08 dic 2009

La provocazione di Amat


Durante il V Seminario internazionale sulla comunicazione”La Corsia Verde” Ambiente e Salute a sostegno del Trasporto Pubblico Locale, diversi sono stati gli interventi di rilievo.  Particolarmente interessante il confronto con le realtà nazionali e internazionali del trasporto pubblico. Tra i numerosi interventi, è spiccato alla nostra attenzione quello del presidente Amat, l’avv. Mario Bellavista, con la sua proposta/provocazione che vorremmo dibattere insieme a voi. L’Amat ogni anno guadagna dai biglietti venduti circa 11 milioni di euro; di questi, la maggior parte viene impiegata in costi di gestione dei biglietti stessi (obliteratrici, verifiche, ecc…). Quindi, ipotizzando che di 11 milioni di euro, 6 vadano via per i costi di gestione, ne rimangono supergiù 5. Ora, se si trovasse il modo di recuperare questi 5 milioni di euro in modo differente, sarebbe possibile offrire un trasporto pubblico gratuito per tutti i palermitani? Gratuito ovviamente no, ma quasi. Come? L’Amat sostiene che il concetto di biglietto è ormai superato. Se fosse aggiunta una tassa per il trasporto pubblico, sarebbe possibile diluire questi guadagni tra tutta la cittadinanza di Palermo. Se anche solo 100 mila palermitani pagassero questa tassa (ipotizziamo 50 euro), tutti avrebbero diritto ad utilizzare l’autobus e, in futuro, i tram.  L’idea è interessante soprattutto se si pensa che un abbonamento annuale attualmente è intorno ai 500 euro, dunque in questo modo si decimerebbero i costi.  I vantaggi non sono legati solo all’abbattimento dei costi, ma anche al conseguente incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico locale, quindi meno macchine e più bus/tram, meno inquinamento, maggiore fluidità nel traffico veicolare. L’idea è rivoluzionaria su scala mondiale e, se fosse attuata, potrebbe davvero coniare un nuovo concetto di trasporto pubblico. Gli ostacoli ovviamente non sono pochi, ma già dibattere è utile. Voi cosa ne pensate?


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67 commenti per “La provocazione di Amat

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  • huge 2128
    09 dic 2009 alle 17:30

    E chi l’ha detto che non si potrà chiudere il centro storico a qualunque tipo di veicolo, inquinante o meno?
    Un’isola pedonale non è preclusa solo ai mezzi inquinanti.
    E non vengono istituite soltanto per combattere l’inquinamento, ma anche perché è giusto che determinate zone siano fruibili solamente a piedi.
    Nessuno vieta al comune di redigere un’ordinanza che vieti l’accesso a chiunque. Sono d’accordo, il futuro nei centri cittadini dev’essere senz’auto.

  • marcozs 361
    09 dic 2009 alle 20:19

    @monte pellegrino: non ha importanza se l’auto emette o no inquinamento.
    è l’idea di trasporto privato – individuale che è sbagliata, se anche l’energia necessaria al movimento delle auto elettriche fosse prodotta da fonti rinnovabili sarebbe insostenibile, perchè il problema è a monte ovvero l’inefficienza (da un punto di vista energetico) del trasporto privato – individuale rispetto al trasporto pubblico.
    l’uso di mezzi privati va scoraggiato in ogni modo possibile (unica eccezione la bicicletta).
    ricorda inoltre che con le auto elettriche non si risolve il problema del traffico, senza provvedimenti come una congestion tax ti ritroveresti bloccato per ore al giorno nel traffico nella tua auto (elettrica).
    c’è poi un problema di uso di spazi pubblici, le auto elettriche occupano lo stesso spazio delle auto normali ed il proprietario deve quindi pagare il parcheggio in luogo pubblico (striscie blu) come qualsiasi automobilista.
    auto elettriche non vuol dire niente limitazioni alla circolazione!

