04 mar 2009

Incontro con il presidente dell’AMAT


Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di incontrare presso la sede di via Roccazzo i vertici dell’AMAT, nella persona di Mario Bellavista, neopresidente dell’azienda. L’occasione è stata propizia per aprire un dibattito sui temi più attuali che coinvolgono Amat. Queste le informazioni che abbiamo ricevuto.

SITUAZIONE CORDOLI Va avanti la politica intrapresa per disporre le principali strade di cordoli ben visibili. Lo scopo, ci ha spiegato Bellavista, è quello di favorire la marcia del mezzo pubblico e migliorare conseguentemente il servizio Sono in fase di montaggio i cordoli in via Roma, e ben presto si dovrebbe iniziare con Corso Alberto Amedeo. In via Maqueda è sorto un problema "logistico": durante gli incollonnamenti nel traffico capita di non riuscire a intravedere l’inizio del cordolo, essendo ostacolati nella vista dalla vettura avanti. In risposta a questa critica che è stata mossa, l’Amat ha deciso di estendere i cordoli in tutto il tratto di via Maqueda, sino ai Quattro Canti. In questo modo, lo zoccoletto giallo sarà ampiamente visibile già da prima, visto che in questo incrocio vi è il semaforo e le auto sono comunque costrette a rallentare o fermarsi.

Sistema di TELECONTROLLO Sembra che la nuova dirigenza abbia preso a cuore questo argomento in quanto sarebbero già in fase di assemblaggio le nuove "paline intelligenti" che verranno riattivate in diversi punti cittadini. Fino ad adesso, un pezzo mancante nella base tecnica a Montepellegrino aveva impedito il funzionamento. Inoltre, nei tabelloni indicanti le linee ad ogni fermata verrà riportata la frequenza di ogni linea, così che l’utenza possa calcolare meglio i tempi di attesa.

PULIZIA AUTOBUS In seguito a numerose segnalazioni di sporcizia sulle vetture (che vengono pulite in rimessa, ma che rimangono il giorno intero in giro per la città, diventando in alcuni casi delle "pattumiere" a causa di alcuni incivili) sono stati istituiti in via sperimentale due SNODI DI PULIZIA, in via De Gasperi e Piazzale Giotto/Lennon. In tali punti, durante gli orari prossimi alle 12:00, le vetture vengono ripulite nuovamente prima di ritornare in servizio. Sembra che questa prova verrà successivamente estesa anche a Mondello e alla Stazione Centrale.

PARCHEGGIO BASILE L’Amat ha ricevuto l’affidamento dal Comune che ha imposto lo spostamento delle linee private in questo terminal. L’Amat inoltre vorrebbe anche spostare in loco i capolinea attualmente a Piazza Indipendenza. Rimane da adeguare tutta la fase logistica. Lungo lo spartitraffico di via E. Basile verranno istituite le due corsie preferenziali con relative fermate e pensiline. Gli autobus marceranno in senso contrario rispetto a quello delle auto nelle due carreggiate. Sembra inevitabile dunque la messa in funzione di un nuovo semaforo " a comando" in prossimità del parcheggio, per dare possibilità alle vetture di accedere/uscire dal terminal. Le navette gratuite previste e annunciate dipenderanno dalla volontà comunale e, ovviamente, da un accordo economico con Amat, che si è resa disponibile a svolgere il servizio. TEMPI: probabilmente fine di Marzo. (Nota a margine: in un breve colloquio che MobilitaPalermo ha avuto con il presidente di AST, Dott. Cusimano, abbiamo appreso da quest’ultimo come ancora non ci sia nero su bianco sulla questione. AST, dal canto suo, chiede garanzie sulle navette gratuite, ritenute indispensabili ai fini del servizio all’utenza e sulle tariffe del parcheggio che verranno adottate, prima di firmare l’accordo.)

