23 ott 2009

Isola pedonale: dietro front??


Repubblica 23-10-2009

Il Comune fa retromarcia sui weekend di Natale a piedi: ieri il vicesindaco Francesco Scoma e l´assessore alle Attività produttive Felice Bruscia hanno incontrato le associazioni di categoria, da Confcommercio a Confesercenti. E hanno deciso di posticipare al nuovo anno l´ipotesi di un´isola pedonale il sabato e la domenica da piazza Croci al Teatro Massimo. È bastato un solo incontro con il fronte del no per far fare una clamorosa retromarcia a un piano che a Scoma – come lui stesso ha dichiarato – «stava molto a cuore». Da metà novembre, nei fine settimana, al posto dello shopping senza auto, partirà la chiusura degli assi laterali di via Libertà, tra piazza Croci e il Politeama. La corsia centrale sarà dunque percorribile. Lo shopping a piedi si farà solo la domenica, come già accaduto l´anno scorso.

L´unica novità, dunque, sarà quella della chiusura sperimentale delle laterali di via Libertà. «Se rinviamo a gennaio l´esperimento – dice il vicesindaco e assessore al Traffico Scoma – non vuol dire che facciamo retromarcia. Ho chiesto alle associazioni di categoria di incontrarci nuovamente tra due settimane per valutare altre proposte: potremmo, per esempio, chiudere al traffico altre strade sul modello di via Principe di Belmonte. E riparlare del fine settimana senza auto dal sette gennaio». Ma ancora una volta il Comune ha ceduto ai diktat dei commercianti, che l´hanno avuta vinta. «Come sempre – dice non senza un punta di compiacimento il leader di Confcommercio Roberto Helg, che ieri alla riunione ha mandato un suo rappresentante – Hanno semplicemente capito che avevamo ragione. Siamo disponibili agli esperimenti, ma non in un momento, come quello di Natale, in cui aspettiamo tutti di riprenderci dalla crisi». Helg è contrario anche alla proposta di chiudere gli assi laterali di via Libertà: «E come fanno le macchine che arrivano dalle traverse? Si creerebbe il caos in via XX Settembre. Una follia».

E se l´opinione di Confcommercio è quella delle macchine sempre e ovunque, almeno a Natale e durante i saldi, la posizione di Confesercenti è ben diversa. Anche l´associazione di Giovanni Felice è contraria alla chiusura degli assi laterali di via Libertà, ma per una ragione ben diversa da quella di Helg: «Così si avvantaggia solo via Libertà che è già ben in salute».  Felice e la sua organizzazione chiedono l´isola pedonale in via Maqueda, tra il Teatro Massimo e i Quattro Canti. Perché per Felice la chiusura alle auto è una opportunità: «Se sostenuta con arredo urbano ma soprattutto iniziative può essere una vera chance per la strada. Chiediamo che venga istituita l´isola pedonale già a Natale con il sostegno dell´amministrazione». Alla fine sono i commercianti, almeno quelli aderenti a Confesercenti, ad osare più del Comune che non vuol sentir parlare di retromarcia ma solo di una via di mezzo per non «imporre nulla dall´alto». «Quello che importa – dice l´assessore Bruscia – e che l´amministrazione e i commercianti abbiamo ricominciato a dialogare su temi importanti della città: dalla mobilità all´abusivismo. Al progetto del centro chiuso non rinunciamo: ne parleremo a gennaio».

Incredibile, dopo aver parlato di date (14 Novembre), lobby dei commercianti e proposte, sembra quasi una resa.Anche se vero è che gli addetti ai lavori lavoravano su 2 strade ben diverse.Quello di Helg sembra un no pregiudiziale, visto quanto accaduto similmente gli anni scorsi.

Non ci resta che attendere le convocazioni da parte dell’Ass. Maurizio Carta per la pedonalizzazione in Centro Storico. Pedonalizzazione si, ma con criterio e soprattutto graduale, partendo intanto dalle aree che sono già pedonalizzate (sulla carta…).


cartapedonalizzazione centro storico palermoscoma

39 commenti per “Isola pedonale: dietro front??

