14 mag 2009

Cordoli: quando l’informazione non è corretta e nè coerente


Gentile redazione La Sicilia,

con riferimento all’articolo del 13/05/2009 di Michele Guccione, non concordiamo affatto quanto scritto, poichè frutto di una non corretta informazione quale un giornale dovrebbe prodigarsi a fare.

 

Fin dalla loro installazione siamo stati sempre  favorevoli  a questa soluzione proprio perchè ANCHE questi piccoli accorgimenti possono permettere di migliorare l’attuale trasporto pubblico dell’Amat.

Di fatti la stessa Amat è l’unica sulla quale possiamo fare affidamento in tema trasporto pubblico di massa, in attesa che il completamento delle grandi opere quali Passante Ferroviario, Anello Ferroviario e Tram possano veramente stravolgere in positivo gli spostamenti dei palermitani.

Chi quotidianamente prende i bus Amat per spostarsi  non avrà mai fatto mancare una propria critica verso la lentezza dei mezzi: alcuni bloccati in mezzo al traffico, altri che dovrebbero percorrere in maniera rapida il proprio tragitto lungo la corsia preferenziale non ci riescono affatto a causa dell’inciviltà degli automobilisti che contraddistingue questa città.
Ci lamentiamo della lentezza dei bus e della sosta selvaggia?I vigili per strada sono pochissimi?
La soluzione cordoli, nei punti in cui sono stati installati, si è rivelata efficace.
 
DATI ALLA MANO (non chiacchiere o pregiudizi): le linee 109, 234, 318 che transitano su Corso Tukory hanno avuto tempi più rapidi di passaggio guadagnando ulteriori corse durante la giornata e rendendo più regolare la frequenza di passagio delle stesse linee.Idem la 108 di passaggio lungo corso Alberto Amedeo che adesso con più rapidità riesce a raggiungere Piazza Indipendenza lasciando alle spalle le varie colonne d’auto.Tratto di cordolo rimosso in corso Tukory, ed ecco felici i nostri commercianti che possono ritornare a posteggiare sulla corsia preferenziale!
Che dire di via Roma dove la 101, 102, 103, 104, 107  non incontrano più le auto in sosta selvaggia di fronte le Poste Centrali e il Teatro Biondo?
Ahimè le auto però adesso vengono parcheggiate sopra i marciapiedi ma è sempre la riprova di quanto sia ineducato, presuntuoso e accanito  l’automobilista palermitano.
 
Nel vostro articolo riportate solo di cori di critiche contro i cordoli mentre non citate i tanti cittadini che quotidianamente prendono il bus e che hanno apprezzato l’iniziativa.
E’ un vero piacere viaggiare sulla 107 lungo via Roma (altezza Poste Centrali) e vedere le lunghe file di auto incolonnate e bloccate nel traffico.
Ma questo probabilmente non lo sapete e magari qualcuno della redazione si sarà trovato incolonnato nel caos e avrà visto sfrecciare senza intralcio i bus, protetti dai cordoli.
Sentimento d’invidia?Non vogliamo pensar male.
 
Gli incidenti che si sono verificati? Persino dai verbali del Comando Polizia Municipale si evince che tali incidenti sono stati causati o da eccessiva velocità o dal non rispetto delle più elementari norme del codice della strada. Celebre la New Beetle di via Maqueda saltata sui cordoli ed entrata dentro ad una banca.
I pedoni inciampano?Ma com’è possibile che risulti pericoloso o addirittura assassino  un oggetto fisso per terra e per giunta ben segnalato??Esistono le striscie pedonali in prossimità della quale non ci sono i cordoli;e poi per quale motivo camminarci di sopra come se fosse un gioco?
La gente cade per terra e scivola anche nei normali marciapiedi, procurandosi a volte gravi lesioni.I marciapiedi di alcune note strade sembrano groviere. Ma questo non viene messo in risalto. Però se inciampa per propria disattenzione nei cordoli, ecco che sbattiamo il mostro in prima pagina!
Non vi sembra che ci sia bisogno di un pò di coerenza?
 
I cordoli rimossi in via Maqueda non sono frutto di un dietro front dell’Amat: l’Amia ha programmato successivamente l’asfalto del tratto in questione e  si è resa necessaria la rimozione.
Potevate tranquillamente chiedere maggiori info alla stessa Amat o Amia o addirittura a qualsiasi autista delle linee di transito da via Maqueda.Non vi sarebbe costato nulla e sicuramente i lettori avrebbero beneficiato di una CORRETTA INFORMAZIONE.
Dalla foto posta nell’articolo, sembra quasi si esulti per aver liberato via Maqueda dal fastidoso cordolo che restringeva la carreggiata. Eppure nella foto non è difficile scorgere auto posteggiate nei marciapiedi e lungo la corsia preferenziale.E’ questo ciò che volete??
A Firenze sono in costruzione le linee tranviarie, dove addirittura passeranno per il centro storico e in strade poco più strette di via Maqueda.Fessi i fiorentini o furbi noi palermitani?
Ad ogni modo i cordoli in via Maqueda verranno ripristinati.
 
