01 nov 2010

Asfalto, qualche striscia colorata e razionalizzazione dello spazio


Nessuna pavimentazione antisdrucciolo, nessun recinto, nessuna infrastruttura supplementare. Così come recita il titolo, è bastato soltanto lo stesso asfalto (ben livellato e senza buche) utilizzato per la strada adiacente, un pò di vernice colorata e una mente normalissima che abbia progettato questo spazio in simbiosi con quelli carrabili e pedonali adiacenti.

Questo per dire che spesso non ci vogliono voci di bilancio esose per realizzare qualcosa di utile e funzionale. Non siamo davanti alla pista ciclabile per eccellenza, ma ad una soluzione utilizzata moltissimo in tantissime parti dell’Italia, come nel caso della foto a Verona.


manto stradalePiste ciclabilistrisce gialle

25 commenti per “Asfalto, qualche striscia colorata e razionalizzazione dello spazio

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  • matteo O. 163
    02 nov 2010 alle 12:08

    La verità secondo me è che l’uso dell’auto è ancora troppo massiccio.
    Quando finiranno metro e tram allora potremmo iniziare a parlare seriamente di piste ciclabili.
    Per adesso la vedo un pò dura…ma non vuol dire che non si possa iniziare a dissuadere dai cattivi comportamenti sin da adesso!

  • xemet 427
    02 nov 2010 alle 12:09

    AHAH! (spero che almeno ridere sia considerato pacato e civile)

    le piste sono sul MARCIAPIEDI! Dunque nessun dissuasore deve essere collocato! Soltanto devono essere prese multe quando le macchine sono parcheggiate dove non dovrebbero.

    Ragionando per “dissuasori” allora si finisce che dobbiamo mettere un cecchino che spara a vista a chi commette infrazioni. O tradotto in termini pratici a Palermo dovremmo avere ogni cosa da proteggere circondata da un muretto in calcestruzzo spesso almeno 30 cm.

  • Simix 65
    03 nov 2010 alle 15:12

    La Svizzera è piena di queste strisce colorate, che tra l’altro non sono come quelle “palermitane” che dopo qualche giorno diventare nere e sbiadiscono, ma rimangono incollate e perfettamente visibili senza doverle riposizionare a distanza di mesi.
    A Palermo lo strumento avanguardista è lo spray…………………..

  • Metropolitano 3301
    04 nov 2010 alle 10:29

    A mio modesto parere questo tipo di sistema provocherebbe non poche trasgressioni, perchè ci può essere sempre il “miope” che ignora la linea blu trasversale e quando parcheggia intacca pure la sede istituita come ciclabile. Già è difficile distogliere dalle abitudini il palermitano medio che parcheggia pure salendo sul marciapiede nello spazio in cui manca la recinzione, figuriamoci con questo sistema senza sedi rialzate.

    Favorevole a questo sistema SOLTANTO con i controlli senza pausa da parte dei vigili urbani…


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