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  • civispanormitanus 164
    23 ott 2009 alle 22:02

    Io ritengo più logica la pedonalizzazione delle strade più piccole che tendono a congestionarsi con facilità, ovvero quelle comprese tra il tribunale, via roma, corso vittorio emanuele e piazza indipendenza, d’altro canto a breve dovrebbe aprire il parcheggio davanti il tribunale e prossimamente anche la fermata del passante nella stessa zona, quindi il centro può essere raggiunto senza difficoltà, poi quando sarà in uso l’anello ferroviario la macchina per raggiungere il centro diventerebbe un inutile spreco di tempo e soldi.

  • zzujakuzz 6
    23 ott 2009 alle 22:26

    Ciao civispanormitanus, sono d’accordo con te. Purtroppo però nelle tue parole si parla di ipotesi di aperture e di futuro un pò lontano.
    Considera che le strade più piccole tendono a congestionarsi proprio perchè le persone si ostinano a raggiungere il centro in macchina e a parcheggiare proprio in quelle strade.
    Chiudendo solo quelle c’è il rischio che le arterie principali si paralizzano.
    La mia idea o qualcosa di simile si può attuare anche domani.
    Il vantaggio sarebbe nell’abituare i cittadini a raggiungere il centro con i mezzi pubblici. Oggi con autobus gratis (ripeto, solo durante per la chiusura dell’isola pedonale come incentivo), domani con i mezzi pubblici nuovi di cui parli tu e che tutti desideriamo.

  • civispanormitanus 164
    24 ott 2009 alle 0:30

    @zzujakuzz La tua idea degli autobus gratuiti è buona e la condivido, tuttavia se risolve l’aspetto economico del problema, non è detto che risolva tutti gli altri aspetti; mi spiego meglio: l’autobus gratis è un’opportunità per risparmiare in termini di soldi ma considerata l’efficacia e la puntualità dei mezzi pubblici potrebbe non essere un risparmio in termini di tempo, senza contare la comodità, con una frequenza così scarsa ogni autobus sarebbe troppo pieno, infatti a mio parere il palermitano rinuncia a prendere l’autobus non perchè il biglietto costa, ma perchè il suo costo è eccessivo rispetto al servizio che offre. Se non viene quantomeno reso più efficiente il trasporto su gomma non è facile che i palermitani rinuncino alla loro cara vecchia automobile!

  • antony977 166020
    24 ott 2009 alle 1:53

    ragazzi, un pochino di pazienza e qualche novità l’avremo con gli autobus.
    @Matteo88, la domenica, in orari serali, il 101 allunga i tempi di attesa.Ma nei giorni feriali invece non mi risulta che sia così.
    Scioperi permettendo, ci si muove agevolmente negli assi via Roma-Maqueda-Ruggero Settimo-Libertà.
    L’autobus è pieno?Anche a Roma capita la linea abbastanza affollata, non vedo cosa ci sia da sbalordire.
    A prescindere che 1mln di abitanti non li conta solo la città ma l’intero agglomerato sommando i comuni limitrofi.
    I parcheggi nelle grandi metropoli vengono realizzati con criterio.
    Non è che se ci sono 3mln di abitanti, allora devono essere realizzati parcheggi equivalenti per soddisfare quel numero.
    Ma che pretendiamo parcheggi a iosa, magari sotteranei sotto ciascun esercizio commerciale?
    Il sabato pomeriggio, anzichè buttarci con le nostre macchine su via Ruggero Settimo, facciamoci ben volentieri una camminata a piedi.O lasciare l’auto allo stadio e proseguire in bus (per chi viene dalla zona nord).
    Meno stress per cercare parcheggio, meno stress per fare 1000 giri, meno stress per starsene in macchina in doppia fila e aspettare la moglie che finisca le compere, meno stress per il timore di pagare il pizzo al posteggiatore abusivo.
    Ripeto: se poi la prossima settimana non dovesse venir fuori qualcosa di utile e costruttivo, allora boicotteremo invitando la gente a fare compere in altre zone.

