16 apr 2010

Approvati progetti di riqualificazione per 8 milioni di euro


Abbiamo già parlato lo scorso febbraio dei fondi comunitari PIST (Piano Integrato di Sviluppo Territoriale) e PISU (Piano Integrato di Sviluppo Urbano) 2007-2013 (I finanziamenti del PO FESR 2007-2013 agli enti pubblici con procedura negoziata (l’ASSE 6)). Il 13 aprile il comune di Palermo ha approvatoil proprio progetto relativo a questi fondi europei. Si tratta di un piano da 8 milioni di euro che prevede riqualificazioni e progetti che provengono dal Piano Strategico di Palermo. Vediamo nello specifico quali sono i progetti approvati.

Il Piano di sviluppo riguarda una coalizione territoriale formata dal Comune di Palermo, il comune di Ustica, il comune di Villabate e la Provincia Regionale di Palermo. Inoltre sono presenti anche partner economico-sociali come l’Università degli Studi di Palermo, l’Autorità Portuale di Palermo, la Camera di Commercio di Palermo, la Confindustria Palermo e il Consorzio ASI di Palermo.

Il Piano Integrato di Sviluppo Urbano ha due obiettivi principali, il potenziamento del sistema metropolitano di Palermo per attrarre investimenti e la creazione di nuove centralità.

Gli interventi deliberati in questo ambito sono:
• la riqualificazione integrata per funzioni e servizi urbani e metropolitani di Piazza S. Oliva (€ 1.083.135)
• l’infrastrutturazione informatica e l’implementazione sistemi informativi urbani e territoriali (€ 77.000)
• il potenziamento dei sistemi di mobilità pedonale per persone con disabilità sensoriali, attraverso il progetto “strada amica” dedicato alla manutenzione dei marciapiedi ed alla illuminazione pubblica (€ 2.462.000)
• La Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo (€ 2.400.000)
• Riqualificazione ed innovazione dei servizi alla persona per la promozione dei diritti di cittadinanza dei soggetti a rischio di esclusione sociale (€ 253.300)
• Portale dei servizi on line (€ 1.199.000)
• Interventi per l’accoglienza per situazioni di grave disagio dedicati alle donne (€ 600.000)
• Reti integrate per prevenzione rischio di marginalità sociale e miglioramento qualità della vita (€ 650.000)

I più interessanti sembrerebbero la riqualificazione di piazza Sant’Oliva, bisogna capire in che modo si riqualificherà la piazza; la rete radio di di distribuzione ed accesso alla banda larga, che potrebbbe portare una rivoluzione in città; i portale di servizi on-line che potrebbe, in larga parte, sostituire il vetusto sito del comune di Palermo.

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15 commenti per “Approvati progetti di riqualificazione per 8 milioni di euro
  • black 37
    16 apr 2010 alle 8:04

    La rete radio di distribuzione accesso alla banda larga sarebbe il wi-max ? Oppure che cos’è ?

  • fatamorgana 255
    16 apr 2010 alle 8:27

    @black
    no il wi-max,
    bensì l’ormai collaudato wi-fi.

    Perchè ?
    Le società che coprono il territorio nazionale, e quindi anche regionale, con il wi-max, come priorità geografica di azione hanno quelle aree che ancora oggi non sono coperte dalla banda larga (ADSL) via cavo. Quindi zone montane e paesini vari dell’entroterra.
    E questo lo devono fare per rispetto dei contratti che hanno stipulato con il Ministero delle Telecomunicazioni e per il quale hanno avuto assegnate le frequenze da 3,4 a 3,6 Ghz, cioè quelle tolte ai militari per creare in Italia il wi-max.
    Entro 3 anni dall’assegnazione delle frequenze 3,4-3,6 Ghz, tali società hanno l’obbligo – per contratto – di coprire almeno il 75% del territorio geografico ancora sprovvista di banda larga. I 3 anni a breve passeranno (questione di un semestre) ma a quella percentuale di copertura ancora non ci si sono lontanamente avvicinati (in terra di Sicilia). Per contratto dovrebbero pagare penali e corrono il rischio di perdere l’assegnazione della frequenza se non rispettano gli obblighi contrattuali stipulati con il Ministero Telecomunicazioni.

    Una considerevole copertura geografica dello standard wi-max è stata portata avanti nelle provincie di Siracusa, Catania e Ragusa, ma nella Sicilia Occidentale, Provincia di Palermo inclusa, ancora non si sente nessun rumors in materia di wi-max, prova ne sia che nessuno di noi è venuto a conoscenza di tariffe e abbonamenti mensili di operatori del wi-max. Smentitemi per piacere.

    Non so voi ma …. ricordo una recente campagna elettorale della provincia del capoluogo siciliano, …in giganti manifesti stava scritta una semplice e brillante idea: internet gratis in tutta la provincia!

  • tasman sea 20
    16 apr 2010 alle 9:05

    @fatamorgana
    mi spieghi che differenza c’è fra il wimax e il wifi?
    che uno è gratis e l’altro no?

