15 feb 2011

Riapre lo Sporting Club di Bonagia


Ne abbiamo parlato in un recente articolo (http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2010/12/14/sporting-club-bonagia-un-regno-sportivo-passato-o-futuro/) ed adesso finalmente qualcosa si muove. E’ infatti online il nuovo sito internet http://www.sportingpalermo.it ed abbiamo quindi deciso di contattare i responsabili della struttura per avere informazioni aggiuntive sulla futura riapertura. Ecco quello che ci hanno risposto:

Grazie dell’interesse manifestato al nostro sito, ma soprattutto alla nostra iniziativa. Come avete intuito e detto, il glorioso vecchio Sporting Tennis di Bonagia sta per riaprire i battenti.

Non sarà facile portare a compimento l’impresa!

Riattivare una attività sportiva dopo 10 anni di chiusura significa praticamente rifondarla da capo. In 10 anni, le cose sono molto cambiate in città, i vecchi utenti si sono dispersi fra le altre strutture, fra cui molte nuove. Ma ciononostante esistono validi presupposti per insistere.

Siamo lieti di ricevere la vostra attenzione, e per questo vorremmo raccontarvi le nostre motivazioni, nella speranza di poter contare sul vostro appoggio. La situazione sportiva della città di Palermo, infatti, non è assolutamente brillante.

A conta del fatto che la città vanti più di 700.000 abitanti e che sia la quarta o quinta d’Italia, essa non dispone di grandi infrastrutture sportive.
Quelle pubbliche si esauriscono in quasi nulla.

· Uno stadio calcistico
· Uno stadio di atletica leggera
· Una piscina comunale, spesso chiusa per ripetuti lavori di restauro negli ultimi anni
· Un palazzetto dello sport, inagibile
· Un velodromo (meglio sorvolare)
· Un campo di equitazione a ostacoli
· Un campetto per il pattinaggio
· Non molto altro

Quelle scolastiche hanno pochissimo rilievo, eccezion fatta per le esperienze del CUS, che sono riservate agli universitari, anche se hanno una periodica e contestata apertura al maggior pubblico. Quelle private sono certamente di più, ma di dimensioni e respiro inferiore. L’hinterland cittadino è ancora più deficitario.

E la cintura extra-urbana, costituita da centri importanti come Monreale, Termini Imerese, Trabia, Bagheria, Villabate, Misilmeri, Carini, Isola delle Femmine etc., non presenta un quadro di decompressione, anzi comporta un ulteriore affollamento dell’utenza sulla città di Palermo.

In questo contesto, esistono ampi presupposti per la creazione di una struttura sportiva cittadina. La maggior parte delle strutture esistenti sono logisticamente localizzate nella parte ovest di Palermo, che, sotto gli occhi di tutti, è una città dal traffico caotico nella quale gli spostamenti sono soggetti a tempi lunghi e per di più incerti.

Questo finisce per favorire l’utenza della parte Ovest della città, ma anche quella della cintura extra-urbana ubicata da quel lato. Gli ampi presupposti diventano ottimi nel caso in cui la nuova struttura cittadina sia ubicata nella parte Est della città.

Lo sport è un forte catalizzatore di salute e benessere psico-fisico. Lo è maggiormente se rivolto ai giovani. Tutti gli sport sono formativi e piacevoli da praticare. Ma alcuni hanno una valenza maggiore, anche perché supportati da un tam tam televisivo che induce i ragazzi all’identificazione con alcuni personaggi noti.

Il calcio è certamente uno di questi. Il nuoto, con il suo altissimo valore formativo fisico e mentale. Il basket e la pallavolo che sono dei magnifici giochi di squadra. Le arti marziali che infondono nei giovani un rigore ed una abitudine al controllo fisico-mentale.

Il tennis, che sta rivivendo un boom che lo riporta in auge come nel passato. Per la prima volta l’Italia può annoverare, come ai tempi di Panatta nel 76, una propria tennista fra le prime quattro al mondo, Francesca Schiavone vincitrice degli Open di Francia e, sempre in buona posizione nel ranking mondiale, Flavia Pennetta appena vincitrice nel doppio agli Open di Australia. Va da sé che se ne omettono altri importantissimi come la ginnastica, il pattinaggio, il gioco puro e altri ancora..

La pratica sportiva è, purtroppo però, generalmente un fatto personale. Le mamme si dividono fra le tante attività da far praticare ai figli, sempre logisticamente inaccorpabili e con grande fatica riescono a ritagliarsi dei tempi per le loro personali esigenze, anche sportive. I papà, spesso poco disponibili per ragioni di tempo o di abitudini, rivolgono una certa attenzione sportiva verso i figli e le consorti, o, in contrapposizione, verso se stessi, solo in orari impossibili o in qualche week end.

Un centro multi sport e multi interesse, appetibile e fruibile dagli adulti, ma soprattutto aperto ai giovani e alle famiglie è dunque un’ottima iniziativa. Quale migliore opportunità, quindi, di riattivare quello splendido centro sportivo molto noto che ha operato molti anni fa proprio nella zona Est di Palermo?

