09 ott 2010

Dare l’esempio è davvero difficile


Avete presente quegli articoli che abbiamo intitolato “Paura dei vigili? Macchè?” ?

Riportiamo una segnalazione di un utente che conferma che spesso chi controlla è il primo a trasgredire. Prendiamo spunto dall’approfondimento inviato dall’utente M. Nasti per conoscere anche quali sono le categorie di cicli che necessitano di targa e quali no.

Salve, 

lunedì 20 settembre mi è capitato di vedere in zona cattedrale un poliziotto su un ciclomotore privo di targa e senza casco. Pensavo si trattasse di una bicicletta elettrica con i pedali e invece no. Il poliziotto non pedalava e teneva tutti e due i piedi sulla pedana senza fare il minimo sforzo e raggiungendo velocità di 40 Km/h.

La mia curiosità mi ha spinto a cercare e ho scoperto che i ciclomotori elettrici ,con motore ausiliario e funzionamento anche quando non si pedala, hanno gli stessi obblighi di un ciclomotore con motore a scoppio.

Questo dimostra come le forze dell’ordine si sentono autorizzate a fare ciò che vogliono senza comprendere che le leggi valgono per tutti. Inoltre dovrebbero essere di esempio a dei cittadini come quelli palermitani che amano trasgredire le leggi!

 Vi segnalo questi due link che elencano gli obblighi dei motori elettrici e le differenze tra un motore elettrico e una bicicletta elettrica

http://www.guidoelettrico.com/moto-bici-e-2-ruote/75/differenza-fra-bicicletta-elettrica-e-ciclomotore-elettrico/

http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9352


ciclomotori elettricimotociclipolizia

13 commenti per “Dare l’esempio è davvero difficile
  • Antonio Beccadelli 0
    09 ott 2010 alle 9:12

    Giovedì scorso, ore 12 e 30 circa, via Dante quasi all’incrocio con via Veneziano: due motociclette della Polizia Municipale posteggiate (contromano, peraltro) sulla corsia preferenziale degli autobus; i due vigili erano (assieme ovviamnte!) dentro un vicinissimo bar.

    Della serie gli uomini (e le donne) in divisa danno il buon esempio!

  • Andrea 0
    09 ott 2010 alle 9:19

    per non parlare del fatto che le forze dell’ordine entrano nei bar facendosi offrire qualsiasi cosa

  • pepposki 310
    09 ott 2010 alle 9:29

    Scusate ma non capisco perchè attaccare quel poliziotto, qui le colpe sono dello stato italiano che permette alla ditta produttrice del mezzo di venderlo come fosse una bici elettrica. Per conoscenza il modello in questione è OSCAR della Zenith Project. Quel poliziotto cosa fa di male? ha acquistato un mezzo che a causa piccola disambiguità gli è concesso essere classificato come bici elettrica, ma quel mezzo non lo hanno solo i poliziotti..io l’ho visto a tantissima gente comune. Va bene che la classe delle forze dell’ordine e soprattutto quella dei vigili urbani abbia tanti nei e disservizi, ma prendere pretesto da queste cose per attaccarli mi sembra inutile. Per quanto sopra detto quel poliziotto non sta trasgredendo nessuna legge..

  • Freddie 1052
    09 ott 2010 alle 9:40

    Io ragazzi ancora mi mangio le mani per quella volta (circa un mese e mezzo fa) in cui non ho fatto in tempo a riprendere col cellulare un non vedente urbano (o vigile urbano, come preferite) che in via Maqueda altezza quattro canti andava “tuppuliando” con la manina in tutti i negozi a chiedere di chi fossero le auto posteggiate in divieto di sosta…

  • Prometeus 152
    09 ott 2010 alle 9:53

    Quoto Pepposki:

    Si tratta di uno scooter elettricomunito di pedali che è assimilato dalla legge alle bici elettriche e circola SENZA OBBLIGO DI TARGA.
    Con tutto il rispetto per la Redazione di Mobilita, penso che l’articolo sia frutto di un equivoco, in quanto non c’è niente di clamoroso. Anzi è ammirevole e lodevole che parecchi cittadini optino per mezzi di trasporto ad impatto ambientale zero.
    E comunque, se volessimo essere prprio pignoli, si configurerebbe un illecito amministrativo solo qualora dal mezzo in questione venissero rimossi i pedali. Ma fino ad allora, può anche circolare comodamente sulle piste ciclabili.

