITALIA NOSTRA- SALVARE PALERMO –   WWF-  LEGAMBIENTE

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52 Thoughts to “Salviamo Fondo Luparello!”

  1. gabry81

    ho un profondo rispetto per gli ambientalisti e per il verde,ma la tangenziale è più importante di quel terreno che non possiamo neppure usare a parer mio..

  2. giuseppe77

    vista la mancanza di verde in città, è necessario salvare sia il Fondo Luparello sia il Fondo Uditore

  3. SalParadise

    Secondo me, a parte le ovvie considerazioni di carattere ambientale, è assurdo costruire un centro direzionale di uffici in un luogo così decentrato e che obbligherebbe migliaia di utenti a recarvisi ogni giorno potendo contare solo sul mezzo privato data l’assenza di mezzi pubblici veloci ed efficienti in zona.

  4. giannid

    Non vorrei parlare più di tanto, ma con la situazione economica delle Regione Sicilia è il caso di spendere milioni di euro per realizzare qualcosa di cui possiamo farne benissimo a meno?

  5. rujari81

    Secondo me il luogo ideale sarebbe stato fondo uditore:praticamente Su viale regione autostrade accessibili,linee di tram in costruzione e uno snodo ferroviario vicino come notarbartolo,e grazie ai ponti di perrault si sfruttava alla grande piazzale Giotto.
    Per fondo luparello sono contrario anch’io,oltre che per il carattere storico del luogo anche per l’assenza di mezzi pubblici ed infrastrutture.
    Sono invece più che favorevole alla realizzazione della tangenziale interna:per la maggior parte del tracciato è in galleria ed anche se proprio dovesse comparire in superficie(anche se non credo) sarebbe sempre meno invasiva rispetto ad un complesso di edifici a vetro.

  6. Antonio Beccadelli

    Avendo i capelli bianchi, sono decenni che ascolto “amenità” del tipo: “L’edilizia a Palermo è fondamentale; “Senza l’edilizia Palermo, si ferma!”.

    A parte il fatto che con adeguate politiche di recupero/conservazione del tanto esistente, l’edilizia potrebeb avere lavoro da qui all’eternità, mi è assai difficile non credere che esista un vero e proprio “partito della cementificazione” interessato a maxi-opere dalla dubbia utilità collettiva, ma certarmente lucrosissime in termini privati o lobbistici.

    Per quanto riguarda la specifica questione del Centro Direzionale della Regione Siciliana ho già espresso la mia opinione nelle pagine di questo forum, ma mi permetto di “richiamarla” per punti:

    1) il centro direzionale della R.S. è oltremodo auspicabile (che una P.A. abbia locali in affittto e uffici “sparpagliati” sul territorio cittadino è un’assurdità oltre che un spreco di pubblico denaro);
    2) esso potrebbesorgere nell’area già ampiamente “massacrata”, sotto il profilo ambientale, della zona industriale di Brancaccio (assai meglio servita e raggiungibile di Fondo Luparello);
    3) la costruzione del centro direzionale a Brancaccio – possibilmente un’opera interessante sotto il profilo architettonico e autosufficiente dal punto di vista energetico – potrebbe costituire il volano per una totale riqualificazione e valorizzazione di quel quartiere e, dunque, dell’intera città;
    4) in subordine a Brancaccio, andrebbe preso in considerazione il c.d. Fondo Gelsomino (è ancòra di proprietà regionale?) fra viale Regione Siciliana e via Uditore (anch’esso, dunque, facilmente raggiungibile) possibilmente senza “fagocitare” l’intero fondo, ma anzi preservandone quanto più possibile il verde lì esistente e, magari, rendendolo parzialmente fruibile alla cittadinanza;
    5) l’ipotesi di Fondo Luparello mi pare, invece, del tutto inspiegabile se non, come ho scritto all’inizio, con gli “appetiti” del “partito del cemento”.

    Mi si permetta, in ultimo, di considerare alquanto singolare l’opinione di chi dice: “Il verde è importante, ma…” . Ma che cosa?

    Del tutto incommentabile è, invece, l’opinione di chi – come nel caso del centro commerciale “Zen-Zamparini” – sostiene che tutto è meglio di un luogo “inutilizzato” o “degradato”. Sono proprio certi, costoro, che l’antidoto all’inutilizzo e al degrado sia soltanto una “bella” colata di cemento?

  7. V:E:N:D:E:T:T:A

    lo potete localizzare su google?

