30 mar 2010

Il rilancio industriale della nostra provincia


Negli ultimi mesi abbiamo vissuto, con molta preoccupazione, la vicenda Termini. La Fiat ha intenzione di bloccare la produzione di automobili in Sicilia a partire dal primo gennaio 2012. Hanno intenzione di spostare altre produzioni ma con una netta riduzione del personale. Questo sarebbe un fatto drammatico per la nostra provincia, essendo lo stabilimento il primo impianto industriale provinciale (conta circa 1.300 dipendenti diretti ed altri 700 circa di indotto). Allo stesso tempo l’Italtel di Carini ha annunciato tagli e chiusure a livello nazionale, stessa situazione la Keller sempre di Carini.

Il rilancio (anzi il lancio) economico della nostra provincia (e della Sicilia intera) non può avvenire senza una seria politica industriale. Quindi è vitale che la regioni si interessi ed investa per attirare nuove aziende e rivitalizzi i due poli industriali di Termini Imerese e di Carini. Sarebbero necessarie serie politiche di fiscalità di vantaggio che invoglino gli imprenditori ad investire nella nostra regione. I governo regionale, visto che quello nazionale è meno sensibile alle nostre necessità, deve intervenire con forza come ha fatto con l’ST di Catania (principale polo industriale orientale) dove si sono salvati centinaia di posti di lavoro trasformando parte dell’area industriale nella produzione di pannelli solari con la Sharp.

Anche dalle nostre parti si iniziano a sentire interessanti proposte di rilancio. La più importante riguarda il polo Fiat di Termini dove Simone Cimino, un imprenditore siciliano ma con esperienza di livello internazionale, sarebbe disposto ad assorbire i dipendenti dello stabilimento ed iniziare la produzione di una vettura solare per trasformare la Sicilia nell’isola delle vetture ad alimentazione alternativa. Il progetto si chiama “Sunny Car in una regione solare” e, ispirandosi ad un simile progetto presentato lo scorso novembre in Islanda, prevede al costruzione di auto ed autobus elettrici in collaborazione con i partner indiani della Reva. Una proposta ambiziosa, una scommessa, ma sarebbe anche ora che si scommettesse su di noi.

Non è l’unica proposta per Termini, infatti secondo i giornali sarebbero ben sette le proposte di riconversione del polo industriale. Sarebbe stata rifiutata la proposta di impiantare un Ikea (fortunatamente, non si può sostituire una fabbrica con un centro commerciale, gli spazi per costruirli si trovino altrove), le altre proposte riguarderebbero un’azienda del Nord intenzionata a costruire autobus ed un’azienda cinese.

Un’altra buona notizia riguarda la General Elettric che sarebbe interessata a sfruttare la posizione dell’isola per impiantare proprio a Termini una nuova fabbrica per apparecchiature ospedaliere (macchinari simili alla Tac) per il mercato Europeo (dove al momento c’è poca concorrenza) e quello Nord Africano (mercato quasi vergine). Inoltre impianterebbe a Carini un polo di ricerca. Questo polo si troverebbe a poca distanza da dove dovrebbe sorgere il RIMED (di cui abbiamo parlato in passato: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2009/10/19/rimed-un-centro-di-ricerca-di-altissimo-livello/), anch’esso di importanza fondamentale per un rilancio industriale. Un simile centro di ricerca infatti potrebbe generare un grosso indotto e molte aziende potrebbero essere interessate a lavorare a stretto contatto con il centro.

Insomma il presente è nero, ma il futuro, se si lavora con intelligenza, potrebbe essere roseo.


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12 commenti per “Il rilancio industriale della nostra provincia
  • peppe.pa 0
    30 mar 2010 alle 7:18

    Sante parole…. non possiamo sperare di vivere solo ed esclusivamente di turismo! Diventeremmo una disneyland per europei in vacanza…

    Molto più intelligente indirizzarsi verso la produzione (e la ricerca) nell’ambito delle rinnovabili e nell’ambito bio-medico.

    A proposito: ma del Rimed se ne sa nulla?

  • Luca 129
    30 mar 2010 alle 8:30

    E’ molto importante che GE e Rimed sorgano nell’area Carinese…
    E’ un peccato perdere la Keller…

    Oggigiorno con i Cinesi non si compete…Hanno iniziato con la Volvo e continueranno con altre acquisizioni importanti…
    Gli unici settori in cui possiamo competere sono la ricerca e lo sviluppo, LOGISTICA e ovviamente il turismo.
    Biomedico, energetico, ma anke trasporti (nuovo aereoporto — uno serio intendo — e un porto commerciale per lo smistamento delle merci verso il Nord Africa) sono la chiave per il rilancio della nostra regione, che ha un potenziale enorme…

    Dovremmo costruire ferrovie efficienti per tutta l’isola, e completare l’infrastruttura autostradale.
    Non sono frasi fatte, ma solo con le infrastrutture le aziende vengono…
    Un buon tessuto di trasporti e logistica aprono le porte a uno sviluppo enorme…
    Pensiamo!