  • okrim2 0
    09 dic 2009 alle 21:02

    Salve a tutti gli utenti………ci tengo a precisare che mi sono registrato proprio oggi per dare riscontro e una mia opinione su questa provocazione.
    Secondo me, giustamente, parlare di 50 euro a persona,significa farsi chiudere giustamente la porta in faccia da parte di tutti i cittadini palermitani.Perchè come risultante anche qui, molti che non la utilizzano non comprenderebbero il prezzo da pagare per un servizio del genere. Però come riferito da un’altro utente in una e-mail precedente, a palermo i cittadini sono circa 800 mila…se non addirittura di più, per cui i 5 mila euro divisi per tutti, sarebbero circa 7; euro che moltiplicati per famiglia da un massimo in media di 5 componenti, diventerebbero massimo 35 euro…che credo siano molto più allettanti di 50 euro per 100 persone. Inoltre considerando la mole di turisti nei periodi di alta stagione, con un prezzo di circa 1,50 per ora, sicuramente i fondi a disposizione aumenterebbero!!!! Altresì credo che tale iniziativa porrebbe palermo in un piedistallo molto più valido rispetto a quello in cui siamo. Perchè parliamoci seriamente…….noi siamo quel tipo di popolo che se andiamo in giro per l’italia non buttiamo cartacce e aspettiamo il semaforo verde per passare, così come amiamo passeggiare al centro delle città in isole pedonali, ma che nella ns. città bella e ricca di cultura e monumenti amiamo passare con il rosso, buttare la carta e altro a terra ed avere il parcheggio se possibile direttamente davanti la porta di casa. La mia, logicamente è un commento che non fà di tutta un’erba un fascio, ma che prende in considerazione la maggior parte dei palermitani….perchè diciamolo……non siamo persone sempre civili……questo proposta…se andasse in porto, darebbe sicuramente torto al mio discorso ( e credetemi….ne sarei fiero, e sarei contento di sentirmi dire che ho sbagliato ) inoltre farebbe funzionare sicuramente quel servizio penoso che abbiamo, come l’amat, che un pò tanto per una gestione amministrativa sbagliata ( come tante cose in sicilia) e un pò, per colpa di tutti quelli che spesso usano la corsia preferenziale per arrivare prima o amano posteggiare in 4° fila ( vedi corso tukory, corso calatafimi, corso finocchiaro aprile….vedi tutta palermo) che sicuramente rendono realiste e veritiere le lamentele come….”ma quanto ca..o arriva sto bus????”. Spero di essere stato chiaro e di non esser stato troppo prolisso, se qualcuno si ritiene offeso da alcune affermazioni da me esposte, chiede scusa perchè non era mia intenzione. Credo solamente che come popolazione e come storia siamo un popolo ( che come tanti di noi dicono sempre quando si parla di lavoro e di Sicilia ) ” putissimu campari, travaghiannu pi 9 misi all’annu minimu e pù riestu grattarini a panza”. Grazie a tutti per lo spazio concesso.

  • okrim2 0
    09 dic 2009 alle 21:06

    Vi chiedo scusa per alcune coniugazioni maschili che dovevano essere femminili e viceversa e per qualche altro increscioso orrore ^_^. Ma tutto ciò che ho detto era uno sfogo proveniente dal cuore. Grazie ancora

  • Viajero Solitario 2
    10 dic 2009 alle 1:59

    A me sembra, francamente, una fesseria… giustificare il tutto per via dei costi di gestioni del biglietto… avanti… piuttosto parliamo del servizio scadente offerto che non incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici.

    Vogliono ridurre il costo per via del biglietto? Una politica volta anche al riciclo? Orbene… in una cittadina come Oporto in Portogallo tale problema è stato superato con un biglietto che si chiama “Andante”, principalmente in due versioni: una azzurra e una oro. Il primo è un banalissimo biglietto cartaceo con un chip interno che è possibile ricaricare (e quindi riutilizzarlo) per un numero di corse definito (con validità a tempo) e si può anche specificare la zona. Se si compra il biglietto, il costo è maggiorato, se si ricarica aggiungendo le corse, si paga abbastanza meno (e questo non sfuggirà agli utenti che ci penseranno due volte a buttare via il biglietto). L’Andante azzurro non si oblitera, ma si appoggia a un lettore che scala la corsa o ti ricorda quanto tempo ti rimarrà valido il titolo di viaggio “obliterato” precedentemente. La versione oro è una tessera (rigida) per abbonamenti con lo stesso principio. Sistema che funziona perfettamente, sperimentato con successo. Senza costringere a una tassa iniqua per prendere ulteriori contributi di cui non necessitano visto il servizio (pessimo) che mi hanno offerto per ben 10 anni…


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