01 giu 2010

Aumento biglietto Amat: come disincentivo l’uso del bus a Palermo


Da Repubblica:

Dieci centesimi in più: la giunta comunale aumenta il prezzo del biglietto dell’autobus. La validità rimane la stessa: 90 minuti. Con il nuovo aumento il biglietto è cresciuto di 30 centesimi in due anni: fino a giugno del 2008 costava un euro e valeva 120 minuti. Il ticket sarà rincarato appena l’Amat stamperà i nuovi biglietti, così da dare qualche giorno di tempo a chi deve smaltire i vecchi  di SARA SCARAFIA 

Dieci centesimi in più: la giunta comunale aumenta il prezzo del biglietto dell’autobus. Con una delibera votata ieri dall’esecutivo cittadino il prezzo del ticket cresce, passando da 1,20 euro a 1,30. La validità rimane la stessa: 90 minuti.   Con il nuovo aumento varato ieri, il biglietto dell’autobus cresce di 30 centesimi in due anni: il primo aumento, votato due anni fa dalla giunta, portò il biglietto da un euro a 1,10 diminuendone la validità da 120 a 90 minuti. Il secondo rincaro arrivò subito dopo, nell’autunno del 2008: da 1,10 a 1,20 euro.

Adesso, a due anni dal primo aumento, arriva il terzo. Anche in questo caso, come già nei primi due, la stangata arriva dopo la pubblicazione di un decreto dell’assessorato regionale ai Trasporti che, a dicembre del 2009, ha fissato in 1,30 euro la tariffa minima per il trasporto pubblico a Palermo. Era accaduto anche nel 2007, quando la tariffa minima era stata fissata in 1,10 euro, e nel 2008 quando salì a 1,20. 

Ma i Comuni, se vogliono, possono scegliere di non pesare sui cittadini, versando un indennizzo nelle casse delle aziende di trasporto pubblico. Ora Palazzo delle Aquile, senza bilancio e soprattutto con i fondi ridotti al lumicino, non può versare nemmeno un euro in più all’Amat.   L’ultima tariffa minima stabilita dalla Regione, 1,30 euro, sarebbe dovuta scattare a febbraio. Ma l’amministrazione non si è adeguata, mantenendo il prezzo del ticket a quota 1,20. L’Amat però, ai primi di maggio, con una nota ha presentato il conto: se il Comune decide di non adeguarsi, lo faccia pure – ha comunicato l’ex municipalizzata – ma dovrà versare alle casse dell’Amat 700 mila euro in più per coprire i minori introiti sino alla fine dell’anno. 
Una batosta che il Comune non può permettersi, soprattutto adesso: senza l’approvazione del regolamento Tarsu, continuano a piovere ricorsi sulle cartelle successive al 2006. Ricorsi che – come messo nero su bianco dal ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile – rischiano di compromettere gli equilibri di bilancio. 
Così la giunta ha deciso di adeguarsi al dettato regionale e ha votato la delibera che aumenta il prezzo del biglietto di 10 centesimi. E subito: il ticket sarà rincarato non appena l’Amat avrà stampato i nuovi biglietti. L’azienda, come ha già fatto in occasione dei due precedenti aumenti, con ogni probabilità concederà un po’ di tempo, così da permettere agli utenti di smaltire i ticket già acquistati. Possibili aumenti anche sul prezzo degli abbonamenti e sui carnet.  La decisione del Comune di rincarare il biglietto arriva in un periodo bollente per l’Amat. Se venerdì scorso il consigliere comunale Maurizio Pellegrino, del Pd, aveva attaccato la gestione dell’azienda (“Bilancio in perdita per la prima volta”), sabato i sindacati hanno chiesto il commissariamento della società: “Solo così si potranno creare le condizioni per salvare l’Amat e migliorare il servizio di trasporto pubblico”, hanno scritto in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl che hanno raccolto le firme di 1.300 dipendenti.

