29 gen 2011

24 Mln per il piano di manutenzione straordinaria del centro storico


Apprendiamo e riportiamo comunicato dell’Assessorato al Centro Storico:

L’Assessore al Centro Storico, Prof. Maurizio Carta, ha predisposto attraverso i suoi Uffici coordinati dall’Arch. Nicola Di Bartolomeo il piano operativo per l’utilizzo dei 24 milioni di euro di economie provenienti dalla L.R. 25/93, da utilizzare come spinta propulsiva al restauro degli edifici monumentali, al recupero del tessuto edilizio, sia pubblico che privato, alla messa in sicurezza degli edifici e soprattutto alla riqualificazione degli spazi pubblici come contributo attivo all’innalzamento del benessere e alla qualità della vita degli abitanti e dei visitatori del centro storico.

Le risorse saranno utilizzate attraverso interventi mirati e fondato sulla individuazione di aree pilota sui cui concentrare unadeguata dotazione di spesa pubblica, capace di stimolare leconomia e di incentivare lintervento del privato o di incrementare gli effetti attraverso la complementarietà degli interventi.

Si tratta di un importante programma di manutenzioni per la qualità dello spazio pubblico e per la vivibilità del centro storico o per la dotazione di servizi concentrati in aree dove si è già avviata la riqualificazione edilizia o in aree dove servano da stimolo.

In particolare uno stralcio da circa 18 milioni di euro sarà destinato ad opere pubbliche, le cui priorità principali già individuate sono:

  • 1.860.000 € per interventi di manutenzione straordinaria su immobili di proprietà comunale del Centro Storico, con particolare attenzione a quelli destinati ad edilizia residenziale pubblica (500.000 €) e alla messa in sicurezza per edilizia fortemente degradata di proprietà comunale (1.000.000 €).
  • 8.895.000 € per interventi su beni immobili di proprietà comunale di interesse monumentale, tra cui sono compresi l’ex convento di S. Francesco d’Assisi (2.500.000 €), il Collegio della Sapienza per usi sociali e ridurre il disagio abitativo (3.300.000 €) e le scale delle Logge del Teatro Massimo (3.000.000 €).
  • 2.300.000 € per interventi urgenti di manutenzione straordinaria degli spazi aperti (500.000 €) e delle reti tecnologiche di sottosuolo (1.100.000 €) e per la pubblica illuminazione (700.000 €).
  • 6.000.000 per il completamento di interventi su immobili di proprietà comunale e spazi aperti e/o adeguamenti di impianti e reti tecnologiche di sottosuolo e/o realizzazione di progetti esecutivi già in possesso dell’Amministrazione: via Alloro (1.600.000 €), Vucciria (1.600.000 €), edifici monumentali (1.500.000 €), completamento di interventi di edilizia residenziale pubblica (500.000 €), aree pubbliche delle Mura di Santa Teresa (800.000 €).

Un secondo stralcio da 6 milioni di euro è destinato ad un Bando per contributi ai privati per il recupero di immobili monumentali o fortemente degradati e pericolanti segnalati nella Mappa del Rischio che uscirà nelle prossime settimane.

[...] Una parte cospicua dei cantieri inizierà entro lanno.


convento san francesco d'assisimanutenzione straordinaria centro storicomura santa teresarestauro centro storico palermoTeatro Massimovia allrovucciria

8 commenti per “24 Mln per il piano di manutenzione straordinaria del centro storico
  • Metropolitano 3396
    29 gen 2011 alle 10:23

    @sam
    le fibre ottiche per navigare in internet a banda larga, già comunque Palermo è cablata nelle vie principali.

  • matteo O. 166
    29 gen 2011 alle 11:40

    beh ancora è un pò generico come annuncio….però che ben vengano interventi cospicui sul centro storico!

  • Andrea Bernasconi 12
    29 gen 2011 alle 11:49

    a me non convince molto la ripartizione delle somme, specie il secondo punto da 8.895.000 euro: tre milioni per le scale delle Logge del Teatro Massimo mi sembrano veramente tanti. Mi lascia anche perplessa la somma attribuita all’ex convento di S. Francesco d’Assisi. Non sono un archietetto e mi piacerebbe che qualcuno mi desse pareri in merito.

  • massimo-lg 78
    29 gen 2011 alle 21:09

    Nell’anno scolastico 2009-2010 nel Centro Storico di Palermo esistono asili nido, per bambini fino a 3 anni, per una ricettività di 91 unità, e una lista d’attesa di 94 unità.
    Fonte comunale del dato – Osservatoriopalermo:
    http://www.osservatoriopalermo.it/filetavole/capricett_asilinido_2009.pdf

    In questa ampia area urbana è residente un numero consistente di bambini che hanno esigenza di trovare un asilo a loro dedicato, ma l’offerta soddisfa metà dell’attuale domanda.
    Perchè nel “piano di interventi di salute pubblica” non si è pensato di investire somme per convertire qualche immobile comunale attualmente sottoutilizzato o inutilizzato per destinarlo ad asilo nido?
    I bambini sono le generazioni future.
    Hanno innegabili priorità nella destinazione degli investimenti finanziari per la riqualificazione urbana e sociale, per “il piano di interventi di salute pubblica”.
    -
    Si chiede gentilmente agli assessori competenti (pubblica istruzione, edilizia scolastica) quali sono gli investimenti già programmati e stanziati nel piano triennale delle opere pubbliche, ed eventuali lavori già avviati, per soddisfare le esigenze di richiesta di asili nido nelle altre circoscrizioni comunali che, come si legge sempre dalla scheda dell’Osservatoriopalermo, registra in alcune aree della città una richiesta anche più del doppio dell’attuale disponibilità !!!!
    Questa scheda, che non è redatta nè da un blog nè da un giornale, fa sinteticamente il punto sulla situazione della domanda degli asili nido in città rapportandola alla offerta.
    Dalla lettura dei dati di questa scheda dovrebbe essere già partito un massiccio piano di investimenti pubblici per cercare di colmare il forte divario tra offerta e domanda di asili nido comunali a Palermo.
    Ricevere informazioni dettagliate dai rappresentanti istituzionali sul piano di investimenti per la realizzazione di asili nido comunali sarebbe gesto di cortesia e di trasparenza dell’attività istituzionale nei confronti di tutta la cittadinanza.
    Naturalmente anche i nostri figli di 0-3 anni aspettano risposte.
    Grazie.


Lascia un Commento