30 giu 2010

Il governo italiano vuole investire al sud, ma oltre l’Atlantico…



Apprendiamo quanto segue da blitzquotidiano.it:

La visita in Brasile servirà a Silvio Berlusconi per discuter con il presidente Lula di alcuni affari sull’asse italo-brasiliano. Tra le commesse più importanti, le due principali sono nell’ambito della difesa e riguardano Finmeccanica e Fincantieri: i due colossi dell’industria produrranno fregate, pattugliatori e sistemi satellitari ad alta tecnologia per il controllo delle coste e dei giacimenti petroliferi. Il costo stimato per l’operazione è di circa 6 miliardi di euro.

In totale gli ordinativi tra Italia e Brasile dovrebbero creare un giro d’affari di circa 10 miliardi. I due Paesi hanno siglato nel 2009 un accordo di partenariato a Washington. Oltre alla difesa, ci sono anche altri setttori interessati dalla collaborazione tra i due Stati: dalle infrastrutture (l’alta velocità San Paolo –  Rio de Janeiro), alle telecomunicazioni (Telecom diventerà il secondo gestore in Brasile), dalle energie alternative ai motocicli (soprattutto nel distretto del Mato Grosso).

Visti i numerosi affari in ballo, al seguito di Berlusconi ci sono 60 imprenditori italiani: tra di loro l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti (interessato alla vinenda dell’alta velocità). Le altre imprese interessate al raggiungimento di accordi commerciali sono Piaggio (che gradirebbe la nascita di un polo industriale delle due ruote a Manaus, nell’Amazzonia sud-occidentale), Fiat (azienda leader del settore auto brasiliano), ma anche Pirelli, Telecom, Impregilo, Saipem ed Eni.

Non ci sono parole. Vanno a fare l’alta velocità in Brasile quando la Sicilia e in generale tutto il sud sono tagliati fuori dal resto d’Italia. Vanno a fare l’alta velocità in Brasile quando Trenitalia decide di dismettere le tracce dalla Sicilia verso il nord Italia. La Fiat va a fare accordi commerciali, quando qui stanno chiudendo Termini Imerese. Ecco l’impegno che i governi italiani mettono nella questione meridionale. I fondi FAS vengono utilizzati per tappare i buchi di bilancio dei comuni disastrati di Catania e Palermo, e noi siamo qui a guardare. Ci vogliono fare un ponte (trattengo a stento le risate) per collegare il nulla col nulla. Programmazione, sviluppo, alta velocità…ma dove vogliamo andare con questi qua


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59 commenti per “Il governo italiano vuole investire al sud, ma oltre l’Atlantico…

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  • antony977 165912
    30 giu 2010 alle 20:54

    Interessante la pianificazione esposta da Mx circa l’hub intercontinentale (sai darci qualcosa di più dettagliato o possiamo anche sentirci?).
    E penso che la velocizzazione fra Palermo e Catania, possa alla lunga migliorare sensibilmente tanti vari aspetti economici.
    Così come sostengo da sembra che il passante qui a palermo muterà in meglio tante cose e modi di vivere qui in città.

  • matteo O. 156
    30 giu 2010 alle 21:57

    La verità è che in sicilia i treni sono tutti da rifare. Serve una linea veloce trapani-messina, una messina-gela e una catania palermo.
    In pratica non abbiamo nulla….per questo preferisco che i soldi del ponte vadano a questo.

    @Luca
    anche qui abbiamo moltissimi pendolari, pensa a tutto l’asse trapani palermo. oppure tutti coloro che lavorano a catania e vengono da zone di messina o ragusa.
    cos’ come chi viene da termini a palermo tanti da caltanissetta ed enna.
    Le tre tratte come ho detto pocanzi servono tutte e tre.

