17 apr 2009

Emergenza randagi


Quest’oggi "Articolista per un giorno" solleva la questione importante del randagismo in città. Pubblichiamo questo articolo di tixxi, che ringraziamo:

Anche a Palermo si sono verificate aggressioni da parte di cani randagi. L’ultimo caso qualche giorno fa: un medico è stato morso da un cane ad una natica e all’avambraccio mentre stava prelevando da un bancomat in via Sferracavallo. Questa non è una novità, lo sappiamo benissimo. Certo non tutti i giorni i cani ci assalgono, eppure, in alcune zone della città, tante volte si vengono a creare veri branchi killer, che sicuramente non lasciano indifferenti i passanti e residenti.

Credo che sia un problema da affrontare seriamente, perché una città civile deve anche occuparsi degli animali, ed evitare incidenti irreparabili; e perché quando i cani sono in branco, diventano pericolosi e cercano di difendere il loro territorio.
Cosa si può fare per evitare questi disagi?
Sicuramente intervenire in maniera adeguata ed affrontare il problema randagismo secondo le leggi vigenti, senza però trascurare  i diritti degli animali.
Affronto questo argomento perché mi sta molto a cuore, e sicuramente non sarò l’unica, anzi contrariamente a quanto si pensi, a Palermo c’è tantissima gente che accoglie cani abbandonati nelle proprie case, soltanto che non si può fare testa a tutti quanti, anche perché il più delle volte non si lasciano avvicinare, per cui è difficile che qualcuno, nonostante la bontà d’animo, porti casa un cane inferocito.
 In questo caso bisogna che intervengano le autorità competenti, che sarebbero comune e ASL. Pare che, dopo il caso di Ragusa delle scorse settimane, qualcosa si stia muovendo. Secondo alcuni dati forniti dall’AUSL, lo scorso anno sono stati sterilizzati 800 randagi!
Un numero enorme, ma possiamo anche supporre che siano sparsi in città e provincia. Sarò sincera, l’idea di rinchiudere un cane in una gabbia non mi è mai piaciuta, anche perché se penso al canile della Favorita mi viene il panico, considerando che ormai è al collasso e oltretutto il comune non è mai stato così tanto generoso con questo rifugio. Da anni va avanti una battaglia grazie ai volontari e la raccolta di alcuni fondi per  rimettere a norma il rifugio e ristrutturarlo, perché purtroppo il canile non ha più la capacità di ospitare altri cani. Quelli già ospitati godono di buona salute, sono sterilizzati, hanno il microchip. Ciò nonostante vivono in ambienti fatiscenti perché, purtroppo, essendo un canile di 60 anni fa, è necessario effettuare alcuni lavori di adeguamento degli ambienti, come è normale che sia; ma la cosa più triste è che il luogo è stato sequestrato, rendendo ancora più difficoltoso il lavoro degli angeli che quotidianamente si prendono cura di questi poveri cani salvati dalla strada, ma anche da mostri con sembianze umane che li hanno abbandonati o, peggio ancora, picchiati e maltrattati.
Mi scuso se mi sono dilungata, ma affrontare un argomento così delicato non è facile, e non è altrettanto semplice descriverlo in poche righe.
Mi chiedo cosa abbia in mente il comune a tal proposito, quale sarà il destino di questo rifugio… Avevo sentito dire tempo fa dal sindaco Cammarata che si stava individuando un’area per spostarvi il canile. Adesso, dopo questa aggressione, la notizia di una modernizzazione del canile municipale, che presto sarà anche dotato di una seconda sala operatoria. Il protocollo d’intesa sottoscritto da AUSL 6 e Comune prevede anche campagne di sensibilizzazione per favorire l’adozione dei cani abbandonati. Mi auguro che sia la volta buona e mi chiedo anche perché aspettare tutto questo tempo, e soprattutto dobbiamo sempre aspettare che ci scappi la tragedia?!
 La cosa incredibile è che c’è già la legge LRS 15/2000 (come già l’art. 3 del DPR 31/03/79 e la legge quadro nazionale 281/91) affida i compiti suddetti ai comuni, mettendo a disposizione degli stessi somme non indifferenti per la ristrutturazione dei vecchi canili e la costruzione di nuovi (sia di tipo "sanitario" – per cure e interventi, anche di sterilizzazione, e degenza post-operatoria – sia di tipo "rifugio" per cani vecchi, incurabili o resi aggressivi, che non possono essere né affidati né rimessi in strada).
Quindi ci troviamo ancora una volta coinvolti in una cattiva gestione amministrativa, in cui a pagare ed essere ancor di più penalizzati sono anche gli animali.
Spero con tutto il cuore che si trovi al più presto una concreta soluzione e si dia nuovamente, se pur in una gabbia, un minimo di dignità ai nostri amici a quattro zampe.
Infine, volevo stilare una lista delle zone ad alto rischio randagismo, tra queste sicuramente la Favorita nei pressi della colonia comunale,  Villa Niscemi, a piazza Marina, in via Cosenza, e nella zona del Cep, via Papireto (ndr), ma anche tra i viali degli ospedali e dei plessi universitari, corso Vittorio e Via Maqueda e aggiungo secondo una mia personale esperienza, anche in via Roma all’altezza di Sephora, ricordo che qualche mese fa un ragazzo è stato circondato ed aggredito da circa 5 cani  senza nessuna ragione, è stato bravo a mantenere la calma, perché ha rischiato veramente molto, ricordo che quei cani ringhiavano in maniera minacciosa, uno spettacolo increscioso in pieno giorno, davanti gli occhi terrorizzati ed increduli di un gruppo di turisti. Adesso che ci penso, anche a piazza Pretoria e piazza Bellini ci sono dei cani randagi,  e non mi sembra una cosa normale.
Se conoscete altre zone o avete avuto una cattiva esperienza con dei randagi, segnalatelo, più se ne parla meglio è.
 

