07 dic 2009

Isola pedonale e ambulanti

Grande successo al debutto per l’isola pedonale in centro a Palermo. Migliaia di Palermitani ne hanno approfittato per godersi la passeggiata al riparo da marmitte e clacson strmbazzanti.

Unica nota stonata : dalle 21 circa in poi gli ambulanti si sono letteralmente impossessati dei portici di via Ruggero Settimo da punta a punta, da via Magliocco a Via Mariano Stabile (vedi foto)null
. Due lunghissime file di bancarelle, una a destra e una a sinistra creavano non poche difficoltà ai pedoni costretti a passare anche solo uno alla volta in certi tratti; sembrava di essere alla fiera del mediterraneo, mancavano solo quelli delle scarpe da tennis a 5 euro.
Analoga situazione in piazza Verdi proprio davanti il Teatro Massimo; ci chiediamo come sia possibile tollerare tutto ciò, come sia possibile che la polizia municipale non intervenga. Purtroppo l’impressione è che a Palermo sia possibile impossessarsi impunemente degli spazi pubblici per trasformarli in sudici bazar improvvisati, anche nel salotto della città.


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40 commenti per “Isola pedonale e ambulanti

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  • Francesco81 41
    07 dic 2009 alle 21:34

    x Iogomesio, hai pienamente ragione piuttosto che accanirvi contro la povera gente, pensate alla classe politica di corrotto come ha ridotto e trascura le periferie di questä cittä , ci sono altre prioritä in questa cittä, verde pubblico nelle periferie assente, marciapiedi, luce, fognature, rete dei trasporti e pizzo, poi una volta risolte tutte ste cose possiamo anche decidere di trovare una soluzione alle bancarelle.

  • blackmorpheus 54017
    07 dic 2009 alle 23:32

    @Francesco81

    non vedo perché l’affrontare entrambi i problemi debba essere distinto cronologicamente. Non è possibile occuparsi sia delle priorità di questa città che degli ambulanti? E poi chi è che decide le priorità? Io penso che il decoro e la legalità siano altrettanto prioritari ad esempio, e che quando si parli di legalità non si può parlare di legalità di serie A e di serie B, la legge va rispettata e basta. E’ uno schifo vedere il centro storico ridotto a mercatino, non si vede in nessuna città uno scempio del genere, soprattutto di fronte all’indifferenza delle forze dell’ordine e dell’amministrazione

  • IoGomesio 273
    08 dic 2009 alle 14:27

    Nio:
    visto che le scuole le hai fatte e non sài (con l’accento, come dici tu), ti consiglio di rileggere i miei interventi, per vedere se difendo i posteggiatori

  • panormocritico 12
    08 dic 2009 alle 23:24

    si, che schifo tutti questi negri…
    andate al centro commerciale invece che è pieno di bella gente.
    al civilissimo freddie80 invece faccio i complimenti perchè ha sentito bisogno di coprire le facce dei passanti e non quelle dei venditori. è proprio un atto di denuncia civica!

  • blackmorpheus 54017
    08 dic 2009 alle 23:27

    @panormocritico

    le facce dei venditori sono coperte quanto quelle dei passanti. Ti suggerisco caldamente di moderare i termini, in questo sito non tolleriamo atteggiamenti del genere

  • Roberto1 500
    09 dic 2009 alle 10:07

    @panormocritico: ma che dici!? Non che schifo questi “negri”, ma che schifo questi “abusivi”! Siano essi venditori di borse extracomunitari o panellari, sfincionari e meusari palermitani. Che schifo quelli che fanno abusi occupando il suolo pubblico, non pagando le tasse e SPORCANDO!

  • blackmorpheus 54017
    09 dic 2009 alle 10:19

    @Roberto1

    non dare lenza alle provocazioni sterili ;) tacciare questo articolo di razzismo è veramente stupido e coi paraocchi, chi ci segue lo sa benissimo che noi siamo fermamente contro l’abusivismo e a favore della legalità.

  • Antonio Beccadelli 0
    09 dic 2009 alle 14:39

    Certo che i “palermitani” vogliano dare lezioni di civiltà ai “negri” è cosa tutta da ridere (o da piangere, fate voi!). Se la coscienza civica e il concetto di legalità appartengono ad una piccola minoranza (i cosiddetti “fissa”) con quale faccia si può chiedere ai “forestieri” “ordine e disciplina”?

    Premesso che il commercio ambulante deve essere regolamentato (e veramente tale!), a me personalmente, più che le bancarelle dei “negri e dei marocchini” (sic!) danno fastidio gli “annacosi” “quarumari”, “sfincionari” e “putiari” pseudoambulanti panormiti di stirpe “normanno-svevo-fatimita” che, però, stanno sempre fermi allo stesso posto e che “a levata di mano” si “segnano il territorio” con fusti pieni di cemento, casse della frutta, improvvisate transenne ecc. ecc.

    La legalità? Ben venga. Ma prima di tutto deve valere per i “palermitani tochi” (se così non sarà, lamentarsi solo di “negri & C.” appare una logica da servi, capaci solo di prendersela, vigliaccamente, con chi è – nei fatti e non per concessione al populismo – il più indifeso).

    P.S. Per quanto riguarda le “lamentazioni” dei commercianti del “salotto” (risic!) di Palermo” non sarebbe male un più frequente controllo della cassa e della relativa corrispondenza con gli scontrini emessi.

