15 apr 2011

Punta Raisi: nuova torre di controllo


Vi rendiamo partecipi del progetto definitivo per la realizzazione della nuova torre di controllo dell’aeroporto di Palermo-Punta Raisi “Falcone e Borsellino”, ad opera di S.E.A.S s.r.l.

(click per visualizzare a tutto schermo)

Oggetto della progettazione è un edificio destinato ad ospitare i servizi operativi e le attività tecniche, gli impianti e gli apparati, gli uffici ed i laboratori dei manutentori nonché gli impianti tecnologici a servizio della nuova infrastruttura destinata all’Assistenza al Volo.

La scelta progettuale propone un edificio composto da tre volumi funzionali:

  • La torre di controllo, a sviluppo verticale,  composta da un fusto di forma circolare, contenente vari ambienti, dal vano scala e dagli ascensori  panoramici esterni. In sommità al fusto si collocano la sala Operativa, la sala Radar/PSA, la Multifunzione e gli uffici Gesap;
  • Il Blocco Tecnologico, realizzato nella prima fase insieme alla TWR, a sviluppo orizzontale, raccoglie tutte le strutture tecnologiche a servizio della nuova torre e parte di quelle del successivo Blocco Tecnico, la sala Apparati, la sala Regia ed un piano tecnico. L’edificio e’ collegato, ad ogni piano, tramite una passerella pedonale alla TWR.
  • Il Blocco Tecnico, realizzato in una seconda fase dei lavori, destinato ad ospitare gli ambienti gestionali/logistici (uffici,archivi, magazzini,sala riunione, sala break, parcheggi)

La realizzazione dell’intervento e’ stata suddivisa in due fasi temporalmente distinte per ridurre al minimo l’impatto con l’attività operativa.
In una prima fase verrà realizzata la nuova TWR e il Blocco Tecnologico e successivamente, con la messa in funzione della nuova TWR e la demolizione della TWR esistente si procederà alla realizzazione del Blocco Tecnico.
L’organizzazione funzionale e distributiva e’ stata effettuata sulla base dell’attuale distribuzione della TWR e Blocco Tecnico e della delibera ENAV del 21 gennaio 2003, relativa al dimensionamento delle infrastrutture dei servizi del traffico aereo.


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36 commenti per “Punta Raisi: nuova torre di controllo

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  • BRICK 18
    16 apr 2011 alle 10:11

    @paco…, nn è fantascienza i 57000 abitanti erano riferiti alla somma degli abitanti dei comuni del golfo di carini…,: isola capaci carini…..!!!!.
    @otto mohr/paco…..V ricordo cari ragazzi ke l’istituto superiore della sanità è composto da persone come me e te quindi a riskio d errore xkè errare è umano… poi visto e considerato ke sn nuove tecnologie… ancora nn sanno quali effetti sulla popolazione ha.. dp una irradazione prolungata nel tempo cm si dice in siciliano: “megghiu diri ki sacciu ke diri ki sapia ” :-)
    la salute è fondamentale….!!!! già noi abbiamo le palle piene, come dice tasman, d cementeria… xkè accanirsi ancora sul nostro comprensorio….????
    ps in passato l’ist. sup. san. ha sbagliato a dare dei pareri affretati in materie ke ancora erano da studiare bene vedi il caso dell’encelopatia spongiforme”mucca pazza” o l’aviaria ad esempio…ke x loro nn erano trasmissibili a l’uomo…., quindi io direi d studiare bene tt le conseguenze sull’uomo in aeroporti ke hanno un hinterland poco abitato…..

  • blackmorpheus 54519
    16 apr 2011 alle 10:27

    @brick

    con tutto il rispetto, ma secondo i tuoi ragionamenti allora dovremmo vivere nel medioevo. Scommetto che non ti poni nemmeno il problema delle onde elettromagnetiche che ti prendi ogni santo giorno parlando al cellulare o stando vicino al router di casa tua. Ma poi che discorsi sono scusa? L’Istituto superiore della sanità da parere positivo, ma non conta perché tanto possono sbagliare? Allora scusa, quale sarebbe per te la soluzione? Non installare l’antenna e basta? E’ incredibile quanto pregiudizio e quante strumentalizzazioni ci siano attorno ad un progetto ESSENZIALE per la sicurezza dei viaggiatori che atterranno e decollano dall’aeroporto di Punta Raisi, ma poi non ci si preoccupi per cose ben più gravi come il deturpamento della costa, l’inquinamento alle stelle o la cementificazione selvaggia. Siamo veramente al ridicolo. Screditi il parere di un ente autorevole come l’istituto superiore della sanità, ma allo stesso tempo dai credito alla strumentalizzazioni politiche del sindaco di Isola e all’ignoranza di quattro cittadini che si sono lasciati abbindolare senza avere la benché minima idea della realtà dei fatti. Ancora non è stata presentata una sola prova a sostegno della tesi della nocività di questa antenna…se ne occupò pure la trasmissione Report ai tempi e l’Enav spiegò come non ci fosse alcun pericolo per gli abitanti di Isola visto che l’antenna non emette più onde elettromagnetiche di una comune antenna per cellulari, e anche quando è angolata a 200 mt di altezza, quindi il paese non viene nemmeno sfiorato. Continuiamo a dare credito all’ignoranza…tanto qui l’unica cosa che si salva è la mancanza di speranza e di futuro

