24 mar 2009

C’era una volta lo sportello del cittadino


Per la rubrica "Diventa Articolista per  un giorno":

Una volta il Comune costruì lo "sportello del cittadino", un televisore nel marciapiedi pareva, di fronte il Teatro Massimo.
E ci si poteva vedere un bel po’ di cose dentro toccando lo schemo col dito. Farmacie aperte di turno la sera, taxi, cinema, insomma un punto informativo comodo per la strada.
Lo sportello funziono’ poco, nemmeno un anno. Poi fu spento, come le piccole lucine nella Piazza Politeama che ormai sono un lontano ricordo dei bambini che allegramente ci giocavano.

Per tanti anni quello sportello del cittadino, anzi quegli sportelli, perchè uno era  anche a Piazza Politeama accanto la fermata del bus, rimasero spenti e ci attaccavano adesivi e locandine sopra.
Ma tanti cittadini speravano che fossero messi nuovamente in funzione, magari per potere visionare gli orari di ricevimento degli uffici comunali, o per vedere dove erano ubicati i vari uffici del Comune, o per vedere in quale scuola ci toccava andare a votare alle prossime elezioni.

Alcuni giorni fa, passeggiando per il Teatro Massimo, mi manco’ qualcosa allo sguardo, mi son detto: "si futtieru cocchi cosa"!
Con una scansione visiva a 360° della Piazza mi manco’ lo sportello del cittadino, era accanto la cabina telefonica pubblica all’angolo con via Cavour.
Ho provato un senso di amarezza e vuoto, anche se quello sportello del cittadino non funzionava da anni, era sempre "lo sportello del cittadino" e leggere quella breve frase mi faceva sentire un po’ bene, si …anche se non funzionava.

Nell’era di internet, dell’informatizzazione totale dei servizi, degli aquisti online, delle connessioni in mobilità e soprattutto nell’era dell’informazione, non avere uno sportello digitale del cittadino mi fa sentire davvero male, mi angoscia.
Le paline informative alle fermate dei bus con il messaggio digitale sull’orario di arrivo del prossimo bus…. ve le ricordate un periodo ? C’erano anche quelle a Palermo. Come lo sportello del cittadino. Poi smisero di funzionare anche quelle.

Palermo ci prova ad essere europea inaugurando quei servizi tecnologici europei con quei display informativi che dopo sei mesi, un anno scompaiono e si riempono di polevere e di locandine appiccicate. E come se quel carattere europeo che Palermo si vuole dare fosse subito rapito dalla vecchia arabia che è nel nostro dna. Perchè la nuova Arabia è tutt’altra cosa  (città di Dubai, Emirati Arabi Uniti,…..) e fa invidia anche a città come Oslo.

Rivoglio indietro lo sportello del cittadino!
E’ un nostro diritto avere lo SPORTELLO DEL CITTADINO!
E lo voglio funzionate, e ci voglio vedere dentro tante informazioni utili al cittadino.
Chi di voi lo vuole ?

Se volete lo SPORTELLO DEL CITTADINO funzionante mandate un email:
al Sindaco
sindaco@comune.palermo.it
al Consiglio Comunale
ufficiostudiconsiglio@comune.palermo.it
al Difensore Civico staffdifensorecivico@comune.palermo.it
a Repubblica
palermo@repubblica.it

a Epolis lettori@epolispalermo.it


informazioni cittadinemonitorpiazza verdisportello del cittadino

9 commenti per “C’era una volta lo sportello del cittadino
  • marcozs 361
    24 mar 2009 alle 9:25

    Blea, meno male che hanno portato via quel coso da piazza Verdi.
    Scusa ma “lo sportello” informativo forse poteva essere utile qualche anno fà, quando internet non era diffuso (in ogni caso se rimettessero quel totem, nel giro di un mese sarebbe inutilizzabile/distrutto).
    Il vero problema è che il comune non fornisce servizi on line tramite il suo sito.
    Con la posta elettronica certificata si potrebbe richiedere un certificato (es. di nascita) e riceverlo direttamente via e – mail con in allegato la firma digitale dell’impiegato comunale che lo ha spedito.
    In Irlanda le tasse si possono pagare su internet (munnizza, acqua, multe…).
    In Estonia (primo paese al mondo) nel 2007 si è votato anche tramite internet, con evidenti vantaggi in termini di riduzioni delle file ai seggi, degli spostamenti per i cittadini (soprattutto i disabili), e di scosti tagliati.
    E da noi? è già tanto se sul sito del comune trovi gli orari degli uffici e qualche modello per l’autocertificazione.
    Abbiamo una tessera sanitaria / carta regionale dei servizi che potrebbe servire come documento elettronico (per prenotare visite mediche / per essere usata come abbonamento dell’autobus o del metro, per essere usata come tesserino mensa all’uni) e per che cosa la usiamo??? Codice fiscale!!!

  • Ciccio 174
    24 mar 2009 alle 10:21

    Miii! Per un attimo ho temuto che si fossero fottuti il chioschetto delle sigarette di Ribaudo… pensa a quei poveri utenti…

    Sportello del cittadino? Tessera elettronica? certifcati via e-mail?
    Mha!

