09 apr 2011

Foro Italico su modello del lungomare di Reggio C.


Riceviamo la seguente proposta di Salvo Biondo circa una possibile “riconversione” del foro italico su modello del bellissimo lungo mare di Reggio Calabria.

Guardate bene queste foto del Lungomare di Reggio Calabria,con la passeggiata sul mare,una sorta di viale con la parte sul mare ce’ la balconata e lampioncini artistici e l’altra parte della passeggiata come in una sorta di viale ci sono le palme.

Immaginate il Foro Italico dall’ex palmeto delle cattive pavimentato fino a Sant’Erasmo, lato mare un bella pavimentazione,una balconata per affacciarsi,con lampioncini artistici,invece lato prato delle panchine in ferro con vista mare tra  due palme,in una sorta di viale sul mare,dove si potrebbe passeggiare e godersi il panorama e invece chi vuole sedersi dall’altra parte della passeggiato cioè lato del prato lo potrebbe fare su delle panchine.

Tutto questo tra i due porticciolo della Cala e Sant’Erasmo,infine a Sant’Erasmo spostare quei distributori di carburanti e una bella pavimentazione fino al molo del porticciolo.

Sarebbe bello vero..? Dalla Cala a Sant’Erasmo il Lungomare di Palermo,invece l’interno del prato del Foro Italico,potrebbe diventare una sorta di villa comunale con chioschetti per bibite,aiuole,vialetti alberati.

 

Il foro italico e Sant’Erasmo oggi…


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29 commenti per “Foro Italico su modello del lungomare di Reggio C.

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  • fabdel 989
    10 apr 2011 alle 8:16

    basta cemento , non se può piu!! il prato deve finire a ridosso degli scogli. al massimo qualche piccolo sentiero delimitato da ciotoli. e stop. LE MIGLIORI COSE SONO QUELLE PI SEMPLICI E CHE APPIAONO NEL MODO PIU NATURALE, CI VUOLE TANTO A CAPIRLO??

  • fabdel 989
    10 apr 2011 alle 8:18

    basta cemento , non se ne può piu!! il prato deve finire a ridosso degli scogli. al massimo qualche piccolo sentiero delimitato da ciotoli. e stop. LE MIGLIORI COSE SONO QUELLE PIU SEMPLICI E CHE APPAIONO NEL MODO PIU NATURALE POSSIBILE, CI VUOLE TANTO A CAPIRLO??

  • se68 406
    10 apr 2011 alle 8:51

    caro fabdel, mi sa che sei nato epoca nell’epoca sbagliata..fattene una ragione..

  • Irexia 700
    10 apr 2011 alle 15:05

    Bello sarà bello quello di Reggio, ma mi sembra proprio stile ’900: un’ampia camminata con balconata in muratura e lampioni antichi e pesanti…
    Come è già stato detto da qualcuno, il nostro Foro Italico è nato con Orlando, il quale lo battezzò come il “mare verde” per segnare la continuità con il mare e per ricordarci che all’inizio del secolo là c’era acqua. Lo scempio che è stato fatto dopo la seconda guerra ce lo dobbiamo piangere: fu frutto di una mentalità che oggi, spero, non ci appartiene e, immagino, dell’emergenza di ricostruire e di andare avanti.
    Certo mettere un balconata io lo farei, ma molto discreta non come quella di Reggio in muratura e ferro! Il lungomare di Reggio mi sembra una camminata, una “vasca” per le passeggiate della domenica: c’è molto cemento e una fila di palmette (parlo dalle foto, perché non ci sono mai stata).
    Il nostro è un parco, uno spazio da vivere, non solo da fruire “transeunte”.
    A me piace così verde, ma ripeto un parapetto, discreto e moderno, lo metterei anche solo per motivi di sicurezza: vero è che bisogna valorizzare la continuità con il mare, ma in modo che da lontato non si vedrebbe!
    Ovviamente ci vuole manutenzione: posizionare le zolle là dove si sono perse e piantare alberi facendo sparire i mozziconi di palme lasciate del punteruolo.
    Se proprio devo pensare ad un intervento più costoso, io farei un piccolo canale tra la strada e il parco che riprendesse il tracciato dell’antico lungomare per potere accedere al prato con un ponticello…

    @fabdel
    Nella foto che posti c’è troppo cemento per i miei gusti, altro che semplicità e naturalezza…

  • moscerino 267
    11 apr 2011 alle 8:40

    Partendo dal vecchio concetto che le strade si controllano con il … fondo schiena, occorre analizzare le situazione attuale del foro italico di Palermo, a chi indirizzare l’uso e se i fruitori possano coesistere sulla stessa area in egual tempo o in che tempi verrebbe utilizzato.
    A) la situazione del foro italico è a metà strada fra il verde dei lunghi laghi svizzeri con la monnezza napoletana, la scarsa o assente manutenzione, mancanza di punti di riferimento precisi, ovvero le aree non vengono distinte per uso causando l’accavallarsi degli stessi, lasciando all’auto gestione che porta a litigi continui.
    B) suddividendo in
    1) area marina uso barche e piccoli diportisti, bagnanti, pescatori.
    2) area passeggiata solo a piedi e punti ristoro confinata dal punto 1) con ringhiera (lascio agli architetti il modello) scalinata di congiungimento e scivolo per tutti i mezziruotati autorizzati;
    3) pista ciclabile che corre lateralmente alla passeggiata pedonale, con andamento a zig zag (evita le corse dei ciclisti), con inserimento di barrire anti moto (possibilmente in C/A;
    4) creazione di punti giochi per gruppi ben delimitati con barriere in reticolato, semi camuffato con alberature larghe;
    5) la creazione di collinette ad alberatura rada, percorse lateralmente (parte valliva) da vialetti, ad andamenti molto curvilinei che ricordino la naturalezza dei corsi d’acqua.
    Non vanno creati canali fra la vecchia passeggiata e il prato costituirebbe una nuova discarica.
    Le mie sono ipotesi dettate dallo stato attuale del foro italico e dallo stato sociale di noi palermitani, devono essere discutibili, ma si deve trovare al più presto la soluzione che implicherà la sofferenza della rinunzia ad ognuno di noi, ma questo è il vivere in società.

  • raff 37
    01 giu 2011 alle 22:51

    sarebbe qualcosa di bello,e se fosse possibile dovrebbe proseguire fino a villabate,riqualificherebbe tutta quella zona, realizzando anche spiagge lidi etc……in quella zona non c è niente, è tutto squallido.per troppo tempo lasciato in abbandono….speriamo che almeno comincino a realizzarlo al piu presto.


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