  • BRICK 18
    16 apr 2011 alle 12:31

    @balckmorfeus
    il mio ragionamento nn è medievale…,bensì vorrei uno sviluppo sostenibile…., purtrpp sn scettico,nn ignorante, in materia d emissioni d onde elettromagnetike….., cm ho detto noi dobbiamo fare i conti cn la “combustione” delle cementeria… ke c reca danni alla salute senza ke ce ne accorgiamo….. . RIDICOLO NO …. MA SCETTICO SI!!!., cm t ho detto l’ente è composto da uomini&donne cm noi ke posso anke sbagliare o cedere a pressioni politike e d carattere economico…..penso tt ciò xkè sn scettico….!!! una soluzione giusta sarebbe una bella piattaforma in mare, almeno csì coprirebbe tt la pista… ;-)., o qnt meno sviluppare ancora qst sistema radar ancora x 1 pò…, noi c sentiamo delle cavie da laboratorio!! :-(… .

  • Metropolitano 3354
    16 apr 2011 alle 12:45

    Io bifolco ?! Ma te a giudicare dal modo in cui usi la tastiera come ti ritieni ? E sulle tue affermazioni io eviterei anche di risponderti visto che ti reputi così saggio da stabilire che quel radar sarebbe nocivo per la salute. Sono convinto che non ce lo potrai neppure dimostrare, ne tantomeno di sostituirti alla valutazione dell’ISS, per noi sembri un ciarlatano. Per ora avete vinto voi. Perchè non parliamo delle onde che emettono i ponti radio dei cellulari ?

  • Paco 7942
    16 apr 2011 alle 14:25

    @ BRICK, l’istituto non è composto da persone come me e te, ma da tecnici ben superiori a 4 persone senza alcuna competenza se non quella del caffè nella piazza del paese. Quando verrà approvato si costruirà con la forza, con i militari, il comune di Isola con cosa risponderà? Vi siete fatti abbindolare dalla politica che vi strumentalizza come vuole, 7 mila abitanti scarsi non possono bloccare lo sviluppo di un’area metropolitana di 1.2 milioni di abitanti.

    57 mila abitanti sono cifre ridicole visto che il radar è orientato verso l’alto e al massimo investirà 57 piccioni.

  • Paco 7942
    16 apr 2011 alle 14:26

    Coprire la pista????? Ma non si deve coprire la pista ma la zona di preparazione all’atterraggio. Fossi l’ENAV per punizione quando diventerà legge la costruirei in piazza.

  • BRICK 18
    16 apr 2011 alle 15:17

    aahahahahah paco puoi fare il comico….!!!! io invece dico ke vinciamo noi!!!!! anzi abbiamo vinto. e dico anke .!!!!!! si ci invieranno i beretti verdi…. ahahahah…, hai ragione qnd dc ke è da tecnici ben superiori a 4 persone senza alcuna competenza se non quella del caffè nella piazza del paese… xò anke loro mettono un prezzo a tt sn deboli al dio denaro……., i soldi possono fare dire tt…. anke ke la terra è quadrata :-)!!! cm ho detto prima se avete tt sta voglia matta di un radar fate domandina al vostro amministratore d condominio ke poi la girerà all’enav… e ve la fate istallare sul tetto del vostro condominio….., cmq lo sviluppo di un area metropolitano nn passa solo dall’istallazione di radar…., ma dall’ammodernamento di strade ferrovie nuova classe politica agevolazioni turistike e tanto altro ancora… , mica il radar porta lavoro a palermo..ma soltanto incertezza sui problemi ke puo provocare alla salute….!!!

  • Paco 7942
    16 apr 2011 alle 15:50

    Non avete vinto nulla, avete solo ritardato l’installazione di un anno. Appunto sono piegati al denaro e secondo te chi è più incline al denaro un’istituto di valenza nazionale o quattro “esperti” locali senza qualifica? Pensaci.

  • Viajero Solitario 2
    16 apr 2011 alle 16:02

    Ma state realmente dando corda a un 15-16enne, probabilmente un flamer? (do il beneficio del dubbio, perché non voglio credere che un adulto scriva così)
    Non ha la minima idea di cosa stia parlando, della funzione del radar, della sua applicazione e modalità. Uno che scrive che va puntato sulla pista e che potrebbe essere montato su una piattaforma artificiale a mare, mi pare sia più che sufficiente per dimostrarne il grado di superficialità e non conoscenza della materia.

