23 feb 2011

Centro commerciale Zamparini: foto dall’interno del cantiere


Continuando il reportage sul centro commerciale di Zamparini, vi mostriamo alcuni scatti dall’interno del cantiere che presumibilmente dovrebbe essere consegnato entro la fine dell’estate 2011.

Ringraziamo l’utente Danyfly per le foto.

Ricordiamo intanto l’impianto generale del centro:

Di seguito le foto che ritraggono il prospetto principale dove sono in fase di definizione le aree parcheggi.


cc fondo raffocc zamparinicentro commerciale zamparinicurriculum centro commerciale zampariniparcheggi centro commerciale zamparini

Articolo successivo

63 commenti per “Centro commerciale Zamparini: foto dall’interno del cantiere

Comment navigation

  • black_jack 36
    24 feb 2011 alle 10:50

    dreamboy

    purtroppo un centro commerciale in vetro io l’ho visto a taranto:
    tutti i tetti in vetro, luce a mai finire, sembrava un solarium.
    peccato che bastava un’ora di sole per trasformare il tutto in un enorme forno.
    Risparmi energia per illuminazione, ci rimetti in energia per condizionatori già a partire da aprile. Siamo in Sicilia.
    Per le assunzioni bisogna vedere il sito ( se c’è )..cmq opinione mia, Zamparini si sta prendendo troppo a cuore lo zen.. per lo stadio? ;)

  • Calia e Semenza 0
    24 feb 2011 alle 13:11

    Quindi nel resto della nostra Italia sono sorti per altri motivi, che tristezza pensare che i centri scommesse, squallidi per quanto siano, possano servire per riciclare denaro sporco.
    Però mi sembra un collegamento troppo scontato, no?

  • Fabio G. 0
    24 feb 2011 alle 22:39

    Butto là una riflessione, premettendo che nei centri commerciali ci vado, sentendomi leggermente in colpa. Essi danno sì lavoro, ma ovviamente incassano enormemente più di quello che pagano ai dipendenti. Essendo i proprietari tutti “stranieri”, i soldi vengono giustamente portati fuori dalla città, e questo causa di fatto un impoverimento economico generalizzato che viene solo minimamente ripagato dalla creazione di qualche centinaio di posti di lavoro.
    Se ci fosse qualche imprenditore siciliano, i suoi denari li spenderebbe qua, facendosi magari le ville e quant’altro, ma rimettendo tutto in circolo.
    Dico banalità?

  • sempriunacinne 91
    28 feb 2011 alle 20:40

    Caro Fabio,
    cercherò sinteticamente di speigarmi meglio.
    Palermo, ahime, è una città “indietro” soprattutto culturamente.
    Il fatto che ci sia ancora un pensiero negativo, legittimo e rispettabile, su un’apertura di un c.c. mi fa molto pensare a quanto ancora bisogna lavorare nella testa della gente.
    Detto questo, affermi che i c.c. gestiti da “stranieri” fanno un sacco di soldi, pagano poco e portano l’utile “fuori”… causando un impoverimento economico dela città.
    Ecco su questo mi trovi in disaccordo perchè sulla gestione di un c.c. ci sono dei costi a dir poco altissimi (si parla di milioni di euro) a fronte di un ricavo fatto dagli affitti “condominiali” dei negozi.
    Questo viene gestito da una società che ha il compito di fare quadrato tra costi e ricavi, passando tra opere di Marketing, pubblicità, servizi, pulizia, sicurezza, servizi, manutenzioni e quant’altro.
    Le aziende all’interno assumono gente in regola con contratti di lavoro regolari (almeno i marchi della grande distribuzione) con costi altissimi da sostenere, mentre non mi stupisco quando nel classico negozio aperto dal palermitano, lo stesso sottopaga i suoi dipendenti e pure in nero…
    La nostra forza è proprio questa cioè godere di un vero contratto di lavoro disciplinato dal CCNL e non con altre formule nate solo per creare precariato e instabilità.
    I ragazzi che ci lavorano sono sicuramente “niente” rispetto alla mole di disoccupati che abbiamo e questo mi porta tanta amarezza, ma dimmi qual’è stato l’ultimo concorso al quale potenzialmente hai potuto partecipare…?
    Quali sono le prospettive di lavoro che offre il nostro comune…?
    Quanti ragazzi laureati sono disoccupati e fanno i commessi?? …tanti.
    La verità è che Palermo è una città bloccata e quando vedo aziende che finalmente investono qui mi pare un raggio di luce nel buio profondo.