BIGLIETTO UNICO AMAT-TRENITALIA Il precedente accordo è saltato in quanto poco conveniente secondo AMAT: in base ad un calcolo "empirico" delle rispettive utenze, AMAT riconosceva il 10% dei ricavi a Trenitalia. Questa percentuale è stata ritenuta eccessiva dall’azienda, in quanto sancirebbe un dato di difficile scientificità che vedrebbe Trenitalia vantare circa 3000 utenti giornalieri nel proprio servizio "metropolitana". Amat in meritò avrebbe proposto l’istituzione di un terzo biglietto, comprendente entrambi i servizi, al prezzo di 1,50€ oltre che l’avvio di una commissione mista per determinare il rapporto di partecipazione ai ricavi e ai costi dei singoli vettori Amat e Trenitalia. Per ulteriori info è possibile visualizzare il comunicato stampa del 26 Febbraio 2009 a questo indirizzo

http://depositfiles.com/files/38wxvnct8

TRAM BORGONUOVO Il problema del cavo ENEL che intralcerebbe i lavori lungo via L.Da Vinci sarebbe stato definito: il cavo verrà spostato. Amat creerà le infrastrutture mentre il Comune avrà l’incarico di effettuare lo spostamento vero e proprio. I lavori delle linee 2 e 3 dunque hanno subito un ritardo a causa di questo inconveniente. MULTE Ci è stato confermato che gli ausiliari del traffico non sono autorizzati a erogare multe, se non per i trasgressori sulle zone blu di competenza e su eventuali terzi che ostacolano in qualche modo il servizio di parcheggio nelle medesime zone (es. auto in doppia fila). PROPOSTE Su nostra proposta, si è discusso anche di videosorveglianza delle corsie preferenziali, con la possibilità di erogare multe in maniera sistematica e elettronica. L’avv. Bellavista si è reso disponibile all’idea, anche se ha riconosciuto la responsabilità di un eventuale incarico alla Polizia Municipale, unico soggetto autorizzato ad erogare multe.


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10 commenti per “Incontro con il presidente dell’AMAT
  • fatamorgana 255
    04 mar 2009 alle 20:09

    quanto MobilitaPalermo sta verificando in questo periodo con l’AMAT fa facilmente pensare come alcune attività per la mobilità si sblocchino con le persone adatte.

    E allora ci si chiede, leggittimamente:
    ma il precedente Presidente dell’AMAT dov’era (per queste attività) ??????
    Qual’era il suo concetto di innovazione ??????
    Perchè non ha fatto partire il car sharing ???? e i cordoli ???? e il telecontrollo ?????

    Con l’attuale Presidente in qualche mese sono partite queste attività e se si continua con questo ritmo, nel giro di un paio d’anni Palermo puo’ fare progressi.

  • Portacarbone 70662
    04 mar 2009 alle 20:15

    Il prolungamento dei cordoli su via Maqueda sarà uno dei primi casi di perseverazione amministrazione positiva, in quanto, davanti al problema della visibilità si è colta l’occasione di razionalizzare tutto l’intero asse sino ai quattro canti al posto di togliere tutto come vorrebbero molti concittadini.

    Poi, vedere la strada con i cordoli, escludendo le condizioni dell’asfalto, mi ridà un ‘immagine di maggiore ordine urbano.

  • PeppePa 35
    04 mar 2009 alle 21:29

    Ragazzi io cerdo che il servizio di telecontrollo sia troppo importante. Vi rendo partecipi di questa esperienza.
    L’altra volta, non riflettendo ai rischi che incombevano alla mia salute mentale, mi sono ritrovato con la macchina in via Maqueda durante l’ora di punta (quella prima di pranzo, ndr). Mi sono incolonnato all’interminabile coda che porta al semaforo di piazza S.Antonino, e mi arrabbiavo perchè parecchie macchine transitavano sulla corsia preferenziale protetta dai cordoli per poi rientrare nella corsia loro assegnata quando erano in prossimità del semaforo.
    A questo punto mi viene da pensare che per quanto possono fare bene i cordoli, è cmq necessario un servizio di controllo, ma dalle ultime interviste che ho letto, non mi sembra che ne l’amat ne la polizia municipale siano in grado di rispondere a tale esigenza. Come si fa?