 
Così come la posa di un breve tratto di cordoli a Notarbartolo, che servirà non ai bus ma consentirà alle auto l’inversione di marcia in Piazza Boiardo.Ma ciò non riportate nemmeno.
I cordoli indubbiamente non solo la soluzione di tutti i problemi del trasporto pubblico a Palermo, ma di certo  hanno aiutato a migliorare determiante linee penalizzate dalla sosta selvaggia.
 
Dopo tutto questo, la domanda sorge spontanea: è possibile che Palermo debba essere sempre un’eccezione??E’ possibile fare una corretta informazione?
GRAZIE
 
 
Ps: vogliate gentilmente ricordare al sig. Michele Russotto che la progettazione del passante ferroviario non risale agli anni settanta così come gli suggerisce erroneamente il presidente della VII Circoscrizione Pietro Gottuso.Il 6 Maggio scorso si è svolto un seminario sul trasporto pubblico a Palermo alla quale erano presenti i massimi vertifici di Trenitalia, Rfi e Amat.Ebbene il progetto del passante ferroviario, come ribadito più volte da MobilitaPalermo, è dell’anno 2000.Così come confermano anche le carte progettuali visionate al seminario.
 
 

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25 commenti per “Cordoli: quando l’informazione non è corretta e nè coerente

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  • emmegi 717
    16 mag 2009 alle 6:31

    La presenza dell’ “inutile” cordolo di piazza Boiardo, lungo circa 25-30 metri, consente di accorciare di oltre 600 metri (inversione di marcia attorno a piazza Ottavio Ziino e rotatoria davanti al cinema Jolly) o di oltre 2 km, se si dovesse percorrere la via Daidone, via Principe di Paternò e via Sciuti, per raggiungere la carreggiata opposta della stazione Notarbartolo.
    Lascio a voi la conta dei semafori che si trovano lungo i due percorsi.

  • Roberto1 520
    18 mag 2009 alle 16:58

    Vedo in quest’articolo la solita faziosità politica italiana che consiste nel criticare e demolire qualsiasi cosa fatta dall’avversario politico, buona o cattiva che sia. Sarebbe interessante conoscere l’orientamento politico del giornalista, ma non ho dubbi che sia opposta rispetto a quella dell’attuale maggioranza al comune di Palermo.

  • monte_Pellegrino 597
    19 set 2009 alle 10:15

    In tutte le cose bisogna attenersi alle leggi e nel caso dei cordoli bisogna attenersi al Codice della Strada che non consente alcuna – ripeto ALCUNA – SEGNALETICA ORIZZONTALE (cioè sul pavimento della strada) che superi l’altezza in rilievo di qualche centimetro. Per capirci, sul pavimento delle strade si può soltanto disegnare la segnaletica (strisce, scritte etc) ed eccezionalmente mettere quei piccoli rifrangenti di qualche centimetro di spessore. Il resto e men che meno i cordoli, sono illegali: ripeto ILLEGALI! Qualunque cittadino ferito perchè inciampato sui cordoli può chiedere i danni a chi ha deciso (o deciderà) l’installazione di essi! Ho letto sui giornali che molti cittadini sono caduti sui cordoli e si sono fratturati, ed altri con le auto hanno subito danni: spero che leggendo su questo sito quanto detto, possano intraprendere le vie legali ed ottenere il giusto risarcimento! Pertanto tutti i cordoli devono essere eliminati che piaccia o no: dura lex, sed lex!

  • antony977 166103
    19 set 2009 alle 17:33

    @Monte_Pellegrino, riporto commento dell’utente Kersal:

    Ma di che codice della strada parli? In Svezia? Quello italiano regolamenta i codice tramite gli articoli 42 del codice della strada e art. 178 del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Codice della Strada.
    Ti consiglio, prima di intentare una causa, di informarti. Il codice aggiornato è in vigore dal 2006.

    Per tua conoscenza ti incollo uno stralcio:
    2. Le corsie riservate, in cui è permesso il transito solo a determinate categorie di veicoli, possono essere delimitate, fisicamente, dalle strisce di corsia di cui all’articolo 140, commi 6 e 7, oppure con elementi in rilievo tali da realizzare una cordolatura longitudinale. In tal caso, gli elementi in rilievo sostituiscono la striscia gialla.
    3. Gli elementi in rilievo, da utilizzare principalmente in ambito urbano, sono costituiti da manufatti in materiale plastico o gomma di colore giallo. Devono essere dotati di un solido sistema di fissaggio alla pavimentazione in modo da impedirne lo spostamento o il distacco per effetto delle sollecitazioni derivanti dal traffico e devono essere posizionati in modo da
    consentire il deflusso delle acque piovane.
    4. Gli elementi devono avere una larghezza compresa tra i 15 e 30 cm, altezza compresa tra 5 e 15 cm con una consistenza ed un profilo tale da consentirne il sormonto in caso di necessità.
    Possono essere dotati di inserti rifrangenti o di altri sistemi catadiottrici per renderli maggiormente visibili.

    P.s. Dura lex sed lex….ma la legge non ammette ignoranza

  • antony977 166103
    19 set 2009 alle 17:35

    Chi parla di cordoli illegali, parla in malafede oppure vuole le strade a misura di pochi.
    E poi che giusto risarcimento devono chiedere?? Camminano sulle corsie preferenziali edevono essere pure risarciti?Ma che vuol fare?il paladino dell’illegalità e anarchia?


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