17 giu 2011

Salviamo Fondo Luparello!


Un importante appello che ci arriva direttamente dal Forum delle Associazione e che raccogliamo ben volentieri!

Il Forum delle associazioni, il WWF e Legambiente in data 18 febbraio 2011 votavano nella sala consiliare del Comune una  mozione  per chiedere alle autorità  regionali di rinunziare alla costruzione del Centro Direzionale della Regione nel fondo Luparello, dallo straordinario valore storico paesaggistico e ambientale, patrimonio immateriale della comunità palermitana.

Pur risultando nel Piano Strategico del Comune che l’area è soggetta a vincolo ambientale e vincolo idrogeologico, il Governo regionale in data 21 aprile 2011 deliberava di approvare un protocollo di intesa con il Comune di Palermo, la Provincia e l’ANAS,  per la costruzione del Centro Direzionale e della tangenziale interna.

Abbiamo pertanto invitato le altre associazioni gli enti e i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio storico ed ambientale della città, a incontrarsi con noi il prossimo 17 giugno alle ore 16 sul terrazzo del Convento di Baida, per ammirare uno dei più suggestivi panorami di Palermo inquadrato nell’area di Luparello, unico lembo di verde scampato alla disastrosa espansione edilizia nella pianura e nelle colline circostanti.

Molte associazioni hanno già aderito all’invito e contiamo perciò di essere numerosi per inviare un estremo messaggio al Governo della Regione per il salvataggio dell’area di Luparello, nel rispetto dei vincoli esistenti.

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI- AMICIDEI MUSEI-ANISA-DIMORE STORICHE-FAI-ITALIA NOSTRA- SALVARE PALERMO -   WWF-  LEGAMBIENTE



convento di baidafondo luparello

52 commenti per “Salviamo Fondo Luparello!

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  • alext.91 30
    18 giu 2011 alle 11:37

    ma quale brancacciooooo! ma vivete a palermo o dove?! brancaccio è una delle zone dove l’urbanistica è stata progettata nel peggiore dei modi, sempre se è stata progettata! in più palermo è una città che si estende in lunghezza e brancaccio è troppo decentrata! ormai il nuovo centro cittadino risulta notarbartolo e di conseguenza tutto l’asse da monte a mare che passa da li. Proprio per questo il centro direzionale avrebbe senso a notarbartolo (dove però è già previsto un altro centro direzionale), alla rotonda di viale leonardo da vinci (a mio parere perfetta) o a fondo luparello (ottima perchè zona poco congestionata ma comunque nell’asse centrale della città e perchè servita dalla futura tangenziale e distante 800 metri dal capolinea tram castellana).

  • aziz 74
    18 giu 2011 alle 16:22

    Brancaccio e’ l’unica soluzione anche per me,sarebbe un occasione ottima per togliere dal degrado quella zona e servirebbe da monito per tutta la periferia di Palermo,come dire “se si riprende Brancaccio”si puo’ ovunque,avrebbe un alto valore simbolico.Il grattacielo notarbartolo fa parte di un progetto piu’ ampio che avrà una finalità diversa,piu’ adatta alla zona che non a torto,e’considerata il nuovo centro città e quindi con una vocazione piu’ commerciale e turistica se vogliamo.Nella zona fiera-montalbo è già previsto un cambiamento radicale per migliorare viabilità e vivibilità,anche se non so parlarne bene(ho letto qualcosa a riguardo su un quotidiano gratuito poco tempo fa)anzi spero in un vostro aggiornamento al piu’ presto dato che abito in zona….

  • alext.91 30
    18 giu 2011 alle 17:26

    @ salvatore B…..l’area di cui parlano è praticamente fuori la città….più vicina a villabate che al resto di Palermo! sono andato nella facoltà di architettura a consultare negli archivi diverse tesi che riguardavano la nostra città e i quartieri che ne fanno parte, da queste risulta che la zona di brancaccio & co. non ha un buon assetto urbanistico, le strade collegate in modo inappropriato, assenza di un criterio progettuale, strade ad imbuto e chi più ne ha più ne metta! è qui che vogliamo far sorgere un nuovo polo direzionale?

  • rujari81 224
    18 giu 2011 alle 17:59

    @alext91
    Quando tutti noi parliamo di brancaccio intendiamo l’area industriale ovvero la VIA ingham,VIA utveggio,VIA pecoraino,VIA mattei quindi prima del forum.quelle sono strade larghe,tra un po ci sarà Lo svincolo autostradale,le fermate del passante roccella e brancaccio industriale,nelle vicinanze il tram e probabilmente il terminal dei bus extraurbani.e lì non siamo a villabate ma molto vicini alla rotonda di VIA oreto.nessuno pensava di realizzarlo nelle strette vie dell’antica borgata brancaccio e cmq questo quartiere é inevitabilmente destinato a migliorare sotto il punto di Vista della vivibilità e dell’urbanistica e cmq sempre meglio di dove si trova ora la regione.

  • alext.91 30
    18 giu 2011 alle 19:57

    anche prima del forum è sempre molto periferico…… non è una zona dove mettere il centro direzionale REGIONALE (e fuori dalla portata dell’80% dei cittadini)…….magari altri centri di polarità si, come ad esempio la città del nuoto (già presente nel piano strategico)

  • Antonio Beccadelli 0
    20 giu 2011 alle 11:25

    A proposito di Brancaccio che, in quanto quartiere, ha mille problemi, non ultimo quello della viabilità interna – il centro direzionale della Regione Siciliana si potrebbe costruire sull’area (più che sufficiente) del dismesso stabilimento della Keller, società che licenzia e “delocalizza”, ma che ha mantenuto la proprietà di tale spazio (unitamente ad altre vicine a Via La Malfa) e ha richiesto al Comune di Palermo l’autorizzazione a trasformarla in area residenziale.

    Vorrei capire: la cementificazione volta alla solita, sciatta edlizia palermitana sì e, invece, un ragionamento, anche culturalmente elevato, sulla costruzione del (necessario) centro direzionale dellla Regione Siciliana no?

    Personalmente, quando penso alla realizzazione di tale centro ho in mente un’opera architettonicamente significativa, a impatto ambientale minimo e autosufficiente sotto il profilo del dispendio energetico. Ciò postula, a mio avviso, un concorso internazionale escludendo a priori che esso posta essere concepito da qualche “mastro muratore” locale o da qualche architetto “amico di” (non so quale sia il livello formativo delle facoltà di ingegneria e architettura dell’ateneo palermitano, ma quel che è certo che per trovare qualche minimamente notevole architettura “moderna” in ambito cittadino bisogna andare agli anni ’60; ad esempio al “palazzo Enel” di via M.se di Villabianca, progettato dal Samonà “senior”).

    P.S. Riguardo all’area Keller di Brancaccio, “in rete” ho trovato il seguente articolo: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/23/se-ne-va-anche-la-keller-rischio.html .

  • alext.91 30
    20 giu 2011 alle 18:35

    giovanni 75….si è molto più alla portata tutti e ti ho spiegato sopra le motivazioni! certo che ce ne vuole a negare l’evidenza!


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