04 mag 2010

Interessanti recuperi in via Matteo Bonello


Nuovi recuperi in via Matteo Bonello nel mandamento del Seralcadio. Smantellati da poco i ponteggi per questo bel palazzetto ad angolo con il vicolo dei Pellegrini (se può interessare, su google street view è possibile vedere come si presentasse l’edificio prima del restauro):



poco più giù sempre sulla stessa strada incontriamo due isolati completamente recuperati. Il primo ospita dei bei palazzi sette-ottocenteschi, il secondo (quello in fondo nella foto) il palazzo Patricolo:

lo stemma dei Patricolo ancora sopra il portale:


SeralcadioVia Bonello

31 commenti per “Interessanti recuperi in via Matteo Bonello

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  • MAQVEDA 17489
    06 mag 2010 alle 20:17

    Cioè, magari assegnare i parcheggi laterali in via Lincoln e Foro Umberto I (che spero un domani di vedere anzi libero dalle auto parcheggiate), e i residenti di via Lincoln poi finirebbero con il lamentarsi che debbono parcheggiare altrove? Quello delle auto e dei parcheggi è proprio un problema spinoso e complicatissimo.

  • caudino 118
    07 mag 2010 alle 10:12

    Maqueda io nn ho mai parlato di demolire il teatro massimo x farci un parcheggio…
    Io mi riferisco a quelle zone, e sono tante, sparse per il centro dove è rimasto poco o più di qualche muro in piedi. Li trovo assurdo ricostruire!
    Comunque i parcheggi perimetrali al centro storico nn funzioneranno mai x i residenti, sono troppo lontano e x niente collegati con il cuore del centro storico.
    Però sapete trovo assurdo che a Modena, Benevento, Bologna, Zurigo..
    (città dove ho visto con i miei occhi come funziona il centro storico) Sono riusciti a creare delle soluzioni x far vivere e non solo ammirare il centro storico. Mentre qui a volte si è così ottusi, così legati all’idea della città che fu… si Palermo è una città d’arte, ha il centro storico più grande d’Italia, e Blà Blà Blà….
    Ma se si vuole conservare questo patrimonio in modo VIVO e nn come l’ennesimo monumento vanno trovati dei compromessi.
    Ribadisco che nn ho mai parlato di demolire dei palazzi, ma solo di nn ricostrurli quando sono solo delle macerie!
    Cmq almeno se nè parlato.. :D

  • MAQVEDA 17489
    07 mag 2010 alle 14:12

    Avevo capito non ti riferissi certo al teatro Massimo;). I parcheggi perimetrali possono essere utilizzati, da chi abita nei rioni circostanti, il problema, come ho sottolineato, sarebbe solo per chi vi abita troppo lontano. Detto questo, insisto nel dire che è assurdo ciò che tu proponi, il recupero del centro storico è forse l’unica cosa buona che si sta facendo in questi anni a Palermo, e così bisogna continuare. Proprio dalle parti di casa tua, tra le vie Gioiamia e Carrettieri, ci sono almeno sei-otto isolati completamente diroccati e che necessitano di un ripristino, tu cosa proprorresti? un parcheggio? orribile, per quanto io sia più propenso a considerare il problema dei residenti, non mi sognerei mai di realizzare un mega parcheggio a raso nel cuore di uno dei mandamenti.
    Posso solo dirti, a titolo esplicativo, che un piano a tavolino c’è, non è tutto lasciato al caso, come prima hai asserito.
    Il centro storico di Palermo nel 1951 contava 125.271 abitanti. Poi per tutta una serie di eventi (degrado, abbandono, esodo nei nuovi quartieri, terremoto del 1968) la popolazione è via via calata sino al minimo storico del 2001 di 21.489 abitanti. Oggi, secondo l’ultimo dato (2008) il numero si è stabilizzato intorno ai 27.000.
    Ebbene il Ppe si prefigge già dal lontano 1993 l’obbiettivo di riportare nel centro vecchio almeno 50.000 abitanti, sicuramente molti, ma molti meno di quanti ne conteneva in origine. Se poi tieni conto che appena il 40% della superficie è occupata residenze (il resto da 7 teatri, 158 chiese, 400 palazzi aristocratici oltre un 38% di strade e spazi pubblici) si tratta di un obbiettivo comunque non esagerato, in considerazione poi del fatto che la città vecchia occupa una grossissima porzione della città.
    I dati da me riportati provengono da “Urban Cosmographies”.

