14 giu 2010

Prosegue il recupero di palazzo Speciale Raffadali


Comincia l’allestimento dei ponteggi sul prospetto del palazzo del vicerè Speciale (barone di Alcamo e Calatafimi, presidente del Regno, vicerè nel 1448 e pretore di Palermo nel 1469), poi del principe di Raffadali, in via Mario Puglia (già via di Santa Chiara) all’Albergheria. Ricordo che già si è intervenuto sui prospetti laterale e posteriore.
E’ questo il prospetto più antico, risalente al nucleo originale del palazzo, iniziato a costruire intorno al 1460 su un nucleo di case più antiche già di proprietà dello Speciale, su quella che era la cinta meridionale della mura punico-romane (il tutto è riconoscibile nel corpo più a destra nelle foto coperto già dai ponteggi). Quello che oggi costituisce invece il corpo d’accesso al palazzo (di fatto una quinta) con in alto tre finestre ogivali “alla pisanisca” sulla cornice marcapiano e portale barocco in basso, era in origine la casa dei Valguarnera, baroni di Godrano.
E’ a metà del seicento, quando ormai la proprietà era transitata ai Raffadali che si unificarono i due palazzi secondo il linguaggio barocco, su progetto di Gaetano Lazzari. Notevoli il monumentale cortile (ormai alle fasi finali di recupero) e la fila di sontuosi saloni affrescati. Non tutti sanno che, sul lato rivolto alla Casa Professa, c’è un rigoglioso giardino segreto cinto da alte mura.
In un paio di settimane dovrebbe essere sistemato tutto per l’inizio del recupero del prospetto. Mi è stato riferito da una restauratrice che stava facendo un saggio di pulitura sulla parte basamentale del portale barocco, inaspettatamente in dorata pietra tufacea, e al momento completamente annerito.




AlbergheriaPalazzo Speciale Raffadalivia Mario Puglia

10 commenti per “Prosegue il recupero di palazzo Speciale Raffadali
  • Otto Mohr 47
    18 giu 2010 alle 13:31

    Poco fa ho letto su Repubblica una notizia incredibile riguardante la ricostruzione di Palazzo Lampedusa, appartenuto alla famiglia Lampedusa e di cui si parla nel Gattopardo, che è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale. L’articolo parla di un gruppo di 35 persone fra architetti, insegnanti, commercianti, professionisti che ha formato una società che si occuperà della ricostruzione del palazzo. Non essendoci però a disposizione progetti o foto dell’epoca a sufficienza ci si baserà soprattutto sulle testimonianze di Tomasi di Lampedusa nei suoi racconti, per cui si manterrà sostanzialmente solo la cubatura del vecchio palazzo e i lineamenti esterni, costruendo così degli appartamenti (che sono stati tutti venduti). I lavori sono già cominciati.

  • mars 76 0
    18 giu 2010 alle 15:06

    A tutti gli amanti di foto di Palermo:oggi sul gds viene presentato questo libro.
    E’ bellissimo, lo voglio, sul giornale ci sono due pagine di foto spettacolari, altro che google earth!
    “Giuseppe Anfuso fotografa Palermo. È in uscita il suo libro «Palermo dall’alto», edito da Lussografica che presenta la città vista da una nuova prospettiva. Un articolo alle pagine 36 e 37 del Giornale di Sicilia, in edicola oggi 18 giugno 2010.
    La prefazione è stata affidata a Paolo Portoghesi che scrive «chi vedrà questo libro in luoghi lontani sentirà il canto delle sirene, ma per chi conosce e ama Palermo, leggerlo e riflettere sul calcolatissimo succedersi delle sue vedute sarà come scoprire il volto più intimo e segreto della persona amata, capire meglio le ragioni per cui la si ama».
    La città viene svelata in ogni suo punto, pagina per pagina. La Cattedrale, la Biblioteca regionale siciliana, il mercato di Ballarò, piazza Bologni, la chiesa della Magione.
    Anfuso scopre ogni angolo di Palermo, alcuni sconosciuti, altri dimenticati.
    Si scoprono nuove geometrie, visibili solo da questa prospettiva”

