15 feb 2011

Proposta: chiusura dell’incrocio tra via Crispi e via E. Amari


Per la nuova rubrica “proposte“, inaugurata da poco all’interno del sito, riceviamo l’idea dell’utente Angelo che ci suggerisce quanto segue:

L’idea è quella di proporre la chiusura dell’intersezione Francesco Crispi -Emerico Amari con eliminazione del semaforo.

Purtroppo quotidianamente si formano lì lunghe code (e conseguente inquinamento) soprattutto a causa degli autobus urbani ed extraurbani che proveniendo dal lato via Cavour devono svoltare a sinistra per via Emerico Amari. Tale svolta può essere spostata nell’intersezione che vi  è 250 mt più avanti, mentre coloro che provengono da via Emerico Amari e sono diretti in direzione Montepellegrino potrebbero farlo attraverso la rotatoria di via Cavour. Ovviamente per coloro che escono dal porto andrebbe imposta la svolta a destra. Segnalo che circa vent’anni fa lo stesso problema vi era al foro italico all’incrocio con via Lincoln, poi risolto con la chiusura dell’intersezione.


chiusuraincrociomobilita palermoportoSegnalatisemafotovia emerico amarivia francesco crispi

17 commenti per “Proposta: chiusura dell’incrocio tra via Crispi e via E. Amari
  • SalParadise 60
    15 feb 2011 alle 12:13

    Io non sono d’accordo, la via Francesco Crispi diventerebbe quasi un’autostrada ed ancora più difficile da attraversare per i pedoni. Un semaforo che invece andrebbe disattivato ed il varco chiuso ( mi chiedo come sia ancora funzionante!) è quello che c’è al Foro Italico all’incrocio con la strada che porta a Piazza Kalsa.

  • emmegi 716
    15 feb 2011 alle 12:22

    Nel PUT c’ è un’ ipotesi di rotatoria

    [url=http://postimage.org/image/2sz0uq5k4/][img]http://s4.postimage.org/2sz0uq5k4/picture001.jpg[/img][/url]

  • mauro128 15
    15 feb 2011 alle 12:29

    @ emmegi La rotatoria risulterebbe un’idea carina, spero solo che non porti ad accentuare la mole d’ingorgo nella pratica!

  • AnimosaCivitas 0
    15 feb 2011 alle 14:04

    @ SalParadise
    il semaforo di cui parli invece è molto utile, proprio perchè evita che chi proviene da piazza Kalsa e deve andare verso la Via E.Amari appunto, si vada ad aggiungere a tutti quelli in coda per svoltare nei pressi di Villa Giulia, ed inoltre è utile come attraversamento “sicuro” per i pedoni che vogliono recarsi al prato del Foro Italico.
    In merito alla rotatoria, beh, potrebbe essere una buona idea, anche se sarebbe da vedere il progetto, in quanto il rischio potrebbe essere quello di un restringimento di carreggiata lato mare con conseguente ulteriore congestione del traffico, dato che c’è da considerare la “bellissima e funzionalissima”…”pista cicliabile” (se così si deve definire), che già fa il suo..
    boh..vedremo..anche se come al solito, da queste parti, non si sa quando..

  • Ant 8
    15 feb 2011 alle 14:35

    Mi ricordo che un paio di anni fa (se non ricordo male anche in questo sito) si parlava della chiusura dell’incrocio e del posizionamento di una rotatoria vicino all’Ucciardone (dove c’è il chioschetto) ma non è mai accaduto niente di tutto ciò.
    La rotatoria fatta proprio davanti all’ingresso del porto dovrebbe essere molto grande per permettere che il flusso di traffico non ristagni per troppo tempo (creando più confusione della situazione attuale); quando ho preso il pullman diretto a Punta Raisi ho visto come molti mezzi privati utilizzano questo varco per risalire verso via Roma, secondo me è un po’ assurdo perché bloccano buona parte della carreggiata

