08 apr 2011

Parcheggio Piazza Pretoria: il lupo perde il pelo ma non il vizio


Ricordiamo tutti la scusa addotta dai consiglieri comunali, che posti davanti l’interrogativo del perchè usare piazza Pretoria come parcheggio dissero che era una scelta obbligata a causa dei consigli comunali che spesso vanno avanti sino a notte fonda.
Le immagini scattate si riferiscono alla mattinata del 6/04/2011, avranno forse fatto una seduta no stop senza dormire sin dalla notte prima? Non è dato saperlo, dato di fatto è la tristezza nel vedere i turisti fotografare le auto, con sullo sfondo la fontana ed il palazzo di Città.

Ma le assurdità non finiscono qua, su 5 pass controllati 4 risultavano sprovvisti di indicazione della targa, del protocollo in uscita di rilascio, ma soprattutto erano scaduti ed in teoria dovevano essere già stati riconsegnati.

Ma l’astuzia del palermitano non finisce qui, in quest’ultima foto un povero tizio non essendo rientrato nella cerchia degli eletti si è costruito un pass fai da te, stile Art Attack. Prendi un loghetto dal sito del comune, apri un word piazza il loghetto al centro, scrivi sotto 4 parole riguardo alla tua mansione, stampa ed il pass è bello è fatto

Sarebbe interessante capire cosa ne pensa il responsabile della sicurezza di Palazzo delle Aquile, ovvero la stessa persona (un ispettore dei Vigili Urbani?) che si occupa degli accessi a Piazza Pretoria.

Edit: ci è giunta nota dal cons. Munafò che i pass non sono scaduti ma prorogati con lettera dell’ufficio traffico e  che viene conservata da ciascun titolare del pass. I pass sono appositamente senza alcun numero di targa.

Abbiamo ribadito la nostra disponibilità ad un confronto in una conferenza di capigruppo al fine di porre una soluzione definitiva al problema. Rimaniamo in attesa di chiarimenti (pres. consiglio comunale?) , circa il finto pass ritratto nell’ultima foto.


consiglieriparcheggioparcheggio piazza pretoriapass falsi palermopiazzapretoria

32 commenti per “Parcheggio Piazza Pretoria: il lupo perde il pelo ma non il vizio

Comment navigation

  • pepposki 310
    08 apr 2011 alle 13:32

    Manca il protocollo in uscita, ciò vuol dire che il pass non è registrato da nessuna parte. Senza il protocollo in uscita, senza la targa tutti i pass sono uguali tra loro. Se un’istituzione rilascia un pass dovrebbe scrivere in un database che il pass n°xxx è stato dato al Sig. Tizio Il pass è personale, e vista l’assenza di targa e protocollo potrebbe capitare che il Sig Tizio per agevolare l’amico Sig. Caio gli ceda per una giornata il proprio pass. ALLA FACCIA DELLA LEGALITA’

  • pepposki 310
    08 apr 2011 alle 13:45

    http://img69.imageshack.us/f/quasiregolare.jpg/

    Nel link allegato un pass “quasi” regolare..presenta un numero di targa, un numero univoco di identificazione, anche se qui risulta rilasciato nel 2007, ed ingrandendo la data di scadenza sembra di scorgere un 8 o un 9 che farebbe presagire 2008 o 2009. Altra assurdità, quando noi posteggiamo nelle zone blu dobbiamo apporre ben visibile il ticket pena la multa, qui siamo in presenza di un’auto che non fa vedere chiaramente la data di scadenza. Mah

  • Freddie 1052
    08 apr 2011 alle 14:37

    Protesta pacifica: uno bravo coi programmi di grafica, ma basta anche paintbrush, che ha 5 minuti da perdere potebbe realizzare una copia fedele del pass nella foto n°3? Dopodichè ognuno di noi potrebbe stamparne 5 copie e vederci Domenica a piazza pretoria e distribuire alle auto che passano lato via maqueda questi pass fedelmente contraffatti…potemmo dire agli automobilisti “ecco una pass personale per posteggiare gratuitamente a piazza pretoria”.

  • antony977 166062
    08 apr 2011 alle 19:57

    @pepposky, c’è un altro aspetto giuridico, che non tutti sanno e che ti spiegherò in pvt.E’ tutto un compromesso

  • phrantsvotsa 465
    10 apr 2011 alle 7:37

    @pinowolf

    Come dice il grande giornalista Robert Fisk “quando in nordafrica nasce una manifestazione popolare, i tiranni tremano nelle loro case. Purtroppo pinowolf, non siamo nordafricani. Il palermitano scende in piazza a manifestare e poi di sera va al costes o alla cuba a prendersi l’aperitivo. Sa parlare, indignarsi, ma è corruttibile e fanfarone…ricordiamoci che noi non abbiamo un tiranno, ne un dittatore, ma cittadini eletti da noi, quindi il nostro riflesso!!

  • brian85 117
    10 apr 2011 alle 10:13

    Una sola parola: INDEGNI. Indegni di rappresentarci, indegni di venirci a parlare di legalità e di onestà, indegni di mandarci volanti di vigli urbani a fare multe a tappeto, indegni di farci pagare tasse fino all’ossesso, indegni di preoccuparsi delle esigenze di noi poveri cittadini e di tenere in mano le redini della nostra splendida città.


Lascia un Commento