  • antony977 165912
    09 ott 2010 alle 9:57

    @Pepposky, ma mica è un pretesto per attaccare la categoria.Ma che significa? :D
    E’ una semplice lettera di un lettore che ha notato una certa anomalia.
    Anomalia che senz’altro è capitata a chiunque vedere.
    Ps: il motore non mi sembra così identico a quello che hai citato.Poi potrei anche sbagliarmi

  • Otto Mohr 47
    09 ott 2010 alle 10:21

    Onestamente ero disinformato sul fatto che bisogna portare il casco anche per questi motori elettrici…infatti l’altra volta al Forum c’erano in esposizione dei motori elettrici molto simili a quelli della foto e nell’insegna c’era esplicitamente scritto che erano esenti da bollo e assicurazione e che non era obbligatorio il casco.
    Cmq, credo che voi siate più informati di me su quest’argomento…

  • monte_Pellegrino 597
    09 ott 2010 alle 10:57

    Soltanto la bicicletta elettrica a pedalata assistita è considerata una vera bicicletta senza l’obbligo del casco e delel altre limitazioni (assicurazione, bollo, ecc). Tale bici a pedalata assistita (elettricamente) si distingue perchè se la metti sul cavalletto e acceleri con l’acceleratore e non pedali, le ruote non girano. l’assistenza elettrica serve soltanto ad alleggerire il peso della pedalata.

  • pepposki 310
    09 ott 2010 alle 15:19

    @ Antony Ripeto a dire che il poliziotto e chiunque guida il mezzo in oggetto senza casco è al 100 per cento nella legalità…quindi se l’articolo non era un pretesto per andare giù per futili motivi alla classe dei poliziotti e delle forze d’ordine pubblico, sarebbe meglio cambiare il titolo del post, ed alcune frasi tipo: “Riportiamo una segnalazione di un utente che conferma che spesso chi controlla è il primo a trasgredire” quale trasgressione sta facendo il poliziotto? quel mezzo viene venduto senza libretto…semmai chiediamoci perchè lo Stato reputa idoneo non intervenire per obbligare targa, assicurazione e casco per questo mezzo di locomozione.

  • omero87 1
    13 ott 2010 alle 11:13

    Credo che ogni negozio faccia pubblicità ingannevole per promuovere il proprio prodotto. Però non bisogna fare i finti tonti e ascoltare ciò che ci piace. Nel caso in questione viene subito il dubbio che ci vorrebbe quanto meno la presenza di un casco. Andare a 40 km/h significa che se cadi puoi anche morire sbattendo la testa. Possibile che il codice della strada non prevede l’obbligo di un casco? Inoltre la polizia dovrebbe conoscere il codice della strada meglio di noi visto che si tratta del loro pane quotidiano. Non bisogna sempre giustificare ma riconoscere gli errori!

  • vincenzo0809 1
    08 ott 2012 alle 17:56

    RISPONDO ALL’AMICO CHE SCRIVE DELLA BICI ELETTRICA CHE SOMIGLIA AD UNO SCOOTER, LA DIRETTIVA IN MERITO ALLE BICI ELETTRICHE E’ STATA MODIFICATA CON UNA DIRETTIVA EUROPEA CHE E’ LA SEGUENTE:
    Direttiva Europea 2002 124/CF: definizione della bicicletta a
    pedalata assistita
    La direttiva elropea 20021241C8 (articolo I, punto à)I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote
    funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di ANALOGHI DISPOSITIVI, AZZIONATI DALLE PERSONE CHE SI TROVANO SUL VEICOLO; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario
    elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25
    KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine
    interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il
    ciclista smette di pedalare. (1)
    2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza,3 m
    di lunghezza e 2,2O m di altezza.”
    I vigili invece hanno considerato questi come motorini che
    invece sono regolamentati dall’art. 52.
    QUESTA E’ LA NUOVA NORMATIVA.

  • ingegnerem 15
    08 ott 2012 alle 19:11

    @ Pepposki: scusa, per caso vendi anche tu scooter illegali? Come evidenziato nel commento precedente, le bici a pedalata assistita hanno precise limitazioni: il motore entra in funzione solo se si pedala ed una centralina interrompe l’erogazione di corrente in caso di frenata o non appena si smette di pedalare. Qualsiasi altro mezzo dotato di acceleratore che consente di alimentare il motore anche senza pedalare è equiparato ad un motociclo, pertanto con obbligo del casco e assicurazione.
    Chiunque venda tali veicoli spacciandoli per bici a pedalata assistita sta semplicemente approfittando dell’ignoranza dell’acquirente, il quale, se fermato dalla Polizia rischia il sequestro del mezzo.
    Naturalmente si presuppone che anche le Forze dell’Ordine conoscano la normativa da adottare…


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