25 apr 2010

Io tifo PALERMO


Mi cimento in un ragionamento un po’ atipico per le tematiche trattate solitamente da Mobilita Palermo. Quest’oggi voglio infatti parlarvi di calcio.  Il Palermo di mr. Zamparini sta terminando una stagione a dir poco sensazionale: l’obiettivo Champions stavolta è veramente a portata di mano.

Se questa sera SUA maestà Roma ci farà il favore di continuare a testa bassa la corsa verso lo scudetto, allora i numeri e le difficoltà degli incontri saranno tutti a nostro favore. Tre partite da giocare, di cui una contro un Siena praticamente spacciato, e due in casa per raggiungere il traguardo più ambito di tutta la storia dei rosanero. La possibilità di riscatto è concreta;  riscatto sportivo, se proprio dobbiamo ricordare con una lacrimuccia all’occhio quella Champions sfuggitaci di mano all’ultima giornata, e riscatto per la città. Raggiungere le grandi d’Europa sarebbe motivo di grande prestigio per noi, per una città che merita tanto, e soprattutto che merita di essere conosciuta in Europa per qualcosa che non riguardi necessariamente l’argomento Mafia o “munnizza”.  La prima “polemica”, se così vogliamo chiamarla, riguarda il fatto che a Palermo bisogna necessariamente attendere un uomo del nord per veder funzionare qualcosa. Zamparini infatti non si limita a incarnare il ruolo di presidente del Palermo, ma è diventato quasi una figura mitologica che può paradossalmente rovesciare le sorti di questa città abbandonata al suo destino, un destino di cui invece dovrebbero farsi carico i nostri amministratori. I suoi grandi progetti, come quello del nuovo stadio o la costruzione del polo commerciale di Fondo Raffo, sono un qualcosa che suona alle orecchie del palermitano come una novità assoluta e quasi incredibile per gli standard ai quali questa città ci ha abituato. Se è vero però che Champions significa anche focalizzare l’attenzione sulla nostra città, mi chiedo che città si troverebbero davanti i nostri concittadini europei… Probabilmente si troverebbero una città sommersa dai rifiuti, in cui il traffico la fa da padrone, e le carenze infrastrutturali sono quasi imbarazzanti. Così come altrettanto imbarazzanti sarebbero i comportamenti di molti NOSTRI concittadini, del tutto privi di ogni sensibilità e rispetto verso il luogo che abitano. Spulciando i vari forum calcistici, mi sono ritrovato di fronte a discussioni ridicole e decisamente imbarazzanti attorno al tifo del Palermo. Gente che si lamenta che la squadra non è abbastanza sostenuta in questo momento di vittorie, gente che si lamenta con la curva nord, altri che si lamentano di quei concittadini che tifano Inter o Juve, mentre non hanno per nulla a cuore le sorti della propria squadra. Leggo commenti come

“parlate tanto e avete tanto da dire bravi bravi a parole siamo tutti indignati…. vorrei chiedervi se prima che cominciasse il putiferio la curva stava cantando??? se risp di si allora ho cpt tutto … ma invece di lamentarvi perchè nn cominciate a fare qualcosa di utile tipo portare delle bandiere ???‘ ragazzi il palermitano è nato per lamentarsi e lo farà sempre perchè se nn gli metti la pappa in bocca lui piange… PALERMITANO NN LAMENTARTI CANTA…

E ancora

“INDIGNATO DA QUESTA CURVA……..NON MERITIAMO NULLA!!”

“Purtroppo è la verità, la Curva Nord è troppo spaccata!!!
Vogliono comandare tutti, ma comandare cosa poi???
La Curva è il motore trainante del tifo dell’ intero Stadio, ma è spaccata in mille pezzi, in mille gruppi, chi sopra, chi sotto, si vede benissimo quando fanno le “sciarapate”, poco dopo metà curva se ne fregano e non partecipano, per poi fare partire altri cori per i caxxi loro, cantati da 50 persone…
Ma finiamola, stiamo scehrzando, è una vergogna