  • Fabio G. 0
    01 mar 2011 alle 0:20

    @sempriunacinne
    Tralascio la parte della mentalita’ per ragioni ovvie…
    Non essendo del mestiere, avendo pero’ un minimo di buon senso, suppongo (smentiscimi, per carita’) che i c.c. non lavorino per la gloria, ma per il guadagno. Aldila’ di quali possano essere i costi di qualsiasi genere (affitti, marketing, stipendi e quant’altro), il ricavato sara’ sempre maggiore, senno’ chiuderebbero.
    Considerato che un negozio X non produce nulla, ma si limita a scambiare beni per denaro, ecco che tu probabilmente non hai capito quello che volevo dire. Esempio:
    -c.c. ricava 100 da un TV
    -c.c. paga 20 per affitto, 20 per stipendi, 20 per pubblicita’, 20 per Enel
    -c.c. guadagna 20, che (logicamente e giustamente) si porta a casa il padrone, in Francia, in Svezia o in Veneto, e che per Palermo sono persi.
    -U zu Toto’ del panificio, invece, questi 20 di guadagno li spendera’ a Palermo, e in un modo o in un altro restano in citta’.

    Sono felice e contento per quanti hanno avuto l’opportunita’ di trovare un lavoro, ma non e’ certo questo quello che intendevo, non mi mettere in bocca cose che non penso e non ho mai scritto.
    Il tutto, comunque, io lo posso considerare un servizio in piu’ che ha la citta’, e, come giusto, posso anche pagare per averlo.
    So che non siamo in una chat e che siamo abbastanza OT, ma mi sembrava corretto chiarire il mio pensiero.
    Saluti

    Penso che

  • Fulippo1 1357
    01 mar 2011 alle 10:08

    Avete purtroppo tralasciato una cosa, forse la più importante…..

    A parte il fatto che tutti gli stipendiati del “forum” di qualsiasi genere, penso che utilizzino i propri denari qui a Palermo o zone limitrofe, ma questa è la cosa minore, l’introito maggiore ed enorme che il comune ha sono gli introiti delle TASSE!!!!!

    Più è grossa l’attività più persone ci lavorano, automaticamente più aumentano le tasse che questi imprenditori “stranieri” come vengono definiti, lasciano qui, tra comune e stato, che in teoria dovrebbero essere trasformati in servizzi.

    Che quello poi non avvenga pienamente è un altro discorso.

  • sempriunacinne 91
    01 mar 2011 alle 20:26

    Bravo Fulippo!!!
    hai detto una cosa giustissima.
    mi permetto di informarvi su un dato non indifferente…
    Il Forum paga di sola TARSU, la tassa sull’immondizia per chi non la conoscesse, 500.000 euro all’anno!!!

  • Fabio G. 0
    02 mar 2011 alle 1:00

    Boh, saro’ io che non mi so spiegare evidentemente. Io ho semplicemente detto che il profitto fatto da Auchan , al netto di tutte le spese (stipendi, acquisto merce, ammortamenti, affitti, luce, gas, telefono, trasporti, manutenzione, tassazioni, e qualunque altra cosa possa venire in mente a chi e’ ferrato in queste cose), va a finire in Francia, e quindi a Palermo ci sono meno soldi di prima: mi pare una cosa elementare.
    Se Auchan fosse palermitana, quel profitto resterebbe forse a Palermo.
    Il Forum paga 500000 euro di munnizza: beh, mi pare ovvio che ne incassi di piu’, senno’ chiuderebbe.
    Saluti
    P. S.: non continuate ad aggiungere SPESE di altro tipo, ripeto che io parlo del PROFITTO. Amuni’…

  • Fulippo1 1357
    02 mar 2011 alle 10:40

    @Fabio G.
    Pensavo che questo problema fosse gia sottointeso…..

