10 ott 2010

Il campo nomadi sito nel Real Parco della Favorita


Per la rubrica, articolista per un giorno pubblichiamo la mail dell’utente brecht:
Un grosso problema igienico, di sicurezza ed altro che nessuno vuole affrontare con serietà.







Vi allego delle foto che si commentano da sole. Ricordo semplicemente che una volta in questo sito vi erano :

1) 3 campi di calcio in terra battuta;
2) 1 campo di calcio in erba;
3) 1 capo di baseball.

e tanta tantissima gente che praticava lo sport.

Un caro saluto,

brecht

Edit: una proposta

L’integrazione dovrebbe anche passare dalla partecipazione  alla vita pubblica, e non solo portando i proprio bambini a scuola. Considerate le precarie condizioni di questo campo e l’assenza delle istituzioni, perchè non affidare loro aree degradate con solo scopo di poterle recuperare? Vengono in mente aree a verde agricolo e i cosiddetti orti urbani (vedi Torino) dove terreni che prima erano discariche abusive vengono trasformarti in orti da coltivare. Da questo poi possono nascere svariate attività.I problemi vanno affrontati seriamente, ed è  troppo facile dire che il campo deve essere sgomberato senza dar vita a soluzioni concrete o addirittura innalzare la propria carriera politica cavalcando sulla paura della gente verso certi zingari.Su questi problemi, non bisogna mai generalizzare

51 commenti per “Il campo nomadi sito nel Real Parco della Favorita

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  • Hoshi 46
    12 ott 2010 alle 1:02

    @Fabrivit: Dimenticavo… non sarai razzista ma sei certamente un gran maleducato, impara a controbattere senza offendere.

  • Fabrivit 256
    12 ott 2010 alle 7:01

    Contentisismo di essere un gran maleducato, infinitamente contento se l’alternativa è essere razzista. Esprimere il dissenso è una cosa, rivolgersi con espressioni ingiuriose, incivili, violente e razziste nei confronti di un popolo che non si conosce non è dissenso, è razzismo. Non c’è cosa controbattere contro la piccolezza culturale di chi ha delle idee “totali”.
    Ps per chi diceva che sono il classico tipo da centro sociale alias palermitanodoc: dimostri tutta la tua piccolezza culturale. Difendere la diversità, le minoranze culturali, i diritti civili e diritti umani di PERSONE come noi non è da centro sociale, a meno che tu non sia un piccolo berlusconetto che vede comunisti e e rossi ovunque.

  • blackmorpheus 54519
    12 ott 2010 alle 7:05

    @TUTTI

    lo ripeto per l’ultima volta: DISCUTETE NEL RISPETTO RECIPROCO. Ultimo avvertimento, dopodiché cancello tutti i commenti

  • Freddie 1052
    12 ott 2010 alle 8:14

    In ogni caso su 43 commenti sembra evidente quale sia il pensiero sull’argomento rom, la pensiamo tutti praticamente allo stesso modo. Sarebbe ora di ripulire finalmente quell’area accanto Case Rocca…

  • Fulippo1 1336
    12 ott 2010 alle 9:15

    @ orazio

    Se io non sono pertinente nel mio discorso, dimmi che pertinenza ha dire che non inviteresti me a casa tua scusa?

    @Fabrivit

    A questo punto diamo una casa anche a tutti quei poveri carcerati o delinquenti palermitani che magari non possono permettersala che differenza fà? sono comunque persone giusto?
    Ridiamo le proprietà sequestrate hai mafiosi, sono delinquenti ma sempre persone sono…..

    Andatelo a raccontare a tutti quelli che hanno subìto furti scassi molestie ed ingiustizie di tutti tipi, e vedrete che risposta vi daranno, altro che razzismo.

