19 ott 2009

RIMED – Un centro di ricerca di altissimo livello


Anni fa fu la volta dell’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione), da un accordo tra la regione siciliana  e l’università di Pittsburg nacque questo centro trapianti di altissimo livello noto ormai in tutto il mondo. Adesso l’università di Pittsburg vuole fare il bis, da alcuni anni va avanti un progetto abizioso, un centro di ricerca biotecnologia, il più grande d’Europa. Un progetto a lungo bloccato, tra le pieghe della politica nazionale, ma questa estate sembra aver avuto finalmente il via definitivo.

Il finanziamento sbloccato dal CIPE ammonta a circa 150 milioni di euro e permetteranno un rientro di molti ricercatori, siciliani ed italiani, scappati in passato. In pratica un “brain drain” (fuga di cervelli) inverso. La struttura sorgerà a Carini a poca distanza dall’autostrada e dall’aeroporto e sarà anche molto curata dal punto di vista architettonico, come è possibile notare dai rendering ufficiali mostrati dal sito della fondazione (www.fondazionerimed.com) che è già on line da parecchio tempo. L’inizio dei lavori è previsto per la fine del 2010, l’intero importo del progetto sarà di circa 295 milioni di euro (di cui 35 sono già stati erogati) e la struttura completatà sarà grande 25.000 mq. Il centro si occuperà principalmente delle alterazioni genetiche, della creazione di farmaci e di vaccini. Ma ci saranno anche settori dedicati allo studio del neurologico, all’ingegneria biomedica, alla medicina rigenerativa e alla biologia strutturale. Se tutto andrà come previsto si creerà un polo d’attrazione scientifica di importanza mondiale, ma anche una grossa opportunità economica per la nostra provincia.


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7 commenti per “RIMED – Un centro di ricerca di altissimo livello
  • huge 2221
    19 ott 2009 alle 14:01

    Se va davvero in porto, sarebbe veramente ottimo.
    Sono proprio quel genere di progetti che fanno crescere un luogo da molteplici punti di vista, economico, d’immagine, scientifico. Ottimo, davvero ottimo. Sarebbe inoltre un forte traino per le facoltà dell’ateneo palermitano negli stessi ambiti, sia stimolandole indirettamente sia con collaborazioni dirette.

  • Nio 156
    19 ott 2009 alle 19:09

    a proposito l’unica cosa un pò fuori luogo secondo me è l’ubicazione del centro…io l’varei visto meglio inserito nella zona industriale, magari avrebbe dato lì la possibilità anche dello sviluppo di un indotto, fornitori, aree ristorazione etc,….io ho sempre creduto che la’rea individuata fosse quella che dalla statale porta verso cinisi, all’altezza del curvone sotto la pizzeria villa Paradiso, li sotto c’è un terreno che sembra coincidere con la descrizione e con i rendering…e recentemente proprio su quella zona sono iniziati dei lavori di livellamneto del terreno, quà si parla però di lavori da iniziare, mi chiedo il terreno allora non è quello? e allora cosa è previsto in quella ampia zona?

  • blackmorpheus 54519
    19 ott 2009 alle 19:15

    una luce si intravede in fondo al tunnel…questo centro è un’importantissimo punto di partenza per lo sviluppo della ricerca. Finalmente qualcuno sembra capire l’importanza di tutto ciò…speriamo bene

  • piero82 503
    19 ott 2009 alle 23:37

    sembra quasi una barzelletta,il fatto che rispetto al resto del mondo siamo indietro come strutture ospedaliere..e nello stesso tempo stiamo diventando una città importante per lo sviluppo e la ricerca medica, vedi ISMETT tra i piu importanti istituti di trapianto in europa(unica in italia) oppure questo progetto..di importanza notevole! bhe che dire,speriamo che questi dell’università di Pittsburg dopo(ismett e il centro di biotecnologia)per il futuro avranno altre idee..e ce palermo possa diventare una città di rilievo nel campo della medicina..siamo sulla strada giusta comunque.

  • bastiancontrario 14
    20 ott 2009 alle 19:00

    @piero82

    Vorrei far rilevare che non siamo più indietro della stragrande maggioranza delle strutture sanitarie pubbliche italiane – uno per tutti il caso del Policlinico Umberto I di Roma (per chi ha seguito la vicenda sui media).
    A supporto ulteriore della mia tesi c’è un’inchiesta di repubblica risalente all’estate nella quale si metteva in luce la situazione in cui versano buona parte dei Pronto Soccorso americani, le famose Emergency Room o E.R., tra tanfo di sudore, sporcizia e file d’attesa di undici e passa ore. Ovviamente si tratta di tutte quelle strutture periferiche (e sono tante!) che scarso o nessuno spazio occupano nelle cronache dei principali giornali e rotocalchi americani, a dimostrazione che spesso quel che percepiamo dell’estero è più immagine che sostanza (senza nulla togliere alle punte di eccellenza nella ricerca che l’America può vantare in campo sanitario come in altri campi).

    Sottolineo il fatto che l’importanza di una simile struttura dalle nostre parti ha non solo il merito di far tornare cervelli in fuga, di incentivare l’economia dell’intera area metropolitana e un indubbio valore simbolico dato che il progetto nasce nel profondo sud, ma ha l’incomparabile merito di portare investitori stranieri in una terra dove le aziende a partecipazione estera sono appena il 2% del totale contro un 20/30 delle regioni del nord.

    Quindi tutto il bene che si può dire su un progetto del genere!

    w Palermo e i Palermitani.

  • Ambrogio 20
    22 ott 2009 alle 22:41

    Se volete sapere tutto quello che c’è da sapere su RiMED, da quando è stata pensata ad oggi, troverete tutto su http://www.ilvespro.it andando nella sezione ARCHIVIO GIORNALE CARTACEO (a destra) e cliccando alla voce CARINI.
    Nei numeri di Febbraio-Giugno-Novembre-Dicembre 2006 e per ultimo Settembre 2009 praticamente c’è scritto tutto quello che è successo sino ad oggi.
    Buona lettura.


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