  • Metropolitano 3205
    30 giu 2010 alle 23:25

    No, invece io ho capito benissimo gli obiettivi dell’Italferr circa la realizzazione della nuova PA-CT.
    Lasciano attiva la vecchia linea naturalmente riqualificata per il trasporto regionale, mentre la nuova tratta servirà più che altro per i treni nazionali che giungono a noi da Messina e Villa San Giovanni senza più il problema della divisione dei convogli per Catania e Palermo. Le Ferrovie hanno obiettivi chiari, resta solo da sapere quando inizieranno quei lavori di potenziamento per la linea vecchia e di costruzione per la nuova linea. Se tu abiti in campagna proprio dove pensi che facciano i lavori della linea veloce, e chissà quando inizieranno poi, non devi pensare solo a te stesso, che faresti lo stesso errore di chi dice “non nel mio orticello” e che si riuniscono in comitati del no (Cardillo docet). C’è gente che ha paura di viaggiare sull’autostrada perchè succedono sempre incidenti. Poi nelle condizioni in cui versano le autostrade siciliane c’è poco da stare allegri e tranquilli. La nuova linea potrà anche servire per il trasporto merci così si sposteranno le relazioni cargo dal gommato alla ferrovia. Per i passeggeri ci sarebbero più relazioni veloci, molti più collegamenti per Catania e con altre città, tempi brevi di massimo 2 ore da CT a PA o perfino 90-100 minuti sulle relazioni non-stop, più eterogenità sul trasporto, ecc. Bisogna guardare a queste potenzialità per dichiarare utile un’opera e no. Spero di essere stato abbastanza chiaro ora.
    Se non vuoi che si facciano i lavori di raddoppio in variante della Palermo-Catania allora non dovresti lamentarti se il governo non fa nulla al sud. Comunque c’è tempo per la nuova linea veloce, perchè prima hanno deciso di fare il ponte ed i raddoppi a quanto pare, e non saranno le uniche. Certo se realizzano il ponte e poi non fanno le altre opere allora non servirebbe a niente e sarebbe solo uno spreco, ma devono fare sia quello che ciò che è tuttora previsto dall’Italferr nella tempistica, ergo per ora ho fiducia sulle Ferrovie dello Stato. Poi si vedrà il risultato in futuro. Comunque non mi sto illudendo, ma siccome ho letto più volte nei giornali e visto ai telegiornali i lavori dei raddoppi, del passante e del ponte direi che per ora ne prendiamo atto.

  • MX 0
    01 lug 2010 alle 8:48

    Carissimi, il confronto costruttivo e le esperienze soggettive aiutano a comprendere punti di vista a noi sconosciuti.
    Caro Antony977, basta che digiti su google “delegazione cinese per aeroporto in sicilia” e ti vengono fuori una serie di servizi dettagliati (leggi tra gli altri quello dell’aviazione civile). E’ ovvio che il tuo pensiero sia da me condiviso come ho cercato di riferire nell’ultimo inserto (penultimo con questo)..
    Luca tu che vivi in Germania (Germania e Francia sono i paesi a cui ispirarsi per organizzare i servizi..) sai bene che oggi si tende a decentrare e ad utilizzare dei punti strategici ben collegabili con più città, come ho indicato prima se Malpensa dista 80 kms da Milano (+ il tempo per uscire da una metropoli..) ed in mezz’ora dal centro riesco a raggiungere, non conta più la distanza ma il tempo di percorrenza. Quindi non è importante quanto mi dista l’aeroporto dalla mia città ma quanto tempo impiego per prendere l’aereo ..
    L’idea dell’aeroporto si collega ovviamente al fatto che bisogna necessariamente realizzare i collegamenti ferroviari ad alta velocità (ovviamente non stiamo trattando dei 300 kms/h dei TGV o Frecciarossa) attualmente un Minuetto può raggiungere i 160 kms/h, se tenessimo una media di 140/150 potremmo coprire 200 kms PA/CT, in un’ora e mezza ma da città a città non dimenticate l’ingresso/uscita che sia per PA che CT che è drammatico … E questo sarebbe un punto di partenza, aumentando la velocità, diminuisce ovviamente il tempo di percorrenza. Inoltre come giustamente già evidenziato, le linee non saranno le stesse che attualmente operano quindi alcuni tracciati, per quello che si sa, verranno sostituiti da collegamenti più diretti.
    Discorso politico-culturale. Collegare Palermo a Catania velocemente (un’ora/un’ora e mezza) significherebbe avvicinare intanto le due città dal punto di vista culturale, potremmo conoscerci meglio, potremmo riscontrare dal punto di vista lavorativo delle opportunità (piccolo esempio nel settore alberghiero e di ristorazione i giovani che escono dall’alberghiero di Palermo sono molto ricercati in Sicilia poiché ritenuti professionalmente più validi ..); e poi chi ci vieterebbe di trascorrere una bella serata in un locale animato della bellissima via Etnea o accogliere gli amici catanesi nella movida palermitana. Un bel salto di qualità dal punto di vista della maturazione di una regione-stato come la nostra..
    per finire un pensiero al nostro amico Calò..fatti qualche viaggio in giro e vedi come stanno evolvendo velocemente molti centri anche provinciali dell’Europa (anche dei nuovi paesi entrati di recente nella C.E.) e come stiamo regredendo (si perché lo stazionamento regredisce) in maniera inevitabile…
    Un caro saluto
    MX

