22 nov 2010

Villa Florio/Pignatelli “stuprata”


Riceviamo questa segnalazione, circa lo stato di degrado in cui versa villa Florio/Pignatelli, ennesimo gioiello del patrimonio architettonico palermitano depredato e insultato dalla negligenza e la sconsideratezza di discutibilissime scelte politiche. Una denuncia a dir poco sconcertante:

In fondo a un  lunghissimo viale bordato di alberi, immersa in un giardino nonostante tutto ancora intatto, si trova la villa forse più sfortunata di Palermo: villa Pignatelli Florio. La villa di impianto settecentesco venne radicalmente riconfigurata e ampliata nel XX secolo da Ernesto Basile. Venne acquistata nel 1839, dopo numerosi passaggi di proprietà, da Vincenzo Florio. E a questa famiglia appartenne sino al 1907, quando venne acquistata da Alessandro Lualdi, in seguito ad un lascito della principessa Maria Pignatelli di Roviano, e quindi destinata a fondazione Pignatelli. In sostituzione dello scalone nella ristrutturazione ottocentesca venne posto un elegante portico in ferro battuto. Alle spalle, la flora, organizzata in modo molto simile a Villa Giulia, con viali a raggiera e circolari intorno ad uno spiazzo centrale. All’interno grande attrattiva di villa Pignatelli è un ciclo di affreschi murali di grandi dimensioni risalenti al periodo dei Florio (attribuite ad Antonino Leto).
Ora, tutto sarebbe perfetto se qualche tempo fa il Comune non avesse deciso sconsideratamente di fare occupare la villa da quaranta famiglie sfrattate, che prive di controllo si sono date alla pazza gioia. Durante questo “massacro” sono state asportate le balaustre in marmo della terrazza giardino, le persiane, tutte le porte in stile liberty, danneggiati gli infissi esponendo la villa alle intemperie. La villa ha anche subito un incendio e furti di opere d’arte. Rubato un quadro del settecento, una statua in marmo raffigurante la principessa Rachele Giulia Portalupi, moglie di Vincenzo Florio, una fontana d’epoca e vari mobili antichi e quel che è peggio, i disegni originali e firmati di Ernesto Basile. Tutte le opere in ferro battuto in stile Liberty (Fonderia Oretea), una pagoda in ferro e zinco che si trovava nel giardino e una scala a chiocciola dentro la villa. Ciò che non è stato portato via è stato vandalizzato e aggredito a colpi di martello, così come le opere pittoriche di A. Leto e tutti i marmi. Oggi la villa è sdegnosamente chiusa e abbandonata, con tutte le aperture murate e l’erba che cresce ovunque. Però, nonostante tutto, la villa è vincolata……..
Povera villa Pignatelli……


architetturacentro storicocomune di palermodegradodiego cammarataernesto basilemobilita palermoSegnalativilla florio pignatelli

14 commenti per “Villa Florio/Pignatelli “stuprata”
  • MAQVEDA 17489
    22 nov 2010 alle 13:54

    Che schifo, se avessi tra le mani il responsabile di questa felice idea di assegnarla a dei senza tetto, lo strozzerei!!! Pure i disegni del Basile. Era stata recuperata in anni recenti, era integra, povera, povera villa Pignatelli Florio.
    E di qualche giorno fa è la notizia del sequestro di villa De Gregorio a Cruillas, anche questa era stata restaurata in anni recenti, gli eredi se ne sono semplicemente fregati a detta del marchese De Gregorio che a loro l’aveva donata. che schifo, e ci sarebbero almeno un altro centinaio di casi simili.

  • SalParadise 60
    22 nov 2010 alle 15:35

    ma come si fa a permettere che 40 famiglie senza casa occupino una villa settecentesca?! con tutto il rispetto per chi si trova in condizioni di disagio economico e sociale, non credo proprio che una villa antica fosse esattamente la struttura più adatta. Come non era necessario essere Nostradamus per capire come sarebbe andata a finire… e così abbiamo un altro pezzo della nostra nobile storia passata a brandelli per colpa dell’inettitudine della classe politica che ci ha governato e ci continua a governare

  • Hoshi 46
    22 nov 2010 alle 15:52

    Doloroso vedere in che stato hanno ridotto questa meravigliosa villa! :(

    Ma il Comune dove cavolo è?! Ah, già, i festini…

  • silvana 1
    22 nov 2010 alle 15:53

    Rabbia, rabbia, rabbia!!! Siamo stanchi di dirigenti che abbiano idee così brillanti, sarebbe opportuno che certe cariche fossero occupate non per raccomandazione ma per effettivo merito. Un simile dirigente che dimostra di non avere nessuna cultura dovrebbe dimettersi o essere isolato all’interno stesso del suo organico. Noi siciliani siamo stanchi di avere una classe dirigente di così basso livello.

