01 mar 2011

Nuova rete Amat: prime riflessioni dei cittadini


Premesso che il nuovo piano rete degli autobus Amat non è ancora in vigore e che, quasi sicuramente, sarà soggetto a modifiche successive, riportiamo alcune riflessioni personali dell’utente F. Miccichè in merito:

Questa ristrutturazione è uno dei sintomi più evidenti dalla crisi economica in cui si trovano i comuni italiani, infatti esaminandola si nota come l’unica motivazione sia stata quella dei tagli ai mezzi ed agli autisti.

Controllando le linee soppresse salta agli occhi come siano state eliminate molte linee di forza, come la 422, la 122, la 704, la 721, la 442 ecc. I percorsi di queste linee sono rimasti coperti dalle linee secondarie, quelle interne ai quartieri e di conseguenza moltissime zone si troveranno senza validi collegamenti con il resto della città.

Verranno colpite le categorie più deboli: fin da subito penso ai vecchietti della Noce che (per la deviazione della 134) non potranno più raggiungere la ASL di via Cusmano, ufficio per loro vitale, oppure ai lavoratori domestici che si recavano nelle ville di via Regione Siciliana tra l’Auchan e Tommaso Natale, strada che non sarà più percorsa da nessun autobus (la 616 passerà per via Olimpo – Favorita), peraltro per la presenza dell’autostrada che impedisce di arrivare verso Cardillo a prendere la 628 e per le distanze chilometriche tra un sottopassaggio e l’altro (ci sono solo Tommaso Natale e Parco dei Principi) la situazione per questa gente si farà pesantissima, oltre che per i figli degli abitanti della zona che devono arrivare a scuola (i genitori non hanno problemi, loro hanno il SUV).

Per il criterio seguito è evidente che c’è stata la necessità di tagliare i servizi e che anzichè togliere le linee secondarie si è preferito lasciarle in esercizio per non lasciare scoperte le zone più lontane, ma queste linee secondarie non potranno reggere il traffico di quelle principali che sono state soppresse, per la ristrettezza delle strade attraversate si dovranno usare autobus piccoli dove non potranno entrare tutti, la tortuosità dei percorsi non consentirà mai un esercizio puntuale.

Altro aspetto grave è la concentrazione del traffico nel centro storico tutto sul 101.

Finora questa linea era coadiuvata da 102, 122 e 106, ma le ultime due sono state soppresse e la prima limitata a via Cavour, non consentendo quindi più di raggiungere la Stazione Centrale. E’ chiaro che la sola linea 101 non può reggere tutto il traffico, magari potrebbe farlo una metropolitana come quella di Parigi con treni da sei vetture ma una sola linea di autobus non può contenere tutto l’afflusso di passeggeri dell’asse fondamentale della città.

Se proprio non si può fare a meno di sopprimere questi servizi, suggerisco di separare i flussi di traffico limitando la 101 al tratto Politeama – Stazione e deviando la 107 per via Libertà tra la Statua ed il Politeama, in modo che i passeggeri provenienti dal tratto più a nord (prima del Politeama) non debbano dividere lo stesso bus con quelli che salgono al Politeama e a piazza Verdi.

Il fatto di dover scendere in via Roma anzichè in via Maqueda non è una tragedia, dopotutto in senso opposto occorre sempre arrivare in via Roma, ed anche la distanza tra via Villabianca (che resterebbe scoperta) e via Libertà non è eccessiva.

Sicuramente ci sentiamo di dire che ognuno di noi si farà pian piano una propria idea (man mano che questo nuovo piano viene assimilato dai cittadini), spesso dettata anche dalle abitudini personali. Servirà avere una visione di insieme per poter partorire un giudizio quanto più oggettivo e obiettivo.


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22 commenti per “Nuova rete Amat: prime riflessioni dei cittadini

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  • ciko 85
    04 mar 2011 alle 13:30

    Il problema è che prendono per il sedere i cittadini, ma non tutti “Si fannu infinucchiari” dalle parole di questi signori.
    In via Oreto ci saranno tre linee in meno, la 209 210 e 220, e si giustificano i signori facendo notare che i tempi di sosta nei capolinea saranno ridotti.
    Bene, volevano migliorare davvero il servizio?
    Bastava che in Via Oreto toglievano un bus alla 220, uno alla 230, e uno alla 243, diminuire le soste al capolinea, e inserire una linea nuova con tre bus che dalla Stazione porta a Bonagia.
    Ci saremmo trovati, con gli stessi mezzi, non solo ad avere una frequenza migliore in tutta la via Oreto, ma ad avere anche una linea in più.
    E soluzioni del genere si possono adottare in vari punti della città.
    Per migliorare il servizio non ci vogliono geni…

  • pacos87 21
    08 mar 2011 alle 11:13

    ragazzi sapete quando il piano dell’amat verrà approvato? ho letto i vostri commenti è sono d’accordo con voi. ho visto che taglieranno linee come 305,108,106.122,234,linee potenziamente utilizzate quotidianalmente è linee pricipali. anch’io mi troverò nello stesso problema vostro. io abito nel quartiere sperone è anche l’amat non mancherà ha fare modifiche. taglieranno la linea 250 che io prendo tutti i giorni. linea pricipale per raggiungere il quartiere sperone. dal piano dell’amat si legge che verrà sostituita dalla linea 227 che però farà solo un tratto di strada abbastanza poco. io vorrei chiedere all’amat è ilo tutto il tratto della linea 250 chi lo coprirà? è poi il 227 farà un giro enorme è ci saranno solo 4 vetture. io vi chiedo sapete quando il piano sarà approvato dal comune? ci saranno ulteriori modifiche ha quasto piano dell’amat? attendo vostra risposta è grazie


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