Politici Palermitani…amate la vostra città?

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Cari politici,

noi cittadini palermitani ci domandiamo se amate la vostra città. Amarla e rispettarla. Sembra proprio di no. Anzi ne siamo convinti. Di certo amate la vostra poltrona, il vostro stipendio ed i vari rimborsi. Di certo amate la vostra auto blu ed i privilegi che avete acquisito negli anni della vostra lunga carriera. Sembra di ritornare negli anni ’80, quando venivano abbattute le ville in stile liberty e il sacco di Palermo era già formato. Adesso abbiamo le discariche abusive, le buche per le strade, le scuole che cadono a pezzi. Le aziende municipalizzate che non erogano i servizi basilari, perchè piene di debiti, di molti operai che non operano e delle diligenze che siedono sulle poltrone sbagliate.

Come fate a dormir la  notte? Come fate a specchiarVi la mattina? Come fate a camminar a testa alta per strada?

Quando viaggiate all’estero e ritornate nella “vostra” Palermo, cercate di mettere in pratica le differenze positive che notate nelle altre città, invece di commentare e sprecare parole al vento. Vi chiediamo di riflettere un’attimo e chiederVi se è questa la città che desiderate lasciare ai Vostri figli.  La politica è una cosa nobile, almeno dovrebbe… Ci vien da ridere quando vediamo scritto su alcuni manifesti “Palermo…capitale dell’Euromediterraneo”. Sicuramente non avete idea di cosa scrivete.  Si dice che “chi semina vento, raccoglie tempesta”…beh Vi auguriamo che possiate fare un passo indietro e riflettere bene su quello che vuol dire “mettersi al servizio della propria città”.  Una città a misura d’uomo, con l’erogazione dei servizi, senza sprechi e la disponibilità sempre dei politici ad ascoltare tutti su tutto. Politici che li vedi girare in città, non per fare shopping, ma che vivono i problemi quotidiani dei cittadini e se ne assumono la responsabilità di risolverli.  Riflettete…

 

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10 Thoughts to “Politici Palermitani…amate la vostra città?”

  1. Prometeus

    Caro Lele, la politica ERA una cosa nobile cent’anni fà. Oggi la politica ha perso totalmente le sue connotazioni originarie per trasformarsi in una occasione di businness. Attualmente, salvo rarissime eccezioni, la politica non è più al servizio della collettività, ma è quest’ultima che è stata assoggettata alla politica. La nostra amata Repubblica sembra sempre più assomigliare ad una oligarchia…
    Quello che mi da più fastidio è la ciclicità degli errori umani. Ogni cinque anni gran parte dei politici si sveglia dal suo torpore (sulle poltrone pubbliche si dorme molto bene) e inizia a proferire slogan e amenità varie per rubare un pò di voti ai cittadini ignoranti e ingenui.
    E poi il voto di scambio la fa da padrone.
    Nel 2007 mi sono candidato come rappresentante di un Consiglio circoscrizionale di Palermo e ricordo ancora che, mentre facevo la mia campagna elettorale, ricevetti una valanga di richieste di posti di lavoro, alla quale replicai sempre che non era nelle mie possibilità nè tantomeno nella mie volontà promettere posti di lavoro in cambio di voti. Mi fu risposto, da più di un elettore, che apprezzava la mia franchezza, ma che avrebbero comunque votato chi gli prometteva il posto di lavoro perchè la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire.
    Con queste premesse che tipo di maggioranza politica ci aspettiamo a Palermo? Se questo è l’humus culturale che dovrebbe alimentare la buona politica e il buon governo della città, siamo perduti.
    Per questo motivo, vorrei esortare tutti i ragazzi di buona volontà e di sentimenti onesti, a dedicare tempo alla politica, nella speranza che non sia la politica a cambiare loro in peggio, ma che siano loro la cambiare la politica in meglio.
    D’altra parte, si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire… 😉

