21 dic 2009

Un progetto straniero per la nostra costa


Un interessante progetto di un’università straniera per la sostituzione del mercato ittico con una struttura dedicata al leisure. Il progetto è sviluppato dall’architetto Hussam Elkhrraz con il quale sono stato lieto di collaborare fornendo fotografie, spunti, informazioni e i progetti del comune per la zona. Purtroppo ha deciso di non eliminare nel progetto l’edificio della Brancagel. In ogni caso per il momento rimarrà soltanto un bel progetto, ma speriamo che qualcuno al comune lo noti e provi a realizzarlo.

Pavilion Design In Palermo,Siciliy from Hussam Elkhrraz on Vimeo.



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47 commenti per “Un progetto straniero per la nostra costa

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  • Andrea 0
    21 dic 2009 alle 19:26

    al di là della bellezza (soggettiva) del progetto. come si fa a progettare qualcosa senza essere mai stati nel luogo di destinazione dell’opera? cosa c’entra un’opera del genere, per carità di slancio avveniristico e futuristico, con Palermo? cerchiamo di non dare troppo risalto a progetti strettamente accademici e sollecitiamo le amministrazioni locali alla risoluzione dei veri problemi di questa città

  • IoGomesio 273
    21 dic 2009 alle 19:52

    io propongo un altro progetto (ideato dall’architetto Mestesso Ilsottoscritto): prendere un milioncino di bombe a mano e farle cadere accidentalmente sulla città. Poi, ricominciare a respirare.

  • marco 212
    21 dic 2009 alle 20:20

    buono a sapersi , ti depenno dalla lista degli arch che potevano interessarmi per la mia azienda! pero una bomba mettitela pure li dove sai…

  • AL 5
    21 dic 2009 alle 20:32

    “[...]speriamo che qualcuno al comune lo noti e provi a realizzarlo”
    Ma anche no.
    Inannzitutto ritengo che le priorità urbanistiche di Palermo siano ben altre e che abbiano poco a che fare con il leisure (mi sfugge inoltre il perchè dell’abbandono di termini come “svago” o “divertimento” a favore di inutili forestierismi).
    Da un punto di vista squisitamente estetico non credo che la modernità di un progetto sia ascrivibile esclusivamente alla quantità di vetro impiegata e alla presunta “originalità” delle forme.
    Immaginate la resa del vetro e dell’acciaio sotto un normale sole siculo d’agosto, ma anche all’impressione straniante che un’architettura del genere possa suscitare in un contesto fortemente connotato.
    E’ sufficiente lo scintillio di vetro e acciaio per accecarci tutti?

  • FedePA.87 0
    21 dic 2009 alle 21:40

    Beh da un certo punto di vista anche io ritengo che la rivalutazione di quel pezzo non sia qualcosa di tremendamente urgente..o almeno non rappresenta una priorità per la città..il progetto e di ammirevole originalità e comunque deve comunicare con il mare non con le strutture adiacenti..questo è il senso..anche perchè una struttura contemporanea difficilmente comunicherà bene con palazzi del 900 ed anche prima…il fatto che sia in vetro non pregiudica la funzionalità anche in periodo estivo dato che certe cose sono progettate anche nel materiale da utilizzare..comunque in generale è una proposta interessante ma per la città opterei per altro per tutta una serie di lunghi motivi.

  • AL 5
    21 dic 2009 alle 21:48

    Ok, ma climatizzare uno spazio simile richiederebbe un certo dispendio energetico, di questi tempi sarebbe meglio progettare qualcosa di più “ecosostenibile”.
    Di sicuro mancano i dettagli del progetto e “leggerlo” per bene non è facile, ma cosa c’è di originale? A cosa servirebbe un’area simile?

  • civispanormitanus 164
    21 dic 2009 alle 21:49

    @AL
    Intanto nell’eventualità che tu non lo sapessi la maggior parte dei moderni edifici vengono realizzati in vetro ed acciaio, materiali che inquinano meno del cemento, che sono riciclabili, molto duraturi (gli edifici in vetro e cemento li costruiscono anche a Dubai, dove il sole è un po’ più forte che da noi..) e resistenti ai terremoti.
    Detto questo, io posso anche capire e discutere con chi mette in dubbio il valore estetico della struttura, ma dire che è inutile no! Palermo ha un porto turistico potenzialmente fantastico che attirerebbe in città tantissimi visitatori se solo fosse costruito a dovere, siccome turisti = opportunità, io ribadisco senza esitazione che si, è un’opera prioritaria per la città.

  • huge 2258
    21 dic 2009 alle 22:05

    Mamma mia. Ma siete stati morsi da un tarantola? :D
    E meno male che stiamo parlando di un progetto che esiste solo sulla carta, realizzato da un ragazzo per un suo personale progetto di studio durante un master.
    Manco vi avessero detto che da domani qualsiasi altra opera in città verrà bloccata per dedicarsi unicamente a questo progetto.
    Certi ragionamenti faccio davvero fatica a comprenderli.
    Quindi secondo alcuni di voi, se le priorità urbanistiche di Palermo sono altre, non è ammissibile discutere di qualcos’altro?

