14 mag 2010

Essere “mamma” tra le vie di Palermo


Per la rubrica “Diventa articolista per un giorno” una segnalazione di Barbara circa un problema di mobilità che spesso viene dimenticato:

Ciao a tutti,

vivo a Palermo da molti anni ormai e, mai come in questo momento, ho sentito un forte disagio a muovermi in questa città. Sono da poco diventata mamma e quindi mi muovo spesso con il passeggino. Non potete immaginare i salti mortali! Mi riferisco alla zona in cui abito: Policliclinico (via La Franca, via Rocco Jemma, via del Vespro e zone circostanti). Sono diventate lo schifo dello schifo in termini di mobilità e sporcizia, ma in questa sede parlerò solo del primo problema. Volevo segnalare la completa assenza dei vigili urbani in questa zona , che dovrebbe essere facile da raggiungere proprio perché vicino agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle scuole e soprattutto ad un centro abitato.

Anche in loro presenza, a parte qualche multa per mancanza di pass o di biglietto per il parcheggio, (cosa che non capita da anni) c’è una coesistenza con l’illegalità a dir poco sconvolgente.

Esiste una rotonda che è diventata un parcheggio abusivo, ottimo per chi ha bisogno di parcheggiare in modo frettoloso, ma pericoloso per chi deve attraversarla da una parte all’altra, oltre al profitto di chi la gestisce, mentre le forze dell’ordine stanno a guardare senza far nulla.

La mattina la via La Franca è il caos! Capisco che la gente ha bisogno di parcheggiare, ma se l’amministrazione fosse presente nelle varie circoscrizioni di Palermo, si accorgerebbe delle alternative da realizzare. Per esempio si potrebbe creare un parcheggio sotterraneo e, dove attualmente c’è la rotonda, creare una zona verde. Tra l’altro il parcheggio a pagamento che c’è accanto, è dato in concessione dal comune, quindi lo spazio a disposizione sarebbe sufficiente a contenere molte vetture. Inoltre dalla vicinanza alla fermata della metro, si potrebbe anche creare un punto di car sharing.

Un altro problema è la doppia fila! So che fa parte della mentalità di questa città parcheggiare proprio davanti al posto da raggiungere, senza fare un passo in più per non rischiare di sudare troppo, ma non potete immaginare le peripezie per passare da un lato all’altro della strada: non esiste un solo passaggio. Non vi dico in via del Vespro, dove è ubicata la scuola media: le macchine sono parcheggiate tutte sul marciapiede e io, come altre mamme, con il passeggino sono costretta a camminare in mezzo alla strada rischiando di essere investita insieme a mia figlia.

Non so se serve a qualcosa fare questa segnalazione , ma mi sembrava giusto informare dello stato di disagio in cui si trova questa zona della città abbandonata dall’amministrazione.

Forse dovrei denunciare proprio i vigili urbani per mancanza di controllo?

una mamma (e tante altre che la pensano come me).


doppia filapassegginopedonitraffico

9 commenti per “Essere “mamma” tra le vie di Palermo
  • blackmorpheus 54519
    14 mag 2010 alle 6:54

    purtroppo conosco bene la situazione della tua zona, anche perché fino a molto tempo fa ci abitavo pure io. All’amministrazione non frega nulla di risolvere questo tipo di problemi. Se ci lasciano fetere nella nostra immondizia, figurati se sono minimamente in grado di concepire o volere una mobilità alternativa che possa risolvere i problemi di traffico, congestionamenti e parcheggio abusivo. Tu in quanto mamma ti lamenti, giustamente, di non poter andare in giro tranquilla col passeggino. Mi metto nei panni di un portatore di handicap però. Dev’essere una vita ancora più infernale. Questa città non è a misura di civiltà. Se il centro storico è non curato e ignorato, basta uscire dai confini appena di qualche metro per vedere le strade di Calcutta.
    La questione “vigili urbani” non la prendo neanche in considerazione. Il corpo della municipale è diventato talmente corrotto, degradato e imbarazzante, da meritare solo una denuncia penale. Il bello è che tutti questi vigili che rubano letteralmente lo stipendio, poi sono i primi a fare le vittime e a pretendere comprensione perché “il loro lavoro è duro” (e quindi è meglio non farlo!). Comunque la tua segnalazione è molto utile, e ti assicuro che presto ci mobiliteremo in tal senso perché i discorsi hanno il loro limite, e c’è un momento per passare ai fatti

  • AngeloCh 104
    14 mag 2010 alle 7:50

    Avvallo tutto ciò che ha scritto la Signora. Mia moglie ed io siamo nella stessa condizione nella zona Civico-Villaggio-Montegrappa (immagino in tutta la città). Spesso per fare passeggiare un po il mio bambino vado all’Università o a Parco d’Orleans e credo di essere abbastanza fortuna. Ma per raggiungerli sono sempre in ansia perché gli automobilisti sono indecenti. Divento abbastanza indecente anche io quando sono in macchina ma quando vedo carrozzelle, passeggini, pedoni e scivoli dei marciapiede faccio sempre un passo indietro.

