05 feb 2011

Semaforo Perpignano: dieci passi indietro


Un passo avanti e dieci indietro.

A seguito dei due morti in questo incrocio sono state “improvvisamente” prese delle misure di sicurezza che hanno del vergognoso.

“Vergognoso” non in quanto misure di sicurezza in se (che ben vengano) , ma per i motivi che stanno dietro, per i tempi di applicazione e per gli effetti che stanno causando.

Partiamo dal principio: l’eliminazione del semaforo serviva a ridurre l’enorme rallentamento al traffico veicolare su viale Reg. Siciliana.


Ci si era riusciti! In barba a false proteste, strumentalizzazioni e menate varie che erano state superate abbondantemente con un atto di amministrazione seria e decisa.

[piccolo inciso in merito: ecco cosa ha scritto di recente uno dei detrattori più decisi della chiusura dell’incrocio Perpignano che al tavolo tecnico con l’assessore Milone paventava licenziamenti e gravi danni alle attività commerciali della zona

Poi ci scapparono i due morti. Giusto per precisare, dispiace tanto per questi decessi, a prescindere da qualsiasi decisione.

Nuove proteste, nuove false strumentalizzazioni che si commentano da se. Siccome ci è scappato il morto, la mala prassi italiana vuole che si prendano alcuni provvedimenti di facciata per sedare il clamore mediatico generale. E’ così (purtroppo) è stato fatto anche qui.

Dunque, che venga aumentata la segnaletica e l’illuminazione nel tratto in questione non possiamo che essere felici e contenti perchè migliora lo status quo dell’incrocio senza intaccare il provvedimento-madre, ovvero diminuire drasticamente il rallentamento veicolare.

Ma quando si aumenta nuovamente il tempo di semaforo rosso da 20 a 35 secondi (quasi il doppio) soltanto perchè si vuole FALSAMENTE imputare a questo cavillo la causa dei due decessi, allora che vadano tutti a quel paese.

Perchè nessuno dice che molto probabilmente (si attendono i risultati della perizia) questi due decessi sono stati causati o da un attraversamento pedonale azzardato con semaforo rosso o transito di un veicolo con semaforo rosso, così come recitano le prime ricostruzioni? Il tempo di attraversamento non sembra proprio avere alcuna responsabilità.

Nessuno, prefetto in primis, ha avuto il coraggio di mantenere intatto il provvedimento iniziale applicato dall’ufficio traffico (almeno fino al risultato della perizia) che aveva destato tantissima approvazione da parte dei palermitani.

Si perchè, non è per colpa dei 20 secondi di attraversamento pedonale che sono morti quei due concittadini, ma perchè qualcuno (i pedoni o gli automobilisti) ha commesso una grave infrazione.

Aumentare a 35 secondi significa inanzitutto rinnegare l’operato iniziale dell’ufficio traffico, visto che si tratta di un aumento quasi raddoppiato (mica briciole). E in secondo luogo significa riportare l’incrocio alla situazione iniziale, visto che 35 secondi moltiplicato per il numero di pedoni che attraversano e di scooteristi incivili che effettuano l’inversione di marcia dà come risultato code nuovamente interminabili.

Complimenti a tutti i responsabili di questa marcia indietro.

Vorrei chiedere loro: se da domani, 10 pedoni pazzi cominciassero ad attraversare , chessò, la rotonda Oreto in tratti non consentiti facendosi travolgere dalle auto a velocità come è ovvio che sia, mettereste dei semafori anche lì?

Bravi, bel coraggio nel fare il vostro lavoro.

Solo il sottopasso potrà terminare questa farsa, forse.


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107 commenti per “Semaforo Perpignano: dieci passi indietro

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  • lorenzo80 582
    07 feb 2011 alle 22:10

    @loggico
    Anche io ci avevo pensato. Ma probabilmente è impossibile, via perpignano è troppo stretta per farci un sottopassaggio…

  • antony977 165952
    07 feb 2011 alle 22:24

    Quello che si deve fare, già si sa: il sottopasso stradale assieme ad un altro sovrappasso pedonale all’altezza di via Blasi.Come da appalto originario.