Allora tutto mi torna chiaro, e mi chiedo quale destino si possa mai compiere in una città dove l’unica cosa che sta veramente a cuore è una partita di calcio, e neanche. Mi chiedo dove sia questa gente quando la città ha veramente bisogno di loro, come se il vero problema fosse il tifo. Mi chiedo che destino si possa mai compiere quando vedo gente ridicola insultarsi e azzuffarsi su chi ha una fede calcistica più forte, tutto in nome della legge del pallone. E vedo tutta l’ipocrisia e l’ignoranza che giacciono dietro questo psuedo tifo tanto osannato dai media nazionali. Capisco che il palermitano medio è uno a cui non frega proprio nulla della propria città, che ostenta il suo orgoglio di essere siciliano solo per nascondere  la sua mancata voglia  e il suo scarso senso del dovere  nel  rendere Palermo un posto migliore. Capisco che è molto più facile racchiudere l’orgoglio di una città dentro due curve e due tribune, affidandone le sorti a due squadre che si contendono un pallone, piuttosto che lottare quotidianamente in prima persona per poter dare motivi concreti di vanto d’appartenenza al posto in cui viviamo. Diciamoci la verità, il palermitano apprezza le cose buone, ma le apprezza ancora di più se a farle sono gli altri, così da poter appagare la sua inerzia e la sua pigrizia, e lavarsi le mani da ogni sorta di responsabilità. Questo può valere per la questione rifiuti, come può valere per una partita di pallone, la cosa non cambia. Non a caso finché il Palermo si rivela una squadra vincente, sono tutti pronti a osannarla, mentre se perde non tarda a venir fuori il gene “facciuolo” che in men che non si dica fa provare vergogna e spinge a rinnegare. Guardo Palermo e mi sento ferito, ferito perché tutti vedono ma fanno finta di non vedere, salvo poi tirar fuori tutta la loro ipocrisia da predicatori per argomenti futili. Gente che si indigna per lo stato in cui “fete” la città e che poi è la prima a buttare la carta per terra perché tanto lo fanno tutti. Gente che suona il clacson all’impazzata e si cimenta in manovre azzardatissime mentre concede insulti pesanti all’automobilista che gli sta accanto, avendo pure il coraggio di urlare che “i palermitani al volante sono delle bestie”. Gente che si lamenta del caro tasse, salvo poi ammettere che sono i primi a non pagarle. Potrei continuare all’infinito, ma penso che l’unica conclusione alla quale si possa giungere è che per rendere questa città degna della sua storia e del suo nome dovremmo toglierla dalle mani dei palermitani stessi che la depredano da generazioni e la trattano come una prostituta di basso borgo. Ben vengano quindi altri dieci, cento, mille Zamparini. Ben venga una “colonizzazione” che possa creare le basi per un’inversione di tendenza e possa magari spianare il terreno anche a quella gente onesta del posto che ha idee vere da portare avanti per lo sviluppo economico di questa città. Infine ben venga la Champions, con l’auspicio che i palermitani per una volta nella loro vita comincino a tifare anche PALERMO, e non solo IL Palermo, perché l’Aquila non è mai stata così ferita come in questo momento.


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25 commenti per “Io tifo PALERMO

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  • Roberto1 517
    28 apr 2010 alle 9:03

    @aziz: uno con le “palle quadrate” come Zamparini sarebbe una manna dal cielo come sindaco di Palermo!!!!!

  • monte_Pellegrino 597
    23 mag 2010 alle 9:18

    Festeggiamenti pro scudetto inter di ieri sera a Palermo: Vorrei sapere cosa ne pensano gli altri utenti della indecorosa (per me palermitano e tifoso della mia città e della sua squadra) gazzara di ieri sera a piazza Politeama organizzata da questi tifosi di una squadra del nord, proprietà di un petroliere del nord dove con la lega disprezzano noi meridionali.
    Credo che quì sia più indicato mettere il mio commento che avevo già postato altrove.