  • blackmorpheus 54519
    22 nov 2010 alle 15:58

    @silvana

    la classe dirigente italiana è di “basso livello”, quella siciliana è improponibile anche per andare a pulire le stalle

  • Fulippo1 1356
    22 nov 2010 alle 16:06

    Mamma che disastro, è veramente doloroso vedere cose del genere, anche per chi di arte non si intende, ma come si può fare una cosa simile?
    Questa è una letterale deficienza morale ed intellettuale, ma chi può arrivare a fare questo e perchè?

    Vorrei che si capisse CHI a discapito della storia ha fatto ciò, che chi lo ha fatto ne paghi le giuste conseguenze.

    Questo genere di cose accade SOLO nei paesi non civili.

  • Real 169
    22 nov 2010 alle 17:07

    La Villa è in queste condizioni da tempo, è nulla sembra presagire tempi migliori.
    Il problema è che non è la sola, altre dimore storiche versano in queste tristi situazioni, il comune è un entità assente, una ameba informe!
    Almeno ci fosse qualche privato desideroso di farla rivivere!!!!…la nostra città è attualmente un vuoto a perdere…!!!

  • Luca 129
    22 nov 2010 alle 19:49

    Al peggio non c’e’ mai fine…
    In solo mezzo secolo, Palermo e’ stata disintegrata!
    Non un arancento, non uno spazio verde, non una Piazza o una Villa integra, non una spiaggia, non un lungomare, non un porto turistico.

    Cemento, demolizioni di ville liberty, incuria, vandalismo…
    50 anni per secoli di storia gloriosa!

    E siamo ancora qui a lamentarci, a discutere, ad avvilirci, a denunciare via Internet questo schifo, ma in fondo, cosa facciamo???!!!!

  • civispanormitanus 164
    22 nov 2010 alle 21:17

    Io vorrei che si intentasse un megaprocesso contro il sacco di Palermo in maniera che tutti questi schifosi risarciscano la città per il danno che hanno fatto (molti sono ancora vivi, anche se in carcere)..

  • Giovanni91 10
    22 nov 2010 alle 21:34

    Tanto alla fine i loro errori li paghiamo noi, perchè si dovrà nuovamente ( e si spera) ristrutturare, per poi tornare in balia di chi la gestirà. Il problema però è che certe opere d’arte sono sparite e chissà se mai le ritroveranno, per questo manco i soldi bastano. In un Paese normale c si dovrebbe dimettere…anche per queste “piccole” cose

  • trunk 73
    22 nov 2010 alle 21:37

    Questo è il frutto della politica disastrosa e scellerata di quell’uomo di nome Cammarata e della sua “ciurma”. Chi paga per questo ennesimo scempio? “C’è cu mancia e cu talia e soffri”

  • Fatina61 2
    25 nov 2010 alle 8:35

    E’ veramente una vergogna. Sentire queste cose mi fà una rabbia… gli sfrattati che hanno abitato nella villa sicuramente non erano solo poveri ma maleducati e delinquenti. Avrebbero dovuto rispettare il luogo che gli era concesso…In ogni caso non capisco perchè il Comune, che sicuramente sa nomi e cognomi di questa gente non si faccia pagare i danni. Dovrebbe essere maggiormente applicata la legge del chi rompe paga…in tutti i campi.

  • Otto Mohr 47
    25 nov 2010 alle 9:30

    Mi sono fermato al verbo “occupare” per desistere dal continuare a leggere, perchè già mi immagino quello che dopo c’è scritto e non è il caso di farmi prendere dal nervoso di prima mattina…
    Davanti a questo purtroppo io mi sento impotente!


Lascia un Commento

Ultimi commenti