 

In una città sommersa dal traffico e dove ci si dovrebbe impegnare su delle politiche serie di trasporto pubblico, prendiamo atto che con questo provvedimento (l’ennesimo), si tende solo a disincentivare l’uso del mezzo pubblico a Palermo. Dal mese di Novembre giace al Comune il nuovo piano rete Amat, senza che nessuno se ne sia occupato fin’ora;  da oltre un anno, nessuno che si preoccupa di affrontare nuovamente l’intregrazione del biglietto unico Bus-Metrò. Semplicemente un provvedimento vergognoso, becero e senza alcun fondamento logico. Perchè di conseguenza non accompagnato da alcun miglioramento del servizio.


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32 commenti per “Aumento biglietto Amat: come disincentivo l’uso del bus a Palermo

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  • rogers 44
    02 giu 2010 alle 15:10

    Scusate…correzione al secondo commento:
    A Londra il biglietto si paga all’AUTISTA ……………………..

  • peppe.pa 0
    02 giu 2010 alle 15:25

    sì, rogers, hai proprio ragione!

    L’ho scritto pure tante volte anche io… il problema sono le vetture, che hanno almeno 3-4 aperture… Ne basterebbero solamente 2: un ingresso accanto all’autista (che si apre per primo, così la gente mostra il biglietto obliterato o passa l’abbonamento elettronico) e uno alla fine del bus (che si apre solo quando quello anteriore ha fatto entrare tutti). E non dite che si perde molto più tempo alle fermate… in mezzo mondo funziona così!

    Comunque se l’Amat piange tanto per i suoi fondi, dovrebbe anche (tra le altre cose) introdurre un biglietto non per 90 minuti, ma per una singola corsa, a non più di 50-80 centesimi! Quante volte, stremati dal caldo palermitano, non preferireste evitarvi un tragitto a piedi di poche centinaia di metri, ma il pensiero di dover sborsare 1,20 (ora 1,30) euro vi fa cambiare subito idea? Sarebbe un incentivo all’uso dei mezzi pubblici anche per i piccoli spostamenti, e si potrebbe fare molta più cassa, dato che la nostra cara azienda ex municipalizzata piange miseria!

  • gabry28 40
    02 giu 2010 alle 15:34

    anch’io faccio parte di quei “fessi” che oblitera il biglietto sempre, a prescindere dal controllore. andrebbe rivista tutta l’organizzazione dell’amat, è uno shifo!
    l’altro giorno in zona Brancaccio ho visto l’autobus fermo davanti una lambretta di frutta e l’autista da sopra l’autobus diceva all’ambulante quale frutta voleva…

  • Luca 129
    02 giu 2010 alle 16:49

    Stando al passo coi tempi, e con i prezzi ahime, credo che per ottenere un servizio decente sia assolutamente necessario oggigiorno aumentare i prezzi del trasporto pubblico.
    Il punto e’ che a Palermo al momento non funziona, e non per colpa dei lavoratori o degli autisti AMAT, ma perche’ in citta’ le corsie preferenziali per i bus sono regolarmente abusate dai cittadini incivili.

    10, 20 o anke 30 centesimi, se significassero puntualita’, pulizia, efficienza, strutture (fermate, display elettronici, GPS) ben vengano.

    Chiaramente aumenti fini a se stessi, senza miglioramenti del servizio, sono improponibili, soprattutto nel rispetto di coloro che per necessita’ devono usare il bus e sono costretti a fare una vita assurda a causa di disservizi inaccettabili.

  • huge 2128
    02 giu 2010 alle 18:11

    @peppe.pa, prima si aprono le porte per far scendere la gente e solo dopo quelle per far salire.
    Se l’autobus è pieno devi prima svuotarlo.