  • The.Byfolk 43
    14 mag 2010 alle 8:27

    Anche io concordo in pieno con Barbara. In questa città non c’è spazio per i più deboli.

    Tutto gira intorno agli interessi economici individuali, senza salvaguardare gli aspetti sociali collettivi.

    Questà città si è proprio dimenticata dei più piccoli e delle difficoltà che affrontano i loro genitori, forse perchè chi ci governa li affida troppo spesso a personale domestico, scaricando su quest’ultimo la responsabilità di portarli a casa sani e salvi.

    Vorrei anche ricordare che le difficoltà inziano anche prima della nascita del bambino, in quanto nulla è previsto in favore delle donne incinte. Siamo tutti disponibili dal dottore, o al supermercato, a cedere il posto a una donna incinta ma ad esempio non si fa nulla per agenolarne il parcheggio vicino ai loro interessi. Eppure potrebbero (lei e il bambino) soffrirne molto.

  • blackmorpheus 54519
    14 mag 2010 alle 8:35

    @The.Byfolk

    l’unico parcheggio per donne incinte che ho visto in tutta la città è al Forum Palermo. Questi inetti che ci governano non si vergognano nemmeno un po’ a farsi superare in tutto e per tutto da un centro commerciale.

  • La Maglia Rosanero 53
    14 mag 2010 alle 9:46

    Premesso che la Signora ha tutta la mia solidarietà.
    Ma il problema delle “barriere “”ARCHITETTONICHE””” è estendibile non solo alle donne incinta ma a tutte quelle persone che per sfortuna loro sono costrette a camminare su di una sedia a rotelle o per fortuna loro con un passeggino.

    Se ci fate caso il 90% dei marciapiedi è senza alcuno scivolo o quantomeno devi fare il giro dell’isolato per trovare la parte + bassa tra il ciglio del marciapiede e la strada (e non parlo di scivoli ma di parte + “raso-strada”.
    Io dico che è ancora più grave che una persona su di una sedia a rotelle debba rinunciare a camminare liberamente per la città perchè IL COMUNE DI PALERMO NON HA PROVVEDUTO NEI VARI PROGETTI A RENDERE OBBLIGATORIA LA PRESENZA DI ALMENO 2 SCIVOLI ai lati opposti di ogni marciapiede.
    Spesso ci si deve affidare a qualche scivolo di qualche autofficina o garage per poter scendere per strada incolumi senza fare salti che anche se di pochi CM ma che possono essere deleteri per chi ha difficoltà motorie.

    Poi vabbè….non ho parlato delle macchine che nonostante gli scivoli se ne fregano…quello è un altro discorso…..ma intanto COMINCIAMO A RENDERE OBBLIGATORI gli scivoli nella costruzione dei marciapiedi che devono essere posizionati almeno 1 ogni angolo dove son presenti le striscie pedonali!!

  • malignetto 100
    14 mag 2010 alle 11:15

    Oltre a lamentarci tra noi (cosa che faccio spesso) cos’altro possiamo fare? inviamo email all’indirizzo “segnalazioni@vig.comune.palermo.it” ? Chissà, magari il grande numero? Che ne dite?

  • blackmorpheus 54519
    14 mag 2010 alle 11:38

    @malignetto

    ci darebbero la solita giustificazione: “carenza di organico, troppo poche pattuglie, bla bla bla”. Qui bisogna passare ad azioni legali collettive, solo con le maniere forti capiranno qualcosa

  • aziz 74
    14 mag 2010 alle 16:19

    Quoto l’azione legale collettiva,usiamo lo strumento internet per organizzarci!!

  • Orazio 977
    14 mag 2010 alle 16:20

    Blackmorpheus

    l’azione legale collettiva potrebbe essere una strada da percorrere, assieme ad un’iniziativa coordinata di denuncia penale di questi autori di abusi d’ufficio ed omissioni d’atto pubblico. Mi aspetto iniziative a cui aderire.


Lascia un Commento