09 nov 2010

Antenna wind-shear a Isola delle Femmine: non è nociva


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa da parte di Gesap circa il giudizio da parte dell’Istituto Superiore della Sanità sulla possibilità di installare un’antenna per il controllo wind-shear a Isola delle Femmine

Palermo, 9 novembre 2010 – “Prendiamo atto con soddisfazione della conferma da parte dell’istituto superiore della Sanità secondo cui l’antenna per il controllo del wind-shear non è nociva per la popolazione residente nel territorio di Isola delle Femmine, come da tempo avevano confermato Enac, Enav e la stessa Gesap”. Lo dice il vicepresidente della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone-Borsellino, che nei giorni scorsi aveva chiesto di non indugiare su ciò che può rendere più sicuro l’aeroporto. “Il parere dell’Istituto spazza via ogni polemica politica – conclude Mangano -. Speriamo che adesso non ci siano più perplessità da parte della Regione per l’avvio della sperimentazione. Invitiamo Enac ed Enav a procedere con celerità affinché si passi alla fase operativa al fine dell’installazione del rilevatore”.


aeroporto falcone borsellinoaeroporto punta raisiantenna wind-shear isola delle femminegesapisola delle femmineistituto superiore della sanità

49 commenti per “Antenna wind-shear a Isola delle Femmine: non è nociva

Comment navigation

  • Fabio G. 0
    19 nov 2010 alle 14:04

    Metropolitano, io non voglio credere che lei sia scemo, credo invece che lo faccia apposta. Io capisco il voler vedere la citta’ migliorata, l’aumento della sicurezza e tutto, ma ci vuole CERVELLO nelle cose.
    Chi sono io per dire dove mettere l’antenna? Mi pare che la mia domanda iniziale sia stata proprio questa, il voler sapere perche’ mai l’unico posto possibile era quello, e NESSUNO mi ha risposto.
    I TECNICI, non io, dicono che l’ex area Nato non va bene, non funziona, non copre l’aeroporto, che le devo dire ancora? I TECNICI, non io, dicono che ci sono seri dubbi sugli effetti dell’antenna sulla salute. Infine le LEGGI dicono che esistono dei limiti che non possono essere superati.
    Mi scuso con gli altri per le risposte e i sentimenti che suscito in Metropolitano, non conosco bene il sito e non sapevo che tipo fosse. Pregherei qualcuno con un minimo di buon senso di replicare alle mie domande, ma con questo escluderei il suddetto Metropolitano e sarebbe ingiusto.

  • Metropolitano 3301
    19 nov 2010 alle 14:53

    Un altro sito esiste alternativo ad Isola…sì, Reggio Calabria.

    Per decidere dove piazzare il radar sermpre in provincia di PA anzichè all’aeroporto dello stretto Tito Minniti di RC forse sarebbe meglio istituire una commissione tecnica di alto livello. Un’organo che però sia attendibile e credibile, ai fini di dissolvere questo contrasto tra Iss ed Arpa (che una è nazionale l’altra è solo regionale). Prima le riflessioni come hanno deciso alla Prefettura.

    Mi fido degli organi superiori per ora in nome della sicurezza, ma ci sono certe cose che anche io vorrei sapere: quanto è alta l’antenna, perchè non piazzarla direttamente in aeroporto, in quale direzione le onde sono proiettate, quando è stata nominata l’Arpa regionale, quali passaggi burocratici potrà evitare Riggio per non incontrare più ostacoli dovunque egli voglia mettere l’antenna, etc…

  • leone 22
    19 nov 2010 alle 15:34

    “Riggio: “Antenna Wind Shear a Isola o in Calabria” ”
    Ma vada a quel paese…(battuta sarcastica)

  • orlowsky 2
    19 nov 2010 alle 18:27

    Cito qui testualmente e integralmente una lettera di un cittadino di Isola delle Femmine:

    “Ai Cittadini di Isola delle Femmine

    sull’installazione del Radar Wind Shear

    Cari concittadine e concittadini,

    le vicende che riguardano l’installazione dell’antenna Radar anti Wind Shear (Variazione improvvisa del vento in intensità e direzione, particolarmente pericolosa in prossimità di aeroporti) nel territorio di Isola delle Femmine mi portano oggi a fare pubblicamente alcune riflessioni.

    Questo sistema di rilevazione del Wind Shear renderebbe più sicuro lo scalo aeroportuale di Punta Raisi (Falcone e Borsellino), scalo che si trova soggetto a questo tipo di fenomeni atmosferici a causa della sua ubicazione in un luogo in cui, come una beffa al nome che porta, solo interessi di tipo mafioso potevano portare un aerostazione, come ci insegnano le battaglie di Peppino Impastato.