  • aledeniz 174
    02 giu 2010 alle 18:18

    @Rogers:
    aggiungiamo anche che a a Londra tutti gli autobus sono dotati di telecamere (che costano quattro copechi), che l’autista è protetto da vetri blindati, che quando qualcuno non vuole pagare semplicemente spegne l’autobus e non si muove finché l’incivile o paga o se ne va o viene arrestato della polizia, alla quale viene comunicato istantaneamente quando un autobus si è spento, e che se l’autista preme il bottone d’allarme se qualcuno prova ad assaltarlo (o anche se da in escandescenze o continua a rifiutarsi a scendere dall’autobus) lanciano tutte le volanti in zona verso l’autobus, e che quando arriva l’incivile lo sbattono subito in prigione senza se e senza ma, e che ci resta almeno per la notte, e quando arriva il processo in tempi rapidissimi l’incivile viene trovato colpevole e invitato a pagare una gran bella multa più le spese del processo, e se non si civilizza la prossima volta finisce in prigione.

  • aledeniz 174
    02 giu 2010 alle 18:20

    Aggiungo che a Londra, di solito gli altri passeggeri non intervengono (o se intervengono invitano il tipo a scendere, una volta ho visto uno che gli ha pagato la corsa pur di far ripartire l’autobus), ma ad Istanbul diverse volte ho visto i passeggeri che si coalizzavano e buttavano a pedate fuori dall’autobus l’incivile (il ragionamento è: se io pago, e lui no, materialmente lui ruba a me, perché a me tocca pagare di più per il servizio).

  • rogers 44
    02 giu 2010 alle 19:07

    Riassumendo:
    - vetri anti proiettili per l’autista
    - telecamera a circuito chiuso per ogni bus
    - entrata esclusivamente dalla porta anteriore
    - uscita esclusivamente dalla porta posteriore o centrale
    - bottone di sicurezza per attivare le forze dell’ordine in caso di pericolo
    - fermare l’autobus se vi sono “portoghesi” o delinquenti che cercano di fare i furbetti
    - diminuire il prezzo del biglietto ad 1 €, per 60 min
    - estendere le corsie preferenziali

    E IL GIOCO E’ FATTO !!!
    CONSIGLIERI E ASSESSORIIIII, QUANDO COMINCIAMO????????

  • samir 229
    02 giu 2010 alle 21:35

    @Huge..
    se prima apri le uscite per fare scendere le persone, quelli che devono salire si infilano contromano…lo sai come fanno i palermitani!!..a maggior ragione se si rende obbligo la salita davanti l’autista per pagar eil biglietto! faranno di tutto per infilarsi nelle porta di dietro intralciando chi scende.
    si devono prima fare salire le persone…..e poi aprire l’uscita….
    (ma questo discorso va rivisto in casi autobus super affollati come dici tu che prima devono svuotarsi……)…
    bisogna studiarla bene…caro amico mio….ma tanto con questi amministratori..non cambierà nulla!!! tanto loro non li usano i bus!!! e se ne fregano..

  • huge 2128
    03 giu 2010 alle 1:59

    @samir, chiaro che il pericolo sarebbe la gente che s’infilerebbe dalla porta d’uscita, ma tu credi che chi vuole fare il furbo si metterebbe buono buono ad aspettare in fila per salire solo perché prima si aprono le porte per salire?
    Aspetterebbe comunque l’apertura delle porte d’uscita, sia che vengano aperte per prime sia che vengano aperte dopo.
    Se vuoi fisicamente impedire che la gente salga da dove si esce, non potendo contare sul senso civico dei palermitani, basterebbe installare una sorta di sportello che si apra solo verso l’esterno, così che risulti impossibile salire.

  • aledeniz 174
    03 giu 2010 alle 7:17

    @samir:
    Non è quasi mai possibile far entrare le persone prima di far uscire gli attuali passeggeri. Sempre facendo l’esempio di Londra, c’è una telecamera proprio sopra l’uscita che trasmette in continuazione sul monitor dell’autista, se qualche incivile cerca di fare il furbo l’autista spegne l’autobus ed invita l’incivile ad uscire. Se non lo fa, chiama la polizia, che arriva sempre in pochissimi minuti ed arresta l’incivile.


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