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7 commenti per “Emergenza randagi
  • freddie80 1052
    17 apr 2009 alle 10:19

    Io me lo sono tolto il vizio di chiamare il canile municipale quando trovo un cane. Lo fanno apposta, cercano di rendere l’iter lunghissimo per scoraggiarti a portargli i cani in canile. L’ultima (e unica volta) che li ho chiamati per un randagio ho speso 3 ore del mio tempo. Prima al telefono mi hanno minacciato di venirmi a fare la multa, perchè a loro dire una volta che ho “fermato” il cane (in attesa dell’accalappia cani) ne sono diventato proprietario e quindi in quel momento sono io ad abbandonarlo…dopo 20 minuti al telefono si convincono e mandano il camioncino con un autista che mi guarda malissimo; come se mi stesse facendo un favore prende il cane e mi dice di seguirlo in canile, qui vengo a sapere dai responsabili che “i cani per strada appartengono al sindaco e in strada devono restare”.
    Dopo altri 30 minuti di batti e ribatti mi viene detto che il cane sarà rifocillato e che l’indomani verrà rimesso in strada esattamente dove era stato raccolto dall’accalappia cani.
    Conclusione : quando vedo un cane per strada tiro dritto.

  • blackmorpheus 54519
    17 apr 2009 alle 10:35

    un’altra perla di questa amministrazione…che schifo. Senza contare che oltre a randagi, abbiamo l’invasione di ratti, blatte, piccioni e tutti questi animali nocivi per la salute. Inoltre non dimentichiamo che da un pò di tempo ormai i gabbiani si sono spinti all’interno della città, segno che la munnizza è ovunque! Grazie sindaco!

  • Daniele 444
    17 apr 2009 alle 10:56

    Non posso dire quello che penso sul problema cani randagi e del problema munnizza in città perchè rischio di eccedere e non fermarmi più .. meglio moderarsi!!!

  • tixxi 45
    17 apr 2009 alle 13:27

    Intanto ringrazio Mobilita Palermo per aver pubblicato l’articolo.

