30 apr 2010

Le GREENWAYS siciliane


Il Decreto regionale n. 609 del 12 Aprile 2010 in applicazione dei contenuti della linea di intervento n. 3.3.2.4 (Greenways) del Programma Operativo F.E.S.R. 2007/2013  Sicilia approva i progetti per le seguenti Greenways in Sicilia:

  1. Prov. Siracusa Greenway “ Pantalica”
  2. Palazzolo Acreide (SR) Val d’Anapo
  3. Prov. Ragusa rifunzionalizzazione linea ferrovia  dimessa  SR-RG Vizzini- Val d’Anapo tratto Staz. Chiaramente Gulfi -bivio Monterosso
  4. Comune di Sambuca di Sicilia (AG) Green way “Terre Sicane”
  5. Unione Comuni – Cattolica Eraclea – Montallegro – Siculiana – Realmonte – Prov. Agrigento Green way “Dalla campagna al mare”
  6. Unione Comuni – Cattolica Eraclea – Montallegro – Siculiana – Realmonte – Prov. Agrigento Green way “Dalla campagna al mare”
  7. Comune di Caltagirone (CT)  Green way extraurbana dedicata “Parco lineare  sul sedime ex linea ferrov. a scart. Ridotto Caltagirone – P.zza Armerina – Dittaino
  8. Prov. Palermo Green way ” Interventi di riqualificazione e completamento del percorso ciclabile sulle linee ferrov. dismesse -tratta Ponte Drago – Corleone – Ex Stazione di Campofiorito
  9. Prov. di Enna Green way “Degli Erei”
  10. Comune di Ribera (AG) Green way tratta ferroviaria dimessa Ribera – Verdura
  11. Città di Piazza Armerina (EN) Green way extraurbana dedicata “Parco lineare sul sedime ex linea ferrov. a scart. ridotto Caltagirone – P.zza Armerina – Dittaino
  12. Comune di San Michele di Ganzaria (CT) Green way extraurbana dedicata “Parco lineare sul sedime ex linea ferrov. a scart. ridotto Caltagirone – P.zza Armerina – Dittaino
  13. Comune di Salaparuta (TP) Green way “Del Belice”
  14. Comune di Sciacca (AG) Green way “Ferdinandea”
  15. Comune di Menfi (AG) Green way “Ferdinandea”

Greenways:   —–>>>>  “un sistema di percorsi dedicati a una circolazione non motorizzata in grado di connettere le popolazioni con le risorse del territorio (naturali, agricole, paesaggistiche, storico-culturali) e con i “centri di vita” degli insediamenti urbanistici, sia nelle città sia nelle aree rurali.” 
(dall’art. 2 del regolamento dell’Associazione Italiana Greenways, approvato il 17.12.1999 dall’Assemblea Nazionale dei soci dell’AIG in Milano).


Un sistema ciclabile che può valorizzare il territorio e attrarre “eco-turisti” con la passione per il paesaggio e per la natura.

E’ bello immaginare dei percorsi ciclabili nel verde siciliano con soste presso B&B e aziende vitivinicole per assaggi di prodotti enogastronomici.

Un turismo di qualità per il quale la Sicilia potrebbe divenire punto di riferimento nel Mediterraneo. Una volta realizzate le Greenways, le amministrazioni locali e le strutture turistiche ricettive dovrebbero avviare adeguati piani di comunicazione/marketing e costruire pacchetti – anche all inclusive ad esempio -  nei quali la percorrenza di queste Greenways in bici diventa l’attrazione principale per il turista che vuole scoprire lentamente il paesaggio siciliano.

“Slow travel” al quale si può abbinare lo “Slow food”.

Una ricetta per fare sposare mobilità sostenibile, salvaguardia ambientale, scoperta del paesaggio, tradizioni locali, enogastronomia.

Greenways, piste ciclabili sparse il lungo e in largo per la Sicilia.

12 commenti per “Le GREENWAYS siciliane
  • blackmorpheus 54519
    30 apr 2010 alle 7:25

    bellissimo…la Sicilia gode di paesaggi meravigliosi. Avere la possibilità di girarla in bici è un privilegio che dovremmo sfruttare noi siciliani, e che dovrebbero poter sfruttare anche i tanti turisti che vengono qui e che sono più aperti a questo tipo di turismo.

  • Prometeus 152
    30 apr 2010 alle 8:31

    Palermo non è menzionata. :(
    Sarebbe meraviglioso, in considerazione della chiusura al traffico di Mondello, creare una greenway che parta da Barcarello, attraversi la riserva di Capogallo, passi per Mondello, Viale Regina Margherita, Favorita/Monte Pellegrino.

  • huge 2128
    30 apr 2010 alle 10:58

    A Palermo potrebbero riconvertire la vecchia via della Ferrovia, partendo da Monreale. Chiudendola al transito auto e rendendola esclusivamente ciclopedonale.

  • aziz 74
    30 apr 2010 alle 16:29

    Bellissimo!! L’unico problema è che se ti fermi a mangiare in qualsiasi agriturismo o B&B dell’nostro stupendo entroterra non ti alzi più dalla sedia per quanto e come si mangia,altro che bici poi ci vuole il muletto!!!!

  • Luca 129
    01 mag 2010 alle 9:40

    Io credo che non siano soldi buttati!
    Io vivo in Germania, e la maggior parte dei turisti tedeschi sogna di fare passeggiate in bicicletta attraverso paesaggi del genere.
    E non solo i tedeschi. Da tutto il Nord Europa.
    Le ferrovie dismesse dovrebbero essere valorizzate. La via della ferrovia da Monreale, come qualcuno menzionava.
    Valorizzare le nostre bellezze e’ la chiave per evitare altri abusi del territorio!

  • Calò 80
    01 mag 2010 alle 9:43

    Non è questione di pessimismo, ma di realismo. Una pista ciclabile in città o nei paesi ha senso. Una piccola pista ciclabile in una riserva naturale può avere senso. Il recupero di una linea ferroviaria come fatto in altri territori ha senso. Realizzare delle piste ciclabili in mezzo alla campagna su lunghe tratte sono soldi sprecati. Non solo. Buttiamo via anche il nostro passato, la nostra storia, il nostro patrimonio. Perchè una vecchia linea ferroviaria realizzata a fine 800, vale quanto un palazzo dell’800. E’ un modo indiretto per dire: pigliatevi l’auto oppure le autolinee dei nostri amici.

  • peppe2484 11
    05 giu 2010 alle 19:46

    perchè non è menzionata l’EuroVelo7 che dovrebbe essere la prima ad essere costruita connettendo, per esempio, Siracusa con Trapani? probabilmente gli stralci 5, 6, 7, 13, 14, 15 (magari ce ne stanno altri) un giorno saranno chiamati EuroVelo7….che meraviglia che sarebbe! (intanto ancora aspettiamo l’asse Berlino-Palermo)


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