  • Calò 80
    01 lug 2010 alle 9:37

    Metropolitano, cosa c’entri il mio orticello dato che abito a Novara e casa mia a Palermo si trova alla Guadagna lo sai solo te. Qui non c’è nessun orticello da proteggere. Da proteggere ci sono i conti pubblici di un paese che continua a sperperare denaro per opere pubbliche inutili o per altre cagate che non sto qui a sottolineare, invece di realizzare le cose concrete. Qualunque treno che si drige in continente passando da Catania è già un fallimento in partenza(basti vedere i collegamenti tra Torino che scarso successo stanno avendo, grazie alla bella idea di far passare i treni Av da Milano). Basti vedere il tempo che impiega una persona da Palermo a Roma in aereo. Bisogna investire su altre opere, molto più utili:

    Ferrovie:
    -Raddoppio della Palermo-Messina
    -Raddoppio della Messina-Siracusa
    -Passante ferroviario di Catania
    -velocizzazione della Palermo-Trapani
    -Velocizzazione della Siracusa-Canicattì
    -Velocizzazione Caltanissetta Xirbi-Aragona(per velocizzazione e potenziamento intendo messa in sicurezza, restilyng delle stazioni, varianti del tracciato ove possibile, risoluzione dei problemi di Sagoma limite nelle gallerie e di peso assiale sui ponti).
    -Nuovi collegamenti tra i centri maggiori e gli aeroportoi di Palermo-Punta Raisi e Fontanarossa
    -Introduzione del memorario su ogni linea
    -Ammodernamento del materiale rotabile di Trenitalia
    -Creazione di un sistema di trasporto pubblico integrato tra treni e pullman, con le stazioni ferroviarie che diventano centri di interscambio.
    -Intermodalità.
    -Interporti di Termini Imerese e Catania Bicocca
    -ammodernamento dei nostri porti, in particolare:
    a-dei porti i Palermo, Catania, Trapani, Messina e Milazzo per il traffico passeggeri e crocieristico.
    b-dei porti di Augusta, Termini Imerese, Tremestieri e Pozzallo per il traffico ro-ro e commerciale. E conseguente allacciamento con la rete ferroviaria.

    Autostrade:
    -Completamento della Siracusa-Gela
    -Tangenziale di Gela
    -Raddoppio della strada statale da Palermo a Lercara Friddi
    -Autostrada Gela-Castelvetrano
    -Tangenziale di Agrigento
    -Autostrada Mazara del Vallo-Aeroporto Birgi.

    Non ho citato alcune opere perchè già in fase di realizzazione o di finanziamento.
    Perquanto riguarda l’economia, le vere vocazioni della Sicilia sono Turismo, ricerca, Energie rinnovabili, Cantieristica navale, Agricoltura e pesca.

  • Calò 80
    01 lug 2010 alle 9:45

    Le vocazioni che ho citato qua sopra vanno sostenute con incentinvi, con burocrazia più veloce e con una fiscalità vantaggiosa. Se la regione Sicilia spende 845 milioni di euro ogni anno per il personale, che peraltro non ha nemmeno le carte in regola per svolgere il proprio lavoro, allora tutto questo non si può fare. Ed è anche inutile lamentarci col governo se non ci danno i piccioli!