  8. paper8

    Il suolo è una risorsa scarsa in città, e in quanto tale va usato in maniera oculata. Palermo ha poco verde e comunque mal distribuito, per cui gli ultimi lembi di Conca d’Oro io non li svenderei ne ai centri commerciali ne per i centri direzionali. Anzi la strategia dovrebbe essere della riqualificazione dell’esistente e del recupero ambientale. Sono comunque d’accordo che la Regione sperpera molti soldi in affitti di palazzi ed uffici quando potrebbe avere delle sedi proprie; vanno integrate entrambe le cose secondo me, rispetto della natura e risparmio economico…!

  9. sebastièn

    Il centro direzionale a Fondo Luparello è una pazzia!!!

  10. Fulippo1

    Sarei assolutamente compiacente a spostare la sede della regione fuori città, magari come già detto nella zona industriale di brancaccio, sarebbe un ottima idea, oltre a decentrare il traffico automobilistico delle varie sedi, si riunirebbe il tutto in un unico centro facilmente raggiungibile da tutti i punti di vista, e anche secondo me rivaluterebbe tantissimo la zona, molto più di un centro commerciale!!!

    Ma sarei ancor più compiacente se questi “signori” che hanno in mano il potere, anzichè parlare di scempi simili come continuare a rovinare il verde che c’è a Palermo, lavorerebbero di più, per esempio su fondo Luparello, per regalare quest’area verde alla città, facendolo diventare un parco pubblico, dove respirare un pò d’aria pulita…o quasi…!!!

  11. Il centro direzionale si può spostare, ma secondo me la tangenziale è un opera di priorità

  12. Calò

    Il grattacielo a Notarbartolo pur essendo un progetto che riguarda privati sarebbe perfetto per un centro direzionale della regione. Pensateci bene, in zona ci saranno passante ferroviario, anello ferroviario, tram e forse in futuro la metropolitana leggera. Comunque in tutti i casi il centro direzionale come è stato già detto è essenziale, anche per una questione economica.

  13. @Vendetta
    inserita la geolocalizzazione 😉

  14. V:E:N:D:E:T:T:A

    Ok!
    comunque è bastato dare un’acchiata a google e l’avavo trovato subito , solo non ne ero sicuro, è bastato vedere dove sono le zone verdi.
    Questa è la prova che questa, e la zona dell’uditore, sono le uniche zone verdi rimaste a Palermo,

    Pensavo:
    è vero o no che dagli anni 50 ad oggi a Palermo non si è più realizzato uno spazio verde o una villa, e se non avessimo avuto le ville storiche oggi Palermo sarebbe lo Sponsor ufficiale della Italcementi?

    Quindi è perfetto che le cementino per bene, e poi dicano a google di aggiornare la mappa in modo che nessuno possa ricordare queste zone isolate e tristi che non si intonavano per niente con i colori di Palermo!

  15. huge

    Mi trovo perfettamente d’accordo con quanto ha detto Antonio Beccadelli.
    In città ci sono molte aree che potrebbero essere prese in considerazione per la costruzione del centro direzionale, col duplice vantaggio di poter recuperare zone che magari attualmente sono degradate e di avere a disposizione collegamenti certamente migliori di quanto offrirebbe fondo Luparello.

    Sono dell’opinione che ogni spazio verde residuo in città andrebbe difeso con i denti.
    E non per un ambientalismo cieco e pregiudiziale. Negli anni 60/70 Palermo è stata irrimediabilmente massacrata e deturpata. Le aree verdi degne di questo nome oggi residue sono davvero esigue e spesso già soggette a numerosi episodi di abusivismo ignorati dall’amministrazione comunale. Basti pensare alle aree di Ciaculli o a monte di Bonagia, sotto monte Grifone.

    Qualcuno obietterà che la città ha bisogno di nuove abitazioni. Che con la scusa del sacco di Palermo non s’è più costruito nulla negli ultimi 20 anni.

    Obiezioni a mio parere solo parzialmente vere, perché s’è costruito, anche se a un ritmo decisamente inferiore a prima e si continua a costruire.

    Inoltre, visti i nuovi collegamenti presto disponibili (leggi passante), non è più una pazzia acquistare casa in uno dei comuni vicini raggiungendo quotidianamente il centro coi mezzi pubblici.

    Fondo Luparello, fondo Uditore, Ciaculli, Bonagia, devono essere protetti.
    E avrebbe assolutamente dovuto esserlo anche fondo Raffo, ma il denaro sonante di Zamparini era troppo gustoso per decidere diversamente.
    E non mi si venga a dire che quei terreni erano abbandonati e inutilizzati, perché ci sarebbero stati n mila modi per recuperarli alla comunità senza dover costruire un centro commerciale.

