02 apr 2010

Clamoroso: “i parcheggiatori abusivi offrono un servizio ben accetto”


Andiamo direttamente alla notizia che riprendiamo dal GdS online di oggi:

Improvvisarsi parcheggiatori chiedendo un euro agli automobilisti può rivelarsi un “servizio” anche “indispensabile” offerto alla comunità e “ben accetto“. Almeno così è successo a Catania, secondo i supremi giudici della Cassazione, che hanno annullato con rinvio il provvedimento degli arresti domiciliari disposto nei confronti di un posteggiatore abusivo accusato di minacce e tentata estorsione.

Un uomo, infatti, infuriato per l’atteggiamento del parcheggiatore che aveva chiesto insistentemente un euro per aiutarlo ad uscire da un’area adibita a parcheggio davanti alla spiaggia, aveva chiamato la polizia.

Il gip di Catania aveva così disposto gli arresti domiciliari per il posteggiatore. I supremi giudici, però nella sentenza n. 12762, hanno accolto il ricorso del posteggiatore chiedendo una nuova verifica al Tribunale del Riesame, sulla necessità della custodia cautelare. Secondo La Seconda Sezione Penale,é un dato pacifico che il signor M.B. offriva un servizio ben accetto e ritenuto a livello diffuso della cittadinanza, indispensabile in quel luogo, proprio per poter usufruire tranquillamente del posteggio dell’autovettura” tanto che all’indagato “venivano lasciate le chiavi delle auto perché provvedesse ad effettuare quelle manovre di parcheggio che altrimenti avrebbero dovuto fare gli stessi proprietari“.

Una pratica, è scritto nella sentenza, ormai “d‘uso consolidato in talune città d’Italia“. E’ in questa prospettiva, quindi, secondo i giudici, che non era stata “chiaramente delineata la consistenza della minaccia” tale da rendere necessari gli arresti domiciliari

Evidentemente il post dichiarazione del comandante “DI PERI” qui a Palermo ha fatto ringalluzzire di invidia i corregionali catanesi, che non volendo essere da meno, hanno cercato la ribalta con uno scandalo ancora più grosso.

Qui stiamo addirittura parlando della SECONDA SEZIONE PENALE, ma ciò che fa ribrezzo è la schiettezza della motivazione, che lascia veramente senza parole, oltre che senza speranze.

Da più parti ci si sta muovendo verso l’assimilazione e la tacita tolleranza di questi fenomeni sociali che sono i primi detrattori della qualità di vita di ogni singolo cittadino italiano.

Si va delineando un quadro preoccupante, con le istituzioni che stanno relegando la propria funzione a semplice routine, sorvolando volontariamente e pericolosamente sulle problematiche metropolitane più dannose e scomode. L’ “anormale” sta diventando “normale”, e nella normalità non ci sarà bisogno, da parte loro, di prendere decisioni drastiche e impopolari.

Rendiamoci conto che si arriverà all’assurdo, con figure politiche che paradossalmente potrebbero ricevere più consenso tramite questi provvedimenti paradossali, visto che una fetta sempre più grande della società sta scadendo in uno stile di vita arbitrario e del tutto incontrollato, che si nutre soprattutto di questi malcostumi, oggi giustificati.

E’ altrettanto preoccupante l’effetto domino: da Di Peri alla Sezione Penale di Catania, a chissà quale altra città, tutto ciò sta creando un “precedente” al quale futuri pazzi della governance italiana potrebbero fare affidamento per giustificare scempi amministrativi e delibere opportunamente volte a favorire determinate “frange amiche”.

Oramai occorre “controllare i controllori”.


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25 commenti per “Clamoroso: “i parcheggiatori abusivi offrono un servizio ben accetto”

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  • dennypalermo 20
    03 apr 2010 alle 17:45

    Quindi secondo logica dei giudici se io domani dovessi presentarmi da un commerciante e chiedessi pagami 500€ al mese così ti garantisco che nessuno ti verrà a fare rapine ( chiamasi PIZZO ) anche quello sarebbe un servizio ben accetto no?
    Gli eviterei costosissime polizze assicurative contro le rapine ed eventuale vigilanza privata.

    Siamo finiti sul ridicolo… certe cose si sentono solo in Italia

  • Metropolitano 3231
    03 apr 2010 alle 19:44

    Senza parole riguardo il fatto…

    Comunque il problema dell’emulazione non mancherà dal momento che Di Peri ha formulato quelle dichiarazioni esternate durante le sue ultime interviste.
    Capace che fra un po anche il pizzo sarà legalizzato? C’è da doversi ammazzare quì.
    L’unica via d’uscita è la fuga da tutto questo sfacelo, cioè aggirarne il problema usando più spesso i mezzi pubblici ora ed in futuro, così non si corrono rischi per se stessi e per le proprie automobili, ed invece di fare vivere a quei vagabondi abusivi l’euro si spende bene per l’ambiente comprando un biglietto ferroviario da 1,20€ , o tranviario in futuro.
    E comunque hanno aperto i parcheggi più capienti per cui meglio lasciarla lì la macchina. Poi a Catania sicuramente ci sarà un problenma con la gestione dei parcheggi peggio che a Palermo. Ricordiamo che Catania è in forte declino ormai. Non sto dicendo questo perchè io stia facendo il paragone con Palermo, la cui situazione pur migliore di Catania non è rosea.

  • blackmorpheus 54519
    03 apr 2010 alle 19:59

    @Metropolitano

    io comincio più che altro a pensare che l’unica via d’uscita sia quella dove finisce il confine italiano e inizia quello europeo. Via dall’Italia

  • ilbruni 16
    04 apr 2010 alle 15:40

    Vabbè, dai… Si vede che il giudice del riesame (scritto di proposito con le iniziali minuscole…) va a mare proprio lì…
    E ‘sta gente la pagano i contribuenti, rendiamocene conto. La regola dovrebbe essere “niente soldi ai posteggiatori”, sempre e comunque. Ma siccome siano dei terroni, eccoci qui a parlare di questo schifo.
    2 mesi fa, sono quasi venuto alle mani con un extracomunitario che mi doveva “lavare” per forza il parabrezza della mia auto (pulita un’ora prima…). Invece di mollare una sberla al negrone, ho chiamato il 113, e mi sono sentito dire: “strano, io da quel semaforo passo ogni giorno e nessuno mi ha dato così tanto fastidio”. Mi sono alterato, ho chiesto a questo magiapane a tradimento quale fosse il suo nome e la comunicazione è stata interrotta. In quel momento, a quell’incrocio avevo contato SESSANTATRE lavavetri…
    Il problema dei posteggiatori è peggiore, però; perchè se spesso i secondi sono privi di permesso di soggiorno, i primi sono privi di educazione, di dignità e tante altre cose. In compenso, i posteggiatori hanno fedine penali belle “colorite”, modi di fare molto più signorili e tanti altri pregi. E chiaramente, se già è “scocciante” andare a pizzicare un esercito di extracomunitari, figuriamoci se ci si può scomodare ad andare a rompere le scatole a questi lavoratori, nella loro sede di lavoro.
    La colpa è sempre nostra, che ogni tanto non “facciamo notizia” prendendo uno di questi e conciandolo per le feste, in modo da far capire anche agli altri che il loro servizio non è affatto ben accetto. Se dalla galera li fanno uscire subito, dall’ospedale li farebbero uscire soltanto dopo il giusto periodo di degenza.
    Ed ora non cominciamo a fare i moralisti, i perbenisti, i buonisti eccetera: serve che si alzi la voce SEMPRE, e che si alzino pure le mani quando necessario.


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