04 nov 2010

Chiusura Perpignano: possibili soluzioni alternative


Attendiamo per la prossima settimana la chiusura dell’incrocio di via Perpignano con viale Reg. Siciliana. Il neo Assessore Milone  sembra aver dato via libera alla sperimentazione che vedrà la chiusura dei varchi di via Perpignano e  veder terminare le lunghe file lungo la circonvallazione.L’obiettivo è questo.

Nel frattempo c’è da prendere atto che le recenti variazioni apportate in alcune uscite/ingressi fra Ponte Calatafimi e Pitrè, hanno dato ottimi risultati. Alcuni cittadini hanno manifestato preoccupazione per possibili disagi, ma ci fa piacere che alcuni di loro, come l’utente G. Barrale, propongano soluzioni alternative.

Dunque vediamo cosa ci propone Barrale:

Prendo atto degli innumerevoli problemi che il viale Regione Siciliana comporta, considerando che i lavori inerenti il sottopasso di via Perpignano sono stati sospesi per le cause a tutti conosciute (e non si prospettano date certe per l’inizio dei lavori) , considerato che nei prossimi giorni avverrà la chiusura di via Perpignano, credo sia necessario pensare alle problematiche che questo provvedimento porterà alla viabilità, e immancabilmente ai disservizi provocati a coloro che sono residenti, sia a monte che a valle della via in oggetto.

Credo che con alcune modifiche alla viabilità, la chiusura della via Perpignano, potrebbe essere meno dolorosa del previsto, ad esempio:

  1. invertire su Viale R. Siciliana lo svincolo attualmente in uscita dalla corsia centrale alla laterale direzione Trapani, che precede la via G.E. Di Blasi ( in questo modo consentendo chi proviene da via Perpignano direzione Trapani di immettersi nella corsia centrale, per svincolarsi dalle lunghe code, per non raggiungere l’attuale immissione, che si trova all’altezza di via Nazario Sauro )
  2. creare una corsia di inversione di marcia sul ponte di via Pitrè (consentendo chi proviene dalla via Tasca Lanza Direzione Catania ad invertire il senso di marcia e portali sulla corsia laterale direzione Trapani, (questa semplice operazione potrà cosi servire tutti coloro che provengono dalla parte lato monte di Viale R. Siciliana per portarsi Nella corsia lato valle
  3. creare una corsia di inversione di marcia sul ponte del sottopasso di viale Leonardo da Vinci, (consentendo tutti coloro che devono invertire il senso di marcia a non dover percorrere tutta la rotonda per immettersi alla laterale del Viale R. Siciliana lato monte)
  4. istituire senso unico di marcia, nel tratto compreso, tra il viale R. Siciliana e la Via L. Da Vinci in direzione della Via L. Da Vinci (questo provvedimento, garantisce un flusso continuo, per non intasare la laterale di V. R. Siciliana all’altezza dello Svincolo in ingresso alla centrale di Viale R. Siciliana).


semaforosoluzionisottopasso perpignanostrade alternativevia perpigano

46 commenti per “Chiusura Perpignano: possibili soluzioni alternative

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  • Metropolitano 3348
    13 nov 2010 alle 13:52

    mi giunge voce che l’inversione da monte a valle avverrà non da Pitrè ma dal ponte di Corso Calatafimi; ma che stronzata è questa ? Cioè dall’incrocio che non esisterà più i due cavalcavia Leonardo Da Vinci e Pitrè sono equidistanti ed invece vogliono impedire l’inversione di marcia dal ponte della via Pitrè, allungando il percorso a Calatafimi. Mah, che disorganizzazione ! A voi risulta confermata questa decisione di non istituire l’inversione di marcia da Via Pitrè ??