Soprattutto orientato alla pratica del tennis, ebbe un grandissimo successo, raccogliendo un enorme numero di iscritti. Ma alcune digressioni dagli obbiettivi primari istituzionali, e anche la morte del principale ideatore, lo spensero in brevissimo tempo, tant’è che è rimasto chiuso per diversi anni. Però è rimasto sempre lì, mai totalmente trascurato benché chiuso al pubblico, quasi in attesa di rivivere, e di rivivere alla grande.

Questi i motivi ispiratori di questa iniziativa, rivolta a creare, lo SPORTING VILLAGE di Bonagia.

Lo stato attuale

Già dalla prima analisi, viene fuori la conferma di un ottimo stato di conservazione della struttura nel suo complesso. Gli immobili sono in discreto stato, l’impiantistica pure. Ovviamente va riadeguata.

La piscina è pronta per essere riattivata, dopo considerevoli lavori sulla parte esterna. I campi da tennis necessitano della maggiore manutenzione, sia quelli in terra battuta che quelli in sintetico. I campi di calcetto sono interamente da rifare. Il patrimonio arboreo, invece, è quello che presenta la maggiore necessità di attenzione. Potature, sfrondature, semine e pulizie sono ricordi un pò lontani…

La rimessa in funzione, e tanti miglioramenti nel tempo

Due mesi di lavori ancora si rendono necessari per riportare la struttura all’originario livello di funzionamento. I campi da tennis però verranno in parte convertiti dalla terra rossa alle nuove superfici come il PLAY-IT, che al momento costituiscono il non plus ultra della modernità. E due di essi verranno anche coperti.

La piscina verrà riscaldata e dotata di un meccanismo di copertura invernale e scopertura negli altri periodi.

Verrà inoltre ricavata un’area da dedicare a palestra per il fitness, nell’ambito della parte dei fabbricati attualmente destinata unicamente al teatro. Nel corpo centrale, si prevede la realizzazione di un’area riservata al benessere e a un centro di estetica.

La grande innovazione però risiederà nella creazione di una vera e propria ISOLA ECOLOGICA. Grazie ad accordi con due prestigiose ditte operanti nel settore dell’impiantistica da energia solare, SPORTING VILLAGE affiderà al sole il riscaldamento delle acque e la produzione del fresco negli ambienti. Tutto questo unito ad un percorso di recupero delle proprietà termiche delle acque reflue e del loro utilizzo nell’innaffiamento dei giardini dopo la depurazione, e dell’aria prima della definitiva espulsione. Per queste ditte SPORTING VILLAGE diventerà la vetrina delle loro innovazioni tecnologiche, e per la città un bellissimo esempio di utilizzo dell’energia naturale.

La gestione dell’impianto

Sono state individuate 2 macro-aree operative.
1. La prima di carattere primariamente sportivo
* Una rivolta a tutte le attività genericamente sportive e collegate al benessere fisico. Ne fanno parte tutti gli sports il nuoto e ginnastica in acqua, la pallacanestro, la pallavolo, il pattinaggio, il calcetto, il fitness, outdoor e indoor
* l’altra legata allo sport del tennis. In un’area in cui esistono 16 campi da tennis affondati nel verde, di cui uno con tribune, e probabilmente il migliore della Sicilia, questa attività necessita di una attenzione esaltata dalla monotematica.

2. La seconda di carattere puramente relazionale e socio-culturale
* quella legata tradizionalmente alla ristorazione, grazie alla disponibilità di un ristorante al coperto, ma con un’ampia terrazza esterna coperta da una tettoia monocampata in legno con capriate e travi lamellari di grande effetto, in prossimità della piscina
* l’altra più innovativa, che si riferisce ad una trasversale area dedicata agli eventi. Eventi di tipo sportivo: gare interne, gare intercircolo, tornei, campionati di zona, regionali, trofei. Eventi di tipo culturale: mostre, rassegne editoriali, teatrali, cinematografiche, artistiche. Di tipo sociale: concerti, riunioni, serate a tema, corsi, laboratori, coinvolgimento degli utenti in prima persona.

Perché queste aree possano essere sviluppate ognuna al suo massimo possibile, è meglio che vengano affidate a strutture operative diverse. Ognuna che già abbia dato prova del proprio valore o ne abbia i presupposti per dimostrarlo ampiamente. Queste aree risponderanno ad un coordinamento generale, espresso da un buon regolamento e da un comitato direttivo, espressione della proprietà dell’impianto. Questo permetterà ai frequentatori delle varie sezioni di poter accedere agevolmente ad ognuna delle altre.

Ogni gestore di un’area tematica avrà la possibilità di muoversi in autonomia, progettuale operativa, nel proprio ambito. La gestione si articolerà nell’utilizzo di luoghi in esclusiva e di altri in comune, nel rispetto di un regolamento generale.

Come si evince, lo scopo è quello di dare attuazione al seme presente nel nome scelto: SPORTING VILLAGE.

Un villaggio in cui lo sport e un sano benessere siano i veri protagonisti, piuttosto che un CLUB chiuso ed esclusivo; un attraversamento trasversale di molte discipline sportive, con formule di adesione calate sulle esigenze e sulla possibilità di fruizione di ognuno.

