14 giu 2011

Protesta Gesip + referendum = come schifarsi in sole 3 ore!


Parliamo un attimo di ieri. Ieri era il giorno finale dei referendum e anche l’ennesimo giorno di protesta dei dipendenti Gesip.

Se sapete come funzionano entrambe le vicende, provate a fare 2+2. Il risultato? Lo schifo più totale.

A partire già dalle 16.00, a termine dello spoglio delle schede referendarie, come solito, i presidenti di seggio (o i loro delegati) si recano presso Palazzo delle Aquile per consegnare tutto il materiale. Notoriamente un’operazione che richiede lunghe file e lunghe attese.

(Il cordone di Forze dell’Ordine a difesa dei vari componenti di seggio che nel frattempo confluivano a piazza Pretoria)

Condite però questa attività con 200 manifestanti circa che occupano la piazza e che sono controllati da un paio di camionette delle forze dell’ordine in antisommossa e da alcuni vigili urbani.

Ogni presidente di seggio che giungeva in piazza diveniva oggetto di “attenzioni” da parte dei manifestanti, che cercavano prima di ostacolarlo per raggiungere il palazzo, poi cercavano di sottrargli il materiale elettorale. Solo grazie alla scorta (una mano sulla spalla) qualche poliziotto in antisommossa si riusciva a oltrepassare il cuore della protesta.

Di certo non vi era un cordone di protezione vero e proprio, tutto era molto improvvisato. Ho visto alcuni vigili urbani “chiedere il permesso” ai manifestanti per far passare i ragazzi dei seggi!

(Un componente di seggio  mostra la propria  busta elettorale stracciata, a causa dei vari tentativi di alcuni dimostranti Gesip di voler sottrarre il materiale elettorale. Ricordiamo che le varie buste contenevano le schede valide per la consultazione, e tutti i registri elettorali.)

Come si può non controllare preventimante una situazione del genere, tra l’altro preannunciata da giorni, visto che il referendum è un fatto noto e le proteste dei dipendenti Gesip vanno avanti da giorni???

C’è da rimarcare anche i modi della protesta di questi “signori” che non protestavano di certo, ma provavano sistematicamente a interrompere e distruggere (come abbiamo visto nella foto precedente) l’operato di tante persone che da sabato mattina (per 3 giorni consecutivi) hanno lavorato presso i seggi. VERGOGNA! Questo non è protestare, così come non lo è rovesciare i contenitori di immondizia per le strade, lanciare mattoni dal 4°piano di Palazzo delle Aquile o ostacolare chi fa il proprio lavoro e che, con le vicende GEsip non ha proprio niente a che fare.

Ma non è finita….

Una volta superato il fulcro della protesta andiamo a coloro (“qualcuno al quarto piano c’è che da queste disposizioni“) che hanno disposto un sistema logistico di ingresso al Palazzo veramente imbarazzante…

Scene da ordinaria follia davanti il portone d’ingresso principale. Si facevano entrare scaglionati i vari componenti di sezione, e contestualmente dallo stesso portone uscivano gli altri che avevano già depositato il materiale. Provate ad immaginare il mix di caos e disorganizzazione più assoluta.

Succede anche che il responsabile della sicurezza di Palazzo delle Aquile, con fare molto arrogante, decida di far entrare i presidenti dei seggi da un’altro ingresso, diametralmente opposto al palazzo. La fila interminabile di ragazzi si rivolta a questo provvedimento, che avrebbe significato ripassare in mezzo la folla Gesip, snaturando inoltre il turno di ingresso.

Voci, urla, lamentele…. “qui faccio quello che decido io!!” urlava il responsabile a chi gli obiettava il provvedimento. Alla fine siamo entrati tutti dallo stesso ingresso in cui eravamo in fila. La disorganizzazione insomma non manca mai.

Vi lasciamo ad altre immagini della giornata che si è conclusa dopo quasi 3 ore di caos più totale nella piazza dove questa città viene governata…

Un altro scrutatore cerca di chiudere nel migliore dei modi un sacco contenente le schede valide, e che gli era stato bruscamente  aperto pochi attimi prima da alcuni manifestanti Gesip.

Nella disorganizzazione totale, veniamo”stipati”  in fila nei vari corridoi interni di Palazzo delle Aquile, per meglio stare al sicuro dai dimostranti Gesip all’esterno.

Un vigile urbano “assiste” al triste spettacolo di piazza Pretoria dall’aula del gruppo consiliare Pd.

Il campo di battaglia a piazza Pretoria, a buste consengnate



palazzo delle aquilepiazza Pretoriaprotesta gesip palermoreferendum 12 13 giugnovigili urbani

44 commenti per “Protesta Gesip + referendum = come schifarsi in sole 3 ore!

Comment navigation

  • Metropolitano 3205
    17 giu 2011 alle 16:24

    Ma questi rappresentano quanto di peggio esista a Palermo. Come si può consentire simili tumulti in una città? E come si può finanziare una società fallimentare ? Chi dice che il governo centrale glie li darà quei soldi ?

  • Viajero Solitario 2
    17 giu 2011 alle 20:28

    @aledeniz: sul voto obbligatorio mi trovi più che d’accordo, per quanto non sia favorevole al suffraggio universale (visto che molti non capiscono l’importanza di tale strumento), considero il voto un dovere e non un diritto.

    Il sistema che mi hai riferito prima contiene comunque una falla enorme: ti consentono comunque di votare più volte e poi c’è la multa. E come si invalida il voto essendo segreto? Va comunque sempre a inficiare l’esito di un risultato. Invece, il sistema italiano evita questa possibilità (eccetto le rarissime eccezioni delle persone che possono votare fuori seggio – portatori di handicap nei seggi senza barriere, componenti del seggio all’interno del seggio in cui operano, rappresentanti di lista e promotori, forze dell’ordine, persone che abbiano un’ordinanza speciale emessa dal sindaco e delegati comunali che lavorano al circolo didattico nel periodo di votazione). Si potrebbe ovviare il tutto e rendere più celere, sicuro e preciso il controllo se i seggi avessero disponibile un lettore di tessere sanitarie regionali associato a un controllo identificativo a mezzo di documento d’identità.

  • Irexia 670
    20 giu 2011 alle 19:22

    Ma non si potrebbero denunciare gli agenti di polizia, carabinieri, municipale e il responsabile per la sicurezza di palazzo delle aquile per rifiuto/omissione di atti d’ufficio, art 328 c.p.?
    Ecco il primo comma: “Il pubblico ufficiale, o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni [...]
    Non mi sono mai trovata in una situazione pericolosa e… balorda, diciamo così, ma mi sento di suggerire che, qualora si dovesse ripetere sarebbe cosa buona e giusta chiamare il 113 e, se non arrivano, il 112 chiedendo, pretendendo, un cordone di sicurezza! Denunciando ai carabineri l’inadempienda dei poliziotti e viceversa!

  • aledeniz 174
    20 giu 2011 alle 19:52

    @Viajero Solitario: noi cittadini della RI residenti all’estero votiamo esattamente come gli Australiani fuori sede, con la doppia busta. Il voto nella busta interna non viene contato fino a quando non si trova nelle liste l’elettore.


Lascia un Commento