23 lug 2010

Il controllore è una professione superata?


Per la rubrica “Diventa articolista per un giorno” una riflessione particolare di G. Averna circa la figura professionale del controllore dei biglietti sull’autobus:

oggi camminando per la città quasi deserta causa “festino”, mi sono imbattuto in una scena che si vede (poco) ancora nelle strade palermitane: il controllore fermo ad aspettare il primo autobus che lo carichi.

Mi è passato un flash per la testa: il controllore, anzi, i controllori sono lavoratori che ogni tanto si fanno un giro in autobus, certe volte nemmeno controllano, certe altre salgono in cinque sul bus per cominciare a fare multe. Mi sono chiesto: ma non è che quella del controllore è una figura un pò troppo “antica“? A voler essere maligno: non è che quelli per i controllori sono stipendi “regalati” che l’AMAT potrebbe risparmiare a tutto vantaggio di una “innovazione” tecnologica?

Ho messo tra virgolette “innovazione” perchè basterebbe fare un piccolo salto a Londra e rendersi conto di quanto siamo “arretrati”.

Nessun controllore ad aspettare alla fermata… solo una carta magnetica che, se valida, ti lascia entrare sul bus o ti lascia accedere ai binari della metro. Se la scheda non è carica l’autista non ti fa salire sul mezzo e le sbarre della stazione della metro non si aprono! Nessuno stipendio regalato! Che miracolo della tecnologia… sono quasi certo che schede e lettori potrebbe essere acquistati usati dalle ditte inglesi per quattro soldi!

Altro che biglietto da cercare in tabaccheria o il nuovo sistema “sms“… mi viene da sorridere se penso che certe volte basta mettere il naso fuori dall’Italia per rendersi di conto di quanto “indietro” siamo rimasti.

Ora non so quanti controllori vengano stipendiati dall’AMAT, sono certo, però, che il risparmio sarebbe notevole e magari, chissà, ne trarrebbe vantaggio anche il servizio che a onor della mia memoria ha sempre fatto acqua!

Che dite, vogliamo prendere spunto dai cugini d’Oltremanica??

G.A.


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8 commenti per “Il controllore è una professione superata?
  • massimo 103
    23 lug 2010 alle 8:37

    Certo, anch’io quando sono stato a Londra ho pensato che il sistema adottato nei bus potrebbe essere utilizzato a Palermo.
    C’è un piccolo ma…….
    …..a Londra, la gente sale sull’autobus “una alla volta” e “in fila”.

    L’amat potrebbe tentare in via sperimentale di applicare questo sistema su qualche autobus, ma se non si attua l’entrata dall’ingresso anteriore non si fa nulla. Ho potuto osservare personalmente come alcuni autisti se ne fregano e fanno entrare dall’ingresso centrale o posteriore i passeggeri.

    Allora, dato che i controllori ci sono, bisognerebbe fare così:
    a) Entrata dall’ingresso anteriore;
    b) obliteratrice solamente dove si trova l’autista;
    c) controllore all’ingresso che non fa salire le persone sprovviste di biglietto o abbonamento;
    d) impiegati dell’AMAT che non se ne sbattano.

    Si potrebbe addirittura fare come a Dublino, dove il prezzo del biglietto a bordo varia in base al numero delle fermate.

  • stay_acid 67
    23 lug 2010 alle 8:42

    i controllori ci sono comunque a londra; principalmente nelle linee in cui l’azienda preferisce l’uso di autobus snodati ai double decker, quindi si può salire anche da altre entrate, non solo da quella davanti e se ti beccano sono guai grossi, ma grossi a livello che alla terza multa rischi l’interdizione da ogni mezzo pubblico per convinzione criminale.

    riguardo al biglietto via SMS…si noi dobbiam fare sempre le cose complicate; il biglietto da timbrare in europa credo sia rimasto solo in romania

  • Giusy 72
    23 lug 2010 alle 10:30

    L’abbiamo osservato tutti che l’anno scorso ad Aprile quando è stata istituita la salita obbligatoria dalla porta anteriore, i tempi di percorrenza dei bus sono aumentati, perchè è aumentato il tempo di sosta alle fermate.
    Per l’utenza è troppo difficile capire che salendo davanti, bisogna scivolare in fondo al bus per permettere l’ingresso ad altri passeggeri|!!!
    Sugli autobus delle periferie l’attuazione è stata più semplice perchè l’utilizzo del mezzo pubblico è molto inferiore rispetto alle linee del centro.
    Si verificherebbe la stessa cosa con le tessere magnetiche…
    Ancora Palermo non è pronta!
    Un grande aiuto potrebbe essere l’aumento dei tempi di frequenza delle linee del centro: Più mezzi ci sono, minore attesa alle fermate, e meno confusione di gente ad attendere.

    Un piccolo appunto. Il “controllore” non controlla solo il passeggero, ma anche l’autista. Nel senso che verifica l’orario della partenza della corsa in atto e calcolando il tempo necessario per arrivare alla fermata dove è salito il controllore, egli può stabilire se l’autista ha svolto correttamente il suo lavoro. La sua figura è dunque una garanzia per noi passeggeri, qualora il suo lavoro fosse svolto correttamente!!!