  • BRICK 18
    16 apr 2011 alle 16:03

    @paco
    penso ke entrambi sono inclini al dio denaro…,più importarti sono più moneta prendono…..!!! t basta pensare ai politici (d entrambi le parti), ai dirigenti della finmeccanica insieme a quelli dell’enav ke si scambiavano appalti e favori…!!!!

  • trasponder 24
    16 apr 2011 alle 16:41

    Punto primo: sapete a cosa dovrebbe servire questo radar? nei giornali (specie nel giornale di sicilia dagli articoli scritti da un certo Marco Romano) si leggono enormi cavolate, come ad esempio “radar anti vento”, “mitigazione del wind shear”, “anti wind shear”, “radar elimina wind shear” e tante altre stupidaggini che nulla hanno a che fare con il termine corretto, cioè “radar per il RILEVAMENTO del wind shear”.
    Questo radar quindi non fa miracoli, rileva soltanto la velocità del vento lungo il corridoio di avvicinamento alla pista e fino ad una altezza della pista di 300 metri.
    Se a 200 metri di altezza dalla pista c’è wind shear, il radar non rileva nulla.

    Secondo punto: L’aeroporto ha essensialmente 2 piste (la terza piccolina è più che altro una pista di rullaggio), e piazzando il radar nel territorio di Isola delle femmine, il vento nel corridoio di atterraggio della pista lato terrasini non verrebbe rilevato. A quel punto cosa si farebbe, installare un secondo radar per l’altra pista?

    Terzo punto: Il limite di esposizione massimo delle onde elettromagnetiche per l’uomo imposto dalla legge è di 6V/m, e superati i 40 V/m gli effetti nocivi nell’uomo sono immediati.
    In uno studio fatto dalla IDS (ingegneria dei sistemi) chiesto da enav, viene fuori che parte del centro abitato viene investito da un fascio di onde elettromagnetiche al di sopra dei 40V/m.
    In un incontro avvenuto in prefettura, il presidente dell’ARPA, cioè la massima autorità in sicilia riguardante la protezione dell’ambiente, ha espresso il suo parere negativo.
    Sono stati anche incaricati due massimi esperti (che non sono 2 “autorevoli” abitanti di Isola delle Femmine ma 2 docenti universitari) ed anche loro hanno espresso parere contrario.
    Questo dott. cardinale dell’istituto superiore della sanità dice che quest’energia provoca il surriscaldamento dei tessuti. infilerei lui dentro un forno a micronde e mi farei raccontare cosa si prova

    Quarto Punto: Come mai questo radar è stato pagato prima ancora di essere installato? avete seguito la vicenda finmeccanica? Vi invito ad informarvi ed anche voi vi renderete conto del malaffare che ci sta sotto.

    Quando c’è vento, non c’è nessun radar che può “mitigare o eliminare” il wind shear, tutto sta nella bravura del pilota nel caso in cui il vento è al di sotto del vento massimo sopportato dall’aereo.

    Non fate paragoni idioti con le antenne dei telefonini, perchè quest’ultime irradiano al max 20 Watt di potenza, mentre il radar in questione 250.000 Watt, e credetemi, sono tantissimi.

    Tutte le antenne hanno un diagramma di irradiazione di tipo conico, quindi con un fascio che si allarga man mano che ci si allontana dalla fonte, e dei lobi secondari che “sparano” segnali ad alta potenza anche in direzione diversa da dove puntata l’antenna.
    Dalla relazione tecnica del radar si evince chiaramente che in determinati momenti alla distanza di 1 Km dall’antenna, il fascio elettromagnetico colpisce in pieno il centro abitato. Questo radar è come un mitra che spara proiettili di energia.

    Anche il presidente della Sicilia, quando è venuto a conoscenza della reale pericolosità di questo radar si è reso disponibile a contribuire per l’installazione del radar in una piattaforma in mare che oltre a non creare effetti nocivi alla popolazione, avrebbe coperto entrambe le piste.
    I signori dell’enav avranno pensato che mettendolo in mare non avrebbero potuto montare fra qualche anno il secondo radar per l’altra pista (….) poichè con un solo radar avrebbero coperto l’intero aeroporto.
    La selex (l’azienda produttrice del radar) aveva specificato che questo radar poteva essere installato anche in altri punti, ma il sig. riggio dice “NO, questo sito è stato trovato grazie a dei particolari calcoli matematici (che non vuole rendere noti) e non è possibile installarlo da nessun’altra parte”.
    Mi chiedo, e se i suoi calcoli cadevano in prossimità della chiesa, avrebbero chiesto di buttarla giù?
    Purtroppo i media fanno passare un messaggio sbagliato sui motivi della lotta all’installazione del radar, e potete stare tranquilli che non è per capriccio e nemmeno per ignoranza.
    Non intendiamo fare da cavie umane.

