24 ott 2009

“No alla pedonalizzazione”, e scoppia la rivolta delle associazioni


Dopo l’improvviso dietrofront dell’Ass. Scoma sulla pedonalizzazione in centro, e il no del leader di Confcommercio Helg, è rivolta  fra le associazioni e comitati, che sommergono con un coro di critiche Comune e associazione di commercianti.

Repubblica 24-10-2009

 

Dopo annunci in pompa magna, è incredibile questo improvviso cambiamento di rotta. Se a questo aggiungiamo anche il no (pregiudiziale) di qualche categoria di commercianti, tutto ciò diventa un paradosso.

A questo punto attendiamo la prossima settimana il tavolo tecnico annunciato dall’Ass. Carta, il quale incontrerà vari comitati ed associazioni, incluso Mobilita Palermo.  Abbiamo indicato la nostra linea, le nostre proposte e intendiamo portarle avanti. La città non può subire i diktat di pochi e vivere sempre di eccezioni. Pedonalizzazione si, ma con criterio e scelte graduali.Siamo ad ogni modo favorevole con chi propone la pedonalizzazione da Piazza Massimo fino ai 4 Canti.Scelta fra l’altro condivisa da Confesercenti. E che possa interessare gradualmente altre vie in futuro.

Oggi siamo pronti a ribadire quanto detto varie volte.  Non lasciate che le tante proposte cadano dalla nostra mano…..


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9 commenti per ““No alla pedonalizzazione”, e scoppia la rivolta delle associazioni
  • blackmorpheus 54519
    24 ott 2009 alle 14:43

    con l’amministrazione incapace che ci ritroviamo, non era difficile aspettarselo. Mi viene da ridere se penso che Scoma aveva addirittura parlato di pedonalizzazione dell’intero centro storico :D ben vengano i centri commerciali che distruggeranno questi commercianti ottusi…mi dispiace solo per quei pochi commercianti di buona volontà che volevano le isole pedonali e invece si troveranno a subire le decisioni di questo manipolo di incompetenti

  • marco70 52
    24 ott 2009 alle 14:48

    il comune non fa mai passi avanti solo passi da gambero, con questa decisione molti cittadini andranno nei centri commerciali e speriamo che helg si ravveda prima che scoppi il casino quando si accorgerà che chiuderanno molti negozi già in sofferenza x la crisi.

  • Portacarbone 70787
    24 ott 2009 alle 15:04

    Con questa cavolo di mentalità dilagante, a Palermo non si può mai provare, e sottolineo PROVARE, nulla di nuovo, perchè siamo tutti ancorati nelle nostre CARE E VECCHIE ABITUDINI, di cui però osiamo lamentarci giornalmente.
    Per ogni cosa si trova sempre il problema futuro che nascerà, però poi si va in giro a lamentarsi che a Palermo va tutto male e che “al nord sono più avanti”…….grazie al xxxxx

  • fatamorgana 255
    24 ott 2009 alle 19:37

    anni or sono qualcuno disse:
    “megghiu moriri ri benzene ca di pitittu”!

    Questo qualcuno siede ancor nei tavoli delle trattative del comune.
    Questo qualcuno si accorgerà che fara’ morire i cittadini di inquinamento atmosferico e farà morire i commercianti di pititto!

    Ma questo qualcuno (!!!) ha pacchetti di voti ;-) , ottima merce di scambio per i politici che guidano le istituzioni.

    Le Associazioni non hanno pacchetti di voti pronti e confezionati da contarsi a uno auno (niente merce di scambio!) e quindi possono urlare quanto vogliono (tanti articoli di Sara Scarafia, anche uno al giorno), …non otterranno quello che ottiene questo qualcuno!

    Tutto il resto è bla bla bla!

  • Metropolitano 3301
    25 ott 2009 alle 3:25

    Ma no, che schifo !
    E’ evidente che qualcuno ci giostra sull’incapacità gestionale dell’amministrazione. Non ci siamo proprio !

  • franz 200
    25 ott 2009 alle 10:16

    Lo dico e lo ripeto da sempre questo schifo di città è in mano a questi quattro commercianti che abbiamo e che fra l’altro non producono niente, se non limitarsi a rifilarci mercanzia che comprano e rivendono rincarando i prezzi. E per l’interesse di pochi (non importa il coro unanime della cittadinanza) viene avvelenata un’intera città. Li farei uscire un pò da questo schifo per andare a vedere le città del nord Europa come funzionano senza traffico e inquinamento e come vanno le loro vendite. Se consideriamo poi che oramai ogni quartiere è fornito di servizi e centri commerciali, che senso ha andare a fare acquisti in centro? Fra l’altro anche a prezzi più alti, visto gli affitti che ci sono e che vengono a gravare sulle vendite. Io personalmente quelle rarissime volte che ci vado è solo nostalgia e voglio di rivedere angoli di passato che purtroppo si vanno perdendo per dare posto a insegne, luci, auto, traffico e quant’altro. Chiudere al traffico è fare rinascere quell’area e non viceversa. Addio città senza speranza!

  • marcozs 361
    26 ott 2009 alle 10:00

    Ci vuole il consumo critico come con addiopizzo, facciamo la lista “car free” dei commercianti che sono disposti a firmare una lettera da inviare al comune per chiedere la pedonalizzazione ed andiamo solo da quelli.

  • Ciccio 174
    26 ott 2009 alle 11:00

    Ragà, basta con questa storia della pedonalizzazione…
    Ci avete rotto!
    Non siete contenti della nostra unicità mondiale?
    In quante città ci si può permettere il lusso di bera una birra davanti il teatro massimo, dopo aver appena parcheggiato in terza fila!
    E poi, non pensata alle oneste famiglie dei parcheggiatori abusivi?
    Famiglie che si tramandano il lavoro da generazioni…
    Non avete rispetto per la storia e la cultura, questa è la verità.

    A Malaga ho passeggiato per una via che era larga e lunga quanto via Roma e che dal porto portava al cuore della città.
    Che spreco…
    Che arretrati pure sti spagnoli…


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