  • blackmorpheus 54519
    24 ott 2009 alle 8:24

    ragazzi io da tempo ho posato la macchina per girare a piedi…se Palermo non fosse così “allungata” me la girerei sempre a piedi. Il problema sono gli spazi: una passeggiata a Palermo ha il potere di farti impazzire, altro che rilassare! L’altra volta in via Maqueda ho cominciato ad accelerare il passo tipo corsetta pur di uscirmene da lì, e non scherzo: tra l’aria inquinata per lo smog, mischiata al fetore acido prodotto dall’immondizia, i clacson delle auto, degli autobus, i motorini che si infilavano ovunque, costretto pure in mezzo metro di marciapiede…insomma, non vedevo l’ora di tornare a casa. Ogni volta che giro a piedi in centro, torno a casa con la gola irritata a causa di tutto lo smog respirato. Ma questa è una città civile? A me pare solo una jungla con tante bestie

  • monte_Pellegrino 597
    24 ott 2009 alle 10:01

    A dire il vero, io mi trovo bene, molto bene, quando vado in centro! A piazza Politeama, a Piazza Massimo, gli spazi sono molto vivibili! Sarà questione di carattere, ma io non ci faccio caso nè al traffico, nè all’immondizia (naturalmente non quella eccezionale di questo mese, dovuta all’emergenza, ma a quella solita)!

  • matteo88 163
    24 ott 2009 alle 11:11

    @Antony977
    guarda io non ce l’ho con la vostra idea…per me, almeno il centro dovrebbe essere molto vivibile a piedi in tutte le città del mondo.
    Solo che io riesco a immaginare Palermo a piedi solo quando ci sarà la metropolitana leggera e magari il centro pieno a tappeto di piste ciclabili, cosicchè la gente potrà scegliere di andare a piedi o in bici. (considerando che la città è tutta pianeggiante).
    Poi penso al discorso dei parcheggi: prendi tutte le auto che ci sono nel centro (perchè la gente che viene dai quartieri più distanti non ha altro modo di venire, dato che gli autobus in quelle zone sono davvero un’utopia), e concentrale tra lo stadio, il tribunale e via basile (che sono già zone molto trafficate) e vedi cosa ci esce….
    Il mio discorso è semplice: “se vogliamo che la gente lasci l’auto a casa dobbiamo rendergli sconveniente prende l’auto”. A mio parere una cosa del genere non si può imporre, o quantomeno non lo si può fare con i mezzi che ci sono ora. Con infrastrutture adeguate vedrai che la gente sarà disponibilissima ad andare a piedi e risparmiare tempo e soldi. (oggi come oggi non risparmieresti tempo perchè ci vorrebbe molto tempo per parcheggiare, dato che quelle zone sarebbero intasatissime, e poi per prendere l’autobus e raggiungere il punto preciso….e tornare ovviamente).
    Voglio dire: non è che spostando tutte le macchine dal centro alla periferia risolvi molto….il discorso qui è non fargli prendere proprio la macchina!!!! (se no invece di avere 100 mila auto in centro ne avrai 100 mila + altre in periferia). io non credi sia una soluzione: o vai a piedi in quasi tutta l’area metropolitana o non cambia molto, perchè levi il problema da una parte e lo aggiungi in un’altra.
    PS: Palermo città conta 700 mila abitanti. Aggiungigli 60mila studenti, + turisti e stranieri….saremmo a circa 800mila!

  • zzujakuzz 6
    24 ott 2009 alle 11:43

    Purtroppo sono d’accordo con Blackmorpheus…
    Dico purtroppo perchè mi piacerebbe poterlo contraddire ma proprio non posso. Le sue parole fotografano perfettamente la situazione.
    Forse MontePellegrino non visita altre città da un pò di tempo. Gli posso garantire che la musica, soprattutto in Europa, è differente.
    Mi riaggancio alla fine del post di BlackM ricordando la frase di un amico antropologo “l’uomo è una bestia abitudinaria” (senza offesa per nessuno).
    Partendo da questo principio, cioè quello delle abitudini, si deve agire soprattutto usando INCENTIVI, anche economici, per far cambiare le abitudini dei cittadini. Oltre che per la chiusura del centro ci si può muovere in questo modo anche per la raccolta differenziata o altre cose utili.

  • marce982 216
    24 ott 2009 alle 13:43

    È chiaro che, appena aprirà il Forum, i negozi del centro scacceranno le mosche. Personalmente credo che il sig. Helg, ottuso oltre ogni dire, abbia firmato la condanna a morte dei piccoli esercenti del centro. Lì si salverà soltanto La Feltrinelli e pochi altri. Se non ci fosse stato MacDonald, sarebbero già falliti tutti.