  • Metropolitano 3205
    01 lug 2010 alle 11:45

    @Calò
    Lo sai una cosa ? Ieri mi veniva in mente di chiederti di dove sei e che lavoro fai, ma mi hai tolto le parole di bocca.
    Ah un piemontese, quì, ecco perche sei in controtendenza. Allora mentre sei in ufficio ti preoccuperesti per quello che devono fare nella tua città, e questo spiega perchè non te ne frega nulla (anzi dimostri pure ripugnanza) per lo sviluppo del meridione. Novara non si trova di certo al sud ma non vuol dire che tutte le grandi opere vanno fatte al nord. Guarda che non occorre che tu scenda da noi oppure visitare questo sito per dirci cosa si deve fare o no. Ciò che fanno da te è giusto che lo facciano anche da noi prima o dopo, no ?
    Scusa se sono così serio, ma mi verrebbe da ridere nel solo pensiero che uno del nord viene a dire a noi palermitani quello che si deve fare o no, sapendo che viviamo oltre 1500 km di distanza.

  • francesco_81 36
    01 lug 2010 alle 12:06

    Quoto fermamente tutto ciò detto da Luca.. Siamo una regione ma al tempo stesso una grande regione e una grande isola.
    Abbiamo le potenzialità per essere i migliori. condivido in pieno tutto, possiamo differenziare la nostra mobilità producendo auto elettriche come ho sempre pensato, che tolgano pure la fiat da termini imerese, facciamo(a parole) una fabbrica di automobili elettrica siciliana.
    Cavolo abbiamo davvero tutto in SIcilia, il sole il mare i parchi naturali, il turismo. la gastronomia, i migliori dolci d’Italia, abbiamo il SOLE con la S maiuscola!! se al nord hanno avviato il fotovoltaico qui al sud il nostro fotovoltaico rende il 50% in più..possiamo avviare la raccolta differenziata.. io credo nello sviluppo del sud abbiamo tutto e più degli altri.. dobbiamo solo trovare chi crede in un tale progetto..
    Prima di collegare la Sicilia con lo stretto colleghiamo i siciliani con le autostrade..

  • Calò 80
    01 lug 2010 alle 12:21

    Metropolitano, sai che mi ricordi un altro utente più goffo? Io sono palermitano come te. Sono un emigrato, uno dei tanti giovani palermitani che abitano al nord. Ma perchè invece di inventarti queste fesserie, non ribatti con delle argomentazioni serie?

  • Metropolitano 3205
    01 lug 2010 alle 12:33

    @ Calò
    Scusami, ma avevo capito che tu eri di Novara.
    Tu non vuoi credermi ? Pazienza. Credi almeno a tutto ciò che dicono alla stampa e sui giornali ogni tanto.
    Allora se sei di Palermo, perchè non dici di quale comitato fai parte ?
    Sai volendo possiamo fare a meno anche del raddoppio del passante ferroviario, tanto sarebbe sufficiente un potenziamento. Visto che non ti va a genio l’idea di una PA-CT a doppio binario. Vuoi che ti indichi il sito dell’Italferr al riguardo ?

  • Calò 80
    01 lug 2010 alle 13:08

    Ma scherzi o dici sul serio? Io non faccio parte di nessun comitato, non sto difendendo nessun orticell, non son un settentrionale che vuole le infrastrutture tutte per se(e se non ti fosse ancora chiaro a Novara ci abito soltanto, ma sono palermitano!). Sono un palermitano, che come tutti qua dentro, sta esponendo le proprie idee. Tra Palermo e Catania, a mio avviso, non c’è un traffico sufficiente per giustificare il doppio binario. Punto. Non c’azzecca nulla il Passante ferroviario di Palermo che viene attraversato da una novantina di treni al giorno.