  • AL 5
    21 dic 2009 alle 22:10

    E rendere la città vivibile anche per i cittadini sarebbe dunque secondario? Perchè si dovrebbe rinunciare a coniugare in modo più intelligente sviluppo urbanistico ed economico? Se le presenze annuali di turisti calano di certo è più per la situazione generale di degrado in cui versa la città che per la mancanza di un fantomatico centro “leisure” al porto.
    Inoltre i criteri che dovrebbero fare propendere i progettisti per il vetro e l’acciaio (meno inquinamento, antisismicità etc) sono gli stessi che, ad esempio, potrebbero indirizzarli verso un uso responsabile del legno. Mi pare solo una questione di “estetica inflazionata”.
    Si cita Dubai, ma a mio parere bisognerebbe porsi qualche domanda sull’impatto che la costruzione di edifici simili ha sul territorio. Non è che se li fanno all’equatore allora siamo giustificati perchè li fa più caldo…

  • IoGomesio 273
    21 dic 2009 alle 22:26

    marco, ma picchì un ti fai na bbella frebbo ri camomilla? come se non fosse condivisibile il desiderio (pur iperbolico) di veder saltare in aria buona parte della nostra città, sia per ragioni di orrore edilizio (IMPERANTE, e non c’è altro da dire) che per eliminare la maggior parte dei nostri concittadini/belve

  • Andrea 0
    21 dic 2009 alle 22:27

    @ Huge: sai quanti progetti sulla carta esistono? e sono anche molto più validi di questo. penso che il senso di questo post sia proprio quello di discutere sulla possibile destinazione d’uso della zona, sfruttando la fantasia di un giovane architetto non siciliano (che peraltro non è mai stato a Palermo!!).

  • FedePA.87 0
    21 dic 2009 alle 22:31

    Ehy io prima ho solo esposto una mia idea sulla base di una mia conoscenza personale..rinnovo comunque con il dire che non è qualcosa di assolutamente prioritario…ma comunque sempre da tenere in considerazione..

  • FedePA.87 0
    21 dic 2009 alle 22:45

    supponga che una struttura del genere collegata al giardino di piazza fonderia..la nuova linea di costa della cala ed il giardino del foro italico darebbe una botta turistica alla zona..quindi anche se non opera primaria sarebbe comunque una grande opera strategica..

  • piero82 503
    21 dic 2009 alle 23:46

    Un’pò come tutti voi rimango affascinato dal progetto,un’pò come tutti voi stanotte sognerà che tutto questo venga realizzato…non voglio andare lontano(rimaniamo in zona) a pochi metri da questo meraviglioso progetto,vi è un sottopasso indecente(da poter riprendere con pochi soldi)!
    quindi, non “vogliamo” riprendere un misero sottopasso..inutile sperare di costruire un qualcosa in stile DUBAI.

  • monte_Pellegrino 597
    22 dic 2009 alle 0:08

    E veramente bello ed architettonicamente valido: finalmente qualcosa di futuristico come già esistente in molte città europee, anch’esse ricche di storia! Ma faccio una domanda agli esperti di questo sito: quella palla al piede che è la Soprintendenza lo approverebbe?

  • AL 5
    22 dic 2009 alle 0:18

    Posso domandarvi secondo quali criteri è possibile giudicare questo progetto come “architettonicamente valido”?

  • FedePA.87 0
    22 dic 2009 alle 0:34

    beh l’idea dello spazio è valida..ma l’idea estetica di architettura noi non possiamo sapere se è valida o no…la validità estetica di questo progetto risiede solo nell’idea emotiva/artistica del suo creatore…so dovrebbe capire come l’architetto ha tirato fuori questa idea e da lì eventuamente valutare avendone le capacità. Comunque l’idea come spazio è valida.

  • peppe.pa 0
    22 dic 2009 alle 7:50

    Mah, credo che qui, chi parla di ALTRE PRIORITA’ non abbia chiaro un concetto fondamentale…

    Siamo stati fin troppo abituati a guardare interventi ORDINARI (soldi per le municipalizzate, riasfaltamenti, rifacimento facciate dei palazzi storici) come degli avvenimenti STRAORDINARI

  • peppe.pa 0
    22 dic 2009 alle 7:54

    (scusate, mi è impazzito il pc) :D comunque dicevo….

    ma non è così! E’ logico che in un una città vi siano spese ordinarie di gestione (anche se a palermo non accade, così i presidenti delle circoscrizioni fanno pubblicare sul GdS la notizia dello STRAORDINARIO RIASFALTAMENTO DI VIA CARRAPIPI!), e poi quando ci sono soldi messi da parte, utilizzarli per eventi di riqualificazione….

    Nella fattispecie, penso che per questo progetto la competenze spetti all’autorità portuale, che dovrebbe essere la proprietaria degli spazi… O NO?


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