    @Freddie80 non ho capito che significa che i cani sono del sindaco, ma che scusa è….e comunque anche se fossero suoi non ci sarebbe niente di male….a condizioni che se ne occupi a dovere….che apra un bel centro di accoglienza a spese sue….o sfruttando le risorse che vengono messe a disposizione dei comuni…per far vivere in condizioni dignitose i suoi, i nostri cani, e non lasciandoli in strada allo stato brado…
    Ma che cavolo di riposta ti hanno dato, io li avrei denunciati alla LAV….
    E comunque non sono d’accordo qundo dici che ormai quando vedi un cane per strada tiri dritto, non è una bella cosa, l’indifferenza non paga, bisogna continuare a fare il proprio dovere da buon cittadino, bisogna lottare affinchè ognuno si assuma le proprie responsabilità e doveri, per i quali vengono pagati, arrendersi e rassegnarsi non produce nulla….anzi alimenta ancor di più i meccanismi viziosi del lasciare perdere perchè tanto non serve a niente…ed è per questo che il sistema non funziona….non cambia…è per questo motivo che ancora non abbiamo una classe dirigente di tutto rispetto…si dice che ogni nazione ha il governo che si merita, ma anche ogni regione e ogni città….forse un minimo di responsabilità è anche nostra se le cose non vanno nel verso giusto….

  • tixxi 45
    17 apr 2009 alle 13:39

    Volevo anche aggiungere: visto che i cani sono del sindaco, adesso sappiamo a chi rivolgerci per i danneggiamenti, quando i cani ci aggrediscono per le vie di Palermo…

  • MAQVEDA 17489
    17 apr 2009 alle 21:00

    Io cammino quotidianamente per la città con la bicicletta e di episodi ne avrei da raccontare, perchè è evidente che la bici “irrita” i cani. Ne vedo sempre parecchi, troppi, e spesso o cambio strada o finisce che vengo inseguito. Il più delle volte, vedo venirmi incontro da due a otto cani che abbaiano e ringhiano, ma basta che mi fermo e me ne vado trascinando la bici che loro subito smettono e tornano indietro. Invece una volta, me la sono vista proprio brutta, perchè ero di sera nel centro storico, a piazza Casa Professa, quando vedo venirmi incontro un cane di stazza media che ringhiava e abbaiava furiosamente, io allora mi sono al solito fermato, ma lui non smetteva, mi facevo scudo con la bici e lui cercava di scavalcarla o aggirarla. Ammetto di esseremela fatta sotto;) ero completamente solo e questo cane che continuava a venirmi dietro mentre arretravo con la bici. Quando finalmente sono riuscito a svincolarmi, ho pensato che è assurdo che dei cani così aggressivi (non tutti ovviamente intendiamoci) vengano lasciati liberi di scorrazzare per le nostre strade. Sono pericolosi per i cittadini, ma anche per loro stessi, visto che le strade sono pericolose:(

  • matteo88 156
    06 mag 2009 alle 10:33

    Io aggiungerei tra le aree a rischio anche il viale delle scienze.
    Andando all’università ho personalmente rischiato grosso: sono stato infatti circondato da un branco di circa 8-10 cani passando all’interno del parco accanto la facoltà di ingegneria. Non mi ero accorto ci fossero i cani stesi a terra che dormivano e mi sono ritrovato in mezzo al branco. Vi assicuro che non è stata per niente una bella esperienza (10 cani attorno che ti abbaiano e ringhiano fanno abbastanza paura). Per fortuna però sono riuscito ad andarmene senza graffi!!!

    Solitamente questi cani non aggrediscono quando si cammina lungo la strada (anche se abbaiano e corrono spesso dietro gli scooter). Però se per sbaglio ci si ritrova nel “loro territorio” (i parchi, che dovrebbero essere invece degli studenti), allora diventa molto rischioso.

    Io per fortuna ho mantenuto la calma, ma purtroppo non sempre ci si riesce, e prima o poi potrebbe succedere qualcosa di grave!

    Poi voglio sottolineare il problema alla favorita perchè è un posto in cui la gente va a correre (la cui cosa non piace ai cani).

    Grazie


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