  • Orazio 976
    16 apr 2011 alle 17:44

    Via ad altri milioni di euro. Punta Raisi, l’aeroporto voluto dalla mafia per i suoi loschi traffici, continua a mungere milioni di euro di fondi pubblici (cioè di tutti) per continui lavori di ristrutturazione, miglioramento etc etc. Eppure è un aeroporto nuovo di zecca. Mica scemo il boss Badalamenti, aveva previsto tutto. Triste che in questo stato/mafia che è l’Italia nessuno freni questo delirio forsennato.

    E nessuno che dica che i soldi spesi a Punta Raisi sono soldi sottratti allo sviluppo.

    Dopo la torre di controllo la pista (che è già lunghissima), poi che si inventeranno? Un ottovolante per aerei? Un’antenna spaziale? Un molo elettronico per aliscafi spaziali aeroporto/Mondello? Tanto pago io. E incassano loro.

    Aeroporto Gaetano Badalamenti dovrebbero nominarlo…

  • moscerino 268
    16 apr 2011 alle 18:02

    scusate l’intromissione, ma non so chi di voi a prestato il servizio militare in reparti particolari, io si, e quando si attivava il radar di ricerca ed inseguimento, gli ufficiali si raccomandavano che indossassimo l’equipaggiamento ed evitassimo quanto più possibile di avvicinarci alla fonte di emissione, in quanto si erano precedentemente avuti casi, che hanno opportunamente velato, indicando con il ricovero in reparti particolari, sotto le armi devi solo obbedire, mai chiedere spiegazioni, ti dimenticavi casa per settimane.
    Allo stato attuale però disconosco l’evoluzione.

  • Metropolitano 3354
    16 apr 2011 alle 19:06

    Molto bene, ragazzi. Mi auguro che oltre a sperimentare a Reggio la funzionalità del radar al’apt. dello Stretto, faranno dei test pure sulla sua possibile nocività. E poi se ne riparla. Ma per me è stata tutta una strumentalizzazione politica locale e di Lombardo che vi ha usati come punto di appoggio alle prossime elezioni regionali. Io non voterò per nessuno. Ma voi voterete ? E darete il voto di nuovo a lui come avete fatto nel 2008 in virtù del suo sostegno a voi abitanti locali ? Questa non me la voglio proprio perdere.
    Tanto io non ci credo che gli esperti non abbiano mai tenuto conto delle emissioni e.m. di quel radar prima di aver scelto quel sito per la sua installazione.

  • Paco 7942
    17 apr 2011 alle 1:08

    Ed è arrivato l’ennesimo Isolano, trasponder che volutamente dice le cose a metà.

    L’ARPA era positiva alla costruzione dell’antenna fino a settembre, ha detto no quando è stato costituita una commissione POLITICA e non tecnica. L’Istituo Superiore della Sanità vale mille “autorevoli” isolani e 1 miliardo di volte un sindaco di un paesino di 10 mila abitanti. Se venisse fuori che l’incidente di settembre è causato da windshear il sindaco in questione verrà accusato di tentata strage, voglio vedere chi riderà alla fine.

  • trasponder 24
    17 apr 2011 alle 3:04

    @ paco – mi sa che i giornali non li leggi, il wind shear l’hanno già escluso dalle cause dell’ incidente. il wind shear descritto come “la mano invisibile” voleva essere una scusa per nascondere la scarsa visibilità della pista e l’errore umano.

    Quando si parla di istituto superiore della sanità, dobbiamo parlare solo del dott. cardinale. tutti tranquilli dice cardinale, cosa volete che sia un aumento della temperatura corporea di qualche grado? no comment!
    L’arpa ha espresso parere negativo nel momento in cui gli è stato chiesto un parere, non ha mai espresso alcun parere favorevole.
    Mi dispiace paco, ma io non dico le cose a metà, tu sai le cose a metà o anche meno.

    @ metropolitano – dai risultati di reggio si vedrà quanto emette realmente, li poi saranno gli esperti (sperando che non si vendano) a tirare le conclusioni.
    per quanto riguarda il sito…… è ovvio, gli interessa l’ex base nato, chissà cosa vogliono impiantarci. secondo me il radar è semplicemente una scusante per andare a piazzare questa “bandiera” li e prendersi il sito. c’è troppa ostinazione, vogliono quell’area a tutti i costi. chissà, forse nelle gallerie che entrano dentro la montagna vogliono metterci qualcosa che non possono mettere da un altra parte… chi lo sa.


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