  16. giovanni

    Ciao Gabry81
    Non condivido la tua opinione. In realta il terreno è di proprietà pubblica, quindi dell’intera collettività (mio, tuo ….) in quanto parte del demanio della regione Siciliana. All’interno vi opera l’Istituto Sperimentale Zootecnico della Sicilia, ente pubblico (quindi mio, tuo,,,). Inoltre in una zona del Fondo ogni sabato si svolge il “Mercato del contadino” dove può recarsi chiuque (io, tu….). Inoltre chiunque può visitare il parco (io, tu….) io l’ho visitato per la prima volta un mese fa ed è stata davvero una bellissima sopresa scoprire un luogo così bello dal quale è possibile scorgere gran parte delle colline che circondano la Conca d’Oro. Ti suggersico una bella passeggiata a Fondo Luparello. Per saperne di più visita questa pagina web: http://www.iszsicilia.it/parco/parco.asp

  17. Michele79

    forse … sono ignorante in merito …. ma qual’è lo straoordinario valore storico di Fondo Luparello ??

  18. V:E:N:D:E:T:T:A

    Penso “valore storico” in quanto residuo del passato verde della conca d’oro.

  19. giovanni

    Per Michele79 se ingnori qualcosa puoi sempre documentarti. Senza addentrarti nella lettueratura specialistica, potrai avere delle informazioni sul Fondo Luparello e sul suo valore storico semplicemente consultando il sito dell’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia http://www.iszsicilia.it/contenuto.asp?id=10. A mio avviso ciò basta a riconoscere un valore, non solo ambientale, come giustamente ricorda V:E:N:D:E:T:TA, e naturalistico, al fondo.

  20. giovanni

    errata corrige ignori e non ingnori pardon

  21. giuseppe77

    Fondo Luparello contiene ancora delle piante che non esistono più…. tismebra poco?

  22. rujari81

    Fondo luparello ha al suo interno o nei dintorni non ricordo,dei bagliore storici con torrette d’avvistamento seicentesche e se non ricordo male anche dei reperti punici,ma qui potrà essere chiarificatore l’apporto di Maqveda(scusa Giuse’ se ti tiro sempre in ballo 🙂 )
    Per la tangenziale sono cmq d’accordo.come trovo una grande idea quella di brancaccio.

  23. matteo O.

    Io trovo davvero triste eliminare un qualunque spazio verde per far posto ad un palazzo….Fondo Luparello o Uditore che sia!
    piuttosto facciano il grattacielo a notarbartolo come qualcuno ha suggerito….e riguardo agli spazi verdi, attreziamoli e rendiamoli accessibili al pubblico. (non occore per forza fare un mega giardino che costi 10milioni di euro. Si può semplicemente mettere qualche panchina di legno e 2 lampioni….poi se ci saranno mai i soldi lo si abbellisce)

  24. huge

    Notarbartolo è probabilmente la soluzione ideale, essendo centrale e ottimamente interconnessa, nonché a due passi da viale Regione.
    La Regione dovrebbe secondo me far sua l’idea della riqualificazione dell’intera area della stazione, costruendo il grattacielo dentro cui spostare tutti gli uffici dell’amministrazione e contemporaneamente realizzando altri edifici da vendere ai privati per poter recuperare parte dell’investimento. Il tutto accompagnato, come prevedeva il progetto originario, da ampie zone verdi, piazze e aree pedonali in superficie.
    L’intero quartiere risulterebbe rivoluzionato e acquisterebbe una sua specificità, diventando magari polo d’attrazione anche per altre attività non necessariamente connesse agli uffici regionali.

  25. Antony82

    Perchè?! Vogliamo parlare del verde che costeggia il Viale P.V.46 nella zona Nord di Palermo? Se vi raccontassi alcune cosette penso che restereste molto sorpresi, giusto per usare un eufemismo. 😉

  26. Metropolitano

    La Regione può anche e soprattutto dare fondi per realizzare se necessario le passerelle di Perrault per eliminare un altro semaforo, quellodi piazzale giotto. A Naxos (ME) tutti i semafori sono spenti sulla statale 114, per volontà del sindaco. A Palermo invece su un’arteria molto più importante ancora non lo fanno. Da altre parti d’italia, anzi addirittura della sicilia stessa si notano le differenze civiche tra Palermo e gli altri capoluoghi. C’è una mentalità diversa dove sono stato io e dove per ora abito io

  27. si ma a Notrbartolo dove lo si trova lo spazio per costruire un megagrattacielo visto che si dovrebbe fare di dimensioni colossali, dato l’elevato numero di dipendenti il più alto d’Italia.. comunque anche per me Brancaccio è il posto ideale è più vicino all’autostrada e alla ferrovia.. e meno male che Lombardo si era fatto promotore di una politica ambientale…

  28. V:E:N:D:E:T:T:A

    si, Brancaccio è molto meglio!