  • caudino 118
    07 mag 2010 alle 18:09

    Xò Maqueda devi considerare che nel 1951 nn circolavano certo il numero di auto che circolano oggi… e poi nn esagerare! chi ha mai parlato di abbattere un quartiere x farne un mega parcheggio nel cuore della città. Sarebbe assurdo e un cazzotto nell’occhio x i turisti, e non solo.
    Xò piccoli parcheggi (parlo di 10/20 posti auto x volta sparsi qua e la, nn ci starebbero male). Specie se si costruiscono dove sono rimaste solo le fondamenta e il ricordo del palazzo che c’era.
    Poi se fatti con gusto ancora meglio.. cioè con qualche albero, una panchina… e soprattutto chiusi e assegnati dal comune. Con graduatoria…acquistati, affittati… quello ke vuoi.

  • Calò 80
    07 mag 2010 alle 21:05

    Scusate, ma per attuare la mia idea, cioè quella dei parcheggi sul perimetro del centro storico, basta istituire delle navette che colleghino i parcheggi alle zone più centrali del centro storico. A parte che dall’incrocio Via Vittorio Emanuele/Via Roma il perimetro del centro storico, ad eccezione di un caso dista sempre a meno di 800 metri( se non abbiamo più voglia di farci 800 metri a piedi, siamo destinati a diventare tutti degli obesi). Ma poi anche quando, è ovvio che ad uno che abita in via Butera assegno un parcheggio o al Foro Umberto I o in Via Lincoln oppure ancora in zona Castello a Mare, non al parcheggio del tribunale. Lasciamo perdere le idee di parcheggi in pieno centro, che sarebbero un pugno nello stomaco, per favore.

  • Calò 80
    07 mag 2010 alle 21:14

    Caudino, per conservare un patrimonio in modo vivo non c’è bisogno di invadere il centro storico con dei parcheggi.

    Maqueda, 50.000 abitanti è la popolazione di una medio piccola città italiana. Avete idea quante macchine ci sarebbero nei vicoli se fosse permesso a tutti i residenti di tenere le macchine all’interno del centro storico?

  • MAQVEDA 17489
    07 mag 2010 alle 22:00

    @Calò, si hai ragione, boh, posso solo sperare che chi è al comune stiano prendendo soluzioni serie e definitive per questo problema, perchè non se ne può più, spero nel Piano Urbano del Traffico.

    @Caudino, perdonami, ma la tua idea non mi piace in ogni caso, come dice Calò, sarebbero tanti pugni nello stomaco, ad un certo punto preferisco di gran lunga le auto come sono oggi, ma niente parcheggi al posto di edifici, per carità, che siano diroccati o meno! è una tale bruttura estetica che la sola idea mi fa rabbrividire.

  • salvo73 42
    08 mag 2010 alle 14:31

    Secondo me l’idea di @caudino non è assolutamente sbagliata andrebbe comunque analizzata caso per caso.
    Prendiamo ad esempio propio l’area tirata in ballo da MAQVEDA, i circa sette lotti di baracche poste tra la via Gioiamia e via Carrettieri:
    intanto caro MAQVEDA come sicuramente saprai il Ppe ne prevede la totale demolizione a favore di verde publico, immaggino che l’idea di @caudino potrebbe essere quindi, non certo la realizzazione di un parcheggio a raso tipo FORUM, ma un parcheggio magari per 30 posti auto a perimetro del verde, magari semicoperto con alberature ed una magnifica piazza centrale con aiuole e perchè no un piccolo specchio d’acqua.
    Per rimanere in zona si potrebbe pensare ad un multipiano interrato sotto piazza Sant’anna al capo, magari con accesso propio da sotto cioè nella via carrettieri, cosi da lasciare a raso un area sempre mista tra pochissimi parcheggi alberati ad una magnifica area di sosta da cui ammirare la cattedrale ed la piazza-parcheggio relaizzata prima nell’area sottomessa (PIAZZA GIOIAMIA)

  • MAQVEDA 17489
    08 mag 2010 alle 15:52

    Mamma mia, trovo terribilmente spiacevole constatare come l’idea del parcheggio in superficie, accanto a verde o meno non dispiaccia a nessuno. Questa piazzetta finirebbe per diventare squallida come tante, sommerse dalle auto. Contenti voi. Per piazza Sant’Anna, non credo sia fattibile, l’area è quella del letto di uno dei vecchi fiumi, e poi nessuno pensa che lì sotto possano esserci reperti, essendo una parte antichissima del nostro centro storico?

  • salvo73 42
    08 mag 2010 alle 16:23

    Caro MAQVEDA
    Intanto l’area di piazza Sant’Anna non è affatto quella del letto del fiume che invece é quella più in basso dove dovrebbe nascere piazza gioiamia, é chiaro che andrebbero fatte delle carotature di verifica prima di un parcheggio sotteraneo, ma ritengo che non sia un operazione più difficile del parcheggio davanti al tribunale….inoltre anticamente questa area era caratterizzata da costruzioni di massimo un livello fuori terra in genere magazzini destinati allo sfruttamento del ex fiume papireto…Io non so a quale piazzetta squallida ti riferisci poichè a Palermo non ci sono esempi di aree verdi e mini parcheggi integrati…….


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