    Ma quale sarebbe questo pseudo Auchan palermitano??
    Se ci fosse un qualunque imprenditore palermitano o azienda palermitana in grado di realizzare qualcosa del genere che ben venga (anche se dubito fortemente che in tal caso i capitali rimarrebero in qualche modo qui), ma visto che oltre al market sotto casa non abbiamo, niente per niente almeno ci guadagnamo in tasse e stipendi (che comunque dovrebbero trasferirsi in benessere per i cittadini) che gli imprenditori o le catene estere ci vengono a lasciare “investendo” denaro qui.

    Credo sia abbastanza semplice come cosa…

  • Fabio G. 0
    02 mar 2011 alle 11:15

    Fulippo,
    tu dici bene, e mi trovi d’accordo sulla pochezza dell’offerta commerciante siciliana, a parte rari casi. Pero’…
    Il punto e’ che quei denari che tu dici che “ci vengono a lasciare” derivano da altri cittadini che hanno acquistato nel centro commerciale. Si tratta di soldi che passano dalla tasca di un Palermitano a quella di un altro Palermitano: non sono un AUMENTO di ricchezza totale, quindi, ne’ gli stipendi ne’ le tasse, piuttosto una REDISTRIBUZIONE di ricchezza. Col piccolo particolare che una parte di questa viene intascata dall’imprenditore forestiero: questo e’ quello che in realta’ non verra’ piu’ redistribuito nella nostra terra.
    Sono ripetitivo, eh? Pure io mi sto annoiando a scrivere ‘sta cosa, figurati.

  • Fulippo1 1357
    02 mar 2011 alle 12:27

    A bè se tu credi che eventualmente l’imprenditore non “forestiero” , quindi palermitano, distribuira i suoi proventi o guadagni su questa terra, o che comunque non li investa all’estero in vari modi sei libero di crederlo….

  • gerry69 186
    02 mar 2011 alle 12:51

    Il problema dei centri commerciali è che si forma un’economia chiusa. Chiusa perchè non sono soldi, tranne per piccole percentuali di “turisti”, che arrivano da fuori del nostro territorio. Chiusa perchè comunque non si produce ricchezza ma la si distribuisce in minima parte rispetto a quello che il suo reale valore.
    Un centro commerciale che incassa 100 distribuisce ricchezza per circa 20 sul territorio e circa 80 al di fuori dal territorio.
    Un’azienda che produce auto e che incassa 100 tra dentro e fuori il territorio distribuisce da 50 a 60 nel territorio di produzione. Quindi un’economia aperta.
    Se qualcuno ha dubbi posso essere anche più dettagliato.
    Poi l’imprenditore con il suo (leggittimo) tornaconto può fare quello che vuole. L’imprenditore puro…re-investe.
    Ciao
    Gerry

  • Fabio G. 0
    03 mar 2011 alle 0:09

    Gerry69:
    finalmente qualcuno mi da’ ragione, mi sa che e’ il caso di far notare la questione. Pensavo fosse una cosa logica e ovvia per tutti, assolutamente superflua da dire, invece vedo dai vari commenti che ci si ostina a sopravvalutare il valore reale dei centri commerciali.

    Fulippo1:
    ma chi ‘bo riri? Se u zu Toto’ si fa la piscina, deve pagare il piscinaro, il muro, le mattonelle, …. e cosi’ i soldi circolano fino ai muratori, ai piastrellisti e al ferramenta (+ le tasse). Certo ci puo’ fare quello che vuole coi suoi soldi, anche all’estero: ma stai sicuro che il signor Oscian la piscina a Palermo non se la fara’ mai.
    Saluti

  • fiore.0507 0
    02 mag 2011 alle 10:35

    scusate.. vorrei sapere se si hanno notizie dell’azienda che gestira’ l’inaugurazione del cc conca d’oro o se sapete a chi posso rivolgermi per avere contatti in tal senso..
    grazie anticipatamente


Lascia un Commento

Ultimi commenti