    Tecnicamente installerebbero un’antenna della potenza di 250.000 Watt che irradierebbe con frequenza pulsata (quindi non sempre costante e misurabile) un raggio di circa 6,3 Km in direzione dell’aerostazione, attraversando tutto il centro abitato di Isola e una parte considerevole di quello di Capaci e Carini con un fascio di onde elettromagnetiche di una certa rilevanza (un trasmettitore per telefoni cellulari ha una potenza di circa 20Watt).

    Sugli effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute degli esseri umani non ci sono studi scientifici che ne dimostrino la pericolosità, ne la neutralità; a tal proposito sappiamo che nell’immediato potrebbero causare un’innalzamento della temperatura corporea, ma non sappiamo con certezza quali effetti si producano nel lungo periodo di esposizione.

    L’unico caso comparabile (perché in nessun aeroporto del mondo queste installazioni avvengono in prossimità dei centri abitati in virtù del principio di precauzione) è quello di Radio Vaticana, dove le antenne di trasmissione della radio hanno causato un’incidenza dei casi di leucemia infantile superiore di 10 volte alla media della Regione Lazio.

    Questo per dirvi quanto questa vicenda può diventare pericolosa per la salute nostra e dei nostri figli.

    Io non voglio in nessuna caso mettere in contrapposizione l’interesse legittimo per la sicurezza dell’aeroporto con quello per la salute, entrambi sono interessi che riguardano il nostro essere cittadini di una località turistica e per primi fruitori dello scalo aeroportuale di Palermo. Quello che ho difficoltà ad immaginare è che nel 2010 non ci siano le conoscenze scientifiche per trovare una soluzione che non preveda in via sperimentale di irradiare circa 15.000 persone con delle radiazioni di questa portata e per di più senza risolvere del tutto il problema (il 30% circa delle piste aeroportuali rimarrebbe non coperto dal Radar).

    L’amministrazione comunale di Isola, i Comitati Civici e la Commissione Parlamentare Regionale hanno provato in tutti modi ad indicare soluzioni alternative, siti differenti per l’installazione, nuove tecnologie possibili, trovando sempre la strada sbarrata da un muro invalicabile dell’Enac/Enav che non è disposta a discutere di soluzioni alternative. Questo fa molto riflettere soprattutto sul perché di tanto interesse da parte di questi enti e del loro presidente sul sito della Ex Base della Marina Militare Italiana.

    Quello che possiamo certamente dire è che questi signori godono di un sostegno politico molto ampio e bipartisan che, a partire dalla legge regionale che ha approvato la variante urbanistica per costruire a meno di 150 metri dal mare, ha visto schierarsi a favore tutti i deputati regionali ad eccezione dell’On. Pino Apprendi che abbiamo visto in seguito essere l’unico parlamentare a sostenere gli interessi della salute dei cittadini a capo della Commissione Parlamentare.

    Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è stato un attacco mediatico senza precedenti nei confronti della cittadinanza di Isola delle Femmine, descritta, ad opera di un quotidiano evidentemente di parte, come una massa di idioti che rifiutano l’innovazione tecnologica perché capeggiati da un Sindaco retrivo e capriccioso.

    Al Sindaco va tutta la mia vicinanza, per essere stato oggetto in questi giorni di attacchi politici e mediatici pesantissimi, per essere rimasto isolato nel panorama politico ed avere scelto di rimanere a fianco dei suoi cittadini e per aver resistito malgrado non vi fosse tutta la comunità politica del paese a sostenerlo, cosa che mi auguro da oggi possa avvenire.

    Permettetemi una nota su questo argomento: esiste un tempo per la battaglia politica su come si amministra un comune, sulle scelte urbanistiche, su quelle economiche, sugli investimenti, un tempo per fare le battaglie elettorali ed uno per fare l’opposizione. Ma esistono momenti in cui una comunità in pericolo si unisce attorno all’interesse comune di proteggere la salute dei propri cittadini e questo è uno di quei momenti. Quelle figure che hanno con passione e tenacia condotto battaglie contro questa amministrazione, nel merito delle quali non do nessun giudizio, non ritengono che in questo momento il paese avrebbe bisogno di quella stessa passione e di quella tenacia concentrata su questa battaglia. Mi piacerebbe se queste persone intervenissero nello spazio pubblico per dire cosa pensano di questo radar e che si impegnassero per mobilitare quanta più gente possibile e dimostrare che non è solo il Sindaco a dire no come riportano i giornali, ne qualche sparuto ecologista, ma una comunità che ritrova l’unità nella difesa del proprio futuro e della salute dei suoi figli.

    In questi giorni la pesante campagna mediatica contro di noi ci ha inimicato una buona parte dell’opinione pubblica, noi dobbiamo ribaltare questa situazione, dobbiamo spiegare le nostre ragioni, dobbiamo chiamare i nostri amici per informarli di ciò che sta avvenendo, dobbiamo mobilitare quanta più gente possibile per raccontare la nostra storia che non è la storia di chi si oppone alla modernità, bensì quella di chi si oppone alla barbarie e pretende una modernità più giusta e meno criminale.