Quanta carne al fuoco! E’ vero. però il gruppo che manda avanti l’iniziativa è esperto, compatto e pieno di progettualità. E finalmente abbiamo anche l’appoggio di una banca che ha capito e creduto nell’iniziativa. Partiamo bene, e speriamo di essere all’altezza del compito, del luogo che ci ospita delle aspettative.

A presto risentirvi.
SportingVillage/Giulio Caiazzo


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14 commenti per “Riapre lo Sporting Club di Bonagia
  • yattaman 56
    15 feb 2011 alle 6:11

    non c’è che dire, mai risposta più esauriente, complimenti per il lavoro che stanno realizzando e non vediamo l’ora di vedere lo sporting club rivivere come ai vecchi tempi

  • Paco 7942
    15 feb 2011 alle 10:09

    A breve ci recheremo in sede per effettuare delle foto dei lavori e della struttura.

  • Fulippo1 1339
    15 feb 2011 alle 11:08

    Mamma mia quanta roba davvero!!! E la cosa che mi piace di più che io ci vivo proprio accanto!!!! speriamo tutto vada per il verso giusto, anche questo contribuisce al risveglio della nostra città!!!

  • black_jack 36
    15 feb 2011 alle 13:53

    Dire che sono felice è davvero poco..eccellente l’idea dell’area fitness.. eccellente tutto il resto.. nemmeno io ancora ci credo.
    La parola ISOLA ECOLOGICA mi fa impazzire letteralmente!! Questo è futuro..

  • Coriolano 53
    15 feb 2011 alle 14:20

    Un sogno: immagino Palermo che si riappropria nuovamente degli storici Internazionali di Sicilia (anche questi fatti morire barbaramente, nel deserto sportivo e culturale di cui ormai da anni la classe dirigente, politica e imprenditoriale, di questa città è espressione), e lo Sporting Club come struttura ospitante, essendo davvero l’unica struttura in sicilia in grado di avere un campo centrale degno di questo nome (lposso confermare perchè lo conosco, avendo giocato a tennis per tanti anni).

  • gerry69 180
    15 feb 2011 alle 14:34

    @Coriolano
    Scusa ma quando mai gli internazionali di sicilia si sono giocati allo Sporting Club?
    L’unica sede che ha ospitato tutte le edizioni è quella del CTP di Viale Del Fante.
    Per il resto tutto perfetto. Spero realizzino in tempi normali il tutto.

  • skaiwoka 14
    15 feb 2011 alle 15:22

    perché una parte dei campi in terra verrà riconvertita?
    io adoro giocare sui campi in terra rossa, inoltre le ginocchia sono meno sollecitate rispetto ai campi veloci in sintetico e cemento!
    ben vengano comunque campi al coperto!
    spero che i prezzi non siano elitari come il tc1, tc2 e tc3 così da potermi iscrivere a questo nuovo club :)

  • Ciccio 174
    15 feb 2011 alle 17:01

    Non posso che auspicare che questo diventi il nuovo “pensatoio” per le stoiche anime di questa parte della città che ambiscono ad una Palermo “diversamente fruibile”…

    Spero che le cose vadano cosi bene che nel breve periodo siano “costretti” ad allargare la struttura annettendo le areee limitrofe e, perchè no, anche al di la del viale regione, tramite un tunnel pedonale.

    Ma forse esagero, vedrò prima il sottopasso pitrè, il raddoppio Corleone e perchè no, tanto che mi costa… il ponte sullo stretto…
    ahahahaha!!!

    Cmq, a parte gli scherzi, vorrei capire come si muoveranno con i parcheggi ed avrei gradito informazioni più dettagliate sulle modifiche, per chi (tanti come me) conoscono molto bene la vecchia struttura.

    In bocca al lupo!

  • sicilio80 1
    16 feb 2011 alle 13:30

    lo sporting era una delle strutture piu belle in italia e in assoluto la piu’ bella di palermo.La sua unica pecca era che la profondita’ dei campi non era a norma per le competizioni di alto livello,cosa che il tc 1 ancora fa.Gli internazionali di sicilia erano a livello under 14 ma pur sempre una competizione che aveva il suo fascino.Spero che il progetto vada avanti in bocca al lupo

  • Coriolano 53
    16 feb 2011 alle 14:27

    @gerry69
    Scusa penso di essermi espresso in Italiano; ripeto: sogno la riappropriazione degli Internazionali di Sicilia e lo Sporting Club come struttura ospitante degli stessi, perchè è l’unica che è adeguata da un putno di vista infrastrutturale. Il riferimento era proprio al TC1, alle sue tribune in legno e ad una gestione che ha lasciato morire il secondo torneo tennistico più importante di Italia. Non capisco proprio dove dal mio discorso tu possa evincere che gli Internazionali si giocavano allo Sporting…va bè: davvero complimenti e in bocca al lupo ai promotori dell’iniziativa.

    @sicilio80
    Gli Internazionali non erano proprio un torneo under14, anzi. Anche Borg ha giocato un’edizione del torneo, oltre a nomi come Moja, Rios, Kuerten, ecc…


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