  2. Ai loro figli sicuramente lasceranno tutto quello che hanno raccolto RUBANDO durante la loro carriera politica. D’altronde, diciamoci la verità, Palermo è una vera pacchia per questa gente e per chiunque voglia delinquere. Neanche Sodoma e Gomorra avrebbero saputo mostrare di peggio. Il loro tenore di vita è inversamente proporzionale a quello dei comuni cittadini. La politica come porta d’accesso ai privilegi, anziché come strumento a servizio del bene collettivo. Oggi fare politica significa stare al di sopra della legge, al di sopra dei diritti sociali, significa ritagliarsi uno spazio tra quelli che “contano”. Ci tocca sorbire ogni santo giorno le str***ate che ci rifilano i media manipolati, mentre la gente è costretta a tirare le cinghia in una città invivibile, sporca, inquinata e senza alcuna opportunità di sopravvivenza. Ci tocca ascoltare i loro pareri come se fossero pareri di persone importanti…di chi sa il fatto suo, mentre dietro quelle parole vergognose ci sta tutto il declino di un paese che è già in fase di collasso (probabilmente irreversibile visto l’andazzo delle cose). Ci tocca scoprire che il caro conduttore Panasci prende 24 mila euro dal Comune di Palermo (che è al verde) per intervistare i consiglieri comunali. Ci tengo a specificare che provo enorme vergogna per aver partecipato alla trasmissione “La Tana del Lupo”…ma allora neanche sapevo cosa fosse Panastudios. Già dopo aver visto la qualità della trasmissione, confezionata su misura per far fare belli i politici, decidemmo di non rispondere mai più ad una loro richiesta di partecipazione.

    Ci tocca subire tutto questo, con la sensazione di essere impotenti…di non poter fare nulla. La cosa che mi fa andare letteralmente in bestia, è quel sorrisino arrogante che si vede sempre sul loro volto…come a dire “io sono più furbo di voi”, o più probabilmente, come avrebbe detto il marchese del Grillo “mi spiace, ma io sono io…e voi, non siete un cazzo”. Non mi è nemmeno di consolazione l’idea che in un paese civile questa gente non sarebbe manco buona per spalare il letame. Democrazia? No, chiamiamo le cose col loro nome…questo è un regime basato sul silenzio più assoluto. Un silenzio però costruito attorno a una complicità mafiosa e mediatica, che ha permesso di ISOLARE questa città dall’Italia e dal mondo, per farne un regno della corruzione e dell’interesse mafioso. Da dove cominciare? Prima di tutto bisogna CAPIRE tutto ciò, quindi senza informazione non si va da nessuna parte. Secondo poi, bisogna ISOLARE questa gentaglia. Finché saranno trattati da persone che contano, ci sarà sempre questa sensazione di distacco e impotenza nei loro confronti…invece questa gente va ignorata, va considerata per quello che è: NIENTE. Il popolo è sovrano, non questi quattro scafazzati. Il popolo ha il diritto e il dovere di riprendersi questo paese, dove “democrazia e libertà” sono diventate parole vuote…spot per i colletti bianchi e i sorrisi a 32 denti.

    Prima il popolo sarà consapevole, prima potremo cacciare a pedate questi pagliacci che infangano la dignità delle nostre istituzioni

  3. Luca

    Giustissime le considerazioni, perfette le osservazioni di chi ha gia’ commentato. E la tristezza che mi mette ricordare quanto e’ stato distrutto nella nostra splendida Palermo, in onore del CEMENTO e della MAFIA, e’ indescrivibile!
    Non c’e’ piu’ una costa usufruibile, da Addaura fino alla Guadagna, non ci sono piu’ ville Liberty praticamente in Via LIBERTA’, la collina che sovrasta Mondello e’ uno spettacolo INDECENTE, mentre vengono approvate delibere che sanano questo scempio!
    E come viene detto nel post, ci restano discariche abusive, CIAFFICO, per dirla alla Benigni, inquinamente, posteggiatori, monumenti cadenti e vandalizzati, scuole, palasport a pezzi, e tanti altri servizi negati!

    Ma rivolgerei la stessa domanda del post ai Palermitani. Amate la vostra citta’? Se si, allora bisogna cacciare chi non la ama, o chi finge di amarla! Siamo alla frutta. Dovremmo campare di arance, limoni, vino, tecnologia e turismo…
    E invece solo corsi di formazione per assumere i figli di questi fantomatici politici!
    Ragazzi, veramente, ci vuole una presa di coscienza forte per salvare la nostra “casa”. Ci vuole una nuovissima classe politica assolutamente slegata da questi delinquenti! Ci vuole una svolta.
    Facciamo sapere a tutti anzitutto in che stato vessiamo.
    Facciamo partire un messaggio di rinnovamento. La rinascita dell’Italia oggi puo’ partire solo dai giovani del suo mezzogiorno. Rinnoviamo, riformiamo e ricostruiamo la nostra bellissima citta’!