  • griffild 327
    30 mar 2010 alle 9:15

    RAGA, è ANGOSCIANTE tutto questo :( … io non conosco gente che lavora alla fiat o all’italtel ma quando in tv sento dire la crisi è finita mi girano un po le @@ .. mi sa ke ancora non abbiamo visto niente, speriamo per il meglio, il problema che oggi se vieni licenziato non ci sn altri sbocchi dove poter andare, è proprio depressiva come cosa :(

  • civispanormitanus 164
    30 mar 2010 alle 10:01

    Quel polo di Termini Imerese è proprio una schifezza a guardarsi, al posto di quell’indotto poteva esserci una località turistica bellissima che avrebbe attirato gente da tutto il mondo e lo stesso vale per il petrolchimico di Gela e tutte le varie porcherie che hanno rovinato il nostro ambiente e ora stanno affossando anche la nostra economia, riflettiamo prima di dire che bisogna rilanciare l’industria..

  • huge 2128
    30 mar 2010 alle 10:16

    @peppe.pa, ma magari vivessimo solo di turismo!!
    Il turismo in Sicilia e a Palermo soprattutto è una risorsa ampiamente sottosfruttata. Mare, bellezze naturali, arte, storia, monumenti e i turisti? Quattro gatti rispetto alle potenzialità.

    Concordo in pieno con Paco quando dice che per fortuna è stata respinta l’idea di un Ikea in sostituzione dello stabilimento FIAT. Sarebbe stato un gravissimo errore.

    L’unico modo per rilancizrsi industrialmente per la Sicilia e la provincia di Palermo nel caso in questione è puntare, come è stato già ripetuto più volte, sulla ricerca, sulle nuove tecnologie, su lavoro dal valore aggiunto, ad alta specializzazione, così da sfruttare anche l’enorme mole di laureati prodotti ogni anno che non sanno dove andare a sbattere il naso e sono spesso costretti a emigrare.
    Non possiamo certo sperare di fare concorrenza sul lavoro a basso valore aggiunto. Lì non c’è trippa per gatti. La bilancia pende ormai inesorabilmente verso estremo oriente. Non avrebbe senso provare a fare concorrenza in settori dove s’è già perso in partenza.
    Quindi ben vengano tutti gli investimenti di cui si parla nell’articolo, Sunny Car, apparecchiature ospedaliere, centri di ricerca, ecc…

  • aziz 74
    30 mar 2010 alle 12:07

    Io aggiungo i Cantieri navali;sono appena tornato dal corteo partito dal cantiere fino a palazzo delle aquile,dove abbiamo trovato l’altro corteo della Italtel e dove ovviamente nessuno dell’amministrazione ha voluto ascoltarci,di certo non speravamo nel sindaco che ormai è un fantasma ma in qualcun’altro si..e invece nisba e dire che e’propio il comune a doverci delle risposte riguardo il piano pruust che è assolutamente incompatibile con l’esistenza stessa del cantiere;ricordo che i cantieri navali a pieno regime occupano piu’di tremila persone tra fincantieri e indotto chiuderlo significherebbe dare l’input ad una vera emergenza sociale forse senza precedenti e dopo giugno non c’e’ neanche l’ombra di una commessa mentre negli stabilimenti del nord sono saturi di lavoro,un pò come la Fiat.Grazie Berlusca per il tuo annunciato “Grande piano per il sud”

  • Lele 6797
    30 mar 2010 alle 13:53

    se non ci saranno soluzioni definitive e stabili, si perderanno circa 5000 posti di lavoro entro l’anno nell’isola, inerenti la keller, fiat e indotto, bluboats, stmicroele…, cantieri navali, banco di sicilia, italtel ecc. il governo non sta facendo nulla a parte annunciare le 10 anzi 12 anzi 15 offerte per fiat. ogni gg cambiano i numeri. aspetteranno fino al 2011 e poi a chiusura avvenuta si chiederannno cosa fare. il banco di sicilia che verrà depennato visto i nuovi asset del gruppo unicredit. mi chiedo, invece di buttar soldi con la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, sfrutta tutti questi miliardi di euro per abbassare il costo del lavoro e le tasse alle imprese. inoltre, in tempi di crisi, sfrutta anche un buon piano di infrastrutture per dare lavoro a tente persone, come fanno in altre nazioni e poi vedrai come diventiamo competitivi… Ma il governo fa finta di non capire.

