08 gen 2011

Raccolta differenziata: questione di stile


Stavolta la segnalazione non è rivolta a chi non differenzia o chi non rispetta i giorni assegnati per la raccolta, bensì allo stile professionale con il quale qualche individuo atto a svuotare i cassonetti della differenziata curi la fuoriuscita di materiale durante il suo lavoro.

Sotto uno scatto di un marciapiede sporcato da cartacce volate fuori durante lo smaltimento della “carta”. Ovviamente nessuno è pagato per rimuovere i rimasugli della raccolta, quindi se la carta cade per terra non è responsabilità di nessuno….


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8 commenti per “Raccolta differenziata: questione di stile
  • Metropolitano 3396
    08 gen 2011 alle 10:48

    …per non parlare delle traverse, della via Leonardo Da Vinci (lato Oceania).
    Nella via principale, ed in altre vene cittadine non si curano neppure di rimettere i bidoni fuori dal suolo pubblico, ostruendo marciapiedi e in via Galilei/Zandonai anche le piste ciclabili. Ciò fa pensare che siano sempre gli stessi cittadini a posizionare i bidoni come capita.

  • franz 200
    08 gen 2011 alle 17:28

    Gli operatori ecologici sono legati alle tradizioni, ai luoghi di una volta, non abituati alle innovazioni, per cui vedere le strade pulite per loro è inconcepibile. Quasi ogni sera noto con piacere che le strade dove viene fatta la raccolta differenziata, sono più pulite di quando facevano bella mostra i cassonetti stracolmi di spazzatura di ogni genere; ma puntualmente ecco verificarsi una cosa strana, al passare dei mezzi di raccolta, si ripresentano gli scenari di un tempo, spazzatura ovunque al centro di strada e non lateralmente, ad indicare che da lì son passati loro. Che sia un loro biglietto di visita e noi non lo sappiamo?

  • davideskipper 4
    08 gen 2011 alle 19:29

    e già…. caro franz io sto in una traversa di via libertà e per problemi di “obbiettivo sensibile” nella via in cui risiedo non possono mettere i bidoni della raccolta per strada. risultato : ci sono circa 20 bidoni in via vincenzo di marco dove “a munnizza” è 24h su 24h . e non parliamo dei cestini e delle campane dove ovviamente non essendo svuotate regolarmente, a terra è onnipresente vetro carta ect ect ect…
    per tutti i dipendenti amia esseme ect dovremmo avere strade simili alla navata del sacre coeur

  • Daniele 444
    09 gen 2011 alle 12:02

    Ci vorrebbe un bel reportage fotografico anche su di loro. Non solo le strade di Palermo sono sporchissime già di loro (perchè i dipendenti del comune NON lavorano), ma quello che si vede intono ai cassonetti di tutta la città è vergonoso e indecente .. io inviterei tutti a fotografarli, tanto ormai raccolgono la spazzatura ad ogni ora del giorno e della sera intralciando pure il traffico .. stiamogli addosso come con i vigili urbani!

  • franz 200
    11 gen 2011 alle 19:42

    @davideskipper: arriverà spero anche da te la differenziata e questo schifo finirà; ognuno deve gestire la propria munnizza, cosa che mi sembra alquanto giusta; non vedo perchè quelli di via Libertà debbano andare a buttarla davanti casa degli altri e godere di spazi e aria liberi dallo schifo da loro stessi creato.

  • Lorenzo Ajello 0
    12 gen 2011 alle 13:46

    Sono d’accordo alla raccolta differenziata solo se effettivamente fatta da tutti…. Costringere i cittadini a tenere 5 diversi contenitori dell’immondizia in casa ed a dover attendere due giorni con l’organico che puzza quando poi la raccolta va a finire tutta a bellolampo la trovo una cosa assurda!!!!

  • franz 200
    13 gen 2011 alle 8:23

    @Lorenzo Ajello: il problema principale intanto è abituare tutti quanti a fare la raccolta differenziata, perchè ancora oggi, laddove viene fatta, ci sono persone che se ne fregano e buttano tutto indistintamente. Anche se ci fosse la sicurezza che ogni tipo di rifiuto vada al giusto posto, il palermitano si comporterebbe sempre allo stesso modo. Ma in altre regioni, dove da anni si fà, oltre all’educazione civica dei cittadini solerti, i comuni hanno attuato un sistema che ha dato degli ottimi risultati quando si contravviene a questo tipo di raccolta, elevando multe all’intero condominio. Sono proprio questi i mezzi che bisogna usare per fare rispettare leggi e regolamenti; ma soprattutto bisogna avere la certezza poi che tutti paghino. Non rifugiamoci dietro scuse del tipo: non la faccio perchè tanto non so dove vanno a finire, è una mentalità che non fa parte di una società civile; ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.

  • Abi 0
    13 gen 2011 alle 12:36

    Scusate, ma dopo che fano la raccolta differenziata che cosa cambia ???? Andrà a finire tutta insieme a Bellolampo e la città rimarrà sporca, principalmente perchè una bella fetta di palermitani è ancora all’anno zero in fatto di educazione (a tutti i livelli sociali) e l’AMIA è allo sbando. Parlano tutti di differenziata come se fosse la soluzione a tutto ! Come se fossimo in Germania. E invece siamo a niente. Incredibile !


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