02 feb 2011

Fondi CIPE tappabuchi…il circo della vergogna continua


L’ennesima vergogna dell’amministrazione Cammarata. Come se fossimo a corto di problemi, ecco che arriva lo “scippo” dei fondi CIPE per pagare gli impiegati comunali. Ricordiamo che i fondi CIPE sono destinati allo sviluppo infrastrutturale. Questa gente purtroppo è la conseguenza di un’indifferenza generale che regna tra gli elettori del sud Italia. Se non si è in grado di scegliere il male minore, non ci sarà mai fondo al peggio.



Ecco quindi che una classe dirigente come questa può in pochi anni condannarci nel presente e nel futuro a venire per le prossime generazioni. I fondi per lo sviluppo del nostro territorio vanno a fare da tappabuchi alle falle create da una pessima amministrazione. In un paese dove i comuni meritevoli devono stringere i denti e cercare di spaccare il pelo in quattro, i comuni che meritano il fallimento come Palermo e Catania (ma non solo), vengono sempre e puntualmente salvati da mamma Stato per interessi di partito che nulla hanno a che fare con quello dei cittadini. Riportiamo l’articolo da www.qds.it (Quotidiano di Sicilia)

Palermo – Fondi Cipe, da opere a stipendi. “Il bilancio è asfittico, ma sano”

di Claudia Calò

L’ultima mossa del sindaco Cammarata ha suscitato le ire dei costruttori: “Ci stanno togliendo tutto”. Dure polemiche da imprenditori e sindacati.

PALERMO – Ha scatenato pesantissime reazioni da più parti, la decisione del Comune di destinare parte dei 35 mln € di fondi Cipe per pagare gli stipendi degli impiegati comunali e delle società partecipate, anziché per la realizzazione delle infrastrutture.
Un provvedimento “inusuale e rischioso, hanno commentato politici, burocrati e imprenditori.

“Ci stanno togliendo tutto: il futuro e anche la speranza. Non c’è programmazione, non c’è potere di spesa e non c’è più neppure la possibilità di poter contare su finanziamenti statali, stanziati esclusivamente per essere destinati ad investimenti”, ha dichiarato il presidente dell’Ance Palermo, Giuseppe Di Giovanna, che ricorda come quei soldi sono destinati dallo Stato alla realizzazione di opere infrastrutturali di interesse collettivo e non certo al pagamento degli stipendi degli impiegati comunali.

“Questa continua, prolungata assenza di denaro nelle casse dell’amministrazione – dice Di Giovanna – ha portato questa città al collasso. Non solo non si investe e non si spende per la collettività, ma adesso si utilizzano in modo improprio, per quelle che dovrebbero essere spese correnti, garantite dall’amministrazione, anche quei fondi che rappresentavano l’unica speranza per avere un boccata d’ossigeno”.

Il Comune viene accusato, inoltre, di non sapere programmare le proprie spese e di avere nei fatti azzerato gli investimenti. Durissima anche la reazione di Confindustria che manifesta il suo dissenso attraverso il presidente Alessandro Albanese che chiede il commissariamento dell’amministrazione: “Non si può dirottare su spese correnti un fondo tecnicamente riservato a investimenti strutturali. La scelta politica che ha portato a queste conclusioni è scriteriata e non tiene conto del più elementare senso del bene collettivo. Occorre un commissario per la gestione dei fondi Cipe, altrimenti assisteremo solo al peggioramento di questa già drammatica situazione finanziaria e gestionale».

Critiche giungono  anche dai sindacati. A parlare stavolta è Antonio Ferro, segretario della Uil Palermo. Secondo Ferro, “l’utilizzo dei fondi non è idoneo a risolvere questo tipo di emergenza e alla fine non vi è alcuna certezza che il governo nazionale permetta il loro utilizzo per questo scopo. Al Comune – conclude il sindacalista – la situazione economica resta ancora nebulosa. Per questo chiediamo subito un confronto e chiarimenti”.

Aspre le polemiche anche nel mondo politico, ma da Palazzo delle Aquile gettano acqua suo fuoco. “È solo un’ operazione contabile: i fondi Cipe saranno utilizzati per gli investimenti secondo il crono programma”, ha assicurato nei giorno scorsi l’assessore al Bilancio, Giuseppe Genco, e – aggiunge – avviare polemiche inutili e fuorvianti non serve: il bilancio è asfittico ma sano”.

Dura la reazione del deputato nazionale del Pd, Alessandra Siragusa, che a proposito della denuncia di pochi giorni fa, ad opera dei commissari Amia, che non si sono visti assegnare i fondi Cipe per gli interventi urgenti in discarica, attraverso un’interrogazione chiede chiarezza al fine di conoscere i motivi per i quali “non sono state ancora accreditate ad Amia le somme assegnate dal Cipe”.

E restando in tema di rifiuti, proprio l’Amia ha completato il recupero dell’arretrato nella raccolta, provocato il 20 gennaio da alcuni guasti in discarica. Sono stati portati a smaltimento piu’ di 3.400 tonnellate di rifiuti con la totale copertura degli itinerari di raccolta e l’azzeramento del surplus nei quartieri di Santa Rosalia e Bonagia. Sembra essere dunque superata la criticità della scorsa settimana, mentre, come spiegano dalla struttura commissariale, l’azienda ha adottato gli opportuni provvedimenti per cercare di prevenire il ripetersi di simili condizioni.

httpv://www.youtube.com/watch?v=82ALIEQvebU


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21 commenti per “Fondi CIPE tappabuchi…il circo della vergogna continua

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  • franz 199
    09 feb 2011 alle 8:33

    La cultura del “magna magna” è sempre viva; abbiamo la miniera d’oro ma nessuno vuole far nulla per tirarlo fuori. I nostri politici aspettano sempre che lo Stato elargisca i fondi (per poi spartirseli) per risolvere o tamponare la grave situazione finanziaria. Basterebbe invece far funzionare gli uffici preposti per far uscire fuori tutto il sommerso che da secoli esiste in questa città. La Tarsu ad esempio, rispetto agli immobili esistente in tutto il territorio comunale, viene pagata forse da neanche il 30%, il resto non è neanche registrato al catasto. Tempo fa, feci fare una ricerca catastale per un appartamento in un edificio vecchio di almeno 40 anni; ebbene su 14 appartamenti circa al catasto ne risultavano solo 5. Provate ad immaginare questa situazioni per ogni edificio di Palermo e fate quattro conti; tra omesse registrazioni e costruzioni abusive ci saranno centinaia di migliaia di evasori. Quindi l’amministrazione comunale, piuttosto che aumentare le tasse a quei pochi che le pagano, provveda a regolarizzare tutti quanti e soprattutto ad utilizzare in tal senso tutte le migliaia di precari regolarizzati invece di lasciarli inoperosi in uffici dove non c’è nulla da fare perchè manca il denaro per fare.


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