    Nei prossimi giorni si ripeterà la storia di tanti soprusi che le popolazioni subiscono ad opera di interessi economici e spesso privati cosiddetti “superiori”, l’esperienza ci insegna che solo la partecipazione di massa alla battaglia politica può permetterci di vincere.

    Da domani inizieranno a trafila per l’installazione materiale del Radar e noi non possiamo stare a guardare, dobbiamo essere fisicamente presenti, dobbiamo impedire l’inizio dei lavori e dobbiamo dire a questi signori che resisteremo un minuto in più di quanto non faranno loro, fino a quando non sarà finita.

    Per fare questo dobbiamo sapere che non possiamo in nessun caso ricorrere alle armi della violenza e della guerriglia, questo segnerebbe la nostra sconfitta definitiva, dobbiamo costituirci in Comitato cittadino per la Salute e la Sicurezza Pubblica e usare le armi pacifiche della non violenza, dovranno trasportarci via dalla nostra terra per piantare la loro antenna di morte.

    Per chi volesse dare il suo contributo in questo senso ci vediamo Sabato 20 Novembre alle ore 18:00 presso la biblioteca comunale.

    Erasmo Palazzotto”

  • leone 22
    21 nov 2010 alle 16:23

    Più di un mese fa, precisamente il 28 Settembre, Riggio si esprimeva in tal modo: “Se entro un mese non arriverà l’ok per l’installazione a Isola delle Femmine dell’antenna di rilevamento del wind-shear, sposteremo la sperimentazione da Palermo in un altro aeroporto, penso per esempio a Genova o a Reggio Calabria”.
    Oggi, all’indomani della manifestazione che ha visto coinvolgere centinaia di abitanti del comune di Isola, Riggio cambia dichiara quanto segue:
    “….e se il Comune e la popolazione dovessero insistere per il no, non escludo di ricorrere a un’ordinanza. Consulterò il nostro ufficio legale, ma credo che sia ravvisabile l’attentato alla sicurezza nei trasporti”.
    Questa è la coerenza di Riggio….da buffoni.
    Ancora non ha capito che ad Isola continueremo ad opporci all’installazione del radar, prima in maniera civile (come fino ad adesso abbiamo fatto, e la cosa a Riggio gli brucia) e se ci sarà la necessità, in maniera forte, anche legandoci con le catene ai cancelli della struttura prevista per l’installazione.
    Se davvero importa a Riggio la sicurezza dell’aeroporto, studi e valuti soluzioni alternative (come per esempio l’installazione di un impianto di rilevazione wind-shear all’interno dell’aeroporto in questione, così come avviene in diversi aeroporti statunitensi).
    Si fa sempre più forte la convinzione popolare che l’ottusaggine di Riggio sia dovuta a questioni puramente economiche….

  • ing.giacomo 4
    04 dic 2010 alle 0:03

    Vorrei porre attenzione su questo articolo de 03.12.2010

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/cronaca/2010/3-dicembre-2010/lombardo-vogliamo-che-antenna-si-realizzi-ma-bisogna-cercare-altro-sito-1816234005.shtml

    e voglio evidenziare chi parteciperà alla manifestazione contro l’antenna:
    “Festeggia ovviamente il sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello: «Ringrazio il Governatore, spero adesso che il presidente Riggio si convinca». Sabato mattina intanto la comunità di Isola delle Femmine scenderà di nuovo in piazza. All’appello, secondo quanto rendono noto gli organizzatori, avrebbero aderito i sindaci del comprensorio, l’europarlamentare Rita Borsellino, il deputato regionale del Pd Pino Apprendi, i coordinatori nazionale e regionale di Sinistra Ecologia e Liberta’ Claudio Fava ed Erasmo Palazzotto, il portavoce nazionale ed il segretario regionale di Italia dei Valori Leoluca Orlando e Fabio Giambrone.”
    Praticamente tutta la sinistra Siciliana…Io sono molto inc*** quanto fa schifo questa politica Lombardo fa gli interessi di Catania e la sinistra cerca qualke voto e poi magari si candidano a Palermo come sindaco (vedi Orlando o Borsellino)…sono allibito

  • Metropolitano 3301
    21 gen 2011 alle 18:34

    http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/144023/

    Ora ci possiamo attaccare noi al tram.
    Messina e Reggio ringrazieranno la scelta ideologica e strumentalizzata di non installare il radar a Palermo da parte degli Isolani, perchè così vedranno crescere il loro aeroporto dello Stretto grazie alle nuove tecnologie che lo renderanno più sicuro.
    Ma noi invece saremmo più al sicuro viaggiando in treno, perchè se c’è scirocco l’aeroporto lo chiuderanno.


Lascia un Commento