  • Jolas Rem 10
    16 apr 2010 alle 9:18

    Scusatemi tanto, ma, banda larga a parte, finche’ le descrizioni dei progetti saranno così vaghe, il tutto puzza di aria fritta. Ancora una volta una corretta informazione potrebbe fugare i dubbi del palermitano medio sul fatto che qualcuno si voglia fregare i soldi della comunità europea, mettendo poi 4 lampadine che non verranno mai sostituite una volta fulminate, dando un po’ di soldi all’associazione del cugino che opera nel sociale ed ha un buco di bilancio e al solito server che da anni ospita l’incasinatissimo e obsoleto sito del comune…conosco chi potrebbe rifarlo molto più snello, servizi online compresi, per molto meno di un milione e due…l’ultimo progetto poi pare l’apoteosi dell’aria fritta: miglioramento della qualità della vita…ma come? e di chi? Boh, speriamo bene. In ogni caso mi piacerebbe saperne di più

  • Paco 7942
    16 apr 2010 alle 9:47

    @ Jolas Rem: questo è solo il primo step, si è deciso come spendere i soldi, adesso si comincerà ad andare nel dettaglio. Era importante creare questa lista con previsione di spesa per evitare di perdere i finanziamenti.

  • Paco 7942
    16 apr 2010 alle 9:52

    @ tasman sea:

    wi fi vuol dire semplicemnte Wireless Fidelity, cioè collegarsi al tuo router senza utilizzare un cavo ethernet, ma comunque devi avere un collegamento dati a cui è collegato il router

    wi max è una tecnologia sostitutiva dell’ADSL, in parole povere un’ADSL senza la presa a muro

  • tasman sea 20
    16 apr 2010 alle 11:00

    @paco
    scusa l’ignoranza…
    qualunque modem ha l’opzione wifi. non credo ci sia bisogno dei finanziamenti comunitari per attivarla. avevo il dubbio che il wifi consistesse in una rete di piccole antenne distribuite sul territorio, da cui captare il segnale senza fili, e soprattutto senza accendere un proprio modem, a casa, col rischio che ciò comporta in termini di microonde. l’idea che mi sono fatto del wimax è che si tratti di una grossa antenna che copre tutta la città. mi puoi chiarire questo punto?

  • tasman sea 20
    16 apr 2010 alle 11:02

    wifi: piccole antenne piazzate sui tetti delle case.
    non è necessario accendere il modem di casa. è così?

  • monte_Pellegrino 597
    16 apr 2010 alle 11:29

    La Rete Radio di distribuzione e accesso a banda larga dell’area metropolitana di Palermo (€ 2.400.000):
    Significa che avremo finalmente il WiFi in tutta la città? mi sembrerebbe troppo bello…!

  • Luca 129
    16 apr 2010 alle 13:05

    Bellissima cosa una rete WIFI metropolitana!
    Ma sara’ libera? Sara’ offerto libero accesso alla rete o si dovra’ pagare?

  • Paco 7942
    16 apr 2010 alle 14:01

    @ tasman sea:

    i modem semplici non hanno l’opzione wi-fi, alcuni router (non tutti) dispongono della tecnologia wi-fi integrata che invia a poca distanza un segnale che utilizzi invece di attaccare un cavo ethernet.

    Ma qua stiamo parlando di una cosa diversa. Due grosse antenne piazzate sopra le montagne di Palermo che sparano un segnale WI-FI (penso gratuito) su tutta la città. In pratica il comune fa una serie di servizi dati ad alta velocità e li rende disponibili in wi-fi (cioè senza il cavo) a tutta la cittadinanza. Tu hai un pc dotato di antenna wi-fi ti colleghi alla linea comunale che capti e navighi.

    Il WI MAX è una tecnologia simile (e concorrente) a quella UMTS. Un’area è coperta da un servizio tu fai l’ABBONAMENTO metti un router (TUO o fornito dall’azienda alla quale paghi l’abbonamento) e non collegandolo alla presa telefonica navighi.

  • tasman sea 20
    17 apr 2010 alle 8:53

    immagino i soli servizi disponibili sul canale siano quelli del comune…
    non si potrà navigare liberamente o cosa?

  • Metropolitano 3236
    17 apr 2010 alle 9:21

    Chi sa a quando questa tecnologia moderna, che per colpa dei ritardi, burocrazia, mentalità dei politici, speculazioni, ecc arriverà al capolinea in tutta l’area metropolitana e la Provincia di Palermo. Anche la Provincia di Palermo cioè le istituzioni politiche che governano la Provincia di Palermo dovrebbere contribuire per la diffusione del WiFi su tutto il territorio metropolitano e provinciale.

  • panormus79 311
    18 apr 2010 alle 13:40

    Salve ragazzi.Dopo una lunga assenza da Palermo sono ritornato per una breve sosta in città. Dopo avere letto questo articolo mi chiedo una sola cosa: Ma siamo sicuri che questi siano soldi ben spesi? Mi sa tanto dei soliti soldi che piovono dall’alto e che vengono dirottati verso i soliti “amici” che provvederanno a creare un portale, dei consultori inutili o a dotare una piccola zona della città con un servizio wifi che non ha nemmeno spazi accoglienti dove potersi connettere. Non conosco i prezzi di mercato ma una cosa mi ha fatto sorridere, la creazione di questo portale costa più della riqualificazione di piazza S.Oliva?. Molti palermitani penso che avrebbero preferito sapere che questi soldi fossero stati impegnati per veri progetti di riqualifica urbana. Non voglio fare i soliti discorsi sullo stato pietoso in cui versa la nostra amata città ma ieri sera girando per il centro due cose mi hanno particolarmente colpito: la presenza di un parcheggiatore abusivo che, impossessatosi di piazza Verdi, permetteva alle auto di parcheggiare davanti il teatro Massimo in un’area che teoricamente dovrebbe essere pedonale. La seconda cosa è il bellissimo spettacolo che presenta Palazzo Moncada ristrutturato e illuminato. L’amministrazione comunale farebbe bene a investire realmente nella riqualificazione urbana creando vere aree pedonali e illuminando palazzi e monumenti secondo concezioni e tecniche moderne invece di sprecare denaro.


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