  • franz 199
    16 feb 2011 alle 13:52

    L’idea è buona, ma per avere maggiore funzionalità, si dovrebbe riportare il traffico pesante, diretto e proveniente dalla circonvallazione, lungo l’asse Duca della Verdura-Notarbartolo-Da Vinci, che è logisticamente quello più vicino al porto e anche quello più breve e dritto. Quest’asse dovrebbe essere percorribile vericalmente dai soli mezzi pesanti e di attraversamento trasversale (negli incroci) per i restanti mezzi, questo porterebbe una riduzione notevole di traffico all’intera città, se consideriamo che oggi i TIR attraversano tutta la città in entrambe le direzioni, percorrendo strade strettissime non atte a tale circolazione. Basterebbe avere il coraggio di fare certe scelte, ma come sappiamo gli interessi di pochi sono più forti del bene dei tanti che sono costretti a subire vessazioni di ogni genere

  • Fulippo1 1343
    16 feb 2011 alle 16:05

    Credo che per quanto riguarda i TIR abbiano l’obbligo di percorrere, per arrivare al porto, l’asse via belgio, de gasperi, del fante, imp. federico, e di li fino al porto, e dalla parte opposta messina marine fino al porto.

    Per quanto riguarda la rotonda davanti l’ingresso del porto guadagnerebbe il 100% in merito all’estetica e se fatta bene, visto che a disposizione c’è molto spazio, altrettanto in circolazione del traffico.

    In tutta sincerità già la immagino con una bella fontana al centro e lo stemma dell’acquila bello grosso rivolto verso il porto. Si che sarebbe una bella accoglienza per i turisti!!

  • giuseppe 154
    16 feb 2011 alle 20:26

    non so se è utopistico, ma per i mezzi pesanti che devono passare da lato mare alla circonvallazione ci vorrebbe una galleria riservata ,direttamnte dal porto.

  • franz 199
    17 feb 2011 alle 8:44

    I TIR hanno l’obbligo perchè qualcuno ha deciso così, non sta scritto da nessuna parte che quelle siano le uniche strade percorribili per loro. Fino a qualche anno fa l’asse Duca della Verdura-L. da Vinci veniva percorso da questi mezzi, poi chissà per quali interessi particolari venne istituito l’attuale percorso. Ricordo che lo stesso percorso che questi mezzi fanno, è lo stesso che viene utilizzato per bypassare il problema della targhe alterne, quindi utilizzato da tutta la città e da chi proviene dalle provincie, con conseguente aumento di traffico e smog di cui nessuno parla (non si capisce perchè per limitare l’inquinamento venga istituito il divieto con le targhe alterne e poi si caricano intere zone della città con un aggravio di smog, come se la salute per alcuni cittadini fosse meno importante di quella di altri).

  • Fulippo1 1343
    17 feb 2011 alle 10:00

    la problematica delle targhe alterne e della loro gestione è un problema a se, che richiederebbe discussioni molto articolate, per quanto riguarda il passaggio dei TIR non credo che qualcuno si sia svegliato la mattina e lo abbia deciso ma stà scritto proprio in qualcuna delle tante ordinanze comunali del traffico, la modalità di scelta dei percorsi è stata fatta in base alla percorribilità delle strade da parte di mezzi pesanti, ma soprattutto come è normale che sia, sono stati esternati da tutta la parte centrale della città.
    Forse è una delle poche cose che funzionano al meglio delle possibilità disponibili.

    Certo il tunnel più volte preso in considerazione sarebbe l’unica soluzione ottimale, che risolverebbe i problemi, anche se senza le dovute precauzioni alternativa si rischerebbe di intasare pure quello!!!

