03 mag 2010

Le nostre aree “pedonali” viste da fuori


Una riflessione da parte di un giornalista non residente in Sicilia sulla nostra città, con un particolare focus sulle aree pedonali:

Nelle vostre piazze storiche al posto delle auto ci dovrebbero essere turisti e palermitani, seduti a tavolini di ristorantini, di bar, gelateria, pizzerie, pasticcerie.

Io collaboro per un giornale, e sono stato a Palermo, come tanti colleghi, mandato per seguire il 25 Aprile del Presidente Schifani.

Girando per Palermo, mi sono accorto che avete una città bellissima, forse una delle più belle al mondo, ma mi accorgo che si notano delle assurdità con dei propri crimini culturali, non solo contro i palermitani e i turisti che vengono a visitare il capoluogo siciliano, ma per tutti gli italiani, perché io sono uno di quelli che considera Palermo una delle capitali del nostro patrimonio artistico e culturale d’Italia.

Premesso questo,vi spiego da dove nascono le mie considerazioni.

Conoscendo la valenza artistica delle piazze del centro storico di Palermo, ecco i nomi di quelle che ho annotato: piazza San Domenico, piazza Kalsa, piazza Pretorio, piazza Bologni, piazza Verdi, piazza Bellini, piazza Marina, e visto che sono ridotte a parcheggio, dico che è assurdo.

È come se a Roma, in piazza Navona, piazza di Spagna, piazza Fontana di Trevi, ci trovassi auto parcheggiate, o peggio ancora davanti al portone della chiesa Santi Vincenzo e Anastasio proprio a Fontana di Trevi,n on ci potrei entrare perché ostruita dalle auto. Ma Roma è solo un esempio in tutta Italia, perfino nella bella e dannata Napoli, le piazze San Domenico, piazza del Gesù, piazza Dante è vietato il parcheggio.

Invece io credo da italiano, amante di Palermo, che nelle vostre piazze storiche al posto delle auto ci dovrebbero essere turisti e palermitani, seduti a tavolini di ristorantini, di bar, gelaterie, pizzerie, pasticcerie e voi siete i migliori, nel campo gastronomico.

È stato provato con dati oggettivi che nelle città d’arte e turistiche, dove le piazze sono un pullulare di persone, ci guadagnano gli esercenti delle piazze e si allontana la delinquenza.


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28 commenti per “Le nostre aree “pedonali” viste da fuori

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  • Viajero Solitario 2
    03 mag 2010 alle 23:13

    Bisognerebbe chiudere le piazze, al posto delle transenne che sono antiestetiche, con delle colonnine su questo stile:

    http://www.colchi.com/manzoni/covers/colonnine.jpg

    Non credo possano essere divelte facilmente.

    Dire che se ne dovrebbe occupare l’assessore al traffico in cooperazione con quelli ai beni culturali e turismo mi pare scontato, ma se ci mobilitassimo noi stessi con i proprietari dei locali come diceva Andrea Bernasconi? Si sono riusciti a portare avanti progetti come le isole pedonali (prima attaccate e adesso fortemente volute, non dimentichiamolo), perché questo non dovrebbe riuscire?

  • BrunoUrbis 3
    03 mag 2010 alle 23:59

    Bisognerebbe fare un buon investimento…. Installare bolardi a scomparsa radiocomandati, in modo tale da permettere l’ingresso ai servizi di emergenza, e carico scarico merci, in questo modo non sosterebbero piu’ in seconda fila o nelle corsie di emergenza bloccando il traffico oltremodo non è possibile chiudere l’accesso ad una piazza/strada con barriere statiche.

  • tasman sea 20
    04 mag 2010 alle 5:43

    @orazio
    palermo è bella per il contesto paesaggistico in cui s’inserisce.
    distrutta la conca d’oro, restano le montagne e il mare.
    sulle prime ho una proposta: chiudere immediatamente tutte le cave di marmo e di cemento sparse fra palermo e provincia. stanno devastando una bellezza unica, come il golfo di capaci. sul mare sapete come la penso:
    distruzione delle barriere, disinquinamento, tunnel per il traffico pesante.

  • mao879 67
    04 mag 2010 alle 6:47

    ORAZIO, la tua credo che voglia essere una provocazione, cmq Sottointeso che Roma e’ la città piu’ bella al mondo e quindi il tuo paragone e’ infantile e spropositato, PALERMO NON HA NULLA DA INVIDIARE A CITTA’ TANTO DECANTATE COME FIRENZE, ANZI…per quanto riguarda l’incendio risolutore che aspetti, aspettalo da un’altra parte lontano da Palermo stai pur certo che nessuno si accorgera’ che te ne sei andato!

  • Antonio Beccadelli 0
    04 mag 2010 alle 9:36

    Non concordo con l’affermazione dell’Articolista secondo il quale Palermo è “… una città bellissima, forse una delle più belle al mondo…”; forse ciò valeva prima del sacco edilizio post bellico, protrattosi sistematicamente fino agli anni ’70 e giunto “culturalmente” fino ai giorni nostri (si veda la “colonizzazione” nota come Z.E.N. o il tentativo di edificare – in nome di una presunta carenza abitativa – sul residuale verde della zona Pagliarelli).

    Oggi, a mio parere, Palermo è una città assai disarmonica con alcuni luoghi di estrema bellezza messi quotidianamente a rischio dall’inciviltà della maggioranza dei palermitani.

    Per quanto riguarda il tema della pedonalizzazione ho già espresso su queste pagine il parere che esso dovrebbe riguardare zone amplissime e contigue del centro storico della città (l’intera chiusura al traffico veicolare dei cosiddetti “quattro mandamenti” per intenderci); la pedonalizzazione a “macchia di leopardo” mi convince pochissimo e, tuttavia, non sono pregiudizialmente contrario; purché, però, le isole pedonali siano realmente fruibili all’intera cittadinanza e non vengano “lottizzate” dai commercianti che in esse hanno i loro esercizi. Esempi (negativi) in tal senso sono piazza S.Francesco d’Assisi (allo slalom fra le automobili posteggiate s’è sostituito quello fra tavolini e ombrelloni) e via Principe di Belmonte (da dove, qualche anno fa, vennero tolte le panchine, su “suggerimento”, si disse allora, dei signori negozianti che mal tolleravano la presenza di individui che “bighellonavano” e non compravano niente!).

  • renato68 8
    07 mag 2010 alle 21:02

    Orazio Orazio….il tuo nome mi fa pensare ad origini non palermitane ma piuttosto della sicilia orientale , confermate dalle tue affermazioni che sembrano proprie di un accanito tifoso in occasione del derby


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