  29. SalvatoreB

    A Palermo bisogna cominciare ad avere il coraggio di abbattere e ricostruire,un’opera del genere DEVE essere posizionata accanto alle nuove arterie di trasporto pubblico se non vogliamo creare un traffico di migliaia di auto che vanno verso una sola zona, che è da brivido solo a pensarci.
    Il centro direzionale dovrebbe trovarsi quindi vicino ad una fermata del passante o del tram, per questo vedrei bene come ha detto prima Calò la zona della stazione Notarbartolo, oppure al posto del mercato ortofrutticolo o della caserma cascino, insomma individuare aree degradate o che hanno fatto il loro tempo e cambiare destinazione d’uso!

  30. ma il mercato ortofrutticolo e la Caserma Cascino nn sono aree degradate… a me sembra che la maggior parte di gente che scrive qui nn capisce nulla di urbanistica, o meglio la maggior parte dei Palermitani si allinea sempre dietro la linea del regime per “quieto” vivere…

  31. SalvatoreB

    L’area attorno al mercato ortofrutticolo non è degradata?!?!?! Ma ci passi mai?

    Ho fatto questi due esempi perchè del mercato ortofrutticolo c’era un progetto per spostarlo, mi sembra in zona cruillas, la caserma Cascino deve essere dismessa, trova tu grandi aree all’interno della città dove potere costruire un centro direzionale visto che sei un grande urbanista…

  32. V:E:N:D:E:T:T:A

    guardate che a Brancaccio c’è la fermata del futuro tram: Inoltre è un’area molto ampia e poco abitata
    Mettere un’attività pesante in pieno centro non farebbe altro che aumentare il traffico, perchè la gente non ci andrà certo con i soli mezzi di trasporto.

  33. Michele79

    @ giovanni
    inanzitutto ti ringrazio per il link, che stamane non ero riuscito a trovare sul sito del IZPSicilia, il mio intervento non voleva essere polemico mi incuriosiva l’aspetto storico. (io sono per la salvaguardia del poco verde che è rimasto!!!)

    infatti quoto in tutto Salvatore B, e ripropogno come zona per costruire il nuovo edificio la Fiera del Mediterraneo – caserma cascino … come già proposto nelle discussione precedente
    http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/02/24/nuova-sede-della-regione-sicilia-fondo-luparello/
    Sperando che l’eventuale grattacielo o polo direzionale sia una struttura all’avanguardia architettonicamente parlando che possa fare da fiore all’occhielllo alla città di Palermo

  34. vicio61

    io non so se è necessario che la regione costruisca un centro direzionale ma ammettendo che lo sia gli ambientalisti che non vogliono che si usi il fondo luparello hanno propposto un sito alternativo? o come al solito si basano a dire qui non si costruisce e basta? fermo restando che tutta la zona subirà un grande cambiamneto perchè mi sembra di aver sentito che lì si trasferiranno anche i vigiliurbani inoltre la tangenziale esterna che rigurda proprio la conigliera è una primaria necessità per smaltire il traffico dalla circonvallazione, ricordatevi che appena è teminata la rete tramviaria il tratto centrale della circonvallazione subirà un restringimento

  35. Luca

    Un’ area verde a Palermo…?
    Ma per favore! Serve cemento, la Mafia ha bisogno di soldi. Dai, abbiamo cementificato tutta via lanza di scalea, le colline circostanti, la famosa Conca d’oro…Che ci confondiamo per questo piccolo pezzo di terra?

    Parlando in termini propositivi: bisogna avere il coraggio di abbattere cio’ che e’ mostruoso e cio’ che e’ abusivo, riutilizzare gli spazi esistenti e valorizzare le aree in disuso. Il centro direzionale della Regione puo’ essere fatto altrove, ci sono tante, troppe aree a Palermo che meriterebbero un restyling e possibilmente la ricostruzione. Anzi, io collocherei questo centro proprio in un’area depressa o comunque molto disagiata, magari lungo Via Messina Marine, dopo Villa Giulia. Non un grattacielo, ma un edificio a bassa impatto ambientale e soprattutto costruito con criteri di salvaguardia dell’ambiente e del consumo energetico.