  • riccardino85 39
    30 mag 2010 alle 15:58

    Ho appena letto l’articolo e a dirvi la verità rimango basito e incredulo.
    Rifiuto le affermazioni dove si da il benvenuto ad altri 1000 Zamparini per rinnovare una città che nessuno sa rinnovare e che nessuno vuole rinnovare.
    Ci sono ancora imprenditori seri in sicilia e ci sono stati solo che subito viene loro tagliata ogni possibilità o direttamente vengono uccisi(vedi Libero).
    Zamparini è un ottimo imprenditore e fa il suo mestiere credo egregiamente. Voi credete davvero che i centri commerciali portino ricchezza e lavoro? credete veramente che un nuovo stadio con un centro commerciale sia una buona risoluzione per lo Zen. i centri commerciali sono comodi ma uccidono letteralmente sacche economiche immense.
    si parla spesso di Ikea per esempio. immaginate quanti falegnami chiuderebbero se aprisse una nuova sede a Palermo.oltre a questo un centro commerciale disarticola ancor di più una città perchè questi centri vengono sempre costruiti in periferia. costruire in periferia espandere la città ancora di più sarebbe gravissimo e la mazzata finale per Palermo.
    Zamparini vuole si creare infrastrutture nuove ma queste infrastrutture di solito generano tutta una serie di speculazioni edilizie che portano a nuove costruzioni residenziali nuove strade e nuovi costi di gestione. attenzione ai facili entusiasmi sopratutto adesso dove forse si sta muovendo qualcosa.
    un saluto

  • salvo73 42
    30 mag 2010 alle 16:24

    Sinceramente io ho la mia idea sulla realizzazione della “grande Palermo”
    mi sembra incredibile che non debbano aprire centri commerciali o Ikea perchè altrimenti chiudono i piccoli ebanisti…..tutte le metropoli hanno un Ikea e hanno ebanisti bravissimi che realizzando mobili di altissimo livello, si rivolgono ad un publico differente….é chiaro che il professionista o l’imprenditore non va da ikea a comprare il mobiletto…..ma lo studente o l’operaio con due figli si…..
    In merito all’allontanarsi dal centro non c’è alternativa…..non tutti i cittadini in nessuna grande città vanno a fare spese in centro storico…..basta vedere Roma io ho amici che vivono li ma vanno in centro solo quando hanno altri amici che vogliono verere la storia….anche Palermo sarà così in futuro,…il centro sarà solo dei turisti, dei ricchi, delle sedi di rappresentanza e di quei pultroppo pochi cittadini che la domenica si fanno un giro in centro e che sono equiparabili ai turisti….ma tu pensi che una città grande come palermo ed il suo indotto possa veramente sfogare le sue necessità solo in centro storico,…..fammi un’altro esempio di una città con un milione di abitanti che vive andando tutti i giorni solo in centro!

  • riccardino85 39
    30 mag 2010 alle 17:29

    Caro Salvo 73,
    la politica urbana negli ultimi anni ha avuto un inversione di tendenza. Oggi la priorità è che la città sia il più compatto possibile per diminuire l’inquinamento prodotto dalle auto e i costi di urbanizzazione(strade,fognatura,luce, ecc),aumentare l’accessibilità ai servizi e ricreare una coesione sociale.
    Questo non lo dico io ma le azioni che stanno intraprendendo diverse amministrazioni( vedi nuovi piani di Parigi, Sevilla, ecc). Palermo fa 600mila abitanti e credo abbia il 50% delle abitazioni sfitte, vuote, non abitate.
    quindi la città è già molto più amplia di quanto dovrebbe essere.
    la Metropoli non è metropoli per i centri commerciali. è metropoli per lo scambio non solo di merci ma anche di idee e di persone.
    come esempio ti porto Valencia:800mila ab, 6 linee metropolitane poche macchine e un sacco di alberi. mi dici tu chi a Palermo va solo in centro? io faccio la spesa nel mio quartiere, vado all’università che è da tutt’altra parte, lavoro in un altra ancora. la soluzione non è costruire un centro grande ma collegare le piccole centralità che hanno le proprie caratteristiche e i propri ruoli. Fondamentale sarebbe per me far rivivere i vecchi mercati, far rivivere il centro che solo da alcuni anni inizia pian piano a risvegliarsi.
    Un saluto e sempre disponibile al confronto.


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