24 nov 2010

Esistono anche i residenti pro chiusura Perpignano


Come avete visto la chiusura dell’incrocio ha sollevato diversi malumori tra alcuni residenti e commercianti del posto.

Ma esiste una folta rappresentanza di residenti che vedono nel provvedimento un miglioramento, soprattutto in termini di salute.

Riportiamo una considerazione di un utente a riguardo:

Grande fautrice della chiusura incrocio via Perpignano anche se per tornare a casa devo fare i giri dell’oca…ma ragazzi come avete ieri segnalato voi sul transito dei mezzi…io vivo li ad ogni ora del giorno lo smog e i rumori sono allucinanti. Per i negozianti che si lamentano inizialmente anche Max Living sembrava penalizzato, ed invece….chi vuole andare in un negozio lo raggiunge ..

i negozianti dopo l’orario dei negozi vanno a casa e si rilassano io continuo a respirare smog e inquinamento acustico che era causato dagli ingorghi creati dagli automobilisti furbetti che tagliavano la strada da viale regione causando traffico,e incidenti.se la penale che devo pagare per respirare un po piu’ d’aria al posto gi sas di scarico e’ uscire da casa un po’ prima per andare a fare il giro da Corso calatafimi o dalla rotonda di Via Leonardo Da vinci che ben venga saluti a tutti


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19 commenti per “Esistono anche i residenti pro chiusura Perpignano
  • Emanuele 66
    24 nov 2010 alle 14:24

    io abito la, proprio la “in’to’miezzo” e vi posso dire che la vita è migliorata del 100% in tutti i sensi ed in tutte le sfaccettature… e pazienza se per andare a lavoro sono “costretto” a fare l’inversione in corso calatafami. Io, da buon cittadino, mi adeguo e la mattina esco con tre minuti di anticipo rispetto all’incrocio vecchia maniera, perché è questo il reale tempo che impiego in più! E BADATE bene che non ho scritto “TEMPO CHE PERDO IN PIù” perché non è tempo perso circolare meglio, vivere meglio e godere meglio la mia città. Emanuele

  • Portacarbone 70808
    24 nov 2010 alle 14:30

    @Emanuele
    grazie per la tua testimonianza che dimostra come granparte delle nostre idee non erano aria fritta.

    A breve pubblicheremo un primo video per testimoniare l’attuale tempo di percorrenza monte-valle-monte di via Perpignano.

  • The.Byfolk 43
    24 nov 2010 alle 16:21

    Tutto sommato è la stessa cosa tranne qualche criticità. Quindi, se i dati futuri lo confermeranno si potrà rendere definitivo il provvedimento.

    Tuttavia da residente desidero sentire l’appoggio e la solidarietà di tutti gli interessati per la realizzazione rapida di piccole ed economicamente insignificanti opere viarie nel quartiere.

    Inversione ponte Pitrè, bretella boccadifalco, apertura via Baviera, alcuni ponti pedonali, smantellamento abusivi via Pitrè alta, cordolatura pesante dell’incrocio.

  • Fulippo1 1357
    24 nov 2010 alle 16:50

    Questo dimostre che le manifestazioni contrarie alla chiusura dell’incrocio forse erano più concatenate e legate alle proteste dei commercianti….

  • The.Byfolk 43
    24 nov 2010 alle 17:37

    Non credo! E comunque ci sono tanti commercianti che sono anche residenti oppure che vivono con le risorse del quartiere.

    Ripeto: nno abbandonatecci.

  • lorenzo80 582
    24 nov 2010 alle 17:51

    Anche io sono nella zona e come spiegavo stamattina in un altro post, tutto sommato non mi sembra una tragedia. Sì, ho dovuto fare il giro da corso calatafimi, ma i tempi mi sembrano gli stessi di quando ci intappavamo in via Lipari per uscire, anzi oggi addirittura mi è sembrato di fare anche prima. Probabilmente, ottimizzando i percorsi, si potrà fare meglio. In ogni caso, è meraviglioso vedere via Perpignano libera dall’assalto di chi vuole passare da monte a valle.