  • palermitanodoc 50
    12 ott 2010 alle 9:48

    Orazio e Fabrivit contro tutti ahahahaha…
    non aggiungo altro, non riuscite a capire che prima di dare una casa e tutto il resto a questa gente: 1)bisogna dare una casa e tutto il resto (ne hanno parlato altri commenti) a tutti gli italiani e come diceva un altro commento barboni compresi 2)devono rispettare le leggi in toto. Il fatto è che voi parlate per partito preso perchè la vostra ideologia vi mangia gli occh..e anche il cervello. Ora voi mi rispondete…perchè dovremo dare una casa (e tutto il resto) ai rom e non agli italiani?visto che voi non avete mai menzionati i nostri connazionali..sempre per il fantomatico rispetto delle diversità..scusate ma prima di dare rispetto io devo avere rispetto..e loro non ne hanno..
    p.s. l’unico problema in questo argomento è che voi, al contrario di tutti gli altri, non siete per niente educati

  • Prometeus 152
    12 ott 2010 alle 12:37

    Propongo di mettere una pietra sopra a questo scontro di idee (e soprattutto alle offese) e di iniziare a fare proposte concrete per il “Day After ROM”, il giorno dopo la demolizione del campo abusivo.
    La mia proposta è la seguente:

    1) Poichè il tratto di viale del fante che va da villa Bordonaro a piazza Niscemi è essenzialmente sprovvisto di marciapiedi decenti, propongo di demolire il vecchio muro di cinta che divide la strada dal campo rom e sfruttare una striscia dell’area stessa per RISAGOMARE quel tratto di VIALE DEL FANTE dotandolo di ampi marciapiedi, piste ciclabili ed una nuova illuminazione.

    2) Mi ricollego alla bellissima proposta fatta su Mobilita qualche giorno fà: il nuovo muro di cinta dell’area del campo rom sgombrato potrebbe essere DECORATO CON STREET ART a tema botanico, come la metropolitana di Stoccolma, oppure con immagini artistiche che riprendano il disegno delle teste sui pilastri dell’ingresso del teatro di Verdura.

    3) Cosa più importante: la destinazione del recuperato spazio dell’ex campo rom.
    Io propongo di costruire una FIERA PERMANENTE DELL’ARTIGIANATO EUROPEO E SICILIANO. Cosa significa, direte voi…
    Realizzarei un tracciato con dei vialetti in pietra circondati da capanne in legno dove a Natale, Pasqua ed altre importanti ricorrenze si organizzerebbe tutti gli anni una fiera con prodotti tipici dell’artigianato nord-europeo (penso alle decorazioni natalizie tipiche tedesche, svedesi, danesi, ai cristalli di boemia che troviamo a Praga, ecc). Sarebbe un punto di incontro tra la nostra cultura e le tradizioni artigianali, manifatturiere ed enogastronomiche del resto d’Europa. Ovviamente la cosa non sarebbe limitata all’aspetto commerciale, ma andrebbe inserita in un progetto più ampio di GEMELLAGGI tra PALERMO ed altre importanti città europee. E da che mondo è mondo, gemellaggio tra città vuol dire arricchimento culturale reciproco, ma anche incremento di turismo…
    Per il resto dell’anno la fiera potrebbe ospitare espositori da tutta la Sicilia e il resto d’ Italia, con prodotti tipici artigianali ed enogastronomici locali.
    Al percorso pedonale farebbero da cornice grandi aiuole con prato all’inglese e un giardino di tuie (che se non erro, sono alberi simili ai pini che crescono più rapidamente delle altre conifere e decorano tantissimo).
    Ci sarebbe anche una piazzetta con un piccolo anfiteatro dove eventuali artisti di strada provenienti dalle città gemellate potrebbero esibirsi con brani folk.

  • trunk 73
    12 ott 2010 alle 15:06

    Ridiamo un’anima a questa Città. Rifacciamoci ai parchi inglesi vedi Hyde Park, Kensington Gardens, Regent’s Park & Primrose Hill e così via. Può sembrare utopistico quello che io propongo ma non lo è. Tutto deve partire da NOI dalle nostre teste, dalla voglia di dare vita ad una città morente. Ce la possiamo fare, perché non costituire ad esempio un’Agenzia dei Parchi. Si è parlato tanto dei ROM ma nessun accenno alle prostitute che invadono ogni angolo del Parco. Oggi tra il viale Diana e lo spiazzo antistante la Palazzina Cinese ne ho contate almeno 25.

  • trunk 73
    13 ott 2010 alle 7:24

    Complimenti Prometeus per il lavoro svolto. Con questa classe politica, con parecchi palermitani “indecenti” (la munizza docet), si può realizzare questo bellissimo sogno? mi auguro di si. Mettiamocela tutta. Non tralasciamo questo argomento parliamone, parliamone sempre sino a quando la mente del popolo di questa infelicissima Palermo non si converte alla CIVILTA’ URBANA.


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