18 feb 2009

Palazzo Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia


Nella suggestiva location del Palazzo Riso, che si affaccia su piazza Bologni, nel centro storico della città di Palermo, vede la luce il nuovo Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Lo splendido palazzo, venne realizzato negli ultimi anni del Settecento con la partecipazione dell’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.  Il prossimo 21 Febbraio, le porte verranno aperte contestualmente all’inaugurazione della mostra  "SICILIA 1968/2008 – LO SPIRITO DEL TEMPO" , curata da Valentina Bruschi, Salvatore Lupo, Renato Quaglia e Sergio Troisi, che ripercorre le tappe del collezionismo d’arte contemporanea pubblico e privato in Sicilia dal 1968 al 2008 attraverso uno sguardo agli eventi più significativi che hanno segnato la storia dell’isola in quegli anni. 

Tutte le informazioni sugli orari, prezzi e convenzioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.palazzoriso.it


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9 commenti per “Palazzo Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia
  • urbancoltello 39
    18 feb 2009 alle 19:18

    ma sbaglio o per questa occasione si dovrebbe pedonalizzare piazza bologni per sempre?credo di averlo letto su mobilita palermo qualche tempo fà

  • blackmorpheus 54519
    20 feb 2009 alle 22:09

    urbancoltello su mobilitapalermo non mi risulta sia stata scritta una cosa del genere…in ogni caso se l’avessimo saputo ti avremmo risposto non credi? :D

  • Jolas Rem 8
    23 feb 2009 alle 10:31

    Finalmente un’area istituzionale per l’arte contemporanea a Palermo. La mostra è davvero interessante. Peccato che il museo sia un po’ approssimativo: pannelli solo in italiano (mentre sappiamo che i fruitori d’arte sono soprattutto i turisti: ieri c’erano francesi e tedeschi che si lamentavano per la mancanza di esplicazioni sulle opere perlomeno in inglese…); zero percorsi all’interno del museo (frecce o percorsi sui pavimenti o sulle pareti sono presenti nei musei di tutta Italia e non erano in pochi i disorientati dai numeri difficili da localizzare in ordine) e ovviamente niente ascensori, nè attrezzature per il superamento delle barriere architettoniche. D’accordo è un palazzo antico, ma se è sede di un museo dovrebbe almeno somigliare agli altri musei del mondo… Apprezzo comunque lo sforzo dell’organizzazione per creare uno spazio che in questa città era ancora tristemente mancante. Adesso aspettiamo anche la galleria d’arte contemporanea dei cantieri culturali alla Zisa.

  • huge 2128
    23 feb 2009 alle 12:03

    @Jolas Rem: per la parte organizzativa hai perfettamente ragione. Mancanza di pannelli in inglese, mancanza di un percorso che facilitasse e indirizzasse la visita.
    Per la parte strutturale, beh, considera che ancora a Palazzo Riso i lavori di restauro non sono ultimati, per cui immagino che ad alcune delle mancanze da te sottolineate verrà posto rimedio.
    Invece io mi chiedo, se lì ci sarà un museo in pianta stabile, la logica non vorrebbe una piazza Bologni del tutto pedonalizzata quale giusto scenario? È evidente che dovrebbe esserlo a prescindere dal museo. In un posto normale quella piazza sarebbe un luogo di ritrovo per turisti, con caffè e ristoranti che riempono gli spazi coi loro tavolini, che la renderebbero viva e vivibile anche la sera, rivalutando una zona che superate le otto di sera al momento ha zero da offrire ed è di fatto morta!

  • Paco 7942
    23 feb 2009 alle 14:14

    al momento ci sono un pub, un bar ed un ristorante, però purtroppo sono solo lato cassaro, dall’altro lato non c’è nullla

    altri 2 o 3 locali sarebbero perfetti, naturalmente con rifacimento del basolato, panchine e paletti che delimitano la piazza

  • huge 2128
    23 feb 2009 alle 15:15

    Sono convinto che il vero problema di quella piazza sia la presenza del Tribunale Militare. Sono certo che sono loro i primi a osteggiare qualsiasi tentativo di pedonalizzazione, visto che perderebbero tutti i posti che gli vengono riservati proprio davanti l’ingresso! Non è via Maqueda dove appena si parla di pedonalizzazione si scatena la protesta dei commercianti. Qui di fatto attività commerciali non ce ne sono, a parte quelle da te nominate, quindi gli unici che possono fare la voce davvero grossa sono i militari. Se non ci fossero loro sono sicuro che sarebbe stata chiusa al traffico già parecchio tempo fa. Anche perché il ristorante non potrebbe che trarne vantaggio visto che è molto frequentato da turisti e di fatto anche il bar, che credo sia essenzialmente frequentato solo da chi lavora lì in zona, quindi gente che continuerebbe ad andarci comunque. Solo il pub potrebbe avere qualcosa da ridire, temendo di perdere i clienti che la sera lo frequentano posteggiando proprio lì davanti.

  • Paco 7942
    23 feb 2009 alle 16:32

    e magari anche l’università con i vari docenti che solitamente hanno molto peso nelle decisioni cittadine


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