  • franz 199
    18 feb 2011 alle 8:40

    @Fulippo1 Cosa intendi per parte centrale della città? Certo 40 anni fa certe zone erano considerate periferia, così come il Centro Storico era il centro commerciale di tutta la provincia palermitana; oggi le cose sono ben diverse, ogni quartiere o rione è autonomo per servizi, attività commerciali e quant’altro, motivo per cui traffico, inquinamento etc. si ripercuotono nello stesso modo come in qualunque altra zona di Palermo. L’aggravante è che si è caricata, di traffico e inquinamento, un intera parte di Palermo (non valutando i danni ambientali cui sono stati sottoposti gli abitanti) con dei percorsi lunghi e stretti, quando esiste una via più breve per evitare il lunghissimo stazionamento di mezzi che causa più inquinamento. Hai mai visto per intero il percorso dei TIR diretti a TP? Ebbene percorrono delle strade così strette che hanno serie difficoltà a camminare (vedi laterale via A. de Gasperi con via Ausonia e via Belgio). Infine, come dici tu, questo non è un problema a se perchè, come una rete idrica, qualunque ostacolo si ripercuote su tutto e hai voglia di allargare o stringere solo alcune parti del circuito, ci sarà sempre quello ad impedirne il corretto funzionamento.

  • Fulippo1 1343
    18 feb 2011 alle 11:05

    Si ma infatti come dicevo, gli attuali percorsi non sono assolutamente perfetti, anzi in alcuni punti come dici tu sono addirittura azzeccati, (anche se con una gestione diversa del traffico potrebbero diventare più idonei), ma non vedo attualmente una soluzione migliore.

    Cercare per quanto si possa di esternare più possibile i mezzi pesanti fino all’imbocco delle autostrade (e se ci fai caso, via de gasperi via ausonia e via belgio, diventa l’ultimo approcio percorribile dai tir per l’imbocco sulla PA-TP, l’alternativa sarebbe V.le Strasburgo o la Favorita),credo sia la cosa migliore a livello di smog e caos, poi che debbano rimanere fermi nel traffico o abbiano problemi a passare in alcune strade, sono problemi derivanti dalle gravi carenze delle strutture del traffico urbano.

    Per il resto sono comunque convinto che un tunnel sarebbe l’unica soluzione ottimale.

  • Michele79 113
    18 feb 2011 alle 11:16

    credo che la soluzione di Ant sia la più semplice e meno costoda, Realizzare una Rotonda in Piazza della Pace gemella di quella di Piazza 13 Vittime (senza dover crea il sottopassaggio) e chiudendo tutti i varchi di via Crispi tra le due Piazze, obbligando tutti i mezzi ad usare le rotonde come nel resto del mondo civilizzato.
    Certo la ciliegina sulla torta sarebbe un sottopassaggio pedonale (magari una galleria commerciale che si autofinanzi) per permettere ai croceristi di attraversare l’incrocio senza correre rischi.

  • franz 199
    21 feb 2011 alle 13:05

    Le rotonde sono la migliore soluzione adottata da molte città civili, ma da noi quanti rispettano le precedenze? quanti sanno che chi entra in una rotonda deve dare la precedenza ai mezzi che già sono all’interno? In tutte le strade che si immettono in una rotonda ci sono segnali di STOP, che indicano appunto “dare precedenza”; ma raramente mi capita di osservare che qualcuno li rispetti. Sicuramente la nostra viabilità non funziona, ma se esistesse l’educazione (e non solo stradale) dei palermitani, gran parte dei problemi sarebbero risolti. Proprio ieri guardavo in TV un documentario su di un isola tropicale che vive di turismo grazie all’impegno ecologico degli amministratori; una delle regole da rispettare è che può circolare solo un numero determinato di veicoli e quando qualcuno vuole cambiare l’auto deve prima rottamare la vecchia; in questa città invece il rapporto auto/uomo è sproporzionato rispetto alla superficie stradale esistente. Provate a pensare se contemporaneamente circolassero tutte le auto comprese quelle parcheggiate: non ci sarebbe un metro di strada libera in tutta Palermo, riusciamo a muoverci perchè in quell’istante qualcuno ha deciso di non utilizzare l’auto, è questa la dura realtà.

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