03 nov 2009

Scontro tra operatori Amia, e la città rimane tra la spazzatura


Apprendiamo dal Telegiornale di Sicilia odierno che nella notte scorsa, circa 90 operatori dell’Amia Essemme hanno assediato il deposito Amia di Brancaccio, bloccando l’uscita di automezzi e operatori Amia (addetti allo smaltimento dei rifiuti notturno).

La situazione è addirittura degenerata, e sono volati pugni, cazzotti….insomma una vera e propria rissa. Alcuni mezzi sono stati danneggiati. Il turno di raccolta dei rifiuti non è stato espletato.

Il motivo dell’assedio? Si trattava di una protesta degli operatori Amia Essemme contro una” voce di corridoio” che prevederebbe il licenziamento di un tot numero di operatori presso la loro azienda.

Insomma, una guerra in famiglia…una situazione assurda, paradossale, sedata soltanto dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Tafferugli tra dipendenti della stessa “famiglia”, per protestare contro i vertici aziendali.

Questo atto prettamente vandalico ci fa capire da quali elementi sono composte certe branche comunali e come un’azienda possa essere in balia di questi individui.

Non stiamo dibattendo sui motivi di questo eventuale licenziamento, ma sui modi di divulgazione del dissenso, che ha del vergognoso. L’Amia adesso si ritrova a fare i conti con danni fisici provocati dai suoi dipendenti e sembrerebbe, e sottolineamo il condizionale, che aprirà un’indagine interna per denunciare i fautori di questo “attacco alla Bastiglia”.

E noi che ci scandalizziamo quando vediamo questa gente bivaccare per strada durante il proprio turno di lavoro… speriamo che fatti come questo facciano cadere quel muro di compassione verso tali individui che, seppur con famiglia a carico, non hanno alcun rispetto per la collettività e per la città che li accoglie.


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65 commenti per “Scontro tra operatori Amia, e la città rimane tra la spazzatura

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  • Daniele 444
    07 nov 2009 alle 17:28

    @ spazzino

    mi dispiace ma sulla vicenda Amia divento “spietato” .. adesso non dipingiamola come il fior fiore dei lavoratori onesti, per favore .. dire che 20 su 900 non lavorano mi sembra un’offesa alla nostra intelligenza .. ribadisco, i palermitani saranno anche incivili, ma quello che si vede in certe strade è a dir poco vergognoso .. si capisce lontano un miglio che non vengono spazzate da non so quanto tempo .. e allora? voi dove siete?

  • Jolas Rem 8
    08 nov 2009 alle 11:26

    @pikacciu

    Capisco il tuo punto di vista e in un certo senso lo condivido idealmente, ma vorrei sottolineare, per chi magari non è esattamente un esperto del settore, che una delle prime cose che insegnano a chi si occupa di teatri e ai corsi di management artistico è che i teatri sono strutturalmente in deficit senza l’aiuto pubblico, giustificato dalla loro funzione sociale (un indotto di migliaia di lavoratori, i musicisti sono solo la punta dell’iceberg) e culturale per la città. Non voglio entrare in tecnicismi, ma dal di dentro della questione ti assicuro che un biglietto anche salato non ripaga i costi nemmeno della sola apertura per 2 ore di un luogo come il Massimo, a prescindere dai costi per gli spettacoli che vi si tengono. Non è che poi l’incasso dei biglietti se lo dividono quelli che suonano… certo, anche io vorrei che la cultura si sostenesse da sola, ma non sarà possibile fino a quando si fatica a trovarla in tv, per radio, sui giornali e magari a scuola, fino a quando si trasmette per una settimana il festival di Sanremo e per zero minuti il concorso Busoni (ma cos’è? non ci crederete ma nel resto d’europa lo sanno…e lo organizziamo in Italia) e cose del genere. In Italia non c’è un business della cultura perchè non si è voluto crearlo. Non rispondo sul piano personale perchè non mi sembra giusto qui raccontare cose che sanno tutti: con quali sacrifici si fa una famiglia mantenuta con sporadici contratti a progetto etc…. non ci piangiamo addosso ma per piacere rispettiamo i lavoratori, dallo spazzino al musicista o tecnico di sala, dall’ingegnere allo scrittore.

  • pikacciu 182
    08 nov 2009 alle 14:45

    @Jolas Rem
    Continuo ad essere in disaccordo. Parli con uno dei tanti laureati che oggi fa un lavoro completamente differente da quello per cui ha studiato. Il fatto di sostenere un lavoro come quello tuo con aiuti statali non deve esistere dietro l’alibi della cultura. Il Massimo ed il Politeama sd il Biondo sono strutture da usare per opere importanti ma che dovrebbero essere usate anche per concerti di musica pop o per musical piu’ commerciali in modo tale che l’indotto riesce a respirare un po’ di piu’. Oggi molti giovani a causa dell’Euro e del costo della vita non hanno la gioia di poter sentirsi chiamare mamma o papa’ da nessuno e quindi chiedere aiuto alla comunita’ per poter mantenere il proprio di lavoro per me oggi e’ una bestemmia. Quindi se con il tuo lavoro non riesci a sostenerti da solo ti conviene darti da fare in qualunque altro campo. Io oggi faccio un lavoro che dopo 10 anni di studio non ha nulla a che vedere con quello per cui ho studiato e non essendo raccomandato da alcun politico non ho potuto trovare una sistemazione statale in nessun ufficio della mia citta’ pur essendo io un “tecnico”. Allora abbiate rispetto per coloro che non avendo una giusta raccomandazione non possono avere la certezza di un posto decente per poter avere la gioia di avere una famiglia ed una casa prorpria. Quando sento lamentare precari o artisti che rivendicano stipendi comunali o statali mi vengono solo i brividi. Usciamo da questa ottica altrimenti ripeto ognuno dietro lo scudo della cultura dovrebbe rivendicare un posto comunale o regionale e questo non e’ assolutamente possibile. Se vuoi mangiare suonando organizzate concerti piu’ popolari per compensare le splendide performance classiche che devono comunque non sparire perche’ piacevoli da ascoltare e da preservare.

  • Jolas Rem 8
    08 nov 2009 alle 17:17

    e io continuo a rispettare anche la tua posizione. Avrei molto da dire ancora, ma per ora la chiudiamo qua, che siamo già da un po’ O.T. ;-)

  • spazzino 11
    25 nov 2009 alle 21:15

    io non intendevo dire che su 900 solo 20 non lavorano, lo so benissimo che sono molti di piu’,ma comunque mi riferivo a queille persone che hanno avuto un atteggiamento da criminali contro i colleghi dell ‘amia, per quanto riguarda le strade sporche diciamolo che non è sempre colpa dell’operatore ogni tanto ,appendere i sacchetti o metterli sopra i cestini gettacarta la colpa di chi è? buttare della carta tagliata a pezzettini e buttarla ogni giorno per centinaia di metri la colpa di chi è?avere sul tuo ambito qualche pab e la mattina trovare decine di bottiglie centinaia di bicchieri e mozziconi di sigarette,vedere spostare un ‘auto e spuntare qualche pannolino,far cacare i cani nei marciapiedi o farti trovare sempre i sacchetti su qualche angolino o magari dei mobili come è successo oggi,io pulisco ogni giorno l’indomani è dinuovo sporco chissà perchè.


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