  36. alext.91

    io sono a favore del centro direzionale a fondo luparello. Ora come ora sarebbe inutile, ma con la nuova tangenziale (di estrema importanza) avrebbe molto senso!
    non capisco perché dobbiate vedere o nero o bianco quando ancora del progetto non se ne sa niente! nel mondo ci sono esempi di centri direzionali accompagnati da parchi pieni di verde! un progetto sensato sicuramente consisterebbe in una struttura moderna e imponente (dato che deve rappresentare la regione sicilia) con parcheggi su più piani sotterrati sotto il volume della struttura stessa, in modo da lasciare tutto il resto dello spazio al verde (ovviamente anche questo progettato).

  37. V:E:N:D:E:T:T:A

    Oltre al danno ambientale, non mi sembra sensato sistemare un centro del genere così distante dalla città, come non lo è sistemarlo proprio al centro, ci vuole una buona via di mezzo, in un quartiere come brancaccio o anche come dice Luca in Via messina marine tra l’ospedale e la villa giulia, che ne tragga giovamento.

  38. salvatoreb poi se mi spieghi dove è sta area degradata vicino il mercato ortofrutticolo magari ci fai un favore, e poi chi te lo ha detto che la Cascino è in dismissione hai qualche articolo? a me risulta che nn sia così in quanto è una delle due caserme più operative di Palermo e della Sicilia è sede del 6° RGT Lancieri di Aosta che è spesso impegnato in missioni all’estero.., fidatevi a Brancaccio si può fare benissimo e riqualificherebbe l’area, oltretutto ribadisco c’è il nuovo svincolo e la stazione nuova accanto, collegata tra l’altro dal tram, lasciamo in pace fondo Luparello, mi attiverò per raccogliere eventuali firme, infine secondo me la tangenziale si può fare passare più in alto espropriando alcune aree agricole di fronte l’istituto zootecnico

  39. Calò

    Prima di tutto bisogna fare le infrastrutture per il trasporto pubblico, poi si costruisce. Motivo per cui secondo me bisogna scegliere un’area lungo il passante ferroviario di Palermo che attraverserà tutta l’area metropolitana di Palermo. Brancaccio può essere una buona idea, dato che è attraversata anche da una linea tranviaria. La fiera del Mediterraneo no. Dubito infatti che l’anello ferroviario e la viabilità della zona siano in grado di reggere ad un simile flusso di traffico.

  40. alext.91

    ma quale brancacciooooo! ma vivete a palermo o dove?! brancaccio è una delle zone di dove l’urbanistica è stata progettata nel peggiore dei modi, sempre se è stata progettata! in più palermo è una città che si estende in lunghezza e brancaccio è troppo decentrata! ormai il nuovo centro cittadino risulta notarbartolo e di conseguenza tutto l’asse da monte a mare che passa da li. Proprio per questo il centro direzionale avrebbe senso a notarbartolo (dove però è già previsto un altro centro direzionale), alla rotonda di viale leonardo da vinci (a mio parere perfetta) o a fondo luparello (ottima perchè zona poco congestionata ma comunque nell’asse centrale della città e perchè servita dalla futura tangenziale e distante 800 metri dal capolinea tram castellana).

  41. alext.91

    ma quale brancacciooooo! ma vivete a palermo o dove?! brancaccio è una delle zone dove l’urbanistica è stata progettata nel peggiore dei modi, sempre se è stata progettata! in più palermo è una città che si estende in lunghezza e brancaccio è troppo decentrata! ormai il nuovo centro cittadino risulta notarbartolo e di conseguenza tutto l’asse da monte a mare che passa da li. Proprio per questo il centro direzionale avrebbe senso a notarbartolo (dove però è già previsto un altro centro direzionale), alla rotonda di viale leonardo da vinci (a mio parere perfetta) o a fondo luparello (ottima perchè zona poco congestionata ma comunque nell’asse centrale della città e perchè servita dalla futura tangenziale e distante 800 metri dal capolinea tram castellana).

  42. alext.91

    scusate se ho pubblicato due volte lo stesso commento….