  • civispanormitanus 164
    24 ott 2009 alle 13:51

    Vedete è questo il grande dilemma dei sindaci palermitani: far cambiare le abitudini implica il rischio di perdere popolarità tra i cittadini, rischio che nessuno si accolla. Questo perchè problema è bilaterale: da una parte le giunte comunali che non sono intraprendenti, dall’altra un certo modo di pensare diffuso ANCHE nella cosiddetta “Palermo bene” che vede di cattivo occhio ogni forma di innovazione.

  • huge 2194
    24 ott 2009 alle 14:43

    Ho letto dell’idea di boicottare i negozi in centro… una buona idea se solo fosse attuabile. Ragazzi, ma chi volete che segua un’iniziativa del genere in una città totalmente indifferente a ciò che succede, se non per pochi cittadini che ancora ci credono? Se su 100.000 persone 1000 decideranno di boicottare il centro, cosa credete che possa cambiare? I commercianti neanche lo noteranno. No, ci vuole qualcosa di più significativo. Qualcosa che possa smuovere davvero la gente. Qualcosa di clamoroso… 4 del mattino, città avvolta nel sonno e un gruppo di sparuti ragazzi all’opera.
    Si chiudono gli ingressi di via Ruggero Settimo (tra piazza Politeama e via Cavour) con delle grosse fioriere o qualcos’altro che risulti “veramente” difficile da spostare. E si piazzano dei bei cartelli che invitano tutti i palermitani a godere dell’isola pedonale appena creata per loro.
    Assurda come idea? Irrelizzabile? Forse. Ma ci vuole qualcosa di forte. E soprattutto qualcosa che riceva l’approvazione della gente.

  • huge 2194
    24 ott 2009 alle 14:55

    E’ stato ripetuto più volta che la chiusura del centro dovrebbe essere preceduta da interventi sulla mobilità cittadina (leggi metropolitana) e da parcheggi. Io credo che non ci sia più tempo d’aspettare. Il centro va chiuso ora, subito. Continuare a rimandare perché mancano i parcheggi o perché i mezzi pubblici attuali non sono efficienti non è più ammissibile. E d’altra parte questa politica dell’attesa ci ha portato dove siamo oggi, a un punto morto.
    E allora che si ribalti la situazione. Intanto si chiuda il centro, poi si vede. Tanto la situazione non può essere peggiore di quanto non lo sia già adesso.

  • huge 2194
    24 ott 2009 alle 14:58

    @black, forse.
    Ma un gruppo di LSU può mettere a ferro e fuoco la città, incendiare cassonetti, riversarne il contenuto per strada e restare impuniti.
    Gli operai della FIAT possono bloccare ferrovia e autostrada e restare impuniti.
    Allora perché dei cittadini non dovrebbero poter pretendere qualche secondo me è un diritto?!

  • blackmorpheus 54519
    24 ott 2009 alle 14:59

    si…il problema è che se decidi di chiudere il centro storico abusivamente…hai bisogno minimo di un esercito. Rischi di essere bastonato dagli automobilisti che devono passare…dagli agenti in tenuta antisommossa e quant’altro. Chiudere una strada in questo modo può significare solo guerriglia urbana. Se già quando ai tempi abbiamo chiuso piazza Bellini con il comitato spazio pubblico, i commercianti ci hanno minacciato seriamente, immagina cosa succederebbe a fargliela così “a timpulata”

  • huge 2194
    24 ott 2009 alle 15:00

    Questa ennesima marcia indietro mi ha fatto davvero incazzare.
    Sono stanco di essere preso per il culo sistematicamente.
    Sarebbe davvero cosa d’organizzare qualcosa di… vabbè, lasciamo perdere.

  • blackmorpheus 54519
    24 ott 2009 alle 15:05

    @huge

    non è che non ho voglia anche io di fare quello che dici tu, ma per concludere cosa? arrivare a un’imposizione “violenta” non servirebbe proprio a nulla. Anche perché la maggior parte dei palermitani se ne sbattono, non puoi neanche dire di avere il popolo a favore… agli occhi dei media passeresti come un sovversivo. Si torna sempre al solito discorso…sta città è marcia come il pesce, solo che otlre alla testa puzza pure tutto il corpo

  • Simix 65
    24 ott 2009 alle 20:42

    Intanto partecipiamo al Brom Brom Brunch mercoledi 28 alle 19,30 in Piazza Bellini come primo segnale di protesta!


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