02 mar 2011

Pedaggi autostradali a Palermo: l’ennesima follia


Apprendiamo dal GDS di oggi, una notizia circa l’intenzione di istituire, a partire da maggio, un pedaggio autostradale per chi entra ed esce da Palermo. Al di là delle conseguenze economiche catastrofiche per i pendolari, che saranno costretti a un vero e proprio salasso mensile per il semplice fatto di dover recarsi a lavoro, non osiamo immaginare il vero e proprio delirio in termini di traffico che si andrebbe a creare in assenza di sistemi di rilevamento dei pagamenti nell’ordine dei millisecondi. In tutto ciò ci chiediamo dove siano le alternative, ad oggi, in termini di mobilità. Ai posteri l’ardua sentenza…
Da parte nostra speriamo vivamente sia una ancora allo stato di proposta, perché se si avverasse questo scenario la città verrebbe fortemente penalizzata. Alcune cose restano poco chiare: dove si acquisteranno i bollini?


Cosa succede se un automobilista ha necessità di usare l’autostrada in piena notte o un giorno di chiusura dei rivenditori? I telerilevamenti saranno posizionati ad ogni svincolo o sarà possibile ovviare al problema entrando da altri svincoli e intasandoli?

Qui di seguito, l’articolo tratto dal Giornale di Sicilia.

PALERMO. A partire da maggio, per andare a Punta Raisi o per entrare a Palermo da Villabate, si dovrà pagare un pedaggio autostradale. Una vera rivoluzione che colpirà migliaia di automobilisti siciliani. In base al decreto del presidente del consiglio, che ha già individuato le autostrade gestite dall’Anas “da sottoporre al pagamento”, solo in Sicilia sono soggetti al pedaggio 425 chilometri di autostrade, pari al 45 per cento dell’intera rete di Anas.

I pedaggi, infatti, sono previsti sulla A19 Palermo-Catania, A29 Palermo-Marzara del Vallo, A29 direzione Alcamo-Trapani, A29 diramazione per Birgi, A29 raccordo diramazione per Punta Raisi e A29 diramazione per via Belgio. Il costo sarebbe di 1,50 euro a tratta. Quindi, chi abita, ad esempio, a Carini e lavora a Palermo pagherebbe tre euro per andare e tornare. Novanta euro al mese per 20 giorni di lavoro.
Non ci saranno caselli, ma un sistema di rilevazione automatica attraverso un bollino prepagato sul parabrezza. In mancanza di tale bollino, la multa sarà inevitabile. Anas, però, non guadagnerebbe nulla da questa operazione, perché la somma dei pedaggi verrà defalcata dai trasferimenti statali alla società. in questo modo, il governo nazionale, vorrebbe recuperare trecento milioni di euro. E circa la metà arriverà proprio dalla Sicilia.«Una follia. – afferma il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino – questo vuol dire che tratte metropolitane frequentate ogni giorno da decine di migliaia di pendolari saranno a pagamento, stravolgendo la vita di quanti hanno acquistato una casa nell’hinterland e si spostano per lavoro».


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126 commenti per “Pedaggi autostradali a Palermo: l’ennesima follia

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  • huge 2219
    08 mar 2011 alle 17:58

    Allora, aggiorno le notizie riportate su questo thread.
    Quanto riporta il GDS è completamente errato, fatto salva la prossima imposizione di un pedaggio. Maggio era il periodo previsto, ma non ce la faranno di sicuro. E’ molto più probabile che se ne parli per dopo l’estate.

    1 – il pedaggio non riguarderà affatto le sole tratte in ingresso/uscita da PA, ma le autostrade nella loro interezza.
    Ci sarà una barriera di controllo tra ogni coppia di svincoli.
    Tra Villabate e Palermo cosi’ come tra Tremonzelli e Caltanissetta. Nessun tratto sarà esente.

    Andiamo alla situazione:

    2 – il costo sarà a km, com’è ovvio che sia. La cifra dovrebbe aggirarsi sui 5/7 centesimi a km. Probabilmente ci sarà comunque una tariffa minima per chi dovesse percorrere solo pochi chilometri (forse da questo deriva quella tariffa da 1,5€ di cui parla il GDS).

    3 – il controllo avverrà elettronicamente e automaticamente. Niente caselli, per cui niente code.
    Tra svincolo e svincolo verranno installati dei portali con telecamere che controlleranno ogni singolo veicolo, verificando il pagamento.
    Ogni veicolo sarà dotato di un sistema tipo Telepass.

    4 – costo dell’operazione: 150 milioni di euro.

    5 – il sistema sarà in mano per qualche anno al gruppo Autostrade per l’Italia, che verserà una quota (non so quanto) all’ANAS.

    6 – I proventi saranno ovviamente reinvestiti nella manutenzione e miglioramento delle autostrade e delle statali (che non scordiamo costituiscono migliaia di km).

  • puparo 45
    08 mar 2011 alle 20:58

    Mi mancano 150 milioni di euro che lo Stato non mi dà più, che faccio?
    Spendo 150 milioni di euro per rifarmi del mancato finanziamento!
    Complimenti! Bel sistema!

  • Calò 80
    08 mar 2011 alle 21:58

    Aledeniz, io veramente stavo parlando delle opportunità che la Sicilia ha perso negli ultimi anni per avere un’alternativa alle autostrade, al gommato e al futuro pedaggio.

  • franz 200
    09 mar 2011 alle 12:29

    Signori forse vi è sfuggita una frase famosa che chi governa disse: NON METTEREMO LE MANI IN TASCA AGLI ITALIANI! Parlavano con cognizione di causa, il federalismo, per chi ancora non l’avesse capito o non ci ha fatto caso quando gli ha dato il voto, darà alle regioni e ai comuni il diritto di infilare le mani in tasca agli italiani; e siamo solo all’inizio. I nostri politici locali hanno fatto il bello e il cattivo tempo perchè il governo centrale li foraggiava e noi siciliani lì a non far nulla perchè “tanto i soldi non li esco io” è sempre stato il pensiero dei tanti. Oggi, poichè il denaro per le tasse ce lo vediamo uscire direttamente, tutti a gridare “Al ladro!Al ladro!”, ma era inevitabile che tutto ciò accadesse, tirando la corda alla fine questa si spezza. Mi fa sorridere l’indignazione verso questa ulteriore tassa, quando nessuno ha detto nulla, con l’avvento dell’euro, sugli aumenti sconsiderati dei prezzi; quando non dice nulla se paga il posteggiatore abusivo; quando non dice nulla se viene aumentata la Tarsu, che paga solo il 30% dei cittadini; quando non dice nulla sulla tassa delle strisce blu; quando non dice nulla se il pane, la pasta, la benzina sono aumentati; quando non dice nulla se i politici rubano e assumono gli amici degli amici; quando non dice nulla se la sanità la stanno privatizzando e se la potrà permettere solo chi avrà la possibilità economica e se migliaia di persone hanno perso il lavoro. Insomma ci meravigliamo della goccia quando c’è una diga che sta per incombere su tutti noi. Abbiamo tutti un arma per evitare tutto ciò e utilizziamola quando ci sarà da votare, invece di cercare sempre soluzioni alternative e di comodo per risolvere i problemi personali; alla fine tutto ciò si ripercuote sull’intera società, società di cui anche il più furbo fa parte.

  • Giammarco 2
    14 lug 2011 alle 9:26

    Ragazzi ma io ad oggi non ho più sentito notizie… ci sono stati sviluppi che voi sappiate?

    Giammarco.


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