  • Faber 109
    09 feb 2011 alle 3:43

    breve aggiornamento: non so se vi è stato segnalato, ma proprio questa sera [intorno le 23:00 c’erano in azione gli imbianchini dell’asfalto con tanto di pattuglia di vigili urbani che disegnavano le bande orizzontali per segnalare di ralentare poco prima del semaforo in questione in tutte le corsie… personalmente dbito che serviranno a qualcosa ma apprezziamo l’iniziativa… magari otrebbero accompagnarle con bande rumorose

  • Metropolitano 3212
    09 feb 2011 alle 9:14

    Ieri che sono passato alle 21:50 (ero nella corsia laterale a valle) ho visto fermarsi sulla corsia d’emergenza un camion Amat seguito da una vettura della polizia municipale. Sicuramente avranno completato la segnaletica orizzontale e le bande ottiche.
    Per le bande rumorose fisiche ci vorrebbe l’autorizzazione di qualche organo superiore. E’ già tanto che l’Unione Europea non si esprime contro questi semafori pedonali in autostrada !

  • Viajero Solitario 2
    09 feb 2011 alle 13:27

    La situazione è nettamente peggiorata con l’aumento del verde pedonale… si formano ingorghi come prima. Da non commentare i vigili presenti mentre venditori ambulanti e circensi chiamavano il semaforo pedonale noncuranti della municipale per vendere accendini o distribuire buoni per il circo… -.-
    Tra l’altro da non commentare lo striscione nero che sicuramente avrete notato.

  • gerry69 180
    10 feb 2011 alle 11:00

    Ciao a tutti,
    ieri sono passato in orario di punta da questo maledetto incrocio.
    Ho fatto una coda (direzione ct-tp ore 17.30) di circa 10 min. In questo lasso di tempo il semaforo rosso è scattato 5 volte.
    Ritengo che una soluzione al problema della durata del verde per i pedoni si possa trovare senza andare a limare i secondi.
    Fermo restando che una durata di circa 30 secondi è più che sufficiente per l’attraversamento pedonale, ritengo che sia assolutamente necessario che venga aumentato ad almeno 4 minuti il tempo di chiamata.
    I semafori, non azionandosi automaticamente ma a chiamata, se la temporizzazione della chiamata è bassa praticamente ogni 40 secondi scatta il rosso e le auto subiscono l’effetto elastico. Quindi decellerazioni ed accellerazioni continue.
    In un lasso di tempo non inferiore a 4 minuti invece la quantita di auto che riesce a scorrere sull’incrocio (o ex incrocio) è sicuramente maggiore e non si formerebbero le code che ieri ho visto che arrivavano sino a via Maria SS Mediatrice.
    Se qualche passaggio è banale vi chiedo di scusarmi in anticipo.
    Considerazioni finali, la temporizzazione così “lunga” l’ho vista applicata in diverse città del nord…. senza lamentele.
    Ciao
    Gerry

  • Metropolitano 3212
    10 feb 2011 alle 11:31

    Concordo con gerry69
    30 secondi sarebbe un tempo ottimale, ma la configurazione corrente è di 40 secondi e si dovrebbe aumentare invece il tempo di richiamata, che ha una successione troppo breve e rapida (rapida per via della frequenza con cui i pedoni premono il bottone di giorno).
    Speriamo che Mobilità intervenga in questo pasticcio: praticamente così facendo hanno intaccato il provvedimento principale che mirava a ridurre drasticamente code e inquinamento da polveri sottili. Sono indignato di questo parziale dietrofront e ci manca soltanto che riaprano l’incrocio per le macchine e con semafori automatici facendo un ritorno al passato. Ma ormai da questa schifo di amministrazione mi aspetto di tutto e di più.
    Non vedo l’ora che arrivi 19 o 20 Febbraio così me ne sto un bel po di giorni fuori da quest’incubo panormitano, connettendomi ad internet ma non tutti i giorni. Starò fuori città (in un’altra casa) fino a metà Marzo e forse anche oltre…
    E quando tornerò come sempre mi “studierò” le differenze tra i giorni prima del mio viaggio e quelli dopo il mio ritorno. Perchè poi purtroppo per me sarò costretto a tornare. A Palermo però in realtà non ho quasi niente da fare, non c’è più lavoro da anni, neppure temporaneo. E comunque lavorare quì è una sfida per colpa del traffico e delle strade bloccate che non consentono di calcolare tempi sicuri per arrivo nel posto di lavoro. A piedi sì, ma per qualche kilometro. Poi ci vogliono i mezzi pubblici: la metro devono riaprirla e gli autobus sono condizionati dal traffico per colpa dell’inciviltà quotidiana di gente che parcheggia (ad esempio via Leonardo Da Vinci) sulle corsie preferenziali riservate, nonostante le raffiche di multe che fanno.


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