  • Metropolitano 3205
    01 lug 2010 alle 13:58

    Alcune mie frasi erano ironiche.
    Comunque se hanno deciso di progettare e realizzare una nuova linea tutta a doppio binario sappi che servirà per potenziare l’offerta ed aumentare la domanda e per ridurre il numero di incidenti sulle disastrate autostrade siciliane.
    In primis dev’essere la regione a contribuire per aumentare le offerte di trasporto tra le due grandi città. E poi anche se la regione volesse farlo, non può perchè tra i due capoluoghi si viaggia su una linea da far west.
    Prima o poi si cambia. Se non ti sta bene questa massiccia rivoluzione sui trasporti (perchè mai poi?) rassegnati.
    Un tempo anche io ero perplesso circa l’utilità del nuovo collegamento come lo ero pure per il ponte, ma poi ho capito che se si vuol migliorare l’economia bisogna prima di tutto migliorare tutte le condizioni su cui si basa.
    Spero di essermi spiegato bene questa volta.

  • tasman sea 20
    01 lug 2010 alle 19:01

    @calo,
    @metropolitano

    ovvero i duellanti…
    sapete perché sulla PA-CT non c’è traffico ferroviario?
    perché i treni fanno schifo.
    e infatti il traffico è tutto su gomma…
    facile dire: non c’è traffico. ma mi dici chi è lo scemo che si fa PA-CT in treno? trovamene uno. non esiste alternativa al trasporto su gomma. ecco perché nessuno prende i treni.
    vogliamo strappare a cuffaro & co il monopolio sui bus, e alle multinazionali tipo BP il pendolo delle nostre vite?
    facciamo una bella RE-Bahn (Regionalbahn) ferrovia regionale fra pa e ct, da affiancare a un servzio tipo S-Bahn per le tratte di provincia, in binario separato ovvviamente.
    Luca forse mi può capire, essendo anche lui in germania.

  • Calò 80
    01 lug 2010 alle 19:30

    I Pullman sono dela Sais di Enna, nulla a che vedere con totò Vasa vasa. Anch’io voglio riportare il traffico passeggeri su ferro, ma per fare questo non c’è bisogno di una linea da 4 miliardi di euro sotto i Nebrodi(che peraltro taglia fuori tutta la Sicilia centrale). Basta un progetto molto più semplice e meno costoso di quello realizzato da Italferr. Andate al nord Italia, andate in Svizzera, vedrete linee che funzionano bene e hanno il binario unico e magari sono pure a trazione diesel. Il doppio binario si realizza su tratte molto trafficate.

  • matteo O. 156
    01 lug 2010 alle 23:17

    Scusami ma anche a me sembra assurdo parlare di singolo binario oggi giorno.
    Nel caso il commercio, o i passeggeri in generale aumentino molto che fa ne costruiamo un altro accanto?
    però sono d’accordo sul fatto che bisogna coinvolgere Caltanissetta ed Enna. Così anche chi viene da zone di agrigento può facilmente raggiungere la zona di Catania.

  • Calò 80
    02 lug 2010 alle 15:52

    “Scusami ma anche a me sembra assurdo parlare di singolo binario oggi giorno.
    Nel caso il commercio, o i passeggeri in generale aumentino molto che fa ne costruiamo un altro accanto?”

    Nel caso in cui aumentino notevolmente il numero di utenti allora si può pensare ad una linea ex novo a doppio binario. Ma è un ipotesi molto remota. A mio avviso basta un’ammodernata dell’attuale linea.

  • matteo O. 156
    02 lug 2010 alle 19:58

    Si però ammodernamento della attuale significa rifarla da zero in ogni caso….io non so se l’hai mai presa, ma ti assicuro che ci sono punti in cui vai piu veloce in groppa ad un asino.
    Ci sono troppe curve e i binari sono sembrano quelli del far-west

  • DonVito 5
    05 lug 2010 alle 20:56

    il vero problema sono i politici siciliani vi ricordo che noi abbiamo uno statuto speciale e che per noi le elezioni + importanti sono le regionali. i politici siciliani sono la feccia della feccia della classe politica italiana e la dimostrazione é che aziende come eni erg etc… che inquinano qui e sfruttano il nostro sottosuolo pagano le tasse alle regioni dove hanno sede legale e per sistemare il tutto basterebbe una stupida legge fatta dall’ars.
    noi potremmo fregarcene di roma e dei suoi palazzi potremmo sfruttare lo statuto speciale come fanno al nord
    qui chiudo se no andrei un po troppo fuori topic

    p.s. scusate per la mancanza di punteggiatura ma ho un po di premura ;)


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