  • freddie80 1052
    09 dic 2009 alle 14:56

    @Antonio Beccadelli
    Ma da cosa lo evince che si tratta di una crociata esclusivamente mirata ai ” negri e marocchini”? dove lo ha letto? può fare un copia e incolla?

  • Antonio Beccadelli 0
    09 dic 2009 alle 17:11

    Caro Freddie80,

    premetto che il termine “crociata” da Lei usato non mi pare felicissimo (né – lo scrivo senza girarci attorno – casuale); La ringrazio, comunque, per l’attenzione e per la domanda, alla quale non ho difficoltà a rispondere.

    Il mio ragionamento partiva dalla constatazione che Palermo è un “assemblamento antropico” (città, francamente, mi pare termine inadatto) senza regole né civiltà e che tale situazione è preesistente al massiccio arrivo dei cosiddetti “terzomondiali”.

    Non so cosa si sia voluto/potuto leggere nel mio post precedente; capisco che ognuno abbia le proprie idee (comunque rispettabili, ma anche confutabili quando si rivelano conformistiche e preconcette), e però chi conosce appena un po’ i “panormiti” non può ignorare che essi sono, in massima parte, legalisti allorché si tratta di perorare/difendere un proprio vero o presunto diritto e tremendamente “paraculi” quando il diritto è altrui; per altro, una massima “panormita” – imprecisa come tutti i luoghi comuni, ma non per questo totalmente priva di verità – definisce chi adotta tale atteggiamento (traduco, malamente, in italiano) “infame per sé e sbirro per gli altri”.

    Le do volentierissimo atto, caro Freddie80, che in questo forum nessuno ha espressamento incitato alla “impavida lotta” verso “negri e marocchini”, ma non v’è dubbio che qui si sia scritto della “questione salotto buono della città” occupato da bancarelle gestite – è un dato semplicemente oggettivo – da “terzomondiali” che deturperebbero piazza Ungheria e portici di contorno (per inciso un ridondante obbrobrio architettonico “similpiacentiniano”).

    Le copio e incollo, caro Freddie80, un periodo del mio post precedente: “La legalità? Ben venga. Ma prima di tutto deve valere per i “palermitani tochi” (se così non sarà, lamentarsi solo di “negri & C.” appare una logica da servi, capaci solo di prendersela, vigliaccamente, con chi è – nei fatti e non per concessione al populismo – il più indifeso)”.

    Quoto il post (#22) di Blackmorpheus il cui senso – credo di aver capito – è che la legalità non può essere a “geometria variabile”. E ciò che sostengo anch’io: rispetto di tutte le regole (anche le più minute) da parte dei più “spardati” di questo mondo ( “negri e marocchini”), ma, al contempo, giro di vite nei confronti degli “ambulanti posticci” indigeni. O vogliamo via Ruggero Settimo linda e ordinata e corso Finocchiaro Aprile – “appiccicata” al Palazzo di Giustizia – in mano ai “nini ballerini” e “fratelli minori”?

    Voglia gradire un cordiale saluto.

  • freddie80 1052
    09 dic 2009 alle 18:06

    Le do volentierissimo atto, caro Freddie80, che in questo forum nessuno ha espressamento incitato alla “impavida lotta” verso “negri e marocchini”

    Ecco, è quello che volevo sentir dire.
    Per il resto non è un j’accuse che guarda alla nazionalità degli ambulanti ma al fatto che almeno il centro della città debba essere decoroso, senza mercatini quà e là e coi marciapiedi liberi in lungo e in largo. Tra l’altro come ho scritto nell’articolo non si parla solo dei portici di via Ruggero Settimo ma anche dell’area di fronte il Teatro Massimo (e aggiungo nei pressi del porto), lì ci sono in pianta stabile ambulanti Palermitani, quindi ribadisco la loro nazionalità non c’entra.
    Tra l’altro ai primi di Ottobre anche Scoma parlò della possibilità di vietare il commercio ambulante nelle 25 strade più importanti del centro, credo sia venuto il momento di mettere a punto l’ordinanza; forse proprio partendo dal ripristinare il decoro e la legalità in centro potremmo riuscirci in futuro nelle periferie. Saluti.

  • blackmorpheus 54017
    09 dic 2009 alle 19:35

    @freddie80

    se Scoma ha detto così dimostra solo di non essere molto informato, visto che la legge italiana vieta il commercio ambulante. Il fatto che loro non facciano i controlli è un altro discorso, ma questo probabilmente dipende più da preziosi equilibri che non devono essere violati

  • Roberta89 1
    10 dic 2009 alle 12:34

    Sinceramente io vedo in questi venditori ambulanti il male minore. Perchè non parlare di quei venditori,non di oggettistica o accessori,ma di frutta,verdura, pane e pesce che,partendo da un carretto,si costruiscono dei veri e propri “negozi”in strada e su marciapiedi,a pianta stabile? Non pagano tasse, i prodotti sono in pieno contatto con lo smog,e si appropriano di spazio pubblico.Sinceramente questo mi preoccupa di più di una bancarella di 2 metri x 1 che vende collanine o cinte.

  • panormocritico 12
    14 dic 2009 alle 12:01

    quoto antonio beccadelli in toto.
    città forte coi deboli e debole coi forti.
    non ho visto in questo sito foto di rocky in corso vittorio che sta lì da 20 anni. ma certo, non è quello il “salotto della città” (che espressione misera…)


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