  • griffild 327
    30 mar 2010 alle 15:20

    bhè, posti come Dubbhai deserti in mezzo al niente valorizzati al massimo, certo non potremmo mai competere con la loro ricchezza, ma almeno cercare di attirare il turista che non viene più, VALORIZZARE le coste sia sul palermitano totalmente abbandonate e sia sulla provincia creare strutture vedi gardaland o mirabilandia con il bel tempo che c accompagna fino a dopo settembre, mi ricordo che sono stato molte volte a mirabilandia una volta ero a rimini verso inizio ottobre la struttura era chiusa e già li vi era una nebbia assurda la ruota panoramica non si vedeva piu :S, il fatto che fa incaxxare, e il non sapere sfruttare nulla, vedi londra con la loro ruota panoramica hanno fatto i soldoni, basta che vai a Parigi e c’è mezzo km di salita vedi una funivia funicolare a PAGAMENTO e qui a monte pellegrino a poco le strade non esistono più e salire con l’autobus è un dramma.
    e così via, anche se poi c penso è stata una vittoria avere via roma kiusa…
    raga siamo troppo INDIETRO, e se andiamo a votare sempre sti vecchioni corotti che pensano solo ad alzarsi lo stipendio non andremo da nessuna parte( sia destra o sinistra) tanto sn la stessa minestra…

  • ilbruni 16
    02 apr 2010 alle 13:37

    Il rilancio industriale dovrebbe partire da noi, che prima ancora di pensare per chi votare alle prossime elezioni dovremmo rimboccarci le mani. Lavoravo nella zona industriale di carini, lavoro nella zona industriale di Termini Imerese; non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma conosco personalmente dei lavoratori di Fiat e di IMESI che da anni si pavoneggiano di fare molto meno del minimo indispensabile quando stanno al lavoro… e poi però hanno una seconda (ed anche una terza) attività, sempre puntualmente in nero.
    Non si può sempre e soltanto chiedere aiuto, si deve anche imparare a darsi aiuto. Non è giusto che in mezzo alla gente che lavora ci siano (ben “mimetizzati”) dei fannulloni; e non è furbo non denunciare queste situazioni, perchè poi ci si trova nelle condizioni in cui siamo.
    Attenzione, i “furbi” stanno ovunque. Non si intenda che il mio è un attacco a Fiat ed Imesi, situazioni analoghe si vedono ovunque, e fanno rabbia ovunque. Ma fanno ancora più rabbia, dove i salari sono tradizionalmente “regolari” e non “personalizzati”.

  • monte_Pellegrino 597
    13 ott 2010 alle 15:10

    Una bella notizia per il sito di Termini Imerese!
    ANSA.it > Top News > News Fiat: Termini, interesse da Toyota?
    Nuove offerte per lo stabilimento siciliano, stranieri in campo
    13 ottobre, 15:22
    (ANSA) – PALERMO, 13 OTT – Per Termini Imerese si allunga la lista delle offerte. Voci parlano di un interesse anche da parte di gruppi stranieri, tra cui Toyota.

    La voce sul presunto interesse del colosso giapponese, primo produttore mondiale di auto, per la fabbrica siciliana e’ confermata in ambienti istituzionali anche se non filtra alcun dettaglio. Le offerte sono al vaglio di Invitalia, l’advisor nominato dal ministero per lo Sviluppo per la valutazione dei potenziali acquirenti.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/10/13/visualizza_new.html_1733430171.html

    Commento: Sarebbe bellissimo se al Posto della Fiat, che si è comportata così male verso la Sicilia, venisse La Toyota a costruire le auto degli stessi segmenti in cui è specializzata la Fiat, in maniera da farle un’agguerrita concorrenza in casa e da danneggiarla seriamente!

  • monte_Pellegrino 597
    03 feb 2011 alle 1:10

    DR Motors che è una nuova casa automobilistica italiana (quindi l’Italia ha due case automobilistiche di auto per il grande pubblico: il gruppo Fiat e il gruppo DR Motors con stabilimenti nel Molise) punta gli occhi su Termini Imerese che la Fiat abbandonerà il 31 Dicembre 2011!
    La Fiat, che ha avuto in passato miliardi e miliardi di contributi dallo stato, ha, con decisione inaudita, deciso di voltare le spalle alla Sicilia, senza alcuna riconoscenza!
    La DR Motors in parte usa pezzi cinesi che assembla in italia e ha sfornato modelli niente male! ha avuto nel 2010 un incremento di vendite del 112 % proprio mentre la Fiat e tutte le altre case automobilistiche straperdevano quote di mercato!
    Con la presenza a Termini Imerese della DR Motors L’obiettivo di mantenere o migliorare l’occupazione sarebbe raggiunto e contemporaneamente la Sicilia si potrebbe vendicare della Fiat facendole spietata concorrenza perchè la DR andrebbe a produrre nei segmenti di mercato delle piccole e medie (vedere su Google immagini la bella Dr1, o dr2!) a prezzi di gran lunga inferiori!!
    Inoltre Dr ha intenzioni serie e per giunta conta di produrre a Termini 60.000 auto all’anno, in proprio molto più di prima, utilizzando molto meno pezzi cinesi!

  • monte_Pellegrino 597
    03 feb 2011 alle 1:14

    Dimenticavo: se la DR verrà a Produrre a Temini Imerese, dovremmo tutti i siciliani impegnarci ad acquistare i suoi modelli e mai più modelli Fiat alla quale auguriamo di andarsene completamente in America!


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