  4. Daniele

    Complimenti a chi ha scritto questa lettera!
    Io purtroppo ho perso le speranza e andrò via da Palermo .. mi ero illuso di poter rimanere e trovare un lavoro qui, ma non è così ..
    E’ necessaria, affinchè Palermo risorga, una rivoluzione culturale .. se i politici che governano questa città (e regione) non cambieranno il loro modo di fare, Palermo non potrà cambiare, mettiamocelo in testa. In questi giorni Palermo e la Sicilia sono prese di mira dai tg nazionali, facendo emergere gli scandali continui, come le assunzioni di migliaia di persone, senza concorsi, ma per raccomandazioni, che poi non risultano neanche come dipendenti comunali, quindi prendono lo stipendio senza lavorare .. la sanità al collasso (una donna lasciata tre giorni su una sedia a rotelle, perchè il pronto soccorso non ha lettighe) .. una città sporchissima, chi dovrebbe lavorare latita (ho letto la notizia che certi “individui” SI RIFIUTANO di pulire i sottopassaggi) .. la galleria Regionale (Palazzo Abatellis) chiusa di pomeriggio, evidentemente perchè nessuno vuole lavorare (senza tener conto del fatto che tra i dipendenti vi sono forse ex-mafiosi) .. insomma, una città che sta raschiando il fondo .. e in questo momento non vedo la possibilità che possa rialzarsi .. i politici siciliani si facciano un esame di coscienza .. e allora, forse …..

  5. tonio.fiorino

    Daniele, io pure pensavo a partire come una sconfitta, ma ricordati, che noi siamo da sempre un popolo di gente che si e` presa la valigia di cartone ed e` andata a creare le fondamenta di citta` come Buenos Aires, New York e Sidney..i nonni partivano per cercare un nuovo mondo, noi partiamo perche` siamo schifati, di vedere che quello che dovrebbe essere un diritto e` diventato un favore: grazie che mi fai lavorare in nero,grazie posteggiatore abusivo per non tagliarmi le gomme, grazie spazzino che mi permetti di fregarmene della differenziata, grazie politicante che mi approvi il progettino, etc etc..
    se senti che un posto non ti permette di essere te stesso, allora partire puo` essere il tuo modo di trovare te stesso..amare la propia citta` non significa doverci morire schiacciato perche` attraversi sulle strisce e il motorino del furbo del villaggio sorpassa dalle corsie preferenziali a tutta velocita` e su una ruota..
    partire serve anche a fare esperienze, e se deciderai di tornare sarai consapevole di casa significa europa…o senso civico!!

  6. Daniele

    Grazie tonio .. è proprio come dici tu!

  7. turi77

    Ma ve la ricordate la “primavera di Palermo”?
    Non per dare un giudizio politico, ma almeno negli anni 90 si aveva l’impressione che la città stesse uscendo fuori da un immobilismo durato decenni. Si investiva nella cultura e si respirava aria di cambiamento!
    ..cavolo, parlo come un vecchio…….

  8. tano

    complimenti di cuore per la lettera scritta ai politici grazie di tutto per quello che fa questo sito per noi cittadini vi ammiro perche avete la forza di non farci rassegnare mai.grazie di tutto

  9. lele083

    Ma come… Palermo è la “Città più cool d’Italia”!

    Una triste realtà per quella che potenzialmente dopo Roma, Firenze e Venezia dovrebbe essere la città più visitata a livello nazionale, per cultura, storia e ricchezza a livello monumentale.

    Chi è che non vorrebbe dire un bel “vaffanCOOL” a tutta la classe politica che non ha più fatto nulla per salvare la NOSTRA città da quello che ormai è degrado, caos e sporcizia?!?!?

    Felice di essere Palermitano e nello stesso tempo amareggiato…

  10. Fulippo1

    Siamo sotto…troppo sotto rispetto al livello della dignità……
    Ci vorranno tanti anni….forse troppi per riuscire a recuperare quello che è stato fatto alla città ed a noi……probabilmente tutti quelli che scriviamo e frequentiamo questo blog, mai vedremo palermo rinascere e voalare, anche se speranzosi continueremo a lottare.

    Chissà se chi ancora imperterrito continua ad utilizzare il sistema sociale odierno, fatto di corruzione egoismo e denaro, riesca un giorno a capire ed a rendersene conto, probabilmente però i propi figli e nipoti se ne accorgeranno e ne soffriranno parecchio di quello che i loro padri hanno fatto.

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