    Se avete tempo fate una salto alla 2 circoscrizione di via San Ciro (a Brancaccio) e poi mi fate sapere…

    Avete presente ritorno al futuro?

    Analfabetismo e tecnologia cozzano… e non riesco a farmene una ragione.

  • Portacarbone 70662
    24 mar 2009 alle 11:11

    @ marcozs
    La funzione di tale sportello sarebbe quella di fornire info ai passanti, ovvero, se uno si trova in centro e decide di:
    - andare al cinema
    - recarsi in un ufficio comunale
    - consultare gli alberghi (per i turisti)
    - ecc ecc

    senza bisogno di tornare a casa, consulta questo monitor e va dove meglio crede.
    Pensiamo anche e soprattutto ai turisti, mica hanno per forza una connessione a portata di mano.

  • sicilio 110
    24 mar 2009 alle 13:17

    vorrei dire, questo portale si parla di mobilita’ e quindi si puo’ discutere anche della rete,adsl,banda larga, wifi ecc. cosiddetta mobilita’ virtuale. per esempio ho una domanda da fare che riguarda la rete Wimax cioe’ la banda larga adsl senza fili.Purtroppo nn si sa piu’ nulla quando si attivera’ questa connessione a palermo e sicilia inclusa.come so, il bando per la copertura Wimax e stato vinto dalla societa’ ARIA nel 2007 per parecchi milioni di euro,pero’ ancora rimane tutto fermo si doveva attivare nei primi mesi del 2009. sono andato a visitare il sito di http://www.ariadsl.it/ per cui nn risulta nessuna notizia! secondo me e una tecnologia avanzata e comoda per gli utenti perche’ si potra’ utilizzare internet a casa e in qualunque luogo all’aperto senza bisogna avere fili o chiavette usb tipo tim,wind ecc..e ha un costo sui abbonamenti 24oresu24 molto conveniente.

  • Paco 7942
    24 mar 2009 alle 13:38

    a quanto leggo hanno attivato solo in umbria

    cmq i costi sono molto alti

    € 100 attivazione
    € 15/mese la 4mb
    € 5/mese router wifi

    € 100 attivazione
    € 20/mese la 7mb
    € 5/mese router wifi

    mi tengo stretta la telecom

  • fatamorgana 255
    24 mar 2009 alle 14:30

    Paco
    quello che hai letto tu sul sito è il costo dell’adsl, perchè quando leggi il router wifi è riferito ad una adsl, cioè rete fissa e cablata.

    il WIMAX è come l’UMTS ad alta velocità. Sono onde radio, non una rete cablata.

    Il vantaggio del WIMAX – come quello dell’UMTS ad alta velocità (e i relativi 7 mega in download teorici e 2 mega in upload teorici) – è che la connessione c’è l’hai in mobilità da Bolzano a Porto Palo di Capo Passero, cosa che non puoi fare con adsl di casa.
    Quindi con portatile o palmare sei sempre connesso e ovunque (ferma restando la copertura del segnale radio sul territorio nazionale).
    D’altronde il WIMAX in italia è nato (ancora in realtà non e’ nato) per ridurre proprio il digital divide di certe zone non coperte dall’adsl degli operatori delle connessioni cablate.
    Le frequenze una volta militari (3,4 – 3,6 Ghz) sono state assegnate dallo Stato (ministero telecomunicazioni) agli operatori privati per macro regioni, ma ancora gli operatori non sono usciti (tranne qualche regione al centro nord) con le tariffe commerciali per la copertura del segnale WIMAX (standard 802.16n).

    Se uscissero ora le tariffe a 20 euro mese per una flat a 7 mega con il WIMAX in Sicilia firmerei il contratto con il sangue.
    Ormai la sfida della copertura internet nel mondo si gioca nella mobilità.
    Gli operatori dell’adsl in un prossimo futuro sfrutteranno le loro reti adsl solo per fornire tv e servizi annessi (cable pay tv), convertendo l’attuale uso, perchè ancora Telecom e Fastweb (proprietarie di reti adsl) devono ammortizzare i costi delle insfrastrutture realizzate (di + la recente fastweb).
    Vedremo tra 3-5 anni come la copertura internet si sposterà quasi tutta sul mobile (UMTS hispeed – WIMAX – e altri standard tecnologici via radio che verranno).

  • samir 230
    25 mar 2009 alle 0:24

    io ricordo i bus…..belli col display….le fermate del centro con il display elettronico…..la vocina amolifiacata dentro il bus che ti diceva “prossima fermata LIBERTA’-QUINTINO SELLA”….ECC..ECC…. e pur ein inglese!!! “next stop libertà-quintino-sella”……..bei tempi!!! sono durati un anno a si e no!!!….che delusione…..vedere adesso tutti i display fuori uso…le voci che avvertono della feramta spente e pensiline tutte diroccate e con cos appiccicate di spora persone dell’amat stessa a coprire i famosi display …………..SOLO UNA PAROLA…..D E L U S I O N E !!!!!!


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