  • salvo73 42
    19 giu 2010 alle 12:19

    Scusate ma sempre in ambito centro storico….in quella che è prevista nel PPE diventare piazza (area verde publico) tra la via gioia mia e via carrettieri , sotto piazza sant’anna la capo…..esistono una serie di FAVELAS….baracche …in cui negli ultimi anni stanno aprendo un casino di attività commerciali…..ristoranti, pub , fabri, fallegnamerie e per ultimo scopro stamane aprira addirittura un lavaggio auto che occuperà anche lo spazio dell’attuale piazza pubblica nota come piazza gioia mia…..ovvimente tutte queste attività non hanno alcuna autorizzazione….ma come è possibile che obblighino abitanti del palazzo di fronte a tinteggiare i loro condizionatori dello stesso colore del prospetto per non essere invasivi…..e poi sotto succeda tutto questo…..ma dove sono i nas per i pub e ristoranti? la usl per gli occupanti abitativi, i vigili per occupazione di aree publiche…..insomma dove cazzo é l’amministrazione?
    Scusate il tono.
    Esiste un modo perchè tramite il vostro blog si denunci questo alle autorità competenti?

  • mars 76 0
    19 giu 2010 alle 12:59

    Ma veramente se c’è una cosa che funziona in questa città è la macchina dei controlli ai pub e ristoranti.
    Se leggi i giornali, ogni settimana ci sono numerosi sequestri.
    Probabilmente è solo questione che si parta con la prima denuncia da parte di qualche residente, e poi vedrai che i controlli saranno assidui.
    E’ pur vero che i localini, se ben fatti e non tipo bettole, non possono che migliorare l’aspetto brutto di quella zona, basta che abbiano le licenze previste, soprattutto quella d’igiene.

  • salvo73 42
    19 giu 2010 alle 13:47

    mars 76 ma tu conosci l’area esatta ?
    ti sto parlando di magazzini abusivi sorti su area pubblica….non esistono neanche al catasto, non hanno quindi alcuna destinazione urbanistica,”non esistendo” per assurdo escono fuori da ogni tipo di controllo…..per cui usl ed altri non vanno a controllare perchè sulle carte non esiste nulla…..e poi mi spieghi cosa c’è di riqualificante in un autolavaggio in una piazza sotto la cattedrale, una fallegnameria che usa macchine rumorose e immette polveri sottili in mezzo ad una piazza, o un fabbro che salda e scarica i residui a cielo aperto perchè non ci sono autorizzazioni allo scarico?
    Comunque continuo a chiedere se qualcuno del blog sà come si può fare per far si che questo disagio venga attenzionato dalle autorità competenti.

  • mars 76 0
    19 giu 2010 alle 15:18

    Conosco l’area ed effettivamente è mal concia, ma non so se sono totalmente abusivi, non catastati, spero comunque non tutti. In ogni caso i controlli come ti dicevo sono effettuati anche per l’abusivismo, non solo per igiene, decibel ecc, evidentemente chi deve controllare sa come fare (vedi le molte ville totalmente abusive sequestrate nelle settimane scorse a Ciaculli e Falsomiele)
    In ogni caso, come puoi leggere, io parlavo di localini non di falegnamerie (ti prego con una elle!), che sono sempre meglio di casupole diroccate.

    • ella 2
      14 gen 2016 alle 11:15

      Il post era del 2010 ma confermo che ad oggi (2016) nella zona è sempre presente una vasta area di favelas. non ci sono ristoranti e locali (forse solo 1). I magazzini sono abitati e/o usati come magazzini. Nessuno è mai intervenuto ed i tetti sono ancora in amianto. Vergogna.

  • salvo73 42
    20 giu 2010 alle 15:36

    ascolta secondo me non sai di che stai parlando….sai invece a chi si può fare una denuncia….tutte queste baracche hanno tetti in eternit

  • ella 2
    14 gen 2016 alle 11:15

    Il post era del 2010 ma confermo che ad oggi (2016) nella zona è sempre presente una vasta area di favelas. non ci sono ristoranti e locali (forse solo 1). I magazzini sono abitati e/o usati come magazzini. Nessuno è mai intervenuto ed i tetti sono ancora in amianto. Vergogna.


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