  • tano 41
    23 lug 2010 alle 10:36

    sono daccordo con giusy e poi non penso che amat si prenda la briga di buttare in mezzo a una strada decine di padri di famiglia non mi sembra proprio il caso

  • rogers 44
    23 lug 2010 alle 12:15

    Io mi arrendo….MA PERCHE’ DOBBIAMO PAGARE LO STIPENDIO A GENTE CHE NON PRODUCE, non dico di licenziarli, ma almeno facciamoli lavorare sti cristiani…..
    Per me il discorso è semplicissimo, l’ho già affrontato, ma forse è il caso di ripetermi:

    - sistema di video sorveglianza a circuito chiuso su ogni autobus, per una maggiore sicurezza dell’utente e dell’autista e per eventuali multe da parte dell’Amat verso i trasgressori

    - sistema di entrata e uscita con ingresso singoli (ovvero con un meccanismo che permetta solo l’entrata e non l’uscita o viceversa), che non permetta ai furbetti di entrare o uscire dalle porte sbagliate, con sistema di contapersone, per evitare il superamento del numero max di utenti

    - tessere di abonamento elettroniche, con sistemi conpiuterizzati all’ingresso in alternativa al classico biglietto cartaceo, che puo’ tranquillamente coesistere

    - abbattimento del 20% del costo del biglietto (giusto per ritornare alla media europea)

    benefici:

    - maggiori introiti da parte dell’azienda, poichè non vi sarebbero “portoghesi” sui mezzi

    - diminuzione del prezzo dei biglietti, per la teoria “meno tasse, ma per tutti”

    - diminuzione degli stipendi per i famosi “controllori”, i quali magari, potrebbero continuare a lavorare all’interno della centrale operativa di video sorveglianza

    - MIGLIORE QUALITA DELLA VITA

    - maggiore efficienza dei mezzi pubblici

    costi:

    - investimento iniziale, ma non eccessivamente elevato, potrebbe comunque essere graduale e interessare inizialemte alcune linee (da tenere in considerazione i fondi europei)

    - costi di gestione dei software e dei sistemi di video sorveglianza

    Lo dico da mesi, SPERO che un Assessore o Consigliere possa far qualcosa……ma ormai ne dubito…..

  • Hoshi 46
    23 lug 2010 alle 13:33

    OT: Ho inviato il mio contributo alla vostra mail, va bene così oppure devo usare l’apposito form?

    (Scusate l’intrusione)

  • giramondo85 8
    23 lug 2010 alle 21:14

    quella del controllore non é una funzione superata! i controllori esistono ovunque anche a Londra! informarsi meglio!
    ho vissuto tantissimo tempo in francia a parigi e la gente s’azzuffa per entrare per primi e poter sedersi sia sul bus che in metro! salire solo dalla porta anteriore é una cavolata rallenta troppo! sapete quante volte sono arrivato in ritardo proprio per questa ragione? tant’è che a volte l’autista (quando gli girava bene) apriva tutte le porte del bus senza controllare un bel niente! ci vuole solo più senso civico! pagare il biglietto sempre e comunque con o senza controllore! la figura del controllore deve servire da deterrente!
    per quanto riguarda le tecnologie…beh tante volte sono solo palliativi! a parigi hanno eliminato i biglietti cartacei per gli abbonamenti mensili e hanno messo tessere magnetiche ricaricabili ok ma alla fine la carta si spreca lo stesso perché c’é bisogno di una ricevuta da farsi stampare al momento dell’acquisto o ricarica dell’abbonamento per farselo rimborsare dai datori di lavoro o da enti di previdenza sociale ecc… e i biglietti quotidiani rimangono sempre di carta! ergo PALLIATIVO…finzioni di evoluzione.
    chi suggerisce di mettere piu autobus mi sembra una follia…ce ne sono già abbastanza in giro per il centro e con l’inquinamento che c’è a palermo non é proprio il caso di mettere altri autobus furiginosi in circolo…a palermo c’é bisogno di una metropolitana per ridurre sensibilmente il traffico di automobili e di conseguenza migliorare la qualità dell’aria della città! speriamo di fare qualche passo avanti con il completamento delle linee tranviarie in costruzione!

  • franz 200
    29 lug 2010 alle 10:57

    Uno dei sistemi migliori per garantire il pagamento di tutti sui bus, è quello istituito in uno dei paesi dell’America latina (considerata fra l’altro meno sviluppata di tanti paesi occidentali, Italia al primo posto) credo fosse la Colombia, dove le fermate sono strutture chiuse cui si accede tramite tornelli e quindi dietro inserimento di biglietto; l’arrivo dei mezzi inoltre fa aprire automaticamente le porte per permettere l’ingresso dei viaggiatori solo sull’entrata, mentre l’uscita avviene separatamente. Tutto questo, che inizialmente ha un costo, col tempo, oltre a dare al viaggiatore un senso di ordine, eviterebbe la presenza dei controllori


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