    Ripeto: forse noi residenti in zona dovremo fare un giro più lungo, ma non è poi così terribile e, chissà, magari respiriamo aria più pulita! Un saluto a tutti.

  • Jimmy Reptile 0
    24 nov 2010 alle 19:24

    Era logico che le cose sarebbero andate meglio, i commercianti palermitani sanno solo lamentarsi per difendere le loro posizioni senza neanche capire che anche loro hanno da guadagnarci. Esempi? Mi dicono che Spinnato quando si decise di chiudere via Principe di Belmonte sollevò un putiferio, inutile dire come grazie all’isola pedonale Spinnato e gli altri abbiamo decuplicato gli incassi. Per non parlare dei commercianti del centro che prima si lamentavano del blocco del traffico ora lo vogliono sempre, poco importa se chi abita intorno a via Libertà e via Ruggero Settimo è prigioniero delle auto che circondano le vie chiuse…….

  • zanzibar2010 11
    24 nov 2010 alle 20:12

    Mi sono appena registrato perché volevo rispondere e comunque partecipare al problema CHIUSURA PERPIGNANO.
    Abito nei pressi di via Perpignano precisamente VIA GENERALE FRANCESCO SALEMI N° 7 (TRAVERSA DI VIA PITRE’ PRIMA DELLA CUBANA).
    Passando da via Perpignano nelle ore di punta la strada è vuota e la gente di la respira;ma se adesso quelli di via Perpignano respirano ora siamo noi a soffrire e a respirare ad ogni ora lo SMOG di centinaia di macchine.
    Diciamo che non hanno risolto il problema ma hanno solo spostato il traffico da un’altra parte, un po’ come mettere la polvere sotto il tappeto…
    E nonostante ci sia un’area parcheggio all’interno del condominio siamo, molto spesso, costretti a posteggiare fuori perché non possiamo né entrare né uscire.
    SIAMO PRIGIONIERI E SE DOVESSE ESSERCI UN’EMERGENZA NON POSSIAMO NEANCHE FARE ENTRARE UN’AMBULANZA.
    QUINDI VOLEVAMO RIPRISTINARE IN QUESTA VIA IL DOPPIO SENSO,PER UN PICCOLO TRATTO CHE ALMENO CI CONSENTE DI USCIRE DAL NOSTRO CONDOMINIO…
    COME POSSIAMO FARE?PERCHE’ MANDARE LETTERE ALLA VIABILITA’ O AL COMUNE NON E’ SERVITO A NULLA….POTETE AIUTARCI??

  • zanzibar2010 11
    24 nov 2010 alle 20:18

    Volevo anche precisare che in VIA GENERALE FRANCESCO SALEMI c’è sempre stato traffico nelle ore di punta, la cosa è diventata INSOSTENIBILE e ripeto INSOSTENIBILE perchè adesso il traffico è a qualsiasi ora….
    SIAMO PRIGIONIERI ribadisco…

  • emmegi 717
    24 nov 2010 alle 21:04

    @zanzibar2010
    Sicuramente il tratto di via Salemi tra via Pitrè e via Comella non può essere toccato.
    Se adesso la situazione ti appare insostenibile, col doppio senso scappereste tutti da casa.
    Considera infatti cosa succederebbe se i veicoli in discesa da via Pitrè svoltassero a sinistra su via Salemi.
    Ci sarebbe un’ altra via Palchetto, e la paralisi su via Pitrè !!
    Che la via Salemi potesse diventare itinerario alternativo alla via Perpignano lo avevo ipotizzato una decina di giorni fa, prima della chiusura.
    Evidentemente c’ è parecchia gente che ha deciso di sfruttare via Nina Siciliana e via Libero Grassi per non andare a finire a piazza Einstein per dover raggiungere la direzione via Oreto.