  • huge 2138
    04 mar 2009 alle 21:50

    Il problema è che quando questi “automobilisti” si ritrovano fermi sulla corsia preferenziale con l’autobus alle spalle impossibilitato a passare, restano totalmente impassibili, come se la situazione non li riguardasse, potremmo dire che “l’acqua i vagna e u ventu l’asciuca”.E gli autisti degli autobus che si trovano bloccati mostrano altrettanta indifferenza alla situazione. Quando mai vi capita di vedere un bus che suona il clacson contro chi gli blocca la corsia?
    Ora, lungi da me voler dare la colpa agli autisti AMAT, che anzi hanno tutta la mia compassione. Non so se la loro sia rassegnazione o una forma di autodifesa per la loro salute mentale, visto che altrimenti si ritroverebbero a dover suonare in continuazuine. Fatto sta che se ognuno di quelli che blocca le corsie preferenziali si trovasse ogni volta assalito dal clacson dell’autobus, che acquivarrebbe a fargli fare una bella figura di merda, probabilmente la precentuale di trasgressori diminuirebbe un bel po’.

  • Portacarbone 70662
    04 mar 2009 alle 21:58

    Gigi, apprezziamo molto l’entusiasmo, però evitiamo possibilmente slogan e commenti che nulla hanno a che fare con l’articolo che depistano la discussione ;) Grazie per la disponibilità.

  • huge 2138
    04 mar 2009 alle 22:23

    Riguardo alla proposta della videosorveglianza delle corsie preferenziali, ripeto quanto avevo suggerito nei post cancellati.

    Primo: dotare ogni autobus di una semplice videocamera digitale che inquadri costantemente la strada davanti al mezzo. Il sistema digitale dovrebbe comprendere anche un opportuno supporto di memoria capace di immagazzinare diverse ore di video.

    Secondo: dipingere le corsie preferenziali di un colore facilmente distinguibile (per esempio il rosso che si usa di solito per le piste ciclabili).

    Terzo: adottare un software opportuno che sia in grado, in modo del tutto automatico, di analizzare i filmati, individuare una per una tutte le auto che si trovano sulla zona “rossa”, leggerne il numero di targa e segnalare l’infrazione (escludendo in base a un apposito database tutte le auto autorizzate).
    Software del genere sono ormai molto diffusi e hanno certamente un costo non eccessivo.

    Quarto: se necessario per motivi legali, un’apposita squadra di vigili urbani a controllare la correttezza delle infrazioni segnalate. Comunque un lavoro molto semplice e rapido, visto che non dovrebbero visionare i filmati per intero ma solo i fermo-immagine incriminati, verificando che la targa sia stata letta correttamente, dopodiché con un semplice click, autorizzare l’iter per la multa.
    Un solo vigile potrebbe verificare almeno un centinaio d’infrazioni l’ora (in realtà molto di più, ma mi mantengo largo :D ).

    Stima dei costi :
    sistema video (acquisto+installazione) tra i 300€ e i 500€, a seconda della qualità scelta (in realtà non servirebbe nulla di particolarmente sofisticato, solo una buona qualità dell’immagine e ampia capacità di memoria). Supponendo di voler applicare il presente sistema solo a un certo numero di linee, ipotizzando 50 mezzi, avremmo una spesa tra i 15.000€ e i 25.000€;
    software dedicato: 10.000€ (penso possa essere una cifra realistica);

    A questi costi vanno aggiunti quelli per la colorazione delle corsie, ma direi che siamo su livelli decisamente contenuti!
    A titolo d’esempio, quanto aveva speso il comune per i sei varchi della ZTL?

    Se l’idea vi sembra buona, si potrebbe formalizzare (verificando e migliorando i punti deboli, facendo una stima più precisa dei costi) e proporre al presidente dell’AMAT.

  • Flavio 2
    19 apr 2009 alle 11:00

    Pochi giorni fa (ero in ferie a Palermo) mi sono accorto della presenza dei cordoli in via Libertà per delimitare la corsia preferenziale…ottima iniziativa! mi sono subito reso conto di quanto la corsia fosse + libera (anche se i soliti motociclisti e qualche macchina la invadevano comunque)…purtroppo la sola striscia segnaletica non basta ai palermitani incivili per evitare che possano invaderla…abbiamo bisogno di metodi + drastici! spero proprio che i cordoli vengano installati nella stramaggioranza delle strade cittadine così gli autobus hanno campo libero per muoversi con ovvi risvolti positivi: minor tempo di percorrenza, meno smog e meno inquinamento…naturalmente noi palermitani dovremmo prendere l’abitudine di prendere meno la macchina e di utilizzare d+ i mezzi pubblici, ma un passo x volta…


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