  43. aziz

    Brancaccio e’ l’unica soluzione anche per me,sarebbe un occasione ottima per togliere dal degrado quella zona e servirebbe da monito per tutta la periferia di Palermo,come dire “se si riprende Brancaccio”si puo’ ovunque,avrebbe un alto valore simbolico.Il grattacielo notarbartolo fa parte di un progetto piu’ ampio che avrà una finalità diversa,piu’ adatta alla zona che non a torto,e’considerata il nuovo centro città e quindi con una vocazione piu’ commerciale e turistica se vogliamo.Nella zona fiera-montalbo è già previsto un cambiamento radicale per migliorare viabilità e vivibilità,anche se non so parlarne bene(ho letto qualcosa a riguardo su un quotidiano gratuito poco tempo fa)anzi spero in un vostro aggiornamento al piu’ presto dato che abito in zona….

  44. SalvatoreB

    Ma precisamente qual’è questa area a Brancaccio che dite tutti?

  45. alext.91

    @ salvatore B…..l’area di cui parlano è praticamente fuori la città….più vicina a villabate che al resto di Palermo! sono andato nella facoltà di architettura a consultare negli archivi diverse tesi che riguardavano la nostra città e i quartieri che ne fanno parte, da queste risulta che la zona di brancaccio & co. non ha un buon assetto urbanistico, le strade collegate in modo inappropriato, assenza di un criterio progettuale, strade ad imbuto e chi più ne ha più ne metta! è qui che vogliamo far sorgere un nuovo polo direzionale?

  46. rujari81

    @alext91
    Quando tutti noi parliamo di brancaccio intendiamo l’area industriale ovvero la VIA ingham,VIA utveggio,VIA pecoraino,VIA mattei quindi prima del forum.quelle sono strade larghe,tra un po ci sarà Lo svincolo autostradale,le fermate del passante roccella e brancaccio industriale,nelle vicinanze il tram e probabilmente il terminal dei bus extraurbani.e lì non siamo a villabate ma molto vicini alla rotonda di VIA oreto.nessuno pensava di realizzarlo nelle strette vie dell’antica borgata brancaccio e cmq questo quartiere é inevitabilmente destinato a migliorare sotto il punto di Vista della vivibilità e dell’urbanistica e cmq sempre meglio di dove si trova ora la regione.

  47. alext.91

    anche prima del forum è sempre molto periferico…… non è una zona dove mettere il centro direzionale REGIONALE (e fuori dalla portata dell’80% dei cittadini)…….magari altri centri di polarità si, come ad esempio la città del nuoto (già presente nel piano strategico)

  48. si perchè fondo luparello sarebbe alla portata dei cittadini? mah!!!

  49. Antonio Beccadelli

    Concordo con Aziz e Rujari81.

  50. Antonio Beccadelli

    A proposito di Brancaccio che, in quanto quartiere, ha mille problemi, non ultimo quello della viabilità interna – il centro direzionale della Regione Siciliana si potrebbe costruire sull’area (più che sufficiente) del dismesso stabilimento della Keller, società che licenzia e “delocalizza”, ma che ha mantenuto la proprietà di tale spazio (unitamente ad altre vicine a Via La Malfa) e ha richiesto al Comune di Palermo l’autorizzazione a trasformarla in area residenziale.

    Vorrei capire: la cementificazione volta alla solita, sciatta edlizia palermitana sì e, invece, un ragionamento, anche culturalmente elevato, sulla costruzione del (necessario) centro direzionale dellla Regione Siciliana no?

    Personalmente, quando penso alla realizzazione di tale centro ho in mente un’opera architettonicamente significativa, a impatto ambientale minimo e autosufficiente sotto il profilo del dispendio energetico. Ciò postula, a mio avviso, un concorso internazionale escludendo a priori che esso posta essere concepito da qualche “mastro muratore” locale o da qualche architetto “amico di” (non so quale sia il livello formativo delle facoltà di ingegneria e architettura dell’ateneo palermitano, ma quel che è certo che per trovare qualche minimamente notevole architettura “moderna” in ambito cittadino bisogna andare agli anni ’60; ad esempio al “palazzo Enel” di via M.se di Villabianca, progettato dal Samonà “senior”).

    P.S. Riguardo all’area Keller di Brancaccio, “in rete” ho trovato il seguente articolo: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/23/se-ne-va-anche-la-keller-rischio.html .

  51. alext.91

    giovanni 75….si è molto più alla portata tutti e ti ho spiegato sopra le motivazioni! certo che ce ne vuole a negare l’evidenza!

  52. ma quale evidenza!! quella delle tue convinzioni!! ma va…

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