  • zanzibar2010 11
    24 nov 2010 alle 21:12

    INFATTI VOLEVO CHIEDERE A QUELLI DELLA VIABILITÀ DI RIPRISTINARE ALMENO 25 METRI CHE VANNO DAL MIO CONDOMINIO A VIA LIBERO E VIA COMELLA…

  • Portacarbone 70808
    24 nov 2010 alle 21:19

    @TheBifolk:
    visto che sei del quartiere vorrei sapere la tua opinione su una cosa che ho sentito dire in giro, ovvero:
    alcuni personaggi parlano in maniera quasi disperata di drastici cali della clientela nella zona (via Perpignano alta). Io sono molto perplesso su questo, in quanto, eccetto Max Living e Legno Market, la zona è caratterizzata da piccole botteghe come panifici, macellerie ecc.

    Mi chiedo: queste piccole attività credo vivano grazie alla gente del quartiere, perchè la natura dell’attività stessa ha un raggio di influenza molto piccolo (come avviene in tutti i quartieri).
    Voi pensate che la gente del quartiere, adesso che ha les trade ancora più libere, rinuncino ad acquistare in zona?
    E ancora: un abitante di corso Calatafimi non andava a comprare il pane in via Perpignano prima e credo che non lo farà adesso.

    Quindi non mi spiego questo allarmismo.

  • blackmorpheus 54519
    24 nov 2010 alle 21:28

    @zanzibar2010

    ciao zanzibar, visto che sei nuovo ti avverto subito che non si può scrivere in maiuscolo sul forum :) per il resto, benvenuto tra noi!

  • The.Byfolk 43
    24 nov 2010 alle 22:15

    @ Portacarbone

    I commercianti a “largo raggio” oltre a quelli che hai citato potrebbero essere: Brico Arrigo, Atelier della casa, Legno Kit, negozio di mobili in via savonarola, commerciante di marmi, Outlet Promosposa, Riolo AudiZentrum, Metallurgica 2000 e poi via belvedere è piena di altre attività di tipo artigianale/industriale che non conosco.

    Come vedete ce ne sono diverse! forse più di quanto immaginaste.

    Non so quali di queste abbiano partecipato alla protesta.

    Per il resto penso che gli altri piccoli esercenti si lamentino in quanto anche residenti oppure per la difficoltà presunta di approvvigionamento che il giro largo prospetta e che si tradurrebbe quindi in un costo in più in termini di tempo sottratto al lavoro o alla loro vita.

  • The.Byfolk 43
    24 nov 2010 alle 22:22

    Vorrei aggiungere che anche il supermercato PAM viene a perdere nettamente attrattiva da chi abita nelle strette vicinanze, ma al di sotto.

    Il vero problema è che anche i più piccoli esercenti (falegname, agenzia pratiche, tipografia, fioraio, edicola, elettrauto, meccanico, gessista, serramenti) che hanno basato la loro attività su un mercato locale limitrofo alla circonvallazione oggi si ritrovano la clientela tagliata.

  • Faso 55
    24 nov 2010 alle 22:57

    io penso una cosa. se credo che il falegname o la tipografia o ognuno di queste attività lavorino bene e sono un cliente affezionato non farei problemi a ritornare di nuovo, anche con via perpignano chiusa. siamo d’accordo. il traffico si è spostato. ma da un punto di vista commerciale non credo sia cambiato molto. se il mio meccanico di fiducia sta al di là di viale regione siciliana io ci torno.

  • Fulippo1 1357
    25 nov 2010 alle 16:02

    Concordo pienamente con Faso e comunque la questione rimane che non possiamo mettere alle dipendenze una intera città per alcuni esercizzi commerciali.

    A mio parere gli esercizzi commerciali devono adeguarsi di conseguenza alle nuove vicissitudini che li circondano.

    Ciò restando se qualcosa si può fare per evitare eventuali problemi causati dai nuovi provvedimenti, come l’apertura di nuove strade e nuovi sbocchi per il quartiere, è ovvio che chi di dovere debba comunque mettere in atto le dovute soluzioni.


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