03 set 2010

Siamo in grado di autoeducarci?


Il problema è semplice: visto che non possiamo contare sulle istituzioni, siamo capaci di iniziare ad educare lentamente noi stessi?

Come? Potremmo iniziare a guardare malissimo la gente che getta la carta a terra, così da farla sentire osservata e giudicata. Sembra poco, ma è un inizio.

Credo di non essere il solo a pensare che in una città civile, e per di più in una zona centralissima, sia inaccettabile dovere quotidianamente imbattersi in scenari del genere.

Inutile sottolineare come questo sia solo un misero esempio di quanta sporcizia ci sia per le dissestate, vecchie e trafficate strade di Palermo.

Altrettanto superfluo credo sia allora anche il commento delle migliaia di turisti che, soprattutto in questo periodo, vengono a visitare la nostra città, convinti di trovare di storia, cultura, folklore e che insieme questo purtroppo trovano solo disservizi, rifiuti e caos. E’ difficile persino trovare un marciapiede che non sia devastato da escrementi di cani, cartacce e sporcizia.

Una città e un centro storico che dovrebbero aprire le braccia ai suoi visitatori, offrendo loro la possibilità di fare acquisti, visitare chiese e palazzi. E invece ad accoglierli ci sono solo negozi chiusi per ferie, così come molte chiese e palazzi… per non parlare poi dei chioschetti per le informazioni. Il visitatore si trova ad essere protagonista di una caccia al tesoro senza senso.

Saremo mai in grado di conquistare quel minimo di civiltà e decenza degni di una città europea?

Dario Posante


piazza verdipunti informativisporciziaTurismo

27 commenti per “Siamo in grado di autoeducarci?

Comment navigation

  • Nio 156
    05 set 2010 alle 12:29

    come che io non ho mai gettato niente per terra?…avrò avuto fortuna ed incontrato i cassonetti sempre vuoti….i cassonetti pieni, ma per favore non prendiamoci in giro!

  • Otto Mohr 47
    05 set 2010 alle 13:16

    Non c’entra nulla il fatto che uno la civiltà ce l’ha o non ce l’ha nel sangue…

    Per poter veramente cominciare ad acquisire ed infine ad imparare il concetto di civiltà, sono convinto del fatto che bisogna cominciare ad avere paura; avere paura già so appena ti sfiora il pensiero di gettare la carta a terra, avere paura appena si vede un vigile urbano, avere paura di trovarsi, a Palermo, in una realtà ben differente a quella in cui si è abituati a vivere da anni ed anni, avere paura, insomma, di vedere le cose cambiare. Sono convinto che in questo modo, gradualmente, si possa realmente acquisire almeno una parte del concetto di civiltà, di modo tale da mettere le basi per le generazioni future.

    Per spiegare meglio quel che voglio dire invito tutti a ricordare quando andavano a scuola. La stragrande maggioranza dei ragazzi non ama molto studiare, sicchè molto spesso nel primo quadrimestre i voti in pagella sono non tanto buoni, per non dire disastrosi. Dopo avere così ricevuto la cazziata da parte dei genitori e dei professori, pian piano si comincia realmente a studiare di modo tale da evitare la bocciatura o al più qualche debito. Ora, il fine di questi studi non sono, come alcuni gruppi di studiosi possono pensare, lo spirito di ricerca e di conoscenza da parte del ragazzo di 15 anni, ma solo la paura di essere bocciati. L’alunno studia perchè ha paura!

    In questo modo anche il più vastaso di Palermo in breve tempo righerebbe dritto ed addirittura col passare degli anni potrebbe anche cominciare a gustare il piacere della civiltà.

  • Luca 129
    06 set 2010 alle 14:32

    @otto mohr

    Sostanzialmente stiamo parlando di sanzioni severe e controllo del territorio! Il che significa educare i cittadini con la bacchetta e far capire alla gente che Palermo non e’ autogestita, ma e’ governata…

    Le leggi ci sono ragazzi, ma nessuno da noi le rispetta perche’ non c’e’ mai stato nessuno che le abbia mai fatte rispettare.

    Esempio: l’altro giorno uno mi tampona sul fianco della macchina, dopo aver provato a rientrare dalla corsia degli autobus. Poco piu’ avanti c’erano i vigili e si era preoccupato.
    Mi aspettavo un loro intervento, e invece nulla…
    Di contro, mi sono dovuto scontrare con il tipo che insisteva sul fatto che avrei dovuto farlo passare in quanto era praticamente uscito dalla corsia riservata…
    No comment…

  • Otto Mohr 47
    06 set 2010 alle 17:07

    @Luca

    Lo sappiamo tutti che moltissimi vigili a Palermo non fanno completamente nulla e sappiamo anche che attualmente non ci sono le premesse per cambiamenti.

    Il punto è che noi possiamo stare qui a parlare quanto vogliamo snocciolando esperienze personali, opinioni, citazioni filosofiche e chi più ne ha, più ne metta; ma il tutto rimane sempre circoscritto ad una ristretta cerchia di persone che ha già un certo modo di pensare…anche se il cafone palermitano si imbattesse per caso in questi discorsi rimarrebbe assolutamente indifferente.
    E’ dura da accettare ma è così!
    Si può, in queste condizioni, influenzare solo il modo di pensare di persone che, in loro hanno già un senso civico, ma che purtroppo non dimostrano perchè trainati dalla massa di palermitani che si comporta in modo preistorico…ed è proprio su questa gente che bisogna puntare!

  • stigghiola 7
    07 set 2010 alle 14:05

    @Otto Mohr says:
    “Per poter veramente cominciare ad acquisire ed infine ad imparare il concetto di civiltà, sono convinto del fatto che bisogna cominciare ad avere paura”

    mi spiace ma non sono assolutamente daccordo con te: la civilta’, l’educazione e l’istruzione si imparano in famiglia, a scuola e nell’ambiente frequentato proprio attraverso l’opposto di quel che dici tu: la paura forse ti fara’ anche rispettare le regole ma questo non ti bastera’ a capire che sono anche giuste, solo l’amore, la passione, l’impegno di famiglie, conoscenti ed istituzioni possono invece farti avere il rispetto per “l’altro” e farti anche capire che e’ giusto rispettare le regole non perche’ ti viene imposto ma perche’ sei tu a volerle rispettare, per la tua dignita’ di uomo e per la dignita’ di chi ti circonda…

  • spazzino 11
    06 ott 2010 alle 15:05

    volevo farvi notare per chi non lo sapesse che il cestino sulle due foto dovrebbe essere usato solamente per chi deve gettare gli escrementi dei propri cani perchè è a questo che serve questo tipo di cestini visto la capienza abbastanza ridotta al suo interno,mentre quelli gettacarta sono lungo il marciapiede davanti il teatro e si nota che cè ne uno vuoto quindi da già da questo possiamo vedere quanto sarà difficile per molti palermitani ad autoeducarsi…


Lascia un Commento