  • emmegi 717
    13 nov 2010 alle 15:46

    Il ponte Pitrè non ha oggi le geometrie necessarie per consentire l’ istituzione di una corsia per l’ inversione di marcia come quella di corso Calatafimi.
    E lo dico utilizzando con grande approssimazione Google Earth.
    A meno che non si renda la via Pitrè, a monte del viale della Regione, a senso unico in discesa (il che mi pare una follia).
    Il ponte Pitrè pare avere una larghezza di circa m. 11.50 (marciapiedi esclusi) http://img600.imageshack.us/img600/7166/picture008a.jpg
    Per fare la curva occorrono, per le sole autovetture circa 5 metri http://img560.imageshack.us/img560/5117/picture015w.jpg
    Resterebbero così circa m. 6.50 (cioè due corsie).
    E se di queste due corsie una fosse destinata agli autobus in discesa (come quella attuale, dato che solo con questa potrebbero effettuare la manovra di inversione di marcia), resterebbe un’ unica corsia in direzione monte/ME-CT.
    Ora è chiaro che una sola corsia in direzione monte risulterebbe assolutamente insufficiente, creando code chilometriche davanti alla Cubana e sulla laterale di mare, per i veicoli che vogliono svoltare a sinistra.
    Ergo a mio avviso pensare di consentire l’ inversione sul ponte Pitrè risolverebbe un problema ma paralizzerebbe la circolazione.
    E’ comunque possibile che scelgano di attuare questa soluzione, magari in un secondo tempo, ma a mio avviso non sarebbe una scelta azzeccata.

  • antony977 166164
    13 nov 2010 alle 15:55

    L’inversione avverrà “per il momento” da Calatafimi…..ma momentaneamente.
    Lunedì pubblicheremo qualcosa di molto interressante che abbiamo svolto in questi giorni nel massimo silenzio e che riguarda la chiusura di via Perpignano.
    Rimandate ulteriori commenti al nuovo posto ;)

  • Metropolitano 3348
    13 nov 2010 alle 19:31

    Il che significa che almeno momentaneamente chi verrà da Perpignano monte e deve andare verso il centro città o fare inversione di marcia farà un giro più lungo al confronto di coloro che passando dalla rotonda Leonardo Da Vinci devono andare da via Perpignano bassa a Perpignano alta.
    Boh, comunque attendiamo fiduciosi novità.

  • Metropolitano 3348
    13 nov 2010 alle 20:17

    C’è una cosa che vorrei farvi notare.
    Molta gente fa quella manovra di svolta a sinistra per inversione di marcia al ponte di via Pitrè, nonostante le direzioni consentite indicate dal relativo segnale blu presente all’incrocio di via Pitrè in direzione CT lo escludano per la direzione di SX.
    Ma non sarebbe una novità e non mi stupirei affatto, perchè anche a Piazza Campolo, laddove è meno necessario violare le regole, chi proviene da Piazza Ziino e percorre la via Serradifalco, poi all’incrocio senza semaforo con Via Lolli (all’angolo c’è Computer Discount) tira dritto anzichè svoltare a sinistra verso via Malaspina come unica manovra consentita, tagliando, e facendo così una manovra piuttosto pericolosa, anzichè svoltare a destra subito prima dell’incrocio e passando affianco della scuola e delle bancarelle situate subito dopo lo “Zsa-Zsa” ed il ristorante Cinese, con lo scopo finale di proseguire verso la Zisa (è questa la manovra corretta).
    Considerate che il segnale d’obbligo all’incrocio via Serradifalco/Campolo è bello grande ben visibile anche da piazza O. Ziino, ma la gente lo ignora e taglia per piazza Campolo verso il centro.

    Se non si consente legalmente la svolta a sinistra per l’inversione di marcia al ponte di via Pitrè, i palermitani stessi come da loro selvaggia abitudine lo faranno senza preoccuparsi dei vigili urbani, andando sulla corsia degli autobus pur di realizzare la loro scorciatoia per evitare di farlo a Calatafimi.

    E lì poi sì che quel segnale di direzioni consentite presente all’incrocio lato valle di via Pitrè/Viale Regione direzione TP consentirebbe all’automobilista di tirare dritto per via Pitrè o